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@gatto cosa risponderesti a questo frocio?"@Polizia Sociale come volevasi dimostrare sei completamente ignorante. Nulla al mondo crea nuova informazione genetica necessaria alla formazione di nuovi organi tali da definire nuova speciazione ripeto: nulla! Non essendoci la creazione di nuova informazione genetica non esiste evoluzione punto. Cio di cui parli tu ovvero l'isolamento delle razze attraverso selezione naturale o attraverso selezione e accoppiamento selezionato fagli uomini come per esempio negli allevamenti non è evoluzione! L'isolamento di caratteristiche genetiche che contraddistinguono una razza rendendo tali caratteristiche dominanti è un impoverimento del patrimonio genetico di quella specie, ecco perché una razza pura è molto più delicata di una razza bastarda o incorniciata. Inoltre il dna dei bonomi non è affatto simile a quello umano in quanto le scimmie hanno addirittura un cromosoma in più, infatti guarda caso per esempio l'insulina per i diabetici prima di essere prodotta in maniera sintetica veniva estratta dai maiali in quanto più compatibile,l'insulina di qualsiasi scimmia somministrata ad un umano lo avrebbe portato alla morte questo già la dice lunga sul falso metodo di comparazione dei dna usato dagli evoluzionisti. Inoltre sei ignorante nella tua stessa materia infatti parli di graduali cambiamenti nel dna ebbene tale supposizione è talmente scientificamente inesatta anche perché è impossibile trovare fossili con graduali cambiamenti morfologici tanto intasata che i moderni evoluzionisti si sono inventati "teoria dell'equilibrio punteggiato" tu sei rimasto ignorantemente fermo a 200 anni fa...tale teoria è ancora più assurda e presuppone l'origine improvvisa di specie diverse..studia che è meglio"
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Re: @gatto cosa risponderesti a questo frocio?Tu cosa stavi sostenendo?"Se tutti facessero così..."
"La Romania è ricchissima" cit. Dada-
Re: @gatto cosa risponderesti a questo frocio?Scritto da: Ordine
> Tu cosa stavi sostenendo?
In parole povere, il tizio sostiene che la teoria dell'evoluzione possa spiegare solo le modifiche genetiche di una specie, ma che non possa spiegare la speciazione (creazione di una nuova specie).
Io quindi gli avevo risposto questo (e lui poi mi ha risposto con il commento sopra).
"@Costantino Lenzi sei tu che devi studiare scienza, non capisci una sega.
Gli esperimenti sui batteri hanno dimostrato che una specie, con il passare del tempo, si modifica geneticamente per adattarsi all'ambiente.
Le classificazioni di specie, sottospecie e razze sono classificazioni tassonomiche relative (dal fatto che non sai e non capisci questa cosa, si riesce a intuire che tu un libro di biologia non l'hai mai aperto).
Cioè, l'evoluzione comporta graduali modifiche del DNA di un gruppo della specie.
Man mano che questo gruppo subisce modifiche, va a formare una nuova razza.
Questa nuova razza continua a subire modifiche e un certo punto diventa una nuova specie, diversa dalla specie iniziale.
Non c'è un metro oggettivo per stabilire quando due gruppi distinti di una specie si possono chiamare "razze". È una cosa relativa, così come è anche relativo stabilire quando è che due razze sono tanto distinte da cominciare a considerarle come due specie diverse.
Si capisce che non sai niente di biologia anche per il fatto che hai tirato fuori la stronzata dell'anello mancante.
"La locuzione "anello mancante" (in inglese missing link) nacque nel corso del dibattito evoluzionistico del XIX secolo per indicare la mancanza di rinvenimenti fossili che completassero le linee evolutive delle forme viventi. Nella moderna teoria evolutiva neodarwiniana tale espressione e il relativo concetto hanno, però, completamente perso il loro valore scientifico. Sopravvive ancor oggi, invece, nel dibattito parascientifico (soprattutto nelle critiche antievoluzionistiche) e, come locuzione, nella cultura popolare.
