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    Non Autenticato
    il 2018-08-09 14:56:58.0 alle 2018-08-09 14:56:58.0
    Gli africani e noi
    Gli africani non hanno alcuna speranza di creare una società civile perché per averla occorrerebbe imporla a una popolazione che, allo stato attuale, non possiede il livello culturale per desiderarla. Per imporla occorre avere il potere, e chi va al potere pensa a tutto fuorché a creare una società civile e libera, che sarebbe controproducente per il suo potere. Inoltre, chi va al governo ci va perché gli stati occidentali e le multinazionali lo mettono al suo posto o gli permettono di starci: perciò ha il comando, ma non un reale potere.

    Ora, da noi è molto diverso?

    Da noi una fetta della popolazione possiede il livello culturale per desiderare una società civile, ma non è la maggioranza. Si confronti con la Russia, dove il livello culturale è più o meno lo stesso che negli Stati Uniti o in Europa occidentale.

    Chi va al potere pensa ad arraffare, non a creare una società libera. I politici con questo obiettivo sono una sparuta minoranza e restano figure di secondo piano. Inoltre anche da noi si governa col beneplacito di potenze politiche ed economiche.

    La differenza è che noi abbiamo una società civile perché in passato qualcuno si è preoccupato di crearla, e continuiamo ad averla per inerzia, perché smantellarla costerebbe fatica e incontrerebbe opposizione. Ma partissimo da una situazione di assenza di una società civile, crearne una sarebbe per noi altrettanto difficile che per gli africani. Scommetterei persino che in una tale situazione il nostro QI medio sarebbe lo stesso degli africani.
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      il 2018-08-09 15:26:54.0 alle 2018-08-09 15:26:54.0
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      Re: Gli africani e noi
      Scritto da:
      > Gli africani non hanno alcuna speranza di creare una società civile perché per averla occorrerebbe imporla a una popolazione che, allo stato attuale, non possiede il livello culturale per desiderarla. Per imporla occorre avere il potere, e chi va al potere pensa a tutto fuorché a creare una società civile e libera, che sarebbe controproducente per il suo potere. Inoltre, chi va al governo ci va perché gli stati occidentali e le multinazionali lo mettono al suo posto o gli permettono di starci: perciò ha il comando, ma non un reale potere.
      >
      > Ora, da noi è molto diverso?
      >
      > Da noi una fetta della popolazione possiede il livello culturale per desiderare una società civile, ma non è la maggioranza. Si confronti con la Russia, dove il livello culturale è più o meno lo stesso che negli Stati Uniti o in Europa occidentale.
      >
      > Chi va al potere pensa ad arraffare, non a creare una società libera. I politici con questo obiettivo sono una sparuta minoranza e restano figure di secondo piano. Inoltre anche da noi si governa col beneplacito di potenze politiche ed economiche.
      >
      > La differenza è che noi abbiamo una società civile perché in passato qualcuno si è preoccupato di crearla, e continuiamo ad averla per inerzia, perché smantellarla costerebbe fatica e incontrerebbe opposizione. Ma partissimo da una situazione di assenza di una società civile, crearne una sarebbe per noi altrettanto difficile che per gli africani. Scommetterei persino che in una tale situazione il nostro QI medio sarebbe lo stesso degli africani.

      La difficoltà nel creare una società civile partendo da zero sta anche nella dipendenza circolare che c'è tra economia e possibilità di fare.

      Per far sviluppare l'economia devi fare, ma per poter fare devi avere disponibilità economiche.

      In questo ipotetico scenario di una civiltà che parte da zero, gli umani sarebbe privi di istruzione e probabilmente superstiziosi.
      Gente che pensa che il loro destino sia nelle mani di qualche forza superiore.

      In mezzo a una marea di rimbambiti, lo sveglio della classe dovrebbe riuscire a far muovere tutta la massa di gente, per portarla sulla strada della razionalità.

      La razionalità è il punto di partenza (ed è già un punto difficile a cui arrivare), il duro lavoro è la strada e una volta che fai partire una forma di economia arcaica, puoi costruire pezzo per pezzo una civiltà: l'economia migliora la civiltà e la civiltà migliora l'economia.

      Arrivare però a mettere in moto questo motore è la parte davvero difficile. Una volta che l'hai messo in moto, come dici tu, va avanti per inerzia.

      Io penso che gli occidentali abbiano superato questa difficoltà grazie a qualche sovrano un po' sveglio che ha radunato gli svegli e li ha messi a lavorare insieme.

      Può darsi che nel resto del mondo (cioè, in ogni parte del mondo al di fuori dell'Europa) non ci siano stati i presupposti per fare questo e quindi la società civile non si è mai avviata.
      Non è che gli altri fossero stupidi (una loro civiltà l'hanno creata tutti), è solo che in Europa qualcuno, da qualche parte, deve aver segnato un bel goal che ha fatto partire la civiltà.

      I suprematisti razziali dicono "i bianchi", ma io direi che è stato un ristretto gruppo di persone e che tutti gli altri hanno solo copiato.
      Per loro un'intera razza ha i meriti per cose che hanno fatto due o tre persone, non ti viene da ridere a pensarci? Rotola dal ridere

