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    Rick Sanchez
    Wakkus Horribilis
    il 2018-09-02 10:29:34.0 alle 2018-09-02 10:29:34.0
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    Il massacro dei bianchi ad Haiti [1805]
    Haiti era una colonia francese e uno dei luoghi più fiorenti del nuovo mondo.

    I bianchi fecero l'errore di importarvi negri come schiavi e quando le idee liberali cominciarono ad infettare le menti della popolazione la schiavitù fu abolita... anziché riportare i negri nelle loro terre native i bianchi cercarono di creare una società "migliore", una società in cui bianchi e negri fossero considerati uguali... ma quando i negri presero il sopravvento...

    https://www.amren.com/news/2010/01/the_revolution_...

    The murder of the whites in detail began at Port-au-Prince in the first days of January [1805], but on the 17th and 18th of March they were finished off en masse. All, without exception, have been massacred, down to the very women and children. . . . A young mulatto named Fifi Pariset ranged the town like a madman searching the houses to kill the little children. Many of the men and women were hewn down by sappers, who hacked off their arms and smashed in their chests. Some were poniarded, others mutilated, others ‘passed on the bayonet,’ others disemboweled with knives or sabers, still others stuck like pigs. At the beginning a great number were drowned. The same general massacre has taken place all over the colony, and as I write you these lines I believe there are not twenty whites still alive-and these not for long.



    E così... in mano ai negri... quello che un tempo era "la gemma delle indie orientali"...

    Haiti is a nation of eight million people packed into an area the size of Maryland. The illiteracy rate is 60 percent, the unemployment rate 65 percent, and the average per capita annual income is estimated at $225-the lowest in the hemisphere and less than one tenth the Latin America/Caribbean average. The United Nations says 60 percent of the population is sexually active by age 12 and the average number of births per woman is 4.8-the highest in the hemisphere. The population is expected to double to 16 million by 2030, and Haiti’s overpopulation is ravaging the environment. At the turn of the century it still had half of its original forests, but today only 1.5 percent are left. Most Haitians depend on firewood for fuel. Every year American relief workers plant six million saplings but Haitians cut down 25-30 million trees, causing the erosion of 15,000 acres of farmland. As a result, 25 of Haiti’s 30 watersheds are essentially denuded. Haiti must import 60 percent of its food, and is teeming with poor, diseased, desperate people eager to come to America. Only the US Coast Guard prevents the nation from moving en masse to Florida. It was not always like this in the land once called “the gem of the West Indies.”
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      il 2018-09-02 14:17:04.0 alle 2018-09-02 14:17:04.0
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      Re: Il massacro dei bianchi ad Haiti [1805]
      Scritto da: Rick Sanchez
      > Haiti era una colonia francese e uno dei luoghi più fiorenti del nuovo mondo.
      >
      > I bianchi fecero l'errore di importarvi negri come schiavi e quando le idee liberali cominciarono ad infettare le menti della popolazione la schiavitù fu abolita... anziché riportare i negri nelle loro terre native i bianchi cercarono di creare una società "migliore", una società in cui bianchi e negri fossero considerati uguali... ma quando i negri presero il sopravvento...
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      > https://www.amren.com/news/2010/01/the_revolution_...
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      > The murder of the whites in detail began at Port-au-Prince in the first days of January [1805], but on the 17th and 18th of March they were finished off en masse. All, without exception, have been massacred, down to the very women and children. . . . A young mulatto named Fifi Pariset ranged the town like a madman searching the houses to kill the little children. Many of the men and women were hewn down by sappers, who hacked off their arms and smashed in their chests. Some were poniarded, others mutilated, others ‘passed on the bayonet,’ others disemboweled with knives or sabers, still others stuck like pigs. At the beginning a great number were drowned. The same general massacre has taken place all over the colony, and as I write you these lines I believe there are not twenty whites still alive-and these not for long.
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      > E così... in mano ai negri... quello che un tempo era "la gemma delle indie orientali"...
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      > Haiti is a nation of eight million people packed into an area the size of Maryland. The illiteracy rate is 60 percent, the unemployment rate 65 percent, and the average per capita annual income is estimated at $225-the lowest in the hemisphere and less than one tenth the Latin America/Caribbean average. The United Nations says 60 percent of the population is sexually active by age 12 and the average number of births per woman is 4.8-the highest in the hemisphere. The population is expected to double to 16 million by 2030, and Haiti’s overpopulation is ravaging the environment. At the turn of the century it still had half of its original forests, but today only 1.5 percent are left. Most Haitians depend on firewood for fuel. Every year American relief workers plant six million saplings but Haitians cut down 25-30 million trees, causing the erosion of 15,000 acres of farmland. As a result, 25 of Haiti’s 30 watersheds are essentially denuded. Haiti must import 60 percent of its food, and is teeming with poor, diseased, desperate people eager to come to America. Only the US Coast Guard prevents the nation from moving en masse to Florida. It was not always like this in the land once called “the gem of the West Indies.”