Nel diciannovesimo secolo si aspettava la scoperta di un anello mancante tra gli umani e i cosiddetti animali "inferiori" come prova probante la teoria dell'evoluzione; tale concetto ora è stato ampiamente superato e la teoria evolutiva dei viventi si è affinata, abbandonando il pensiero di una "catena" evolutiva lineare, per utilizzare dei diagrammi "a cespuglio" dove ogni specie ed ogni popolazione diventa una forma transizionale."https://it.wikipedia.org/wiki/Anello_mancante

Al di là di questo, direi che è consolidata la teoria che l'homo sapiens deriva da altre specie che esistevano nel passato (diverse dagli umani moderni).
L'ipotesi che gli ominidi e le scimmie abbiano un progenitore in comune è supportata dal fatto che i bonobo e gli scimpanzé sono la specie geneticamente più vicina all'uomo.
È anche direi consolidato il fatto che tutte le specie esistenti hanno un progenitore comune, visto che condividono tra loro gran parte del DNA.
La teoria dell'evoluzione è una teoria consolidata. Gli scienziati oggi discutono sui dettagli, ma non è messo in discussione il fatto che l'evoluzione, alla base, sia una teoria solida e del tutto logica, in base alle conoscenze che abbiamo oggi."
**Modificato dall'autore il 03.10.2018 13:04**
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Re: @gatto cosa risponderesti a questo frocio?Scritto daNon Autenticatoil 2018-10-03 20:50:44.0 alle 2018-10-03 20:50:44.0Scritto da: Mattia
> "@Polizia Sociale come volevasi dimostrare sei completamente ignorante. Nulla al mondo crea nuova informazione genetica
A partire da qui bisognerebbe sapere che intende dire. Pauli avrebbe detto che è "Ganz Falsch".
necessaria alla formazione di nuovi organi tali da definire nuova speciazione ripeto: nulla! Non essendoci la creazione di nuova informazione genetica non esiste evoluzione punto. Cio di cui parli tu ovvero l'isolamento delle razze attraverso selezione naturale o attraverso selezione e accoppiamento selezionato fagli uomini come per esempio negli allevamenti non è evoluzione! L'isolamento di caratteristiche genetiche che contraddistinguono una razza rendendo tali caratteristiche dominanti è un impoverimento del patrimonio genetico di quella specie, ecco perché una razza pura è molto più delicata di una razza bastarda o incorniciata. Inoltre il dna dei bonomi non è affatto simile a quello umano in quanto le scimmie hanno addirittura un cromosoma in più, infatti guarda caso per esempio l'insulina per i diabetici prima di essere prodotta in maniera sintetica veniva estratta dai maiali in quanto più compatibile,l'insulina di qualsiasi scimmia somministrata ad un umano lo avrebbe portato alla morte questo già la dice lunga sul falso metodo di comparazione dei dna usato dagli evoluzionisti. Inoltre sei ignorante nella tua stessa materia infatti parli di graduali cambiamenti nel dna ebbene tale supposizione è talmente scientificamente inesatta anche perché è impossibile trovare fossili con graduali cambiamenti morfologici tanto intasata che i moderni evoluzionisti si sono inventati "teoria dell'equilibrio punteggiato" tu sei rimasto ignorantemente fermo a 200 anni fa...tale teoria è ancora più assurda e presuppone l'origine improvvisa di specie diverse..studia che è meglio"
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Re: @gatto cosa risponderesti a questo frocio?Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > "@Polizia Sociale come volevasi dimostrare sei completamente ignorante. Nulla al mondo crea nuova informazione genetica
>
> A partire da qui bisognerebbe sapere che intende dire. Pauli avrebbe detto che è "Ganz Falsch".
Chi è Pauli?