      **Modificato dall'autore il 09.08.2018 15:27**
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        Scritto da
        Non Autenticato
        il 2018-08-09 17:19:59.0 alle 2018-08-09 17:19:59.0
        Re: Gli africani e noi
        Scritto da: Mattia
        > Scritto da:
        > > Gli africani non hanno alcuna speranza di creare una società civile perché per averla occorrerebbe imporla a una popolazione che, allo stato attuale, non possiede il livello culturale per desiderarla. Per imporla occorre avere il potere, e chi va al potere pensa a tutto fuorché a creare una società civile e libera, che sarebbe controproducente per il suo potere. Inoltre, chi va al governo ci va perché gli stati occidentali e le multinazionali lo mettono al suo posto o gli permettono di starci: perciò ha il comando, ma non un reale potere.
        > >
        > > Ora, da noi è molto diverso?
        > >
        > > Da noi una fetta della popolazione possiede il livello culturale per desiderare una società civile, ma non è la maggioranza. Si confronti con la Russia, dove il livello culturale è più o meno lo stesso che negli Stati Uniti o in Europa occidentale.
        > >
        > > Chi va al potere pensa ad arraffare, non a creare una società libera. I politici con questo obiettivo sono una sparuta minoranza e restano figure di secondo piano. Inoltre anche da noi si governa col beneplacito di potenze politiche ed economiche.
        > >
        > > La differenza è che noi abbiamo una società civile perché in passato qualcuno si è preoccupato di crearla, e continuiamo ad averla per inerzia, perché smantellarla costerebbe fatica e incontrerebbe opposizione. Ma partissimo da una situazione di assenza di una società civile, crearne una sarebbe per noi altrettanto difficile che per gli africani. Scommetterei persino che in una tale situazione il nostro QI medio sarebbe lo stesso degli africani.
        >
        > La difficoltà nel creare una società civile partendo da zero sta anche nella dipendenza circolare che c'è tra economia e possibilità di fare.
        >
        > Per far sviluppare l'economia devi fare, ma per poter fare devi avere disponibilità economiche.
        >
        > In questo ipotetico scenario di una civiltà che parte da zero, gli umani sarebbe privi di istruzione e probabilmente superstiziosi.
        > Gente che pensa che il loro destino sia nelle mani di qualche forza superiore.
        >
        > In mezzo a una marea di rimbambiti, lo sveglio della classe dovrebbe riuscire a far muovere tutta la massa di gente, per portarla sulla strada della razionalità.

        Ma per portare la gente alla razionalità lo sveglio della classe deve mettersi alla guida del gregge, e l'unico modo per farlo è far leva su interessi immediatamente comprensibili, paure e superstizioni, cioè andare contro il suo stesso obiettivo. Radunato il gregge può anche comandarlo, ma non farne un insieme di individui liberi e consapevoli.

        > La razionalità è il punto di partenza (ed è già un punto difficile a cui arrivare), il duro lavoro è la strada e una volta che fai partire una forma di economia arcaica, puoi costruire pezzo per pezzo una civiltà: l'economia migliora la civiltà e la civiltà migliora l'economia.
        >
        > Arrivare però a mettere in moto questo motore è la parte davvero difficile. Una volta che l'hai messo in moto, come dici tu, va avanti per inerzia.
        >
        > Io penso che gli occidentali abbiano superato questa difficoltà grazie a qualche sovrano un po' sveglio che ha radunato gli svegli e li ha messi a lavorare insieme.
        >
        > Può darsi che nel resto del mondo (cioè, in ogni parte del mondo al di fuori dell'Europa) non ci siano stati i presupposti per fare questo e quindi la società civile non si è mai avviata.
        > Non è che gli altri fossero stupidi (una loro civiltà l'hanno creata tutti), è solo che in Europa qualcuno, da qualche parte, deve aver segnato un bel goal che ha fatto partire la civiltà.
        >
        > I suprematisti razziali dicono "i bianchi", ma io direi che è stato un ristretto gruppo di persone e che tutti gli altri hanno solo copiato.
        > Per loro un'intera razza ha i meriti per cose che hanno fatto due o tre persone, non ti viene da ridere a pensarci? Rotola dal ridere

        Perché i suprematisti pensano che i bianchi siano intellettualmente e moralmente migliori. Potrebbe anche essere, perché la natura non è etica né egualitaria, ma andrebbe dimostrato. E le carenze del QI non sono una dimostrazione perché si possono spiegare con un ritardo culturale. Cosa che non stento a credere perché vivo in una città che soffre di un ritardo culturale, in cui la vita culturale passa per il giornale locale e non esiste alcun altro centro, in cui le persone intellettualmente eminenti si contano sulle dita e non comunicano fra loro, non formano una massa critica. Non siamo molto differenti dagli africani e il problema sta in un declino che ha varie ragioni, a me piace sottolinearlo dicendo che le cause della crisi stanno nello sviluppo che l'ha preceduta.
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          Rick Sanchez
          Wakkus Horribilis
          il 2018-08-09 17:44:33.0 alle 2018-08-09 17:44:33.0
          Trollate totali: 4275
          Re: Gli africani e noi
          Scritto da:
          > Perché i suprematisti pensano che i bianchi siano intellettualmente e moralmente migliori. Potrebbe anche essere, perché la natura non è etica né egualitaria, ma andrebbe dimostrato. E le carenze del QI non sono una dimostrazione perché si possono spiegare con un ritardo culturale.

          Non è così. Il QI è quasi indipendente dalla tua cultura e dall'educazione che hai ricevuto se non, appunto, in minima parte (può essere migliorato o peggiorato di poche unità). Per lo più è dettato dai geni. Ne ho già parlato diverse volte. Quindi il QI _è_ la dimostrazione che l'etnia dei bianchi (in senso lato) è migliore di quella degli altri con eccezione degli asiatici il cui QI però non si discosta di molto dal nostro.
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            Scritto da
            il 2018-08-09 18:38:51.0 alle 2018-08-09 18:38:51.0
            Trollate totali: 9896
            Re: Gli africani e noi
            Scritto da: Rick Sanchez
            > Scritto da:
            > > Perché i suprematisti pensano che i bianchi siano intellettualmente e moralmente migliori. Potrebbe anche essere, perché la natura non è etica né egualitaria, ma andrebbe dimostrato. E le carenze del QI non sono una dimostrazione perché si possono spiegare con un ritardo culturale.
            >
            > Non è così. Il QI è quasi indipendente dalla tua cultura e dall'educazione che hai ricevuto se non, appunto, in minima parte (può essere migliorato o peggiorato di poche unità). Per lo più è dettato dai geni. Ne ho già parlato diverse volte. Quindi il QI _è_ la dimostrazione che l'etnia dei bianchi (in senso lato) è migliore di quella degli altri con eccezione degli asiatici il cui QI però non si discosta di molto dal nostro.

            È quello che dicono alcuni studi qui e là a cui ti aggrappi perché confermano un punto di vista che ti piace.

            La scienza si fa con l'insieme di tutti gli studi, non prendendo singoli studi.

            Fuori dai siti razzisti/suprematisti che piacciono a te, guardacaso la realtà viene presentata in maniera più complessa.