      Diocane se sei coglione.

      Haiti è un esempio storico di persone che si sono autoliberate dalla loro opressione, una cosa che non sono purtroppo riusciti a fare gli ebrei e i gli schiavi neri in USA.

      Non sono i liberali che li hanno liberati dalla schiavitù. Si sono liberati da soli e questo gli fa onore.

      "La rivoluzione haitiana (in francese: Révolution haïtienne) fu una rivolta scoppiata per l'abolizione della schiavitù e contro il colonialismo da parte di un gruppo di schiavi liberati contro il governo coloniale francese a Santo Domingo, attuale Haiti. Essa iniziò il 22 agosto 1791 alle 22:00,[3] e si concluse nel 1804 con l'indipendenza della colonia. Era all'epoca l'unico stato che si era costituito in nazione indipendente grazie ad una rivolta di schiavi e che fosse governato da non bianchi ma da ex prigionieri.[4] Essa fu uno dei momenti chiave nella storia del razzismo del Mondo Atlantico.[5]"

      https://it.wikipedia.org/wiki/Rivoluzione_haitiana

      Stiamo parlando di schiavi che venivano trattati in maniera brutale e che, quando hanno avuto l'occasione, hanno sfogato tutta la loro rabbia.

      Anche i rivoluzionari francesi hanno fatto una carneficina e loro non avevano subito i maltrattamenti che quotidianamente subivano gli schiavi.

      Nella prima fase i rivoluzionari haitiani se la sono presa con le persone che possedevano schiavi.

      "Malgrado il pensiero utopico, razionale ed idealista circa la rivolta, l'estrema brutalità risultò un aspetto fondamentale della rivolta. Oltre alla brutalità usata dagli schiavisti nei confronti degli schiavi, vi fu violenza da ambo le parti nel corso della rivoluzione. Il periodo di violenza della Rivoluzione Francese noto come Il Terrore in Francia si distinse per il gran numero di persone ghigliottinate od orribilmente torturate e poi uccise per un totale di 18.000-40.000 persone.[43] Le perdite totali della rivoluzione francese sono state stimate in 2 milioni di morti.[44] Nei caraibi, le perdite totali in queste agitazioni ammontarono a 162.000.[45] La violenza ad Haiti venne in gran parte caratterizzata da escursioni militari, rivolte, uccisione di proprietari di schiavi, fatti di guerriglia."


      Poi, nel 1804 (non nel 1805) c'è stato il massacro dei bianchi, in cui da quel che ho capito non ci sono finiti di mezzo solo gli schiavisti: sono state fatte esecuzioni di massa.

      Tutti in questo forum sanno cosa ne penso io delle esecuzioni di massa, sul prendersela con un'intera popolazione anziché con gli individui che se lo meritano, ma tutti dovrebbero avere anche capito cosa ne pensa l'idiota che ha aperto questo thread.

      Praticamente secondo il coglione se un paio di ebrei sionisti hanno fatto un torto alla Germania, allora è comprensibile che Hitler massacri l'intera popolazione ebraica.
      Se invece degli schiavi neri, con alle spalle una storia di brutale oppressione, fanno un ragionamento simile allora sono cattivoni, si salvi chi può.

      Ricordiamoci anche che il coglione, in un'occasione, giustificò i massacri sommari commessi dai rivoluzionari francesi (che non risparmiarono nemmeno i bambini) dicendo che è del tutto comprensibile che i francesi fossero arrabbiati... eppure i francesi non avevano subito neanche la metà di quello che subivano quegli schiavi di Haiti quotidianamente.

      Quegli schiavi avevano la scusa di avere dei traumi psicologici enormi. Tu invece, che hai una vita relativamente agiata in un paese relativamente civile, che scusa hai per aver perso la ragione, per scrivere quotidianamente idiozie illogiche?