Mi sembra piuttosto chiaro quello che intende dire: l'evoluzione, secondo lui, non sarebbe in grado di creare modifiche genetiche signicative, ma solo di favorire per esempio degli alleli che già ci sono.
Quindi un umano può per esempio diventare più chiaro o più scuro di pelle, ma non può trasformarsi in qualcosa di diverso da un umano, tipo un umano-pesce dotato di polmoni e branchie.
So che la teoria dell'evoluzione prevede la speciazione e che gli scienziati la ritengono valida, ma il tizio ha bisogno di una spiegazione sul perché.
Comunque, lo chiedo a te perché mi hai dato l'impressione di essere un intenditore di queste cose, ma se anche te capisci poco più di un cazzo allora ritiro la domanda... basta saperlo.
**Modificato dall'autore il 04.10.2018 02:51**-
Re: @gatto cosa risponderesti a questo frocio?Scritto daNon Autenticatoil 2018-10-04 13:55:05.0 alle 2018-10-04 13:55:05.0Scritto da: Mattia
>
> Chi è Pauli?
Quello del principio di esclusione.
> Mi sembra piuttosto chiaro quello che intende dire: l'evoluzione, secondo lui, non sarebbe in grado di creare modifiche genetiche signicative, ma solo di favorire per esempio degli alleli che già ci sono.
>
> Quindi un umano può per esempio diventare più chiaro o più scuro di pelle, ma non può trasformarsi in qualcosa di diverso da un umano, tipo un umano-pesce dotato di polmoni e branchie.
>
> So che la teoria dell'evoluzione prevede la speciazione e che gli scienziati la ritengono valida, ma il tizio ha bisogno di una spiegazione sul perché.
>
> Comunque, lo chiedo a te perché mi hai dato l'impressione di essere un intenditore di queste cose, ma se anche te capisci poco più di un cazzo allora ritiro la domanda... basta saperlo.
La selezione naturale opera sulle variazioni presenti in natura. Queste variazioni sono presenti in una popolazione perché ereditate, o perché causate da mutazioni genetiche.-
Re: @gatto cosa risponderesti a questo frocio?Scritto da:
> La selezione naturale opera sulle variazioni presenti in natura. Queste variazioni sono presenti in una popolazione perché ereditate, o perché causate da mutazioni genetiche.
Queste sono le cose che sappiamo tutti, ma il tizio sostiene che le mutazioni genetiche non possano portare alla formazione di nuove specie. Non possono, per esempio, sostituire le zampe con le pinne.
Qui ci vuole una risposta concisa, che parte dallo spiegare come avvengono le mutazioni genetiche e che cosa possono comportare.
Una cosa che mi sono spesso chiesto è: che differenza c'è tra una malformazione e una mutazione genetica di livello morfologico? Se io nasco con 11 dita la chiamano "malformazione". Però se io riuscissi a usare il mio dito in più per scopare più fighe (il fascino del dito in più) potrei dare vita a una nuova forma di superumani che rimpiazzano gli umani a 10 dita.
La domanda quindi è: la speciazione avviene grazie a malformazioni positive/vincenti?
**Modificato dall'autore il 05.10.2018 13:27**-
Re: @gatto cosa risponderesti a questo frocio?Scritto daNon Autenticatoil 2018-10-05 15:19:17.0 alle 2018-10-05 15:19:17.0Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > La selezione naturale opera sulle variazioni presenti in natura. Queste variazioni sono presenti in una popolazione perché ereditate, o perché causate da mutazioni genetiche.
>
> Queste sono le cose che sappiamo tutti, ma il tizio sostiene che le mutazioni genetiche non possano portare alla formazione di nuove specie.
Lo dice lui perché a lui sembra così. È lui che deve giustificare le sue affermazioni, non è che la scienza debba mettersi a confutare ciò che pare a ogni nuovo nato.
La scuola avrebbe dovuto insegnargli bene l'argomento, però, e non sempre lo fa.
> Non possono, per esempio, sostituire le zampe con le pinne.