            "There has been significant controversy in the academic community about the heritability of IQ since research on the issue began in the late nineteenth century"


            Bene, ora leggiamo tutto.


            ---------------------------------------------

            Research on heritability of IQ implies, from the similarity of IQ in closely related persons, the proportion of variance of IQ among individuals in a study population that is associated with genetic variation within that population. This provides a maximum estimate of genetic versus environmental influence for phenotypic variation in IQ in that population as environmental factors may be correlated with genetic factors. "Heritability", in this sense, "refers to the genetic contribution to variance within a population and in a specific environment".[1] In other words, heritability is a mathematical estimate that indicates an upper bound on how much of a trait's variation can be attributed to genes. There has been significant controversy in the academic community about the heritability of IQ since research on the issue began in the late nineteenth century.[2] Intelligence in the normal range is a polygenic trait, meaning that it is influenced by more than one gene.[3][4]

            The heritability of IQ for adults is between 58% and 77%[5] (with some more-recent estimates as high as 80%[6] and 86%.[7]) Genome-wide association studies have identified inherited genome sequence differences that account for 20% of the 50% of the genetic variation that contributes to heritability.[8] IQ goes from being weakly correlated with genetics, for children, to being strongly correlated with genetics for late teens and adults. The heritability of IQ increases with age and reaches an asymptote at 18–20 years of age and continues at that level well into adulthood. This phenomenon is known as the Wilson Effect.[9] Recent studies suggest that family and parenting characteristics are not significant contributors to variation in IQ scores;[10] however, poor prenatal environment, malnutrition and disease can have deleterious effects.

            ---------------------------------------------


            Tra le cose che ho sottolineato, la parte forse più interessante è l'ultima: una situazione di povertà può avere effetti importanti sul QI. Una condizione che ovviamente sussiste nei paesi poveri.

            Un'altra osservazione: il QI medio dei greci oggi non è molto alto, ma il popolo greco antico ha lasciato grandi eredità intelletuali.

            **Modificato dall'autore il 09.08.2018 18:42**
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              Scritto da
              Rick Sanchez
              Wakkus Horribilis
              il 2018-08-09 18:42:07.0 alle 2018-08-09 18:42:07.0
              Trollate totali: 4275
              Re: Gli africani e noi
              Scritto da: Mattia
              > Scritto da: Rick Sanchez
              > > Scritto da:
              > > > Perché i suprematisti pensano che i bianchi siano intellettualmente e moralmente migliori. Potrebbe anche essere, perché la natura non è etica né egualitaria, ma andrebbe dimostrato. E le carenze del QI non sono una dimostrazione perché si possono spiegare con un ritardo culturale.
              > >
              > > Non è così. Il QI è quasi indipendente dalla tua cultura e dall'educazione che hai ricevuto se non, appunto, in minima parte (può essere migliorato o peggiorato di poche unità). Per lo più è dettato dai geni. Ne ho già parlato diverse volte. Quindi il QI _è_ la dimostrazione che l'etnia dei bianchi (in senso lato) è migliore di quella degli altri con eccezione degli asiatici il cui QI però non si discosta di molto dal nostro.
              >
              > È quello che dicono alcuni studi qui e là

              No, è quello che dice la scienza e le ultime scoperte in merito. Continua pure a negare i fatti, le statistiche e la realtà rincorrendo fantasie. Te l'ho detto e te lo ripeto, se vuoi negri prenditeli, vorrà solo dire che chiuderemo i confini con voi, qui la gente non li vuole... e per ottime ragioni. Il loro basso QI medio riportato e confermato millemila volte a prescindere da dove sono nati e cresciuti è solo una delle ottime ragioni.

              **Modificato dall'autore il 09.08.2018 18:45**
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                Scritto da
                Non Autenticato
                il 2018-08-09 19:43:28.0 alle 2018-08-09 19:43:28.0
                Re: Gli africani e noi
                Scritto da: Rick Sanchez
                > Scritto da: Mattia
                > > Scritto da: Rick Sanchez
                > > > Scritto da:
                > > > > Perché i suprematisti pensano che i bianchi siano intellettualmente e moralmente migliori. Potrebbe anche essere, perché la natura non è etica né egualitaria, ma andrebbe dimostrato. E le carenze del QI non sono una dimostrazione perché si possono spiegare con un ritardo culturale.
                > > >
                > > > Non è così. Il QI è quasi indipendente dalla tua cultura e dall'educazione che hai ricevuto se non, appunto, in minima parte (può essere migliorato o peggiorato di poche unità). Per lo più è dettato dai geni. Ne ho già parlato diverse volte. Quindi il QI _è_ la dimostrazione che l'etnia dei bianchi (in senso lato) è migliore di quella degli altri con eccezione degli asiatici il cui QI però non si discosta di molto dal nostro.
                > >
                > > È quello che dicono alcuni studi qui e là
                >
                > No, è quello che dice la scienza e le ultime scoperte in merito. Continua pure a negare i fatti, le statistiche e la realtà rincorrendo fantasie. Te l'ho detto e te lo ripeto, se vuoi negri prenditeli, vorrà solo dire che chiuderemo i confini con voi, qui la gente non li vuole... e per ottime ragioni. Il loro basso QI medio riportato e confermato millemila volte a prescindere da dove sono nati e cresciuti è solo una delle ottime ragioni.
                >
                > **Modificato dall'autore il 09.08.2018 18:45**

                Aveva ragione Rick Du Fer quando diceva che di questi tempi ormai ogni discorso è diventato politico.
                Le ideologie politiche ogni angolo dell'umanità.

                E così non si può fare un discorso scientifico sull'ereditabilità del QI senza che wakko non tiri fuori la politica, finendo a parlare come sempre di immigrazione.