      Riassumendo tutto il delirio di Wakko: tutto sta nel far passare che i bianchi non hanno mai fatto niente di male e che la violenza dei neri contro i bianchi è sempre violenza gratuita ingiustificata, quando in realtà ci sono dietro delle motivazioni.


      **Modificato dall'autore il 02.09.2018 14:26**
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      Non Autenticato
      il 2018-09-02 15:07:37.0 alle 2018-09-02 15:07:37.0
      Re: Il massacro dei bianchi ad Haiti [1805]
      Scritto da: Rick Sanchez
      > Haiti era una colonia francese e uno dei luoghi più fiorenti del nuovo mondo.
      >
      > I bianchi fecero l'errore di importarvi negri come schiavi e quando le idee liberali cominciarono ad infettare le menti della popolazione la schiavitù fu abolita... anziché riportare i negri nelle loro terre native i bianchi cercarono di creare una società "migliore", una società in cui bianchi e negri fossero considerati uguali... ma quando i negri presero il sopravvento...

      Stabiliamo un po' di verità storica: i bianchi importarono deliberatamente schiavi per farli lavorare nelle piantagioni. I negri fecero una rivoluzione.

      Quel che è vero è che dopo aver creato il primo stato al mondo in cui i negri erano liberi e al potere, non hanno saputo farci granché.

      Per curiosità, negli Stati Uniti di fine 700 - inizio 800 circolava l'idea di liberare gli schiavi trasferendoli ad Haiti, e assumere al loro posto operai irlandesi, ma i padroni delle piantagioni si opposero.

      > https://www.amren.com/news/2010/01/the_revolution_...
      >
      > The murder of the whites in detail began at Port-au-Prince in the first days of January [1805], but on the 17th and 18th of March they were finished off en masse. All, without exception, have been massacred, down to the very women and children. . . . A young mulatto named Fifi Pariset ranged the town like a madman searching the houses to kill the little children. Many of the men and women were hewn down by sappers, who hacked off their arms and smashed in their chests. Some were poniarded, others mutilated, others ‘passed on the bayonet,’ others disemboweled with knives or sabers, still others stuck like pigs. At the beginning a great number were drowned. The same general massacre has taken place all over the colony, and as I write you these lines I believe there are not twenty whites still alive-and these not for long.
      >
      >
      >
      > E così... in mano ai negri... quello che un tempo era "la gemma delle indie orientali"...
      >
      > Haiti is a nation of eight million people packed into an area the size of Maryland. The illiteracy rate is 60 percent, the unemployment rate 65 percent, and the average per capita annual income is estimated at $225-the lowest in the hemisphere and less than one tenth the Latin America/Caribbean average. The United Nations says 60 percent of the population is sexually active by age 12 and the average number of births per woman is 4.8-the highest in the hemisphere. The population is expected to double to 16 million by 2030, and Haiti’s overpopulation is ravaging the environment. At the turn of the century it still had half of its original forests, but today only 1.5 percent are left. Most Haitians depend on firewood for fuel. Every year American relief workers plant six million saplings but Haitians cut down 25-30 million trees, causing the erosion of 15,000 acres of farmland. As a result, 25 of Haiti’s 30 watersheds are essentially denuded. Haiti must import 60 percent of its food, and is teeming with poor, diseased, desperate people eager to come to America. Only the US Coast Guard prevents the nation from moving en masse to Florida. It was not always like this in the land once called “the gem of the West Indies.”
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        Rick Sanchez
        Wakkus Horribilis
        il 2018-09-02 16:24:16.0 alle 2018-09-02 16:24:16.0
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        Re: Il massacro dei bianchi ad Haiti [1805]
        Scritto da:
        > Stabiliamo un po' di verità storica: i bianchi importarono deliberatamente schiavi per farli lavorare nelle piantagioni. I negri fecero una rivoluzione.

        Balle.
        I bianchi importarono i negri per lavorare, POI LI LIBERARONO. Quando furono liberati fecero un massacro. È tutto raccontato nel video che ho postato.

        Comunque il punto del post non era nemmeno questo... il punto è quello che spiega nel video... per ben 3 volte gli USA sono intervenuti ad Haiti per ricostruire la società civile, le strade, le infrastrutture, le regole di una società civile... e per 3 volte i negri le hanno distrutte... non perché volevano distruggerle, ma perché non sono in grado di mantenerle.

