Equità e crescita. Sono le stelle polari della "contromanovra" del Pd, abbinate alle priorità che sono i giovani, le famiglie con figli, la casa e i poveri. In capitoli, quello sul Taglio del costo del lavoro è la priorità della manovra dem. Previsto un taglio stabile di un punto all'anno per quattro anni per tutti i contratti a tempo indeterminato a tutele crescenti. Costo: 350 milioni, primo anno.
Sulle pensioni di garanzia, la proposta Pd è quella di avviare dal 1 gennaio 2019 le pensioni minime a 750 euro al mese. Sul documento dem si sottolinea che questo "significa gettare le basi di un pilastro di garanzia per i giovani che andranno in pensione interamente col sistema contributivo e che avranno carriere professionali totalmente discontinue. Obiettivo è l'equità intergenerazionale".
Il capitolo sostegno alle famiglie, nella contromanovra Pd, "costa un quinto di quello che costerebbe la Flat tax scritta nel contratto di governo se realizzata". La 'contromisura' del Pd prevede 240 euro al mese per ogni figlio minore a carico. Il costo è di 9 miliardi, il più oneroso della contromanovra.
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