                Gli ultimi studi (o per meglio dire, gli unici che consideri te) non é che cancellino quelli precedenti.
                I dati vanno presi nel loro insieme.
                E io ho riportato un testo che analizza la questione in maniera ampia.
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                  Scritto da
                  Rick Sanchez
                  Wakkus Horribilis
                  il 2018-08-09 21:20:51.0 alle 2018-08-09 21:20:51.0
                  Trollate totali: 4275
                  Re: Gli africani e noi
                  Scritto da:
                  > Scritto da: Rick Sanchez
                  > > Scritto da: Mattia
                  > > > Scritto da: Rick Sanchez
                  > > > > Scritto da:
                  > > > > > Perché i suprematisti pensano che i bianchi siano intellettualmente e moralmente migliori. Potrebbe anche essere, perché la natura non è etica né egualitaria, ma andrebbe dimostrato. E le carenze del QI non sono una dimostrazione perché si possono spiegare con un ritardo culturale.
                  > > > >
                  > > > > Non è così. Il QI è quasi indipendente dalla tua cultura e dall'educazione che hai ricevuto se non, appunto, in minima parte (può essere migliorato o peggiorato di poche unità). Per lo più è dettato dai geni. Ne ho già parlato diverse volte. Quindi il QI _è_ la dimostrazione che l'etnia dei bianchi (in senso lato) è migliore di quella degli altri con eccezione degli asiatici il cui QI però non si discosta di molto dal nostro.
                  > > >
                  > > > È quello che dicono alcuni studi qui e là
                  > >
                  > > No, è quello che dice la scienza e le ultime scoperte in merito. Continua pure a negare i fatti, le statistiche e la realtà rincorrendo fantasie. Te l'ho detto e te lo ripeto, se vuoi negri prenditeli, vorrà solo dire che chiuderemo i confini con voi, qui la gente non li vuole... e per ottime ragioni. Il loro basso QI medio riportato e confermato millemila volte a prescindere da dove sono nati e cresciuti è solo una delle ottime ragioni.
                  > >
                  > > **Modificato dall'autore il 09.08.2018 18:45**
                  >
                  > Aveva ragione Rick Du Fer quando diceva che di questi tempi ormai ogni discorso è diventato politico.
                  > Le ideologie politiche ogni angolo dell'umanità.
                  >
                  > E così non si può fare un discorso scientifico sull'ereditabilità del QI senza che wakko non tiri fuori la politica, finendo a parlare come sempre di immigrazione.
                  >
                  > Gli ultimi studi (o per meglio dire, gli unici che consideri te) non é che cancellino quelli precedenti.

                  In scienza invece funziona proprio così, gli ultimi studi servono proprio per integrare o contraddire quelli precedenti, migliorandoli, ed è proprio il testo che hai riportato tu che lo fa presente:
                  The heritability of IQ for adults is between 58% and 77%[5] (with some more-recent estimates as high as 80%[6] and 86%.[7])

                  Questa frase, PRESA DAL TUO POST, dice semplicemente questo: "già prima si riteneva che oltre il 60% del QI fosse ereditario, oggi questi dati sono saliti a quasi il 90%."

                  Non si tratta di "politica" ma di FATTI. E i FATTI dicono che l'intelligenza è per lo più qualcosa di molto ma molto legato alla genetica. Tempo fa si pensava che l'ambiente e l'educazione giocassero un ruolo fondamentale nello sviluppo dell'intelligenza, ma oggi si sa che non è così... e che è vero che un ambiente stimolante migliora il tuo QI, ma questi miglioramenti _sono marginali_.

                  La scienza fa questo, prende ciò che si sapeva prima _e lo migliora_ con nuovi studi e nuovi dati. E nel caso del QI i nuovi studi e i nuovi dati ci mostrano che l'ambiente conta poco nello sviluppo del QI.

                  D'altra parte la cosa è AMPIAMENTE dimostrata dai rilievi del QI fatti sui negri africani e sui negri afroamericani. Come ho detto, i dati sono pressocché simili nonostante i negri afroamericani siano nati e cresciuti in USA e abbiano frequentato le stesse scuole e gli stessi ambienti dei bianchi. Quindi, ancora una volta, si dimostra che l'ambiente conta... ma conta molto meno di quanto si pensasse 10 o 20 anni fa.

                  Poi, come al solito, continua a fare finta di non capire come funziona la scienza, la statistica e la realtà... tanto oramai è chiaro a tutti che hai deciso di vivere nel mondo delle fate perché il mondo reale non ti piace.
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                    Scritto da
                    il 2018-08-10 04:57:46.0 alle 2018-08-10 04:57:46.0
                    Trollate totali: 9896
                    Re: Gli africani e noi
                    Scritto da: Rick Sanchez
                    > Scritto da:
                    > > Scritto da: Rick Sanchez
                    > > > Scritto da: Mattia
                    > > > > Scritto da: Rick Sanchez
                    > > > > > Scritto da:
                    > > > > > > Perché i suprematisti pensano che i bianchi siano intellettualmente e moralmente migliori. Potrebbe anche essere, perché la natura non è etica né egualitaria, ma andrebbe dimostrato. E le carenze del QI non sono una dimostrazione perché si possono spiegare con un ritardo culturale.
                    > > > > >
                    > > > > > Non è così. Il QI è quasi indipendente dalla tua cultura e dall'educazione che hai ricevuto se non, appunto, in minima parte (può essere migliorato o peggiorato di poche unità). Per lo più è dettato dai geni. Ne ho già parlato diverse volte. Quindi il QI _è_ la dimostrazione che l'etnia dei bianchi (in senso lato) è migliore di quella degli altri con eccezione degli asiatici il cui QI però non si discosta di molto dal nostro.
                    > > > >
                    > > > > È quello che dicono alcuni studi qui e là
                    > > >
                    > > > No, è quello che dice la scienza e le ultime scoperte in merito. Continua pure a negare i fatti, le statistiche e la realtà rincorrendo fantasie. Te l'ho detto e te lo ripeto, se vuoi negri prenditeli, vorrà solo dire che chiuderemo i confini con voi, qui la gente non li vuole... e per ottime ragioni. Il loro basso QI medio riportato e confermato millemila volte a prescindere da dove sono nati e cresciuti è solo una delle ottime ragioni.
                    > > >
                    > > > **Modificato dall'autore il 09.08.2018 18:45**
                    > >
                    > > Aveva ragione Rick Du Fer quando diceva che di questi tempi ormai ogni discorso è diventato politico.
                    > > Le ideologie politiche ogni angolo dell'umanità.
                    > >
                    > > E così non si può fare un discorso scientifico sull'ereditabilità del QI senza che wakko non tiri fuori la politica, finendo a parlare come sempre di immigrazione.
                    > >
                    > > Gli ultimi studi (o per meglio dire, gli unici che consideri te) non é che cancellino quelli precedenti.
                    >
                    > In scienza invece funziona proprio così, gli ultimi studi servono proprio per integrare o contraddire quelli precedenti, migliorandoli

                    L'intenzione è quella, ma non è detto che gli studi più recenti migliorino quelli passati.