Non lo fanno. Ma noterai che, gli umani hanno tra le dita delle piccole membrane (che ad esempio le scimmie non mi risulta abbiano, tanto che esisteva una teoria secondo cui l'Homo discenderebbe da una specie acquatica). Se una popolazione umana isolata si specializzasse nel vivere in mare come le iguane marine, nel corso di milioni di anni gli individui con le membrane più sviluppate sarebbero progressivamente di poco avvantaggiati nel nuoto, avrebbero maggiori capacità di nutrirsi, sfuggire ai predatori, sopravvivere, e quella popolazione evolverebbe in una specie dotata di pinne.
> Qui ci vuole una risposta concisa, che parte dallo spiegare come avvengono le mutazioni genetiche e che cosa possono comportare.
>
> Una cosa che mi sono spesso chiesto è: che differenza c'è tra una malformazione e una mutazione genetica di livello morfologico? Se io nasco con 11 dita la chiamano "malformazione". Però se io riuscissi a usare il mio dito in più per scopare più fighe (il fascino del dito in più) potrei dare vita a una nuova forma di superumani che rimpiazzano gli umani a 10 dita.
> La domanda quindi è: la speciazione avviene grazie a malformazioni positive/vincenti?
Sì.-
Re: @gatto cosa risponderesti a questo frocio?Scritto daNon Autenticatoil 2018-10-06 20:50:52.0 alle 2018-10-06 20:50:52.0Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > La selezione naturale opera sulle variazioni presenti in natura. Queste variazioni sono presenti in una popolazione perché ereditate, o perché causate da mutazioni genetiche.
> >
> > Queste sono le cose che sappiamo tutti, ma il tizio sostiene che le mutazioni genetiche non possano portare alla formazione di nuove specie.
>
> Lo dice lui perché a lui sembra così. È lui che deve giustificare le sue affermazioni, non è che la scienza debba mettersi a confutare ciò che pare a ogni nuovo nato.
> La scuola avrebbe dovuto insegnargli bene l'argomento, però, e non sempre lo fa.
>
> > Non possono, per esempio, sostituire le zampe con le pinne.
>
> Non lo fanno. Ma noterai che, gli umani hanno tra le dita delle piccole membrane (che ad esempio le scimmie non mi risulta abbiano, tanto che esisteva una teoria secondo cui l'Homo discenderebbe da una specie acquatica). Se una popolazione umana isolata si specializzasse nel vivere in mare come le iguane marine, nel corso di milioni di anni gli individui con le membrane più sviluppate sarebbero progressivamente di poco avvantaggiati nel nuoto, avrebbero maggiori capacità di nutrirsi, sfuggire ai predatori, sopravvivere, e quella popolazione evolverebbe in una specie dotata di pinne.
>
> > Qui ci vuole una risposta concisa, che parte dallo spiegare come avvengono le mutazioni genetiche e che cosa possono comportare.
> >
> > Una cosa che mi sono spesso chiesto è: che differenza c'è tra una malformazione e una mutazione genetica di livello morfologico? Se io nasco con 11 dita la chiamano "malformazione". Però se io riuscissi a usare il mio dito in più per scopare più fighe (il fascino del dito in più) potrei dare vita a una nuova forma di superumani che rimpiazzano gli umani a 10 dita.
> > La domanda quindi è: la speciazione avviene grazie a malformazioni positive/vincenti?
>
> Sì.
Hai poi risposto al tizio?-
Re: @gatto cosa risponderesti a questo frocio?Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da: Mattia
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> > > > La selezione naturale opera sulle variazioni presenti in natura. Queste variazioni sono presenti in una popolazione perché ereditate, o perché causate da mutazioni genetiche.
> > >
> > > Queste sono le cose che sappiamo tutti, ma il tizio sostiene che le mutazioni genetiche non possano portare alla formazione di nuove specie.
