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    il 2018-08-08 20:10:33.0 alle 2018-08-08 20:10:33.0
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    Moavero: "Anche noi fummo migranti". Lega insorge  
    Nell'anniversario della tragedia di Marcinelle, il ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi ricorda "i tanti italiani che lasciarono le terre natie cercando all'estero un futuro migliore per se e per i propri figli". "Riflettiamo con consapevolezza e giusto orgoglio su queste esperienze di molti fra i nostri padri e nonni. Riconosciamo, con convinto rispetto, il loro inestimabile contributo alla storia d'Italia e dei luoghi dove si recarono. Non scordiamoci mai dei loro sacrifici. Pensiamoci, quando vediamo arrivare in Europa i migranti della nostra travagliata epoca", scrive in un messaggio agli italiani all’estero in occasione della Giornata del Sacrificio del Lavoro Italiano nel Mondo.

    Ma dalla Lega arrivano critiche. "Paragonare gli italiani che sono emigrati nel mondo, a cui nessuno regalava niente né pagava pranzi e cene in albergo, ai clandestini che arrivano oggi in Italia è poco rispettoso della verità, della storia e del buon senso" commentano i capigruppo della Lega alla Camera e al Senato, Riccardo Molinari e Massimiliano Romeo.

    "In occasione del 62° anniversario della tragedia della miniera di Marcinelle, in Belgio, desidero condividere con voi qualche breve riflessione, per rendere omaggio ai 262 minatori che l’8 agosto del 1956 persero la vita a Bois du Cazier", scrive Moavero Milanesi. "Fra i morti si contarono 136 italiani, una tragedia immensa, una ferita profonda che l'Italia ricorda con la solenne Giornata del Sacrificio del Lavoro, in onore di tutti i lavoratori italiani ovunque nel mondo. Ci inchiniamo davanti alla memoria di tanti caduti e non possiamo dimenticare un evento così drammatico che segna indelebile la nostra storia. La stessa coscienza dell’allora nascente integrazione europea ne è rimasta scossa. Solo dopo il disastro di Marcinelle l’Alta Autorità della Comunità Europea del Carbone e dell’Acciaio (CECA), fondata cinque anni prima, iniziò ad affrontare le questioni relative alla sicurezza sul lavoro. In precedenza, infatti, erano state negligentemente trascurate, nonostante lo stesso Trattato Ceca prevedesse dei riferimenti ai principi sociali e ai diritti base dei lavoratori".

    http://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2018/08/08/m...
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