                    La scienza non si basa sui singoli studi: la comunità scientifica li analizza tutti e poi trae man mano delle conclusioni.
                    Può succedere che la comunità scientifica ritenga che uno studio del 2018 sia di scarsa qualità e uno del 1997 sia stato fatto meglio.


                    > ed è proprio il testo che hai riportato tu che lo fa presente:
                    > The heritability of IQ for adults is between 58% and 77%[5] (with some more-recent estimates as high as 80%[6] and 86%.[7])
                    >
                    > Questa frase, PRESA DAL TUO POST, dice semplicemente questo: "già prima si riteneva che oltre il 60% del QI fosse ereditario, oggi questi dati sono saliti a quasi il 90%."

                    La pagina di wikipedia riporta i vari dati, senza però dare una risposta definitiva su quali siano corretti.

                    Questa parte dice solo che alcuni recenti studi hanno concluso XY, non che i più recenti studi sono quelli corretti e gli altri sono sbagliati.

                    Sulla base del testo che ho messo io, si può soltanto dire che l'ereditarietà del QI è (a dipedenza degli studi considerati) è compresa tra il 58% e l'86%, ma se fosse per esempio il 58% quello più giusto, l'ereditarietà del QI sarebbe certo importante, ma non così importante da rendere irrilevante la componente ambientale.

                    > La scienza fa questo, prende ciò che si sapeva prima _e lo migliora_ con nuovi studi e nuovi dati.

                    No, non è detto che i nuovi dati siano un miglioramento. Magari i dati vecchi sono di qualità e gli studi nuovi sono solo un tentativo non molto riuscito di falsificarli.

                    I diversi schieramenti politici prendono i dati che confermano il loro punto di vista (talvolta vecchi, talvolta nuovi), mentre la comunità scientifica prende come punto di riferimento quelli migliori, indipendentemente dalla loro data.
                    Se uno studio nuovo è fatto male, la comunità scientifica rimane ancorata ai dati vecchi.


                    **Modificato dall'autore il 10.08.2018 05:05**
          • Avatar
            Scritto da
            Non Autenticato
            il 2018-08-09 23:01:33.0 alle 2018-08-09 23:01:33.0
            Re: Gli africani e noi
            Scritto da: Rick Sanchez
            > Scritto da:
            > > Perché i suprematisti pensano che i bianchi siano intellettualmente e moralmente migliori. Potrebbe anche essere, perché la natura non è etica né egualitaria, ma andrebbe dimostrato. E le carenze del QI non sono una dimostrazione perché si possono spiegare con un ritardo culturale.
            >
            > Non è così. Il QI è quasi indipendente dalla tua cultura e dall'educazione che hai ricevuto se non, appunto, in minima parte (può essere migliorato o peggiorato di poche unità). Per lo più è dettato dai geni. Ne ho già parlato diverse volte. Quindi il QI _è_ la dimostrazione che l'etnia dei bianchi (in senso lato) è migliore di quella degli altri con eccezione degli asiatici il cui QI però non si discosta di molto dal nostro.

            Non ne sono convinto. I test del QI che ho visto consistono in problemi espressi con immagini, ma l'astrazione tramite immagini stilizzate potrebbe non essere una abilità completamente innata, ma in parte un linguaggio appreso cui noi che siamo abituati ai libri, ai fumetti, ai problemi di geometria, eccetera, siamo familiari, ma uno che ha passato l'infanzia nella boscaglia potrebbe non padroneggiare.

            Per esempio, la rappresentazione in pianta di un luogo, dall'alto, a noi pare naturale ma magari un aborigeno si orienta meglio guardando le cose dal basso, come se ci fosse dentro. Di esempi come questi se ne possono portare centinaia.
            • Avatar
              Scritto da
              Non Autenticato
              il 2018-08-10 14:53:01.0 alle 2018-08-10 14:53:01.0
              Re: Gli africani e noi
              Scritto da:
              > Scritto da: Rick Sanchez
              > > Scritto da:
              > > > Perché i suprematisti pensano che i bianchi siano intellettualmente e moralmente migliori. Potrebbe anche essere, perché la natura non è etica né egualitaria, ma andrebbe dimostrato. E le carenze del QI non sono una dimostrazione perché si possono spiegare con un ritardo culturale.
              > >
              > > Non è così. Il QI è quasi indipendente dalla tua cultura e dall'educazione che hai ricevuto se non, appunto, in minima parte (può essere migliorato o peggiorato di poche unità). Per lo più è dettato dai geni. Ne ho già parlato diverse volte. Quindi il QI _è_ la dimostrazione che l'etnia dei bianchi (in senso lato) è migliore di quella degli altri con eccezione degli asiatici il cui QI però non si discosta di molto dal nostro.
              >
              > Non ne sono convinto. I test del QI che ho visto consistono in problemi espressi con immagini, ma l'astrazione tramite immagini stilizzate potrebbe non essere una abilità completamente innata, ma in parte un linguaggio appreso cui noi che siamo abituati ai libri, ai fumetti, ai problemi di geometria, eccetera, siamo familiari, ma uno che ha passato l'infanzia nella boscaglia potrebbe non padroneggiare.
              >
              > Per esempio, la rappresentazione in pianta di un luogo, dall'alto, a noi pare naturale ma magari un aborigeno si orienta meglio guardando le cose dal basso, come se ci fosse dentro. Di esempi come questi se ne possono portare centinaia.

