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un reddito, non un lavoroScritto daNon Autenticatoil 2018-09-01 23:07:31.0 alle 2018-09-01 23:07:31.0Beppe Grillo incontra Pepe Mujica: "Per noi ognuno deve avere un reddito, non un lavoro"
https://www.huffingtonpost.it/2018/08/31/beppe-gri...

Parole sante
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Re: un reddito, non un lavoroScritto da:
> Beppe Grillo incontra Pepe Mujica: "Per noi ognuno deve avere un reddito, non un lavoro"
>
>https://www.huffingtonpost.it/2018/08/31/beppe-gri...

>
> Parole sante
Chi ha un reddito ma non un lavoro vive a spese di chi lavora.
L'idea di non difendere il lavoro e preferire la difesa del reddito è un'idea irrazionale.
È razionale invece l'idea di difendere il lavoro e l'idea che chi non trova lavoro debba comunque avere il diritto a un reddito minimo per poter sopravvivere.
Chi si trova in questo stato deve comunque essere spinto a trovare un lavoro.
Cioè, se lo stato ti offre un lavoro e tu lo rifiuti significa che vuoi fare il parassita.
Dò per scontato che il lavoro debba essere lavoro e non sfruttamento, cioè che lo stato difenda l'idea di lavoro e non di sfruttamento.
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Re: un reddito, non un lavoroScritto daNon Autenticatoil 2018-09-02 14:56:09.0 alle 2018-09-02 14:56:09.0Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > Beppe Grillo incontra Pepe Mujica: "Per noi ognuno deve avere un reddito, non un lavoro"
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> Chi ha un reddito ma non un lavoro vive a spese di chi lavora.
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> L'idea di non difendere il lavoro e preferire la difesa del reddito è un'idea irrazionale.
>
> È razionale invece l'idea di difendere il lavoro e l'idea che chi non trova lavoro debba comunque avere il diritto a un reddito minimo per poter sopravvivere.
> Chi si trova in questo stato deve comunque essere spinto a trovare un lavoro.
> Cioè, se lo stato ti offre un lavoro e tu lo rifiuti significa che vuoi fare il parassita.
>
> Dò per scontato che il lavoro debba essere lavoro e non sfruttamento, cioè che lo stato difenda l'idea di lavoro e non di sfruttamento.
Oggi la maggior parte del reddito lo realizzano grandi imprese fornitrici di prodotti e servizi di massa, ad esempio telefonia, autostrade. Il lavoro ormai non c'entra niente. Il lavoro è trasformare pazientemente ore della tua vita in soldi, ad esempio fabbrichi cestini, impieghi un pomeriggio a farne uno e lo vendi a 20 euro.
Non vedo niente di male nel prendere soldi dai grandi soggetti economici e distribuirli a tutti, con particolare riferimento ai gatti che non possono lavorare perché hanno sempre voglia di dormire.-
Re: un reddito, non un lavoroScritto da:
> Scritto da: Mattia
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> > > Beppe Grillo incontra Pepe Mujica: "Per noi ognuno deve avere un reddito, non un lavoro"
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> > Chi ha un reddito ma non un lavoro vive a spese di chi lavora.
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> > L'idea di non difendere il lavoro e preferire la difesa del reddito è un'idea irrazionale.
> >
> > È razionale invece l'idea di difendere il lavoro e l'idea che chi non trova lavoro debba comunque avere il diritto a un reddito minimo per poter sopravvivere.
> > Chi si trova in questo stato deve comunque essere spinto a trovare un lavoro.
> > Cioè, se lo stato ti offre un lavoro e tu lo rifiuti significa che vuoi fare il parassita.
> >
> > Dò per scontato che il lavoro debba essere lavoro e non sfruttamento, cioè che lo stato difenda l'idea di lavoro e non di sfruttamento.
>
> Oggi la maggior parte del reddito lo realizzano grandi imprese fornitrici di prodotti e servizi di massa, ad esempio telefonia, autostrade. Il lavoro ormai non c'entra niente. Il lavoro è trasformare pazientemente ore della tua vita in soldi, ad esempio fabbrichi cestini, impieghi un pomeriggio a farne uno e lo vendi a 20 euro.