> >
> > Lo dice lui perché a lui sembra così. È lui che deve giustificare le sue affermazioni, non è che la scienza debba mettersi a confutare ciò che pare a ogni nuovo nato.
> > La scuola avrebbe dovuto insegnargli bene l'argomento, però, e non sempre lo fa.
> >
> > > Non possono, per esempio, sostituire le zampe con le pinne.
> >
> > Non lo fanno. Ma noterai che, gli umani hanno tra le dita delle piccole membrane (che ad esempio le scimmie non mi risulta abbiano, tanto che esisteva una teoria secondo cui l'Homo discenderebbe da una specie acquatica). Se una popolazione umana isolata si specializzasse nel vivere in mare come le iguane marine, nel corso di milioni di anni gli individui con le membrane più sviluppate sarebbero progressivamente di poco avvantaggiati nel nuoto, avrebbero maggiori capacità di nutrirsi, sfuggire ai predatori, sopravvivere, e quella popolazione evolverebbe in una specie dotata di pinne.
> >
> > > Qui ci vuole una risposta concisa, che parte dallo spiegare come avvengono le mutazioni genetiche e che cosa possono comportare.
> > >
> > > Una cosa che mi sono spesso chiesto è: che differenza c'è tra una malformazione e una mutazione genetica di livello morfologico? Se io nasco con 11 dita la chiamano "malformazione". Però se io riuscissi a usare il mio dito in più per scopare più fighe (il fascino del dito in più) potrei dare vita a una nuova forma di superumani che rimpiazzano gli umani a 10 dita.
> > > La domanda quindi è: la speciazione avviene grazie a malformazioni positive/vincenti?
> >
> > Sì.
>
> Hai poi risposto al tizio?
Ho perso il mio account, perché ho lanciato ccleaner che mi ha inaspettatamente cancellato le password salvate in google chrome (in teoria non doveva farlo, io non gli ho detto di fare questo).
Mi ha anche causato altri problemi.
Se riesco a ritrovare il commento gli rispondo col mio nuovo account.
**Modificato dall'autore il 06.10.2018 21:17**-
Re: @gatto cosa risponderesti a questo frocio?Scritto daNon Autenticatoil 2018-10-06 23:08:07.0 alle 2018-10-06 23:08:07.0Scritto da: Mattia
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> > > > > La selezione naturale opera sulle variazioni presenti in natura. Queste variazioni sono presenti in una popolazione perché ereditate, o perché causate da mutazioni genetiche.
> > > >
> > > > Queste sono le cose che sappiamo tutti, ma il tizio sostiene che le mutazioni genetiche non possano portare alla formazione di nuove specie.
> > >
> > > Lo dice lui perché a lui sembra così. È lui che deve giustificare le sue affermazioni, non è che la scienza debba mettersi a confutare ciò che pare a ogni nuovo nato.
> > > La scuola avrebbe dovuto insegnargli bene l'argomento, però, e non sempre lo fa.
> > >
> > > > Non possono, per esempio, sostituire le zampe con le pinne.
> > >
> > > Non lo fanno. Ma noterai che, gli umani hanno tra le dita delle piccole membrane (che ad esempio le scimmie non mi risulta abbiano, tanto che esisteva una teoria secondo cui l'Homo discenderebbe da una specie acquatica). Se una popolazione umana isolata si specializzasse nel vivere in mare come le iguane marine, nel corso di milioni di anni gli individui con le membrane più sviluppate sarebbero progressivamente di poco avvantaggiati nel nuoto, avrebbero maggiori capacità di nutrirsi, sfuggire ai predatori, sopravvivere, e quella popolazione evolverebbe in una specie dotata di pinne.
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> > > > Qui ci vuole una risposta concisa, che parte dallo spiegare come avvengono le mutazioni genetiche e che cosa possono comportare.