        Importi l'Africa e ottieni l'Africa, né più né meno. I negri non sono in grado di autogovernarsi, nemmeno quando trovano città e società civile già costruite per loro da altri.
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          il 2018-09-02 18:10:38.0 alle 2018-09-02 18:10:38.0
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          Re: Il massacro dei bianchi ad Haiti [1805]
          Scritto da: Rick Sanchez
          > Scritto da:
          > > Stabiliamo un po' di verità storica: i bianchi importarono deliberatamente schiavi per farli lavorare nelle piantagioni. I negri fecero una rivoluzione.
          >
          > Balle.
          > I bianchi importarono i negri per lavorare, POI LI LIBERARONO. Quando furono liberati fecero un massacro. È tutto raccontato nel video che ho postato.

          Che cazzo dici, si sono autoliberati con una rivoluzione.

          Quello che è successo dopo è stato uno stupido massacro, ma tu sei uno di quegli stupidi che sostengono la legittimità di queste cose.

          "È comprensibile che i francesi fossero arrabbiati" (Wakko sui massacri compiuti dai rivoluzionari francesi)

          "È comprensibile che Hitler volesse far sparire tutti gli ebrei" (Wakko sul nazismo)


          Piantala di sparare stronzate, il tuo livello di bias e di stupidità sono stellari.
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            Rick Sanchez
            Wakkus Horribilis
            il 2018-09-02 19:12:27.0 alle 2018-09-02 19:12:27.0
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            Re: Il massacro dei bianchi ad Haiti [1805]
            Scritto da: Mattia
            > Scritto da: Rick Sanchez
            > > Scritto da:
            > > > Stabiliamo un po' di verità storica: i bianchi importarono deliberatamente schiavi per farli lavorare nelle piantagioni. I negri fecero una rivoluzione.
            > >
            > > Balle.
            > > I bianchi importarono i negri per lavorare, POI LI LIBERARONO. Quando furono liberati fecero un massacro. È tutto raccontato nel video che ho postato.
            >
            > Che cazzo dici, si sono autoliberati con una rivoluzione.

            Come al solito tendi ad semplificare le questioni perché: 1) non le conosci e 2) la realtà è troppo complicata per te.

            La così detta "rivoluzione" dei negri non sarebbe nemmeno mai incominciata se non fosse per il fatto che la Francia, dopo la rivoluzione Francese, stava inviando ad Haiti l'esercito per liberare i mulatti (figli di bianchi con negri che godevano di alcuni diritti più degli schiavi ma anche di limitazioni). Quando i negri seppero che di fatto Haiti era sotto assedio dai liberali francesi e che volevano liberarli hanno cominciato a massacrare tutti i bianchi che potevano, bambini inclusi le cui teste erano messe come avvertimento su dei bastoni davanti al loro "esercito"... perché le bassezze a cui arrivano i negri lasciati liberi di fare quello che vogliono difficilmente le trovi in occidente (con qualche eccezione, naturalmente), da loro invece sono la normalità.

            In altre parole, la Francia già voleva che i negri fossero liberati e la cosa ha mandato Haiti nel caos più totale.

            L'intera storia è spiegata sia nel video che nell'articolo che ho postato, non ti resta da fare altro che imparare a leggere ed ascoltare.

            At the time of the French Revolution in 1789, French San Domingo was at its most prosperous. In the rich aluvial Plaine du Nord there were a thousand plantation houses set behind pillared gateways, which sparkled at night with the illumination of elaborate balls. The colony was one of the leading exporters of coffee, sugar, cocoa and cotton, and in 1789 the dollar value of its trade exceeded that of the United States. However, its affluence was based on a fragile racial dynamic of 40,000 whites ruling 500,000 black slaves–the majority African-born. There was also an intermediate class of 27,000 mulattos who had come about because of an initial scarcity of white women, and which would play an important role in the future of the colony.

            Even after the arrival of French women, it was common for wealthy whites to keep mulatto mistresses. Still, the color line was well observed when it came to marriage. The few white men who married mulattos were shunned by white society and stripped of many rights-with the French government’s approval. One priest who had refused marriage to a white and a mulatto was commended by a French minister who wrote: “His Majesty’s pleasure is not to permit the mixing of the bloods; your prevention of the marriage in question is therefore approved.”