> Non vedo niente di male nel prendere soldi dai grandi soggetti economici e distribuirli a tutti, con particolare riferimento ai gatti che non possono lavorare perché hanno sempre voglia di dormire.
È un'idea che ti piace perché detesti il lavoro, ma sai bene che è irrazionale.
Se tutti smettono di lavorare, domani si ferma tutto: treni, bus, aerei, ospedali, negozi, ristoranti, alberghi.
Possiamo anche non parlare di soldi: ad andare a puttane sarebbe l'economia reale.
I soldi sono pezzi di carta. Lo stato potrebbe dare pezzi di carta a tutti, ma l'economia reale si fermerebbe e i soldi non avrebbero più nessun valore.
Occorre quindi che la maggior parte delle persone lavorino e che i redditi statali vengano dati solo a una minoranza di persone che sono inabili al lavoro per problemi di salute, oppure (in linea teorica, momentaneamente) a persone che non hanno ancora trovato un lavoro, nonostante gli sforzi intrapresi.
**Modificato dall'autore il 03.09.2018 01:19**-
Re: un reddito, non un lavoroScritto daNon Autenticatoil 2018-09-03 11:44:25.0 alle 2018-09-03 11:44:25.0Scritto da: Mattia
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> > > > Beppe Grillo incontra Pepe Mujica: "Per noi ognuno deve avere un reddito, non un lavoro"
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> > > Chi ha un reddito ma non un lavoro vive a spese di chi lavora.
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> > > L'idea di non difendere il lavoro e preferire la difesa del reddito è un'idea irrazionale.
> > >
> > > È razionale invece l'idea di difendere il lavoro e l'idea che chi non trova lavoro debba comunque avere il diritto a un reddito minimo per poter sopravvivere.
> > > Chi si trova in questo stato deve comunque essere spinto a trovare un lavoro.
> > > Cioè, se lo stato ti offre un lavoro e tu lo rifiuti significa che vuoi fare il parassita.
> > >
> > > Dò per scontato che il lavoro debba essere lavoro e non sfruttamento, cioè che lo stato difenda l'idea di lavoro e non di sfruttamento.
> >
> > Oggi la maggior parte del reddito lo realizzano grandi imprese fornitrici di prodotti e servizi di massa, ad esempio telefonia, autostrade. Il lavoro ormai non c'entra niente. Il lavoro è trasformare pazientemente ore della tua vita in soldi, ad esempio fabbrichi cestini, impieghi un pomeriggio a farne uno e lo vendi a 20 euro.
> > Non vedo niente di male nel prendere soldi dai grandi soggetti economici e distribuirli a tutti, con particolare riferimento ai gatti che non possono lavorare perché hanno sempre voglia di dormire.
>
> È un'idea che ti piace perché detesti il lavoro, ma sai bene che è irrazionale.
>
> Se tutti smettono di lavorare, domani si ferma tutto: treni, bus, aerei, ospedali, negozi, ristoranti, alberghi.
>
> Possiamo anche non parlare di soldi: ad andare a puttane sarebbe l'economia reale.
>
> I soldi sono pezzi di carta. Lo stato potrebbe dare pezzi di carta a tutti, ma l'economia reale si fermerebbe e i soldi non avrebbero più nessun valore.
>
> Occorre quindi che la maggior parte delle persone lavorino e che i redditi statali vengano dati solo a una minoranza di persone che sono inabili al lavoro per problemi di salute, oppure (in linea teorica, momentaneamente) a persone che non hanno ancora trovato un lavoro, nonostante gli sforzi intrapresi.
Il reddito incondizionato è stato ideato come soluzione per coloro - e saranno sempre più - che nell'economia moderna un lavoro non possono averlo. Istituirlo oggi vorrebbe dire un mucchio di gente che smette di lavorare e ferma l'economia, ma in un prossimo futuro sarà l'economia stessa ad aver bisogno di pochi lavoratori e a lasciare a casa tutti gli altri.-
Re: un reddito, non un lavoroScritto da:
> Scritto da: Mattia
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> > > Scritto da: Mattia
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> > > > > Beppe Grillo incontra Pepe Mujica: "Per noi ognuno deve avere un reddito, non un lavoro"
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> > > > Chi ha un reddito ma non un lavoro vive a spese di chi lavora.
