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    Rick Sanchez
    Wakkus Horribilis
    il 2018-10-20 17:14:40.0 alle 2018-10-20 17:14:40.0
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    Sentiamo l'opinione di questo genetista


    Parla appunto del fatto che economia e realtà non si toccano neanche con un dito. L'economia è solo un gioco simile al Monopoli, ti inventi un set di regole e poi le applichi, non ha nulla a che fare con la scienza... neanche alla lontana.

    Chiaramente chi ha sprecato la propria esistenza a studiare economia (o altre fesserie simili) non è d'accordo, così come gli psicazzi ti diranno che la psicazzologia è una scienza, gli astrologhi che l'astrologia è una scienza, gli omeopati che l'omeopatia è una medicina e via avanti. Tutta gente che non ha nemmeno idea di cosa sia una scienza.

    In generale, nessuna così detta "scienza sociale" è una scienza, si tratta solo di un nome inventato per cercare di darsi importanza.
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      il 2018-10-21 05:21:18.0 alle 2018-10-21 05:21:18.0
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      Re: Sentiamo l'opinione di questo genetista
      Scritto da: Rick Sanchez
      >
      >
      > Parla appunto del fatto che economia e realtà non si toccano neanche con un dito. L'economia è solo un gioco simile al Monopoli, ti inventi un set di regole e poi le applichi, non ha nulla a che fare con la scienza... neanche alla lontana.
      >
      > Chiaramente chi ha sprecato la propria esistenza a studiare economia (o altre fesserie simili) non è d'accordo, così come gli psicazzi ti diranno che la psicazzologia è una scienza, gli astrologhi che l'astrologia è una scienza, gli omeopati che l'omeopatia è una medicina e via avanti. Tutta gente che non ha nemmeno idea di cosa sia una scienza.
      >
      > In generale, nessuna così detta "scienza sociale" è una scienza, si tratta solo di un nome inventato per cercare di darsi importanza.

      Questo thread chiude il cerchio dei noti bias di Wakko.

      1) Bias di conferma (questo)

      Cercare nella merdosfera di internet una persona che la pensa come me, magari una persona con un titolo di studio che sembra figo, creando in questo modo un argomento ad autorictatem: qualcuno (una persona tra tante) dice XY e quindi è vero.
      Non importa se il formato del video ha un'impostazione da discorso da bar, basta che qualcuno mi dia ragione.

      2) Bias dell'estremismo

      Se non è 1, è 0.

      Posto che...

      La fisica è una scienza dura.

      L'omeopatia e l'astrologia sono minchiate totalmente prive di razionalità e di metodo scientifico.

      ... il bias dell'estremismo conclude che...

      qualsiasi cosa che non è una scienza dura come la fisica, non è 1 e quindi è 0, ovvero al pari dell'omeopatia e dell'astrologia.

      Peccato però che il mondo reale non segue la logica binaria.

      Sotto le scienze dure non c'è l'irrazionalità, la totale mancanza di metodo scientifico, ma ci sono le scienze molli, che pur non avendo il rigore e l'esattezza della scienza puramente galileiania, sono basate sulla razionalità, sulla ricerca, sull'analisi di dati e sulla sperimentazione.

      L'economia è probabilmente la scienza più dura fra le scienze molli, ben al di sopra di qualsiasi minchiata omeopatica priva di senso (l'omeopatia non è nemmeno una scienza molle, non è scienza, punto).

      3) Il bias delle definizioni a cazzo di cane

      Usare l'economia per sostenere le proprie tesi in maniera convinta (insultando chiunque le metta in dubbio), salvo poi sostenere che l'economia è come l'omeopatia e l'astrologia, cioè una cosa totalmente irrazionale con cui non è possibile produrre discorsi dotati di senso, di analisi e di razionalità.

      Quando ti viene fatto notare, ridefinisci i termini a cazzo, dicendo "no, ma io mica stavo facendo un discorso economico", anche se è evidente anche alle galline trisomiche che la critica verso l'euro è una tesi indubbiamente, inequivocabilmente economica.

      4) ... si rillaccia al primo punto, ovvero: bias di conferma.

      Qui sotto metto anche io delle opiniioni qualsiasi prese su internet, che però analizzano la cosa in maniera più approfondita.

      Wakko inventerà una scusa qualsiasi per dire che il tipo che parla gesticolando nel suo video facendo discorsi da bar è un figone, mentre gli interventi che metto qui sotto sono di stronzi che non capiscono un cazzo.

      In sostanza, il testi qui sotto spiegano (giustamente) che l'economia non è una scienza dura come la fisica, ma nemmeno una puttanata come l'omeopatia.