              Aggiungo: l'intelligenza ha una base genetica che l'ambiente può aiutare a esprimersi, ma secondo gli studi da te citati non può migliorare.
              Ma se prendi il più dotato dei bambini, un potenziale futuro premio Nobel, e lo fai allevare dai lupi, ottieni un adulto che non sarà molto più intelligente di una bestia.
              Allo stesso modo, dei bambini cresciuti in un ambiente svantaggiato, privo di stimoli culturali, madre che sgobba tutto il giorno fuori e torna a casa stanca, padre assente, quartiere di cemento e asfalto sbriciolati, niente biblioteca, in cui la sola cosa da fare sono le liti tra bande, mediamente non verranno su delle cime, e questo spiega molto sui megri americani.
              • Avatar
                ☺
                Scritto da
                Rick Sanchez
                Wakkus Horribilis
                il 2018-08-10 16:34:07.0 alle 2018-08-10 16:34:07.0
                Trollate totali: 4275
                Re: Gli africani e noi
                Scritto da:
                > Ma se prendi il più dotato dei bambini, un potenziale futuro premio Nobel, e lo fai allevare dai lupi, ottieni un adulto che non sarà molto più intelligente di una bestia.

                Stai confondendo intelligenza con conoscenza. L'intelligenza è la capacità del tuo cervello di capire il meccanismo che sta dietro qualcosa, anche qualcosa che non hai mai visto prima. La conoscenza invece è qualcosa che o hai capito da solo per via del fatto che sei intelligente o ti è stato spiegato da qualcuno.

                In altre parole l'intelligenza è la capacità di acquisire e applicare conoscenza e abilità. Il bambino intelligente ma nato nel mezzo dei lupi continuerà ad essere intelligente, continuerà ad essere veloce nel capire cose nuove, continuerà a ragionare in modo razionale ricavando leggi dalla sua esperienza... anche se avrà poca conoscenza acquisita nel tempo per via dell'ambiente che ha frequentato. Gli cambi l'ambiente sottostante e quel bambino sarà in grado di capire le cose velocemente e acquisire conoscenze e abilità utili nel nuovo ambiente in cui si trova.

                Un bambino stupido, invece, che sia nato nel mezzo dei lupi o al CERN di Ginevra non sarà semplicemente in grado di acquisire conoscenze e abilità se non in modo molto lento (o per nulla nel caso di un QI molto basso).

                Ora, di certo non è colpa sua se è stupido, non l'ha scelto lui e nessuno glie ne sta facendo una colpa. Ma ciò non cambia il fatto che per noi occidentali (e praticamente qualunque altra società nel mondo) lui è un peso, non una risorsa. Se sarà portato qui in occidente NON sarà in grado di adattarsi, NON sarà in grado di acquisire skill utili per condurre una vita indipendente... finirà per farsi mantenere dalla società vita natural durante proprio come molti negri in USA si fanno mantenere dai così detti "food stamps" o sono comunque condannati a fare lavori di merda, sottopagati e poco utili alla società che li porterà a pensare di essere "oppressi" e ad odiare i bianchi perché "hanno lavori migliori del mio".

                Il punto è questo... il bambino intelligente nato nel mezzo dei lupi è comunque in grado di venire qui... gli ci vorrà del tempo e fatica, ma alla fine sarà in grado di integrarsi e diventare un individuo utile, indipendente e funzionante nella nostra società. Il bambino stupido semplicemente non può farlo... bene che gli vada finirà per fare lavori umili, degradanti e pagati poco che lo porteranno a pensare che lo stiamo sfruttando e finirà per odiarci (che è poi quello che sta succedendo in USA).

                Ora, finché si tratta di pochi bambini stupidi... possiamo anche farcene carico (nessuno ci obbliga a farlo ma possiamo anche farlo, non ci cambia più di tanto)... il problema è che abbiamo un intero continente composto per lo più di "bambini stupidi"... e non possiamo farci carico di tutti loro... nemmeno di una relativamente piccola porzione di loro perché per noi sarebbero comunque tanti.

                Il grafico del QI ci dice semplicemente questo... ovvero che abbiamo di fronte interi eserciti di stupidi che stanno entrando e una volta qui non potranno fare altro che essere mantenuti da noi perché semplicemente non vogliono e non possono integrarsi e diventare individui positivi ed indipendenti per la nostra società.
                • Avatar
                  Scritto da
                  Non Autenticato
                  il 2018-08-10 17:08:05.0 alle 2018-08-10 17:08:05.0
                  Re: Gli africani e noi
                  Scritto da: Rick Sanchez
                  > Scritto da:
                  > > Ma se prendi il più dotato dei bambini, un potenziale futuro premio Nobel, e lo fai allevare dai lupi, ottieni un adulto che non sarà molto più intelligente di una bestia.
                  >
                  > Stai confondendo intelligenza con conoscenza. L'intelligenza è la capacità del tuo cervello di capire il meccanismo che sta dietro qualcosa, anche qualcosa che non hai mai visto prima. La conoscenza invece è qualcosa che o hai capito da solo per via del fatto che sei intelligente o ti è stato spiegato da qualcuno.
                  >
                  > In altre parole l'intelligenza è la capacità di acquisire e applicare conoscenza e abilità. Il bambino intelligente ma nato nel mezzo dei lupi continuerà ad essere intelligente, continuerà ad essere veloce nel capire cose nuove, continuerà a ragionare in modo razionale ricavando leggi dalla sua esperienza... anche se avrà poca conoscenza acquisita nel tempo per via dell'ambiente che ha frequentato. Gli cambi l'ambiente sottostante e quel bambino sarà in grado di capire le cose velocemente e acquisire conoscenze e abilità utili nel nuovo ambiente in cui si trova.
                  >
                  > Un bambino stupido, invece, che sia nato nel mezzo dei lupi o al CERN di Ginevra non sarà semplicemente in grado di acquisire conoscenze e abilità se non in modo molto lento (o per nulla nel caso di un QI molto basso).
                  >
                  > Ora, di certo non è colpa sua se è stupido, non l'ha scelto lui e nessuno glie ne sta facendo una colpa. Ma ciò non cambia il fatto che per noi occidentali (e praticamente qualunque altra società nel mondo) lui è un peso, non una risorsa. Se sarà portato qui in occidente NON sarà in grado di adattarsi, NON sarà in grado di acquisire skill utili per condurre una vita indipendente... finirà per farsi mantenere dalla società vita natural durante proprio come molti negri in USA si fanno mantenere dai così detti "food stamps" o sono comunque condannati a fare lavori di merda, sottopagati e poco utili alla società che li porterà a pensare di essere "oppressi" e ad odiare i bianchi perché "hanno lavori migliori del mio".
                  >
                  > Il punto è questo... il bambino intelligente nato nel mezzo dei lupi è comunque in grado di venire qui... gli ci vorrà del tempo e fatica, ma alla fine sarà in grado di integrarsi e diventare un individuo utile, indipendente e funzionante nella nostra società. Il bambino stupido semplicemente non può farlo... bene che gli vada finirà per fare lavori umili, degradanti e pagati poco che lo porteranno a pensare che lo stiamo sfruttando e finirà per odiarci (che è poi quello che sta succedendo in USA).
                  >
                  > Ora, finché si tratta di pochi bambini stupidi... possiamo anche farcene carico (nessuno ci obbliga a farlo ma possiamo anche farlo, non ci cambia più di tanto)... il problema è che abbiamo un intero continente composto per lo più di "bambini stupidi"... e non possiamo farci carico di tutti loro... nemmeno di una relativamente piccola porzione di loro perché per noi sarebbero comunque tanti.
                  >
                  > Il grafico del QI ci dice semplicemente questo... ovvero che abbiamo di fronte interi eserciti di stupidi che stanno entrando e una volta qui non potranno fare altro che essere mantenuti da noi perché semplicemente non vogliono e non possono integrarsi e diventare individui positivi ed indipendenti per la nostra società.