            Officially classified as “free people of color,” mulattos could own land, businesses, and even slaves. They despised the slaves but resented the whites, to whom they were subordinate. Mulattos could not vote or hold office. They were segregated in theaters, shops and churches, and even the wealthiest mulatto was the social inferior of the poorest white.

            Whites of all classes as well as the authorities in France considered the color line natural and necessary. Outnumbered 13-to-1 by blacks and mulattos, whites had good reason to stay united in the face of occasional uprisings on rural plantations in which slaves slaughtered all the whites they could catch. Moreover, the French blamed the relative failure of Spanish and Portuguese colonies on miscegenation, and did not want to make the same mistake. Whites would maintain the color line at all costs, but the bitterness of the mixed-race class would soon find a sympathetic ear. In the words of the revolutionary leader Honoré de Mirabeau, whites “slept on the edge of Vesuvius.”

            The French Revolution

            After the French Revolution and the overthrow of Louis XVI, most whites in San Domingo expected to receive more say in running the colony. This hope turned to terror as they learned of the new regime’s revolutionary racial plans. In 1788 a French pamphleteer named Jacques Brissot had formed the Amis des Noirs (Friends of the Blacks). Patterned after English abolitionist groups, the society soon became far more radical. Most of the future Jacobin leaders such as Lafayette, Condorcet, Mirabeau and Robbespierre were members, and chapters soon spread throughout France. San Domingo was subject to French rule, and colonists began to wonder how far these zealots would take their slogan “Liberty, Equality, Fraternity.”

            Almost from the beginning, the National Assembly in Paris pushed for full citizenship rights for mulattos. Mulattos were emboldened and whites distressed when the Jacobins announced in 1792 they were sending a civil commission-supported by 6,000 troops-to San Domingo to enforce the rights of mulattos. When the black slaves heard the news they went into open revolt in the hope that they, too, would get freedom. Whites in San Domingo were therefore under siege from slaves, mulattos and their own government. One white who managed to return to France predicted the outcome: “You may announce unreservedly that it is all over with San Domingo. One of three things will follow: the whites will exterminate the whole mulatto caste; the mulattos will destroy the whites; or the negroes will profit by these dissensions to annihilate both the whites and the mulattos. But in any case, San Domingo should be erased from the maps of France.”

            The commission arrived and went to work, forcing whites to recognize full citizenship rights for mulattos. The result was chaos and race war. By 1793, most whites had either been killed or fled to France or the United States. (About 10,000 settled in the U.S. where they were received sympathetically. Many soldiers who had accompanied the French commission also left with them rather than help destroy their own people.)

            With the defeat of the whites, mulattos expected to rule in their place, exploiting the labor of black slaves, but the blacks, led by General Pierre Dominique Toussaint L’Ouverture (1743–1803) and supported by the French government, rose up against the mulattos. Badly outnumbered and without allies, “the yellow caste” soon met the same fate as the whites. L’Ouverture and his troops slaughtered them by the thousand.

            By 1801, the former slave was supreme ruler of San Domingo. He strengthened ties with the British, who helped keep his troops well armed in exchange for supplies from the naturally rich island. In 1800 he invited whites back to the island, assuring them they would be well treated. A few thousand returned. He gave many back their plantations and ordered most blacks to work for the whites and for the state. The powerful military made short work of anyone who opposed this neo-slavery. When L’Ouverture’s nephew, a black general named Moyse, led a revolt against these “pro-white” policies L’Ouverture put down the insurrection and executed his nephew. In 1801 he drew up a new constitution and appointed himself “Governor for life” with the right to appoint his successor. Much like post-colonial African leaders, the “black George Washington,” as he is often called, made himself dictator.


            Quindi riassumendo:
            La società ad Haiti era composta da bianchi, mulatti e negri. I negri e i mulatti erano in proporzione 13-1 con i bianchi. I mulatti non erano schiavi, godevano di alcuni diritti ma non tutti. Dopo la rivoluzione francese in Francia presero il controllo i "liberté, egalité, fraternité" e vollero obbligare Haiti a dare parità di diritti ai mulatti (e in seguito ai negri) inviandoci l'esercito.

            A quel punto mulatti e negri si ribellarono. Fu una ribellione insensata perché, come ho detto, i francesi, che si erano lasciati infettare dalla malattia mentale del "siamotuttiugualivolemosetuttibene" avevano _già_ deciso che dovevano essere liberi. Se avessero aspettato il naturale svolgersi degli eventi non sarebbe stato necessario per loro fare proprio nulla e tantomeno iniziare un massacro coinvolgendo gente che non c'entrava un cazzo solo perché avevano la pelle bianca.

