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    il 2018-10-14 12:58:44.0 alle 2018-10-14 12:58:44.0
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    Gentiloni: "Governo manda in fumo fatiche italiani” 
    "In pochi mesi l'Italia è diventata un Paese più isolato, meno sicuro e con dei rischi significativi dal punto di vista finanziario, rischi che non correvamo da anni". Lo ha detto Paolo Gentiloni nel suo intervento a Piazza Grande "Le decisioni sono state poche ma i danni numerosi, non ho mai visto così poche decisioni e tanti danni in 4 mesi in cui si rischia di mandare in fumo un lavoro di anni frutto delle famiglie e della comunità", ha spiegato l'ex premier sottolineando: "Dobbiamo cambiare strada e farlo seriamente, non è una strada fatta da abiure, io ci tengo al lavoro fatto dai governi Pd, ma non cerchiamo risposte nell'album dei ricordi".

    "Noi siamo radicalmente diversi dai nazional populisti perché contrapponiamo programmi, siamo radicalmente e orgogliosamente diversi perché abbiamo una idea completamente diversa della politica, coltiviamola", ha aggiunto Gentiloni invitando ad "andare verso qualcosa di più grande, non tutto si esaurisce nel Pd, abbiamo bisogno di una grande alleanza per l'alternativa che va oltre il Pd e di cui il Pd deve essere motore. Deve nascere nella società prima che nella politica".

    "Il nazional populismo - ha continuato - offre ogni giorno un nemico in pasto: Riace, Lodi, l'accoglienza. E' una vecchia storia, molti nemici molto onore. Ma questa Italia, quella del ministro del'Interno, non è l'Italia perché l'Italia si riconosce nelle parole di Paolo VI, tutti sono tenuti ad agire secondo giustizia e umanità". "Io non sottovaluto il consenso del nazional populismo, ma ci sono crepe evidenti, c'è una Italia che non ci sta e aspetta il Pd, e allora muoviamoci", ha detto ancora l'ex premier.

    http://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/10/14...
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      il 2018-10-14 14:19:18.0 alle 2018-10-14 14:19:18.0
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      Re: Gentiloni: "Governo manda in fumo fatiche italiani” 
      Scritto da: News BOT
      > "In pochi mesi l'Italia è diventata un Paese più isolato, meno sicuro e con dei rischi significativi dal punto di vista finanziario, rischi che non correvamo da anni"

      Venerdì lo spread è arrivato a quasi 309.

      Il 14 settembre 2018 era a 236.

      https://finanza-mercati.ilsole24ore.com/spread.php...
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        il 2018-10-14 18:00:25.0 alle 2018-10-14 18:00:25.0
        Re: Gentiloni: "Governo manda in fumo fatiche italiani” 
        Scritto da: Mattia
        > Scritto da: News BOT
        > > "In pochi mesi l'Italia è diventata un Paese più isolato, meno sicuro e con dei rischi significativi dal punto di vista finanziario, rischi che non correvamo da anni"
        >
        > Venerdì lo spread è arrivato a quasi 309.
        >
        > Il 14 settembre 2018 era a 236.

        quindi?

        >
        > https://finanza-mercati.ilsole24ore.com/spread.php...
        >
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          il 2018-10-14 18:13:30.0 alle 2018-10-14 18:13:30.0
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          Re: Gentiloni: "Governo manda in fumo fatiche italiani” 
          Scritto da:
          > Scritto da: Mattia
          > > Scritto da: News BOT
          > > > "In pochi mesi l'Italia è diventata un Paese più isolato, meno sicuro e con dei rischi significativi dal punto di vista finanziario, rischi che non correvamo da anni"
          > >
          > > Venerdì lo spread è arrivato a quasi 309.
          > >
          > > Il 14 settembre 2018 era a 236.
          >
          > quindi?

          "Con uno spread in salita, l’Italia è considerata dunque una nazione sempre meno affidabile, il che provoca una fuga degli investitori e costringe lo Stato a pagare cifre sempre maggiori, per fare fronte all’aumento degli interessi sul debito pubblico. L’incremento di 100 punti dello spread corrisponde attualmente a 15 miliardi di euro di aumento della spesa pubblica. Si stima che un aumento di 100 punti percentuali determini una riduzione dello 0,19% del Prodotto interno lordo."