                  ma che cazzo dici

                  pervertito

                  diversi africani che ho conosciuto hanno un'intelligenza che tu e l'altro nazi coglione vi sognate

                  voi avrete un QI di 100
                  messi insieme
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                    ☺
                    Scritto da
                    Rick Sanchez
                    Wakkus Horribilis
                    il 2018-08-10 19:58:30.0 alle 2018-08-10 19:58:30.0
                    Trollate totali: 4275
                    Re: Gli africani e noi
                    Scritto da:
                    > Scritto da: Rick Sanchez
                    > > Scritto da:
                    > > > Ma se prendi il più dotato dei bambini, un potenziale futuro premio Nobel, e lo fai allevare dai lupi, ottieni un adulto che non sarà molto più intelligente di una bestia.
                    > >
                    > > Stai confondendo intelligenza con conoscenza. L'intelligenza è la capacità del tuo cervello di capire il meccanismo che sta dietro qualcosa, anche qualcosa che non hai mai visto prima. La conoscenza invece è qualcosa che o hai capito da solo per via del fatto che sei intelligente o ti è stato spiegato da qualcuno.
                    > >
                    > > In altre parole l'intelligenza è la capacità di acquisire e applicare conoscenza e abilità. Il bambino intelligente ma nato nel mezzo dei lupi continuerà ad essere intelligente, continuerà ad essere veloce nel capire cose nuove, continuerà a ragionare in modo razionale ricavando leggi dalla sua esperienza... anche se avrà poca conoscenza acquisita nel tempo per via dell'ambiente che ha frequentato. Gli cambi l'ambiente sottostante e quel bambino sarà in grado di capire le cose velocemente e acquisire conoscenze e abilità utili nel nuovo ambiente in cui si trova.
                    > >
                    > > Un bambino stupido, invece, che sia nato nel mezzo dei lupi o al CERN di Ginevra non sarà semplicemente in grado di acquisire conoscenze e abilità se non in modo molto lento (o per nulla nel caso di un QI molto basso).
                    > >
                    > > Ora, di certo non è colpa sua se è stupido, non l'ha scelto lui e nessuno glie ne sta facendo una colpa. Ma ciò non cambia il fatto che per noi occidentali (e praticamente qualunque altra società nel mondo) lui è un peso, non una risorsa. Se sarà portato qui in occidente NON sarà in grado di adattarsi, NON sarà in grado di acquisire skill utili per condurre una vita indipendente... finirà per farsi mantenere dalla società vita natural durante proprio come molti negri in USA si fanno mantenere dai così detti "food stamps" o sono comunque condannati a fare lavori di merda, sottopagati e poco utili alla società che li porterà a pensare di essere "oppressi" e ad odiare i bianchi perché "hanno lavori migliori del mio".
                    > >
                    > > Il punto è questo... il bambino intelligente nato nel mezzo dei lupi è comunque in grado di venire qui... gli ci vorrà del tempo e fatica, ma alla fine sarà in grado di integrarsi e diventare un individuo utile, indipendente e funzionante nella nostra società. Il bambino stupido semplicemente non può farlo... bene che gli vada finirà per fare lavori umili, degradanti e pagati poco che lo porteranno a pensare che lo stiamo sfruttando e finirà per odiarci (che è poi quello che sta succedendo in USA).
                    > >
                    > > Ora, finché si tratta di pochi bambini stupidi... possiamo anche farcene carico (nessuno ci obbliga a farlo ma possiamo anche farlo, non ci cambia più di tanto)... il problema è che abbiamo un intero continente composto per lo più di "bambini stupidi"... e non possiamo farci carico di tutti loro... nemmeno di una relativamente piccola porzione di loro perché per noi sarebbero comunque tanti.
                    > >
                    > > Il grafico del QI ci dice semplicemente questo... ovvero che abbiamo di fronte interi eserciti di stupidi che stanno entrando e una volta qui non potranno fare altro che essere mantenuti da noi perché semplicemente non vogliono e non possono integrarsi e diventare individui positivi ed indipendenti per la nostra società.
                    >
                    > [*MEGAROSIK NEGROIDE*]
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                Scritto da
                Non Autenticato
                il 2018-08-10 16:38:40.0 alle 2018-08-10 16:38:40.0
                Re: Gli africani e noi
                Scritto da:
                > Scritto da:
                > > Scritto da: Rick Sanchez
                > > > Scritto da:
                > > > > Perché i suprematisti pensano che i bianchi siano intellettualmente e moralmente migliori. Potrebbe anche essere, perché la natura non è etica né egualitaria, ma andrebbe dimostrato. E le carenze del QI non sono una dimostrazione perché si possono spiegare con un ritardo culturale.
                > > >
                > > > Non è così. Il QI è quasi indipendente dalla tua cultura e dall'educazione che hai ricevuto se non, appunto, in minima parte (può essere migliorato o peggiorato di poche unità). Per lo più è dettato dai geni. Ne ho già parlato diverse volte. Quindi il QI _è_ la dimostrazione che l'etnia dei bianchi (in senso lato) è migliore di quella degli altri con eccezione degli asiatici il cui QI però non si discosta di molto dal nostro.
                > >
                > > Non ne sono convinto. I test del QI che ho visto consistono in problemi espressi con immagini, ma l'astrazione tramite immagini stilizzate potrebbe non essere una abilità completamente innata, ma in parte un linguaggio appreso cui noi che siamo abituati ai libri, ai fumetti, ai problemi di geometria, eccetera, siamo familiari, ma uno che ha passato l'infanzia nella boscaglia potrebbe non padroneggiare.
                > >
                > > Per esempio, la rappresentazione in pianta di un luogo, dall'alto, a noi pare naturale ma magari un aborigeno si orienta meglio guardando le cose dal basso, come se ci fosse dentro. Di esempi come questi se ne possono portare centinaia.
                >
                > Aggiungo: l'intelligenza ha una base genetica che l'ambiente può aiutare a esprimersi, ma secondo gli studi da te citati non può migliorare.
                > Ma se prendi il più dotato dei bambini, un potenziale futuro premio Nobel, e lo fai allevare dai lupi, ottieni un adulto che non sarà molto più intelligente di una bestia.
                > Allo stesso modo, dei bambini cresciuti in un ambiente svantaggiato, privo di stimoli culturali, madre che sgobba tutto il giorno fuori e torna a casa stanca, padre assente, quartiere di cemento e asfalto sbriciolati, niente biblioteca, in cui la sola cosa da fare sono le liti tra bande, mediamente non verranno su delle cime, e questo spiega molto sui megri americani.