> > > >
> > > > L'idea di non difendere il lavoro e preferire la difesa del reddito è un'idea irrazionale.
> > > >
> > > > È razionale invece l'idea di difendere il lavoro e l'idea che chi non trova lavoro debba comunque avere il diritto a un reddito minimo per poter sopravvivere.
> > > > Chi si trova in questo stato deve comunque essere spinto a trovare un lavoro.
> > > > Cioè, se lo stato ti offre un lavoro e tu lo rifiuti significa che vuoi fare il parassita.
> > > >
> > > > Dò per scontato che il lavoro debba essere lavoro e non sfruttamento, cioè che lo stato difenda l'idea di lavoro e non di sfruttamento.
> > >
> > > Oggi la maggior parte del reddito lo realizzano grandi imprese fornitrici di prodotti e servizi di massa, ad esempio telefonia, autostrade. Il lavoro ormai non c'entra niente. Il lavoro è trasformare pazientemente ore della tua vita in soldi, ad esempio fabbrichi cestini, impieghi un pomeriggio a farne uno e lo vendi a 20 euro.
> > > Non vedo niente di male nel prendere soldi dai grandi soggetti economici e distribuirli a tutti, con particolare riferimento ai gatti che non possono lavorare perché hanno sempre voglia di dormire.
> >
> > È un'idea che ti piace perché detesti il lavoro, ma sai bene che è irrazionale.
> >
> > Se tutti smettono di lavorare, domani si ferma tutto: treni, bus, aerei, ospedali, negozi, ristoranti, alberghi.
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> > Possiamo anche non parlare di soldi: ad andare a puttane sarebbe l'economia reale.
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> > I soldi sono pezzi di carta. Lo stato potrebbe dare pezzi di carta a tutti, ma l'economia reale si fermerebbe e i soldi non avrebbero più nessun valore.
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> > Occorre quindi che la maggior parte delle persone lavorino e che i redditi statali vengano dati solo a una minoranza di persone che sono inabili al lavoro per problemi di salute, oppure (in linea teorica, momentaneamente) a persone che non hanno ancora trovato un lavoro, nonostante gli sforzi intrapresi.
>
> Il reddito incondizionato è stato ideato come soluzione per coloro - e saranno sempre più - che nell'economia moderna un lavoro non possono averlo. Istituirlo oggi vorrebbe dire un mucchio di gente che smette di lavorare e ferma l'economia,
Ancora con sta storia? Il lavoro te lo trova lo Stato e se lo rifiuti per due volte il reddito ti viene tolto."Se tutti facessero così..."
"La Romania è ricchissima" cit. Dada-
Re: un reddito, non un lavoroScritto daNon Autenticatoil 2018-09-03 22:44:49.0 alle 2018-09-03 22:44:49.0Scritto da: Ordine
> Scritto da:
> > Scritto da: Mattia
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> > > > Scritto da: Mattia
> > > > > Scritto da:
> > > > > > Beppe Grillo incontra Pepe Mujica: "Per noi ognuno deve avere un reddito, non un lavoro"
> > > > > >
> > > > > >https://www.huffingtonpost.it/2018/08/31/beppe-gri...

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> > > > > > Parole sante
> > > > >
> > > > > Chi ha un reddito ma non un lavoro vive a spese di chi lavora.
> > > > >
> > > > > L'idea di non difendere il lavoro e preferire la difesa del reddito è un'idea irrazionale.
> > > > >
> > > > > È razionale invece l'idea di difendere il lavoro e l'idea che chi non trova lavoro debba comunque avere il diritto a un reddito minimo per poter sopravvivere.
> > > > > Chi si trova in questo stato deve comunque essere spinto a trovare un lavoro.
> > > > > Cioè, se lo stato ti offre un lavoro e tu lo rifiuti significa che vuoi fare il parassita.
> > > > >
> > > > > Dò per scontato che il lavoro debba essere lavoro e non sfruttamento, cioè che lo stato difenda l'idea di lavoro e non di sfruttamento.