> > > >
> > > > Una cosa che mi sono spesso chiesto è: che differenza c'è tra una malformazione e una mutazione genetica di livello morfologico? Se io nasco con 11 dita la chiamano "malformazione". Però se io riuscissi a usare il mio dito in più per scopare più fighe (il fascino del dito in più) potrei dare vita a una nuova forma di superumani che rimpiazzano gli umani a 10 dita.
> > > > La domanda quindi è: la speciazione avviene grazie a malformazioni positive/vincenti?
> > >
> > > Sì.
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> > Hai poi risposto al tizio?
>
> Ho perso il mio account, perché ho lanciato ccleaner che mi ha inaspettatamente cancellato le password salvate in google chrome (in teoria non doveva farlo, io non gli ho detto di fare questo).
> Mi ha anche causato altri problemi.
>
> Se riesco a ritrovare il commento gli rispondo col mio nuovo account.
Tenevi le password dentro Chrome invece che nell'apposito quadernetto?
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Re: @gatto cosa risponderesti a questo frocio?Scritto da:
> Scritto da: Mattia
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> > > > Scritto da: Mattia
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> > > > > > La selezione naturale opera sulle variazioni presenti in natura. Queste variazioni sono presenti in una popolazione perché ereditate, o perché causate da mutazioni genetiche.
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> > > > > Queste sono le cose che sappiamo tutti, ma il tizio sostiene che le mutazioni genetiche non possano portare alla formazione di nuove specie.
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> > > > Lo dice lui perché a lui sembra così. È lui che deve giustificare le sue affermazioni, non è che la scienza debba mettersi a confutare ciò che pare a ogni nuovo nato.
> > > > La scuola avrebbe dovuto insegnargli bene l'argomento, però, e non sempre lo fa.
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> > > > > Non possono, per esempio, sostituire le zampe con le pinne.
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> > > > Non lo fanno. Ma noterai che, gli umani hanno tra le dita delle piccole membrane (che ad esempio le scimmie non mi risulta abbiano, tanto che esisteva una teoria secondo cui l'Homo discenderebbe da una specie acquatica). Se una popolazione umana isolata si specializzasse nel vivere in mare come le iguane marine, nel corso di milioni di anni gli individui con le membrane più sviluppate sarebbero progressivamente di poco avvantaggiati nel nuoto, avrebbero maggiori capacità di nutrirsi, sfuggire ai predatori, sopravvivere, e quella popolazione evolverebbe in una specie dotata di pinne.
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> > > > > Qui ci vuole una risposta concisa, che parte dallo spiegare come avvengono le mutazioni genetiche e che cosa possono comportare.
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> > > > > Una cosa che mi sono spesso chiesto è: che differenza c'è tra una malformazione e una mutazione genetica di livello morfologico? Se io nasco con 11 dita la chiamano "malformazione". Però se io riuscissi a usare il mio dito in più per scopare più fighe (il fascino del dito in più) potrei dare vita a una nuova forma di superumani che rimpiazzano gli umani a 10 dita.
> > > > > La domanda quindi è: la speciazione avviene grazie a malformazioni positive/vincenti?
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> > > > Sì.
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> > > Hai poi risposto al tizio?
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> > Ho perso il mio account, perché ho lanciato ccleaner che mi ha inaspettatamente cancellato le password salvate in google chrome (in teoria non doveva farlo, io non gli ho detto di fare questo).
> > Mi ha anche causato altri problemi.
> >
> > Se riesco a ritrovare il commento gli rispondo col mio nuovo account.
>
> Tenevi le password dentro Chrome invece che nell'apposito quadernetto?
>
Si, per gli account che considero di poca importanza non mi sto a sbattere troppo.
Dopo che ho creato l'account in google+ probabilmente mi sarò detto "la password me la segno domani, adesso non ho voglia", ma poi non l'ho mai fatto.
Perciò google chrome sapeva la mia password, ma io dopo appena 10 giorni probabilmente non più... figurati dopo un anno.
