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      Scritto da
      il 2018-08-13 12:15:06.0 alle 2018-08-13 12:15:06.0
      Trollate totali: 9896
      Re: Arabo onesto
      Scritto da: Rick Sanchez
      >

      Ehm... ma anche no eh... gli arabi hanno dato alla cultura e alla scienza un contributo rilevante.

      Sarà anche vero che il merito non è della loro religione (non credo che le religioni in generale diano una spinta alla scienza, al massimo il contrario), ma negare i loro meriti equivale a dar contro ai musulmani/arabi a prescindere di ciò che fanno.

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      Il mondo islamico fece importanti progressi nel campo della scienza, dell'algebra, della chimica, della geologia, della trigonometria sferica, ecc. che furono successivamente trasmessi anche in Occidente.[3][5] Stefano di Pisa tradusse nel 1127 dall'arabo al latino un manuale arabo di teoria medica. Il metodo algoritmico per l'esecuzione di operazioni aritmetiche con numeri indo-arabi venne sviluppato dal persiano al-Khwarizmī (dal cui nome deriva il termine "algoritmo") nel IX secolo, e venne introdotto in Europa da Leonardo Fibonacci.[6] Grazie alle traduzioni di Roberto di Chester, l'algebra di al-Khwarizmī divenne conosciuta in Europa fin dal 1145. I trattati di scienze ottiche dell'arabo Ibn al-Haytham furono utilizzati come riferimenti da Newton e Cartesio.
      I crociati testimoniarono le avanzate scienze mediche sviluppate dagli Arabi nel Medioevo. Jean de Joinville comunicò di essere stato salvato nel 1250 da un "dottore saraceno".[7]

      Gherardo da Cremona e altri studiosi si interessarono agli antichi testi filosofici e scientifici greci (in particolare l'Almagesto), di cui non vi erano copie in latino in Europa, ma che erano sopravvissuti e furono tradotti in arabo nel mondo islamico. Gerardo disse di aver imparato l'arabo a Toledo, in Castiglia, proprio a causa del suo "amore per l'Almagesto". Disse anche di aver approfittato dell'"abbondanza di libri in arabo su ogni argomento".[8]
      La Spagna islamica e la Sicilia erano zone, da un punto di vista culturale, particolarmente produttive a causa della presenza di studiosi multilingue. Questi studiosi tradussero molti testi scientifici e filosofici dall'arabo al latino.[9][10] Gerardo da Cremona tradusse personalmente ottantasette libri dall'arabo al latino, tra cui l'Almagesto, e anche il al kitāb al mukhtaṣar fī ḥisāb al jabr wa l muqābala di al-Khwarizmi, l'Elementa astronomica di Jabir ibn Aflah al-Ishbili,[11] le opere di al-Kindi sull'ottica, gli Elementi di astronomia sui moti celesti di Ahmad ibn Muhammad ibn Kathir al-Farghani, la Classificazione delle scienze di al-Farabi[12] le opere mediche e chimiche di al-Razi,[13], più svariate altre opere di Thābit ibn Qurra, Hunayn ibn Ishaq,[14] al-Zarqali, Jabir ibn Aflah al-Ishbili, i Banu Musa, Abū Kāmil Shujāʿ ibn Aslam, Abu al-Qasim al-Zahrawi e Ibn al-Haytham.


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      https://it.wikipedia.org/wiki/Contributo_islamico_...


      C'è una cosa in particolare in cui i musulmani/arabi sono stati migliori dei cristiani/cattolici (come il testo spiega): la Chiesa cattolica censurava i libri filosofici/scientifici del mondo greco ( "indice dei libri proibiti", https://it.wikipedia.org/wiki/Indice_dei_libri_pro... ) mentre gli arabi/musulmani li hanno fatti risorgere, anche grazie alle traduzioni.

      **Modificato dall'autore il 13.08.2018 12:18**
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