> > > >
> > > > Oggi la maggior parte del reddito lo realizzano grandi imprese fornitrici di prodotti e servizi di massa, ad esempio telefonia, autostrade. Il lavoro ormai non c'entra niente. Il lavoro è trasformare pazientemente ore della tua vita in soldi, ad esempio fabbrichi cestini, impieghi un pomeriggio a farne uno e lo vendi a 20 euro.
> > > > Non vedo niente di male nel prendere soldi dai grandi soggetti economici e distribuirli a tutti, con particolare riferimento ai gatti che non possono lavorare perché hanno sempre voglia di dormire.
> > >
> > > È un'idea che ti piace perché detesti il lavoro, ma sai bene che è irrazionale.
> > >
> > > Se tutti smettono di lavorare, domani si ferma tutto: treni, bus, aerei, ospedali, negozi, ristoranti, alberghi.
> > >
> > > Possiamo anche non parlare di soldi: ad andare a puttane sarebbe l'economia reale.
> > >
> > > I soldi sono pezzi di carta. Lo stato potrebbe dare pezzi di carta a tutti, ma l'economia reale si fermerebbe e i soldi non avrebbero più nessun valore.
> > >
> > > Occorre quindi che la maggior parte delle persone lavorino e che i redditi statali vengano dati solo a una minoranza di persone che sono inabili al lavoro per problemi di salute, oppure (in linea teorica, momentaneamente) a persone che non hanno ancora trovato un lavoro, nonostante gli sforzi intrapresi.
> >
> > Il reddito incondizionato è stato ideato come soluzione per coloro - e saranno sempre più - che nell'economia moderna un lavoro non possono averlo. Istituirlo oggi vorrebbe dire un mucchio di gente che smette di lavorare e ferma l'economia,
>
> Ancora con sta storia? Il lavoro te lo trova lo Stato e se lo rifiuti per due volte il reddito ti viene tolto.
Parlavo del reddito di cittadinanza ideale come lo intendono Grillo e Mujica e altri teorici, non della sua implementazione come sussidio di disoccupazione - che è meglio che niente, ma a me non daranno un soldo.-
Re: un reddito, non un lavoroScritto da:
> > > Il reddito incondizionato è stato ideato come soluzione per coloro - e saranno sempre più - che nell'economia moderna un lavoro non possono averlo. Istituirlo oggi vorrebbe dire un mucchio di gente che smette di lavorare e ferma l'economia, ma in un prossimo futuro sarà l'economia stessa ad aver bisogno di pochi lavoratori e a lasciare a casa tutti gli altri.
Per questi ci dovrà essere un reddito minimo garantito, che verrà dato sempre a più persone, se è vero che è l'ecomia stessa a tagliare posti di lavoro.
Man mano che sempre più persone avranno bisogno del reddito minimo garantito, la questione comincierà ad assomigliare a un reddito di cittadinanza e tra questo e quello cambierà poco.
Però:
1) È solo una proiezione: è ancora presto per parlare di queste cose. Chi OGGI parla di queste cose come se fosse attualità, è un potenziale killer dell'economia reale, qualcuno da tenere fuori dal governo a fucilate per gli immensi danni che potrebbe causare
2) Comunque, qualora la proiezione futura si avversasse, ho paura che potrebbe succedere qualcosa di diverso rispetto all'idea "rosa e fiori" che tutti staremo bene e saremo senza lavoro. Potrebbe succedere che semplicemente ci sarà un crollo dell'economia
3) Comunque, è probabile che il lavoro umano resti sempre lì nonostante la robottizzazione. Se lo stato mi dicesse "adesso ti aumento le tasse perché la tua azienda è troppo robotizzata", allora io potrei dire "a questo punto tanto vale che mi tengo il personale umano a cui pago lo stipendio e che mi darà sempre una valore aggiunto rispetto ai robot.
O, per meglio dire, il modello attuale: gli umani che fanno lavorare robot e macchine al posto loro, supervisionando, calibrando e controllando il loro lavoro.