            Dopo i bianchi, toccò la stessa sorte ai mulatti... che avevano partecipato allo sterminio dei bianchi assieme ai negri.

            Nonostante questo massacro poi, il loro stesso "simbolo" della rivoluzione, lì tradì e si autoproclamò dittatore (altra cosa normale a negrolandia).

            Haiti, un tempo ricca e prospera, divenne letame, perché i negri, visto il loro basso QI medio, non sanno fare altro che distruggere, parassitare ed esaurire le risorse locali per poi spostarsi da qualche altra parte (quando lasciati liberi di farlo) e fare la stessa cosa.

            Che è poi quello che sta succedendo qui in Europa... i parassiti stanno arrivando numerosi per distruggere e derubarci di quello che abbiamo... e se andiamo dietro ai vari Mattia e i vari sinistri senza cervello, quello che è successo ad Haiti succederà pari pari anche qui.

            **Modificato dall'autore il 02.09.2018 19:16**
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              Scritto da
              il 2018-09-02 23:43:37.0 alle 2018-09-02 23:43:37.0
              Trollate totali: 9887
              Re: Il massacro dei bianchi ad Haiti [1805]
              Scritto da: Rick Sanchez
              > Scritto da: Mattia
              > > Scritto da: Rick Sanchez
              > > > Scritto da:
              > > > > Stabiliamo un po' di verità storica: i bianchi importarono deliberatamente schiavi per farli lavorare nelle piantagioni. I negri fecero una rivoluzione.
              > > >
              > > > Balle.
              > > > I bianchi importarono i negri per lavorare, POI LI LIBERARONO. Quando furono liberati fecero un massacro. È tutto raccontato nel video che ho postato.
              > >
              > > Che cazzo dici, si sono autoliberati con una rivoluzione.
              >
              > Come al solito tendi ad semplificare le questioni perché: 1) non le conosci e 2) la realtà è troppo complicata per te.

              Certo che le tue fonti sono veramente autorevoli: siti e canali gestiti da malati di mente, per malati di mente. Rotola dal ridere

              Gli stessi che magari dicono che l'olocausto non c'è stato.


              > La così detta "rivoluzione" dei negri non sarebbe nemmeno mai incominciata se non fosse per il fatto che la Francia, dopo la rivoluzione Francese, stava inviando ad Haiti l'esercito per liberare i mulatti (figli di bianchi con negri che godevano di alcuni diritti più degli schiavi ma anche di limitazioni).

              Cosa intendi dire con "dopo la rivoluzione francese"?

              Intendi dire dopo la nascita dello stato liberale (prima fase della rivoluzione francese, dopo la presa della bastiglia) o dopo la nascita della repubblica (seconda fase, dopo la condanna a morte di Luigi XVI)?

              > Quando i negri seppero che di fatto Haiti era sotto assedio dai liberali francesi e che volevano liberarli hanno cominciato a massacrare tutti i bianchi che potevano, bambini inclusi le cui teste erano messe come avvertimento su dei bastoni davanti al loro "esercito"... perché le bassezze a cui arrivano i negri lasciati liberi di fare quello che vogliono difficilmente le trovi in occidente

              Spari delle minchiate colossali: anche i rivoluzionari francesi hanno fatto le stesse cose e non erano certo negri.

              Vogliamo poi dimenticarci delle torture e condanne a morte disumane che c'erano in Europa prima delle rivoluzioni liberali?

              Tra quello che hanno fatto i neri ad Haiti e quello che erano soliti fare i bianchi europei a quel tempo non c'è nessuna differenza.

              Ad aver civilizzato il mondo europeo sono stati i liberali, quelli che tu chiami malati di mente qualche riga sotto.


              > In altre parole, la Francia già voleva che i negri fossero liberati e la cosa ha mandato Haiti nel caos più totale

              Il massacro dei bianchi è arrivato in una fase successiva (e finale) della rivoluzione di Haiti.

              La rivoluzione haitiana è iniziata nel 1791 ed è terminata nel 1804... e il massacro dei bianchi c'è stato solo nel 1804.

              Prima del 1804 sono successe tante cose che tu ometti.

              Comunque sia è evidente che il massacro dei bianchi è stata una cosa crudele e stupida e mi farebbe anche piacere che tu te ne renda conto, se non fosse che te ne rendi conto solo quando queste cose succedono a danno dei bianchi, perché sei una merda ipocrita.