Adesso però ho constatato che creare una account in google+ non è più così difficile, perché mettere il proprio numero di telefono è diventato facoltativo... quindi ne posso creare anche 20 al giorno volendo.
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Re: @gatto cosa risponderesti a questo frocio?Scritto daNon Autenticatoil 2018-10-07 15:38:19.0 alle 2018-10-07 15:38:19.0Scritto da: Mattia
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> > > > > > > La selezione naturale opera sulle variazioni presenti in natura. Queste variazioni sono presenti in una popolazione perché ereditate, o perché causate da mutazioni genetiche.
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> > > > > > Queste sono le cose che sappiamo tutti, ma il tizio sostiene che le mutazioni genetiche non possano portare alla formazione di nuove specie.
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> > > > > Lo dice lui perché a lui sembra così. È lui che deve giustificare le sue affermazioni, non è che la scienza debba mettersi a confutare ciò che pare a ogni nuovo nato.
> > > > > La scuola avrebbe dovuto insegnargli bene l'argomento, però, e non sempre lo fa.
> > > > >
> > > > > > Non possono, per esempio, sostituire le zampe con le pinne.
> > > > >
> > > > > Non lo fanno. Ma noterai che, gli umani hanno tra le dita delle piccole membrane (che ad esempio le scimmie non mi risulta abbiano, tanto che esisteva una teoria secondo cui l'Homo discenderebbe da una specie acquatica). Se una popolazione umana isolata si specializzasse nel vivere in mare come le iguane marine, nel corso di milioni di anni gli individui con le membrane più sviluppate sarebbero progressivamente di poco avvantaggiati nel nuoto, avrebbero maggiori capacità di nutrirsi, sfuggire ai predatori, sopravvivere, e quella popolazione evolverebbe in una specie dotata di pinne.
> > > > >
> > > > > > Qui ci vuole una risposta concisa, che parte dallo spiegare come avvengono le mutazioni genetiche e che cosa possono comportare.
> > > > > >
> > > > > > Una cosa che mi sono spesso chiesto è: che differenza c'è tra una malformazione e una mutazione genetica di livello morfologico? Se io nasco con 11 dita la chiamano "malformazione". Però se io riuscissi a usare il mio dito in più per scopare più fighe (il fascino del dito in più) potrei dare vita a una nuova forma di superumani che rimpiazzano gli umani a 10 dita.
> > > > > > La domanda quindi è: la speciazione avviene grazie a malformazioni positive/vincenti?
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> > > > > Sì.
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> > > > Hai poi risposto al tizio?
> > >
> > > Ho perso il mio account, perché ho lanciato ccleaner che mi ha inaspettatamente cancellato le password salvate in google chrome (in teoria non doveva farlo, io non gli ho detto di fare questo).
> > > Mi ha anche causato altri problemi.
> > >
> > > Se riesco a ritrovare il commento gli rispondo col mio nuovo account.
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> > Tenevi le password dentro Chrome invece che nell'apposito quadernetto?
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> Si, per gli account che considero di poca importanza non mi sto a sbattere troppo.
>
> Dopo che ho creato l'account in google+ probabilmente mi sarò detto "la password me la segno domani, adesso non ho voglia", ma poi non l'ho mai fatto.
> Perciò google chrome sapeva la mia password, ma io dopo appena 10 giorni probabilmente non più... figurati dopo un anno.
>
> Adesso però ho constatato che creare una account in google+ non è più così difficile, perché mettere il proprio numero di telefono è diventato facoltativo... quindi ne posso creare anche 20 al giorno volendo.
Addio Polizia sociale
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Re: @gatto cosa risponderesti a questo frocio?Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da: Mattia
> > > Scritto da:
> > > > La selezione naturale opera sulle variazioni presenti in natura. Queste variazioni sono presenti in una popolazione perché ereditate, o perché causate da mutazioni genetiche.
> > >
> > > Queste sono le cose che sappiamo tutti, ma il tizio sostiene che le mutazioni genetiche non possano portare alla formazione di nuove specie.
