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    il 2018-07-19 08:05:39.0 alle 2018-07-19 08:05:39.0
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    Legittima difesa, governo diviso  
    Lega e 5 Stelle divisi sulle armi e sulla legittima difesa. La commissione Giustizia di palazzo Madama ha incardinato ieri i cinque ddl (uno di iniziativa popolare, due di Forza Italia, uno di Fdi e uno della Lega) che affrontano il tema. Il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, rispondendo al Question Time alla Camera, ha subito messo in chiaro che la riforma non potrà in alcun modo portare alla "liberalizzazione delle armi in Italia". "Le presunte relazioni tra l'intento riformatore e gli interessi economici delle aziende produttrici di armi" sono "sterili e infondate illazioni", ha aggiunto.

    Il senatore M5S della commissione Giustizia, Francesco Urraro, ha chiarito che "in considerazione della delicatezza della materia trattata, della complessità e dell'impatto a livello sociale è necessaria un'analisi approfondita delle norme esistenti, dei testi presentati con attenzione e con saldi riferimenti nella giurisprudenza". "Ciò è doveroso per il Movimento 5 Stelle, così da rendere la legge realmente efficace ma nella piena sicurezza dei cittadini. Il nostro - ha promesso - sarà un lavoro scrupoloso, di sintesi e ragionato nel solco delle garanzie Costituzionali, senza muoversi sull'onda emotiva".

    Mentre i 5 Stelle frenano però, la Lega accelera. ''La riforma della legge sulla legittima difesa è una priorità del governo", ha assicurato Jacopo Morrone, sottosegretario alla Giustizia, sottolineando come non si possa "non dare risposte adeguate, come legislatori, ai troppi fatti di cronaca accaduti in questi ultimi anni, che hanno registrato furti in abitazione accompagnati da violente aggressioni e rapine in attività commerciali e aziende". L'obiettivo, ha spiegato, è di evitare che "possa radicarsi nell'opinione pubblica il timore che l'aggredito che si difende passi dalla parte del torto e che sia meno tutelato dell'aggressore". "Qui non si tratta ovviamente di 'armare' i cittadini italiani - ha precisato - ma di adeguare le normative".

    http://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/07/19...
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      il 2018-07-19 13:10:36.0 alle 2018-07-19 13:10:36.0
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      Re: Legittima difesa, governo diviso 
      Scritto da: News BOT
      > Lega e 5 Stelle divisi sulle armi e sulla legittima difesa. La commissione Giustizia di palazzo Madama ha incardinato ieri i cinque ddl (uno di iniziativa popolare, due di Forza Italia, uno di Fdi e uno della Lega) che affrontano il tema. Il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, rispondendo al Question Time alla Camera, ha subito messo in chiaro che la riforma non potrà in alcun modo portare alla "liberalizzazione delle armi in Italia". "Le presunte relazioni tra l'intento riformatore e gli interessi economici delle aziende produttrici di armi" sono "sterili e infondate illazioni", ha aggiunto.
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      > Il senatore M5S della commissione Giustizia, Francesco Urraro, ha chiarito che "in considerazione della delicatezza della materia trattata, della complessità e dell'impatto a livello sociale è necessaria un'analisi approfondita delle norme esistenti, dei testi presentati con attenzione e con saldi riferimenti nella giurisprudenza". "Ciò è doveroso per il Movimento 5 Stelle, così da rendere la legge realmente efficace ma nella piena sicurezza dei cittadini. Il nostro - ha promesso - sarà un lavoro scrupoloso, di sintesi e ragionato nel solco delle garanzie Costituzionali, senza muoversi sull'onda emotiva".
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      > Mentre i 5 Stelle frenano però, la Lega accelera. ''La riforma della legge sulla legittima difesa è una priorità del governo", ha assicurato Jacopo Morrone, sottosegretario alla Giustizia, sottolineando come non si possa "non dare risposte adeguate, come legislatori, ai troppi fatti di cronaca accaduti in questi ultimi anni, che hanno registrato furti in abitazione accompagnati da violente aggressioni e rapine in attività commerciali e aziende". L'obiettivo, ha spiegato, è di evitare che "possa radicarsi nell'opinione pubblica il timore che l'aggredito che si difende passi dalla parte del torto e che sia meno tutelato dell'aggressore". "Qui non si tratta ovviamente di 'armare' i cittadini italiani - ha precisato - ma di adeguare le normative".
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      > http://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/07/19...

      Vedremo cosa salta fuori.
      L'importante è che la riforma legislativa abbia unicamente lo scopo di non sottoporre a tre gradi di processo le persone che si sono legittimamente difese e che non diventi un modo per poter uccidere chiunque in casa propria e aver ragione a prescindere.
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