              Perché non ripeti un po' le cose che hai scritto su Hitler, su quanto fosse comprensibile che volesse massacrare l'intera popolazione ebraica?
              Perché non ripeti quello che hai scritto sui rivoluzionari francesi, su quanto fosse comprensibile che, vista la rabbia, abbiano fatto una carneficina di tanti innocenti (esattamente come i neri haitiani)?
              Vogliamo ricordare gli insulti che mi hai lanciato addosso per aver affermato che dovrebbero fare un memoriale per il figlio di 10 anni di Luigi XVI, che le bestie rivoluzionarie hanno ucciso senza pietà lasciandolo a marcire dentro una cella?

              Due pesi, due misure. Hai un bias grande come una cosa e sei talmente malato in testa che non te ne rendi minimamente conto.

              Se una persona come te dovesse finire al governo, non sparargli in testa sarebbe un crimine contro l'umanità.

              > Fu una ribellione insensata perché, come ho detto, i francesi, che si erano lasciati infettare dalla malattia mentale del "siamotuttiugualivolemosetuttibene"

              La loro idea era che tutti gli uomini nascono liberi e hanno gli stessi diritti, una cosa civilissima che tu non riesci a comprendere per via della tua malattia mentale.

              Secondo te cosa dovevano fare? Lasciare i neri in stato di schiavitù o privi di diritti civili? Non venire a sparare la stronzata che dovevano portarli in africa, perché quelli non erano africani, erano haitiani... ed è ad Haiti che dovevano restare.

              **Modificato dall'autore il 02.09.2018 23:53**
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          Scritto da
          Non Autenticato
          il 2018-09-03 00:26:45.0 alle 2018-09-03 00:26:45.0
          Re: Il massacro dei bianchi ad Haiti [1805]
          Scritto da: Rick Sanchez
          > Scritto da:
          > > Stabiliamo un po' di verità storica: i bianchi importarono deliberatamente schiavi per farli lavorare nelle piantagioni. I negri fecero una rivoluzione.
          >
          > Balle.
          > I bianchi importarono i negri per lavorare, POI LI LIBERARONO. Quando furono liberati fecero un massacro. È tutto raccontato nel video che ho postato.
          >
          > Comunque il punto del post non era nemmeno questo... il punto è quello che spiega nel video... per ben 3 volte gli USA sono intervenuti ad Haiti per ricostruire la società civile, le strade, le infrastrutture, le regole di una società civile... e per 3 volte i negri le hanno distrutte... non perché volevano distruggerle, ma perché non sono in grado di mantenerle.
          >
          > Importi l'Africa e ottieni l'Africa, né più né meno. I negri non sono in grado di autogovernarsi, nemmeno quando trovano città e società civile già costruite per loro da altri.

          Stando a Wikipedia la questione sarebbe più complessa:

          https://it.wikipedia.org/wiki/Rivoluzione_haitiana
          https://it.wikipedia.org/wiki/Toussaint_Louverture
          https://it.wikipedia.org/wiki/Jean-Jacques_Dessali...
          https://it.wikipedia.org/wiki/Haiti

          Diamo questi link in pasto a Mattia che preparerà un riassunto Fantasma
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            ☺
            Scritto da
            il 2018-09-03 02:36:31.0 alle 2018-09-03 02:36:31.0
            Trollate totali: 9887
            Re: Il massacro dei bianchi ad Haiti [1805]
            Scritto da:
            > Scritto da: Rick Sanchez
            > > Scritto da:
            > > > Stabiliamo un po' di verità storica: i bianchi importarono deliberatamente schiavi per farli lavorare nelle piantagioni. I negri fecero una rivoluzione.
            > >
            > > Balle.
            > > I bianchi importarono i negri per lavorare, POI LI LIBERARONO. Quando furono liberati fecero un massacro. È tutto raccontato nel video che ho postato.
            > >
            > > Comunque il punto del post non era nemmeno questo... il punto è quello che spiega nel video... per ben 3 volte gli USA sono intervenuti ad Haiti per ricostruire la società civile, le strade, le infrastrutture, le regole di una società civile... e per 3 volte i negri le hanno distrutte... non perché volevano distruggerle, ma perché non sono in grado di mantenerle.
            > >
            > > Importi l'Africa e ottieni l'Africa, né più né meno. I negri non sono in grado di autogovernarsi, nemmeno quando trovano città e società civile già costruite per loro da altri.
            >
            > Stando a Wikipedia la questione sarebbe più complessa:
            >
            > https://it.wikipedia.org/wiki/Rivoluzione_haitiana
            > https://it.wikipedia.org/wiki/Toussaint_Louverture
            > https://it.wikipedia.org/wiki/Jean-Jacques_Dessali...
            > https://it.wikipedia.org/wiki/Haiti
            >
            > Diamo questi link in pasto a Mattia che preparerà un riassunto Fantasma

            Lo faccia Wakko il riassunto.