          "Sa va salendo l’indice dello spread, vengono coinvolti i tassi di interesse, garantiti dalle banche in cerca di finanziamento sul mercato. Questo aumento dei tassi d’interesse è pagato dai creditori, ovvero imprese e privati, che subiscono un maggiore esborso per via dell’aumento dei costi dei prodotti di credito bancario. Per esempio, nel 2011, a causa dell’impennata dello spread, le imprese italiane sono state gravate di 15 miliardi di euro di oneri finanziari aggiuntivi, mentre gli istituti bancari chiudevano al contempo l’accesso al credito (dal 2011 al 2017 si è verificata una riduzione del credito alle aziende per una somma pari a 181 miliardi di euro).
          Il peso implicato dall’aumento dello spread schiaccia però non soltanto le aziende, ma anche le famiglie e i singoli creditori, che sopportano il coinvolgimento nell’aumento e nelle strette del credito, con un innalzamento in termini percentuali, per esempio, delle rate dei mutui, spesso soffrendo per via della contemporanea stretta creditizia a cui le banche sottopongono i propri clienti."


          https://blog.uniecampus.it/2018/05/29/come-funzion...
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            il 2018-10-14 20:32:06.0 alle 2018-10-14 20:32:06.0
            Re: Gentiloni: "Governo manda in fumo fatiche italiani” 
            Scritto da: Mattia
            > Scritto da:
            > > Scritto da: Mattia
            > > > Scritto da: News BOT
            > > > > "In pochi mesi l'Italia è diventata un Paese più isolato, meno sicuro e con dei rischi significativi dal punto di vista finanziario, rischi che non correvamo da anni"
            > > >
            > > > Venerdì lo spread è arrivato a quasi 309.
            > > >
            > > > Il 14 settembre 2018 era a 236.
            > >
            > > quindi?
            >
            > "Con uno spread in salita, l’Italia è considerata dunque una nazione sempre meno affidabile, il che provoca una fuga degli investitori e costringe lo Stato a pagare cifre sempre maggiori, per fare fronte all’aumento degli interessi sul debito pubblico. L’incremento di 100 punti dello spread corrisponde attualmente a 15 miliardi di euro di aumento della spesa pubblica. Si stima che un aumento di 100 punti percentuali determini una riduzione dello 0,19% del Prodotto interno lordo."
            >
            > "Sa va salendo l’indice dello spread, vengono coinvolti i tassi di interesse, garantiti dalle banche in cerca di finanziamento sul mercato. Questo aumento dei tassi d’interesse è pagato dai creditori, ovvero imprese e privati, che subiscono un maggiore esborso per via dell’aumento dei costi dei prodotti di credito bancario. Per esempio, nel 2011, a causa dell’impennata dello spread, le imprese italiane sono state gravate di 15 miliardi di euro di oneri finanziari aggiuntivi, mentre gli istituti bancari chiudevano al contempo l’accesso al credito (dal 2011 al 2017 si è verificata una riduzione del credito alle aziende per una somma pari a 181 miliardi di euro).
            > Il peso implicato dall’aumento dello spread schiaccia però non soltanto le aziende, ma anche le famiglie e i singoli creditori, che sopportano il coinvolgimento nell’aumento e nelle strette del credito, con un innalzamento in termini percentuali, per esempio, delle rate dei mutui, spesso soffrendo per via della contemporanea stretta creditizia a cui le banche sottopongono i propri clienti."