> >
> > Lo dice lui perché a lui sembra così. È lui che deve giustificare le sue affermazioni, non è che la scienza debba mettersi a confutare ciò che pare a ogni nuovo nato.
> > La scuola avrebbe dovuto insegnargli bene l'argomento, però, e non sempre lo fa.
> >
> > > Non possono, per esempio, sostituire le zampe con le pinne.
> >
> > Non lo fanno. Ma noterai che, gli umani hanno tra le dita delle piccole membrane (che ad esempio le scimmie non mi risulta abbiano, tanto che esisteva una teoria secondo cui l'Homo discenderebbe da una specie acquatica). Se una popolazione umana isolata si specializzasse nel vivere in mare come le iguane marine, nel corso di milioni di anni gli individui con le membrane più sviluppate sarebbero progressivamente di poco avvantaggiati nel nuoto, avrebbero maggiori capacità di nutrirsi, sfuggire ai predatori, sopravvivere, e quella popolazione evolverebbe in una specie dotata di pinne.
> >
> > > Qui ci vuole una risposta concisa, che parte dallo spiegare come avvengono le mutazioni genetiche e che cosa possono comportare.
> > >
> > > Una cosa che mi sono spesso chiesto è: che differenza c'è tra una malformazione e una mutazione genetica di livello morfologico? Se io nasco con 11 dita la chiamano "malformazione". Però se io riuscissi a usare il mio dito in più per scopare più fighe (il fascino del dito in più) potrei dare vita a una nuova forma di superumani che rimpiazzano gli umani a 10 dita.
> > > La domanda quindi è: la speciazione avviene grazie a malformazioni positive/vincenti?
> >
> > Sì.
>
> Hai poi risposto al tizio?
Gli ho risposto.
@Costantino Lenzi ##"Nulla al mondo crea nuova informazione genetica necessaria alla formazione di nuovi organi tali da definire nuova speciazione ripeto: nulla!"#
Lo dici tu perché a te sembra così. Sei te che devi giustificare le tue affermazioni, non è che la scienza debba mettersi a confutare ciò che pare a ogni nuovo nato.
La scuola avrebbe dovuto insegnarti bene l'argomento, però non sempre lo fa.
Noterai che, gli umani hanno tra le dita delle piccole membrane (che ad esempio le scimmie non mi risulta abbiano, tanto che esisteva una teoria secondo cui l'Homo discenderebbe da una specie acquatica). Se una popolazione umana isolata si specializzasse nel vivere in mare come le iguane marine, nel corso di milioni di anni gli individui con le membrane più sviluppate sarebbero progressivamente di poco avvantaggiati nel nuoto, avrebbero maggiori capacità di nutrirsi, sfuggire ai predatori, sopravvivere, e quella popolazione evolverebbe in una specie dotata di pinne.
A dispetto di quello che dici te, le mutazioni genetiche possono eccome comportare modifiche anatomiche e morfologiche.
Molte di queste mutazioni sono sfavorevoli o addirittura letali, altre invece si rivelano vincenti.
Perciò la selezione naturale potrebbe per esempio sfavorire le persone con la sindrome di Down (ovvero, la trisomia del cromosoma 21), ma favorire un altro tipo di mutazione genetica.
Se una mutazione genetica (chiamiamola pure malformazione) comporta una strategia vincente in un determinato ambiente, tu hai più probabilità di sopravvivere a lungo e quindi riprodurti tanto.
Comunque le mutazioni genetiche casuali sono solo una parte della storia. Ultimamente è stato scoperto un meccanismo che permette delle mutazioni "intelligenti". In sostanza il nostro organismo è in grado di "imparare" dall'ambiente e lasciare delle tracce nel DNA, che consentono di eliminare caratteristiche sfavorevoli all'ambiente e selezionare caratteristiche favorevoli.
In sostanza Lamarck non aveva tutti i torti.
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