> Parlavo del reddito di cittadinanza ideale come lo intendono Grillo e Mujica e altri teorici, non della sua implementazione come sussidio di disoccupazione - che è meglio che niente, ma a me non daranno un soldo
Hai già un reddito e hai già un patrimonio. Perché dovrebbe darti soldi lo stato?
Il reddito minimo garantito è destinato a chi è nella merda.
**Modificato dall'autore il 04.09.2018 02:40**-
Re: un reddito, non un lavoroScritto daNon Autenticatoil 2018-09-04 15:31:48.0 alle 2018-09-04 15:31:48.0Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > > > Il reddito incondizionato è stato ideato come soluzione per coloro - e saranno sempre più - che nell'economia moderna un lavoro non possono averlo. Istituirlo oggi vorrebbe dire un mucchio di gente che smette di lavorare e ferma l'economia, ma in un prossimo futuro sarà l'economia stessa ad aver bisogno di pochi lavoratori e a lasciare a casa tutti gli altri.
>
> Per questi ci dovrà essere un reddito minimo garantito, che verrà dato sempre a più persone, se è vero che è l'ecomia stessa a tagliare posti di lavoro.
>
> Man mano che sempre più persone avranno bisogno del reddito minimo garantito, la questione comincierà ad assomigliare a un reddito di cittadinanza e tra questo e quello cambierà poco.
>
> Però:
> 1) È solo una proiezione: è ancora presto per parlare di queste cose. Chi OGGI parla di queste cose come se fosse attualità, è un potenziale killer dell'economia reale, qualcuno da tenere fuori dal governo a fucilate per gli immensi danni che potrebbe causare
Non è una proiezione, accade già oggi e adesso. I supermercati fanno chiudere negozi su negozi. In agosto sono stato a Rivarolo, un paese grande un terzo di Chieri: il centro storico è letteralmente costellato di negozi, ogni strada fiancheggiata da file di negozi. Invece a Chieri le strade del centro, tranne la via principale, sono costellate di locali vuoti e cartelli "affittasi". La ragione è che a Rivarolo c'è UN supermercato, a Chieri una decina e se ne aprono continuamente di nuovi: tutta ricchezza che si travasa dalla classe media ai grandi soggetti economici.
E un appartenente alla classe medio-bassa, che non abbia un titolo in ingegneria missilistica, che può fare se non aprire un negozio? Quando mi sono trovato senza lavoro mi son presto reso conto che i pochi posti come dipendente o professionista sono già tutti occupati e il resto del mercato si divide fra attività tecnologiche al di fuori della mia portata (non tutti possono aprire un gestore di telefonia mobile) e attività disoneste.
> 2) Comunque, qualora la proiezione futura si avversasse, ho paura che potrebbe succedere qualcosa di diverso rispetto all'idea "rosa e fiori" che tutti staremo bene e saremo senza lavoro. Potrebbe succedere che semplicemente ci sarà un crollo dell'economia
>
> 3) Comunque, è probabile che il lavoro umano resti sempre lì nonostante la robottizzazione. Se lo stato mi dicesse "adesso ti aumento le tasse perché la tua azienda è troppo robotizzata", allora io potrei dire "a questo punto tanto vale che mi tengo il personale umano a cui pago lo stipendio e che mi darà sempre una valore aggiunto rispetto ai robot.
> O, per meglio dire, il modello attuale: gli umani che fanno lavorare robot e macchine al posto loro, supervisionando, calibrando e controllando il loro lavoro.
>
> > Parlavo del reddito di cittadinanza ideale come lo intendono Grillo e Mujica e altri teorici, non della sua implementazione come sussidio di disoccupazione - che è meglio che niente, ma a me non daranno un soldo
>
> Hai già un reddito e hai già un patrimonio. Perché dovrebbe darti soldi lo stato?
>
> Il reddito minimo garantito è destinato a chi è nella merda.
Io sono a metà nella merda, il mio reddito è troppo basso. Gli immobili rendono la metà rispetto a dieci anni fa e governo dopo governo ci si inventa sempre nuovi costosi adempimenti per i proprietari (questo è di responsabilità dello stato: se si inventa un nuovo obbligo, facesse almeno che costi il meno possibile). Siamo alle solite che si aiutano gli "ultimi" ma per chi sta poco sopra non si fa nulla.
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