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              il 2018-10-14 20:54:32.0 alle 2018-10-14 20:54:32.0
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              Re: Gentiloni: "Governo manda in fumo fatiche italiani” 
              Scritto da:
              > Scritto da: Mattia
              > > Scritto da:
              > > > Scritto da: Mattia
              > > > > Scritto da: News BOT
              > > > > > "In pochi mesi l'Italia è diventata un Paese più isolato, meno sicuro e con dei rischi significativi dal punto di vista finanziario, rischi che non correvamo da anni"
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              > > > > Venerdì lo spread è arrivato a quasi 309.
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              > > > > Il 14 settembre 2018 era a 236.
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              > > > quindi?
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              > > "Con uno spread in salita, l’Italia è considerata dunque una nazione sempre meno affidabile, il che provoca una fuga degli investitori e costringe lo Stato a pagare cifre sempre maggiori, per fare fronte all’aumento degli interessi sul debito pubblico. L’incremento di 100 punti dello spread corrisponde attualmente a 15 miliardi di euro di aumento della spesa pubblica. Si stima che un aumento di 100 punti percentuali determini una riduzione dello 0,19% del Prodotto interno lordo."
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              > > "Sa va salendo l’indice dello spread, vengono coinvolti i tassi di interesse, garantiti dalle banche in cerca di finanziamento sul mercato. Questo aumento dei tassi d’interesse è pagato dai creditori, ovvero imprese e privati, che subiscono un maggiore esborso per via dell’aumento dei costi dei prodotti di credito bancario. Per esempio, nel 2011, a causa dell’impennata dello spread, le imprese italiane sono state gravate di 15 miliardi di euro di oneri finanziari aggiuntivi, mentre gli istituti bancari chiudevano al contempo l’accesso al credito (dal 2011 al 2017 si è verificata una riduzione del credito alle aziende per una somma pari a 181 miliardi di euro).
              > > Il peso implicato dall’aumento dello spread schiaccia però non soltanto le aziende, ma anche le famiglie e i singoli creditori, che sopportano il coinvolgimento nell’aumento e nelle strette del credito, con un innalzamento in termini percentuali, per esempio, delle rate dei mutui, spesso soffrendo per via della contemporanea stretta creditizia a cui le banche sottopongono i propri clienti."

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              Spero che tu stia scherzando, non comportarti come i terrapiattisti.
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                il 2018-10-14 21:20:38.0 alle 2018-10-14 21:20:38.0
                Re: Gentiloni: "Governo manda in fumo fatiche italiani” 
                Scritto da: Mattia
                > Scritto da:
                > > Scritto da: Mattia
                > > > Scritto da:
                > > > > Scritto da: Mattia
                > > > > > Scritto da: News BOT
                > > > > > > "In pochi mesi l'Italia è diventata un Paese più isolato, meno sicuro e con dei rischi significativi dal punto di vista finanziario, rischi che non correvamo da anni"
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                > > > > > Venerdì lo spread è arrivato a quasi 309.
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                > > > > > Il 14 settembre 2018 era a 236.
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                > > > > quindi?
                > > >
                > > > "Con uno spread in salita, l’Italia è considerata dunque una nazione sempre meno affidabile, il che provoca una fuga degli investitori e costringe lo Stato a pagare cifre sempre maggiori, per fare fronte all’aumento degli interessi sul debito pubblico. L’incremento di 100 punti dello spread corrisponde attualmente a 15 miliardi di euro di aumento della spesa pubblica. Si stima che un aumento di 100 punti percentuali determini una riduzione dello 0,19% del Prodotto interno lordo."
                > > >
                > > > "Sa va salendo l’indice dello spread, vengono coinvolti i tassi di interesse, garantiti dalle banche in cerca di finanziamento sul mercato. Questo aumento dei tassi d’interesse è pagato dai creditori, ovvero imprese e privati, che subiscono un maggiore esborso per via dell’aumento dei costi dei prodotti di credito bancario. Per esempio, nel 2011, a causa dell’impennata dello spread, le imprese italiane sono state gravate di 15 miliardi di euro di oneri finanziari aggiuntivi, mentre gli istituti bancari chiudevano al contempo l’accesso al credito (dal 2011 al 2017 si è verificata una riduzione del credito alle aziende per una somma pari a 181 miliardi di euro).
                > > > Il peso implicato dall’aumento dello spread schiaccia però non soltanto le aziende, ma anche le famiglie e i singoli creditori, che sopportano il coinvolgimento nell’aumento e nelle strette del credito, con un innalzamento in termini percentuali, per esempio, delle rate dei mutui, spesso soffrendo per via della contemporanea stretta creditizia a cui le banche sottopongono i propri clienti."

                > > >
                > > > https://blog.uniecampus.it/2018/05/29/come-funzion...
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                > Spero che tu stia scherzando, non comportarti come i terrapiattisti.

