Il presidente americano Donald Trump ha ordinato all'Fbi di riaprire l'inchiesta sul background di Brett Kavanaugh, nominato alla Corte suprema e in seguito accusato di aggressione sessuale, ai tempi del liceo, da Christine Blasey Ford. Sarà la settima verifica da parte del Bureau sul passato del giudice, dopo i controlli effettuati in relazione a precedenti nomine a incarichi pubblici. E sarà un controllo "limitato in portata e da completare in meno di una settimana", come ha chiesto Trump.
Meno di sette giorni per chiarire quello che potrebbe essere avvenuto, o non avvenuto, una serata dell'estate del 1982 in una casa di un suburb del Maryland ad un incontro fra ragazzi del liceo. Questo è il compito dell'Fbi nel quadro di quelle che vengono definite "special presidential inquires". E dato che non si tratta di una inchiesta penale, come ulteriore limite, gli agenti del Bureau non potranno ricorrere a perquisizioni o costringere le persone a testimoniare con provvedimenti di un 'grand jury'.
I TRE NOMI - L'accusatrice di Kavanaugh, Christine Blasey Ford, ha citato i nomi di tre persone che si trovavano nella casa la sera di cui non ricorda la data esatta in cui sarebbe avvenuta l'aggressione sessuale a suo danno: Mark Judge (che ha assicurato la sua disponibilità a cooperare con l'Fbi), PJ (Patrick Smyth) e Leland Keyser. Dovranno tutti essere ascoltati, suggeriscono 'Washington Post' e 'New York Times'.
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