                il bello è che gli rispondete anche a quella capra ignorante

                perdete solo il vostro tempo

                quel coglione di wakko è ottuso come un angolo di 179°
                ed è più di parte dell'esercito americano

                pensa che civiltà significa solo masturbare oscilloscopi in mezzo allo smog

                la capra in Africa non ci avrà mai messo piede
                andrà in ferie a milano merdittima come tutti gli italoti
                non avrà visto niente altro in vita sua

                non è vero che gli africani non sanno fare niente e non sanno badare a sé stessi

                ci sono numerose tribù che hanno un loro sistema funzionante
                sono perfettamente adattate al luogo in cui vivono

                alcune tribù hanno realizzato sistemi arcaici di acqua corrente potabile

                a loro non frega niente del neoliberismo

                se qualcuno pensa di andare lì a cementificare tutto e tagliare gli alberi gli sparano in testa

                i trafficanti di migranti cercano indottrinare le persone africane con il sogno americano

                queste persone quando vengono in Europa parlano male dell'Africa perché loro cercano il neoliberismo

                molti africani dall'africa non si sposterebbero mai perché stanno bene nelle loro tribù


                il problema

                il clima sta cambiando

                quel coglione di Trump nega l'evidenza

                alcune tribù stanno rimanendo sempre di più senza acqua

                o gli dai l'acqua in qualche modo
                oppure vengono a prendersela dove c'è

                in USA ci sono tanti afroamericani che diventano medici e scienziati
                non è che sono tutti spacciatori

                ma cosa vuoi che ne capiscano i due nazi coglioni
                • Avatar
                  ☺
                  Scritto da
                  Rick Sanchez
                  Wakkus Horribilis
                  il 2018-08-10 16:39:59.0 alle 2018-08-10 16:39:59.0
                  Trollate totali: 4275
                  Re: Gli africani e noi
                  Scritto da:
                  > Scritto da:
                  > > Scritto da:
                  > > > Scritto da: Rick Sanchez
                  > > > > Scritto da:
                  > > > > > Perché i suprematisti pensano che i bianchi siano intellettualmente e moralmente migliori. Potrebbe anche essere, perché la natura non è etica né egualitaria, ma andrebbe dimostrato. E le carenze del QI non sono una dimostrazione perché si possono spiegare con un ritardo culturale.
                  > > > >
                  > > > > Non è così. Il QI è quasi indipendente dalla tua cultura e dall'educazione che hai ricevuto se non, appunto, in minima parte (può essere migliorato o peggiorato di poche unità). Per lo più è dettato dai geni. Ne ho già parlato diverse volte. Quindi il QI _è_ la dimostrazione che l'etnia dei bianchi (in senso lato) è migliore di quella degli altri con eccezione degli asiatici il cui QI però non si discosta di molto dal nostro.
                  > > >
                  > > > Non ne sono convinto. I test del QI che ho visto consistono in problemi espressi con immagini, ma l'astrazione tramite immagini stilizzate potrebbe non essere una abilità completamente innata, ma in parte un linguaggio appreso cui noi che siamo abituati ai libri, ai fumetti, ai problemi di geometria, eccetera, siamo familiari, ma uno che ha passato l'infanzia nella boscaglia potrebbe non padroneggiare.
                  > > >
                  > > > Per esempio, la rappresentazione in pianta di un luogo, dall'alto, a noi pare naturale ma magari un aborigeno si orienta meglio guardando le cose dal basso, come se ci fosse dentro. Di esempi come questi se ne possono portare centinaia.
                  > >
                  > > Aggiungo: l'intelligenza ha una base genetica che l'ambiente può aiutare a esprimersi, ma secondo gli studi da te citati non può migliorare.
                  > > Ma se prendi il più dotato dei bambini, un potenziale futuro premio Nobel, e lo fai allevare dai lupi, ottieni un adulto che non sarà molto più intelligente di una bestia.
                  > > Allo stesso modo, dei bambini cresciuti in un ambiente svantaggiato, privo di stimoli culturali, madre che sgobba tutto il giorno fuori e torna a casa stanca, padre assente, quartiere di cemento e asfalto sbriciolati, niente biblioteca, in cui la sola cosa da fare sono le liti tra bande, mediamente non verranno su delle cime, e questo spiega molto sui megri americani.
                  >
                  > [*MEGAROSIK NEGROIDE*]
<softv>

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