                Se uno stato segue ligio e bigio le regole della comunità internazionale tutti si fidano di lui e comprano con fiducia i suoi titoli di stato. Se uno stato decide di privilegiare altri obiettivi, e ad esempio abbassare le tasse che stanno strangolando le imprese e con ciò diminuire le entrate, o magari introdurre un sussidio di disoccupazione aumentando le uscite, la comunità internazionale inizierà a preoccuparsi e per invogliare gli investitori a comprare i titoli di stato bisognerà aumentare i rendimenti. Di qui il divario fra i tassi dei titoli italiani e quelli tedeschi presi come riferimento, detto spread in onore alla lingua di Shakespeare.

                Fino alla fine degli anni 80 sono stato un grande usufruitore di titoli di stato. In quei tempi di bengodi sotto l'ala del grande statista Craxi l'inflazione era oltre il 10% e per evitare che le monete ti sublimassero in tasca come pezzi di canfora piazzare i risparmi in BOT al 10 + tot% era una scelta pressoché obbligata.

                Tuttavia la mia opinione sui titoli di stato deriva da una storia su Topolino in cui Paperino veniva assunto dalla città di Paperopoli in quanto esperto nel non pagare i debiti, e suggeriva i BOP (Buoni Ordinari Paperopolesi) come espediente contabile per scaricare il passivo dell'anno in corso sull'anno seguente, indefinitamente.

                In sintesi, fosse per me i titoli di stato non dovrebbero neppure esistere, non tanto come furbesco espediente ma perché se i tuoi titoli rendono il 2% e quelli tedeschi l'1%, la Germania può emettere titoli suoi per incassare soldi con cui comprare i tuoi, e guadagnare la differenza facendo un cazzo tenendoti al contempo per le palle.

                Purtroppo se è vero, come mi sembra d'aver letto in un PDF di tal fotogian, che l'emissione di moneta avviene secondo un meccanismo per cui la banca centrale la dà allo stato in cambio di titoli di stato di pari ammontare, abolire i titoli di stato è impossibile. Se il debito è parte intrinseca del sistema nasciamo tutti indebitati, burattini con un cappio al collo fin dai primi vagiti.
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            il 2018-10-14 22:53:57.0 alle 2018-10-14 22:53:57.0
            Re: Gentiloni: "Governo manda in fumo fatiche italiani” 
            Scritto da: Mattia
            > Scritto da:
            > > Scritto da: Mattia
            > > > Scritto da: News BOT
            > > > > "In pochi mesi l'Italia è diventata un Paese più isolato, meno sicuro e con dei rischi significativi dal punto di vista finanziario, rischi che non correvamo da anni"
            > > >
            > > > Venerdì lo spread è arrivato a quasi 309.
            > > >
            > > > Il 14 settembre 2018 era a 236.
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            > > quindi?
            >
            > "Con uno spread in salita, l’Italia è considerata dunque una nazione sempre meno affidabile, il che provoca una fuga degli investitori e costringe lo Stato a pagare cifre sempre maggiori, per fare fronte all’aumento degli interessi sul debito pubblico. L’incremento di 100 punti dello spread corrisponde attualmente a 15 miliardi di euro di aumento della spesa pubblica. Si stima che un aumento di 100 punti percentuali determini una riduzione dello 0,19% del Prodotto interno lordo."
            >
            > "Sa va salendo l’indice dello spread, vengono coinvolti i tassi di interesse, garantiti dalle banche in cerca di finanziamento sul mercato. Questo aumento dei tassi d’interesse è pagato dai creditori, ovvero imprese e privati, che subiscono un maggiore esborso per via dell’aumento dei costi dei prodotti di credito bancario. Per esempio, nel 2011, a causa dell’impennata dello spread, le imprese italiane sono state gravate di 15 miliardi di euro di oneri finanziari aggiuntivi, mentre gli istituti bancari chiudevano al contempo l’accesso al credito (dal 2011 al 2017 si è verificata una riduzione del credito alle aziende per una somma pari a 181 miliardi di euro).
            > Il peso implicato dall’aumento dello spread schiaccia però non soltanto le aziende, ma anche le famiglie e i singoli creditori, che sopportano il coinvolgimento nell’aumento e nelle strette del credito, con un innalzamento in termini percentuali, per esempio, delle rate dei mutui, spesso soffrendo per via della contemporanea stretta creditizia a cui le banche sottopongono i propri clienti."

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            "Affidabilità"... magari decisa da s&p. Guadacaso aumenta sempre quando i tedeschi vogliono rompere i coglioni, o quando c'è qualcuno di scomodo da defenestrare.
<softv>

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