            Dovrebbe leggere un po' di più wikipedia e un po' meno i siti dei malati di mente. Idea!

            Io intanto mi limito a copiare l'introduzione della voce sul rivoluzionario afroamericano Toussaint Louverture.

            Immagine postata dall'utente

            "François-Dominique Toussaint Louverture, conosciuto anche come Toussaint L'Ouverture o Toussaint Bréda (Port-Margot, 20 maggio 1743 – Fort-de-Joux, 7 aprile 1803), è stato un rivoluzionario haitiano afroamericano.

            Ex schiavo, guidò la rivolta degli schiavi di Saint-Domingue (oggi Haiti).[1] Il suo acume militare e politico seppe salvare gli ideali della prima rivoluzione haitiana nel novembre 1791. Egli combatté dapprima per gli spagnoli contro la Francia e poi per la Francia contro Spagna e Gran Bretagna. Combatté infine per Santo Domingo contro la Francia napoleonica. Risultò fondamentale nella trasformazione dei primi moti rivoluzionari in una vera e propria rivoluzione che nel 1800 scoppiò a Santo Domingo, la più prospera colonia di schiavi dell'epoca, nella prima vera e propria società libera coloniale con l'esplicito rifiuto della razza come base di scala sociale.

            Sebbene Toussaint non avesse tagliato i legami con la Francia, le sue azioni nel 1800 portarono de facto alla proclamazione di una colonia autonoma. La costituzione della colonia che lo proclamò a vita al ruolo di governatore, si scontrò con i desideri di Napoleone Bonaparte.[2] Egli morì prima della conclusione degli scontri armati, ma il suo impegnò consentì nel gennaio del 1804 a Jean-Jacques Dessalines di ottenere un'assoluta vittoria sui francesi, proclamando lo stato sovrano di Haiti. La principale conquista di Toussaint nell'operazione haitiana fu la vittoria sul colonialismo e la schiavitù che gli guadagnarono l'amicizia di molti ed il biasimo di altri.[3][4]

            Toussaint Louverture iniziò la propria carriera militare proprio nel 1791 come capo della rivoluzione di schiavi nella colonia francese di Santo Domingo; all'epoca egli era un uomo libero ed aveva aderito al movimento dei Giacobini.[5] Inizialmente alleato con gli spagnoli della vicina Santo Domingo (attuale Repubblica Dominicana), Toussaint cambiò alleanza con i francesi quando questi abolirono la schiavitù. Egli gradualmente ottenne il controllo dell'intera isola sfruttando tattiche politiche e militari per sopraffare gli avversari. Negli anni che fu al potere, lavorò alacremente per migliorare l'economia e la sicurezza dell'isola. Restaurò il sistema delle piantagioni utilizzando però il lavoro stipendiato regolarmente, negoziando trattati commerciali col Regno Unito e gli Stati Uniti, mantenendo su tutto un esercito grande e ben disciplinato.[6]

            Nel 1801, promulgò una costituzione autonoma per la colonia che lo nominava Governatore Generale a vita. Nel 1802 venne costretto a dimettersi dalle truppe francesi inviate sul posto da Napoleone Bonaparte per restaurare la piena autorità francese sull'ex colonia. Venne deportato in Francia dove morì nel 1803. La rivoluzione haitiana continuò sotto il suo luogotenente, Jean-Jacques Dessalines, che dichiarò l'indipendenza dell'isola il 1 gennaio 1804. I francesi avevano perso i due terzi delle loro forze sull'isola nel tentativo di reprimere la rivoluzione, gran parte di questi a causa di una tremenda epidemia di febbre gialla.[6] La repubblica di Haiti fu il primo Stato nero della storia moderna."


            **Modificato dall'autore il 03.09.2018 03:32**
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