      ---------------------------------------------------

      "The economics profession requires one to possess a deep understanding of the workings of the economic system - the natures and interactive dynamics of financial, economic, social and political factors and variables. However, conducting an economic analysis and diagnosis is not easy, considering the complexity, dynamicity, non-stationarity, and adaptability of the economic system.

      As we do not have an eye of God to view all data, One may only observe the movements of economic variables in the form of statistical data. But the aggregated data does not reflect the underlying microeconomic occurrences. So, because we do not possess an eye of God to observe all the stochastic movements of microeconomic interactions, we use aggregated figures for the analysis of the entire economic system. This compulsory compromise leads an economic analyst to often make inaccurate conclusions or predictions.

      Coupled with the data problem is the theory problem. Where two or three economists are gathered, there is usually disagreement as to what causes the movement of a particular observed variable. One economist believes in the potency and efficacy of monetary policy to stabilize the economy, another believes that monetary policy degrades the economy and should be scrapped. One economist may believe that recessions are caused by low aggregate demand, while another believes that it is caused by artificially low interest rates.

      Differences in observed data, perspectives on how variables moves, what causes these movements, and how these movements can be manipulated is the cause of why economists make disagree, make wrong predictions, etc.

      Nonetheless, accurate economic diagnoses and predictions are made by economists. For instance, few economists predicted the 2008 financial crisis and the ensuing recession (and another recession is being predicted to occur between 2015 and 2017), and few others predicted the present slump in oil prices. So we're not all that useless."


      ---------------------------------------------------

      Perhaps those crises were unavoidable. Perhaps economists knew what was about to happen, but their warnings were ignored. Perhaps internal, unpredictable problems inside major companies were responsible. Perhaps economists successfully limited the extent of the damage. Perhaps economists are responsible for the recovery from those crises. Perhaps economists successfully prevent dozens of smaller problems; we can't predict tornadoes or earthquakes or stop hurricanes, but knowing whether it's likely to rain or snow or freeze on any given day still makes meteorologists useful.

      Economists do a lot of things that you benefit from every day, but you don't notice because they're successful.


      ---------------------------------------------------


      **Modificato dall'autore il 21.10.2018 06:03**
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        Scritto da
        Rick Sanchez
        Wakkus Horribilis
        il 2018-10-21 10:44:15.0 alle 2018-10-21 10:44:15.0
        Trollate totali: 4275
        Re: Sentiamo l'opinione di questo genetista
        Scritto da: Mattia
        > Scritto da: Rick Sanchez
        > >
        > >
        > > Parla appunto del fatto che economia e realtà non si toccano neanche con un dito. L'economia è solo un gioco simile al Monopoli, ti inventi un set di regole e poi le applichi, non ha nulla a che fare con la scienza... neanche alla lontana.
        > >
        > > Chiaramente chi ha sprecato la propria esistenza a studiare economia (o altre fesserie simili) non è d'accordo, così come gli psicazzi ti diranno che la psicazzologia è una scienza, gli astrologhi che l'astrologia è una scienza, gli omeopati che l'omeopatia è una medicina e via avanti. Tutta gente che non ha nemmeno idea di cosa sia una scienza.
        > >
        > > In generale, nessuna così detta "scienza sociale" è una scienza, si tratta solo di un nome inventato per cercare di darsi importanza.
        >
        > Questo thread chiude il cerchio dei noti bias di Wakko.
        >
        > 1) Bias di conferma (questo)

        Citare uno scienziato che ti spiega perché l'economia NON è scienza non è "bias di conferma". Il fatto è che tu non sai fare altro che arrampicarti sugli specchi ogni volta che vieni messo al muro. Per questo già da tempo ho detto che discutere con te è una perdita di tempo perché 1) non sei in grado di capire gli argomenti presentati, 2) anche quando li capisci fai finta di non averli capiti e 3) quando non sai cosa ribattere metti da parte l'argomento e attacchi chi l'argomento l'ha presentato (dandogli ad esempio dell'estremista, dell'hitler, ecc). Quest'ultimo punto, fra l'altro, è molto usato dai sinistri.

        > 2) Bias dell'estremismo
        >
        > Se non è 1, è 0.

        Spiegare a Mattia perché l'economia NON è una scienza, come potrebbe spiegarglielo praticamente qualunque persona che sa di cosa parla, è "estremismo". Questo fa parte dell'ultimo punto spiegato sopra. Ogni volta che Mattia non sa più cosa rispondere perché si rende conto di non avere idea di che parla cerca di deviare la discussione altrove, di solito attaccando personalmente chi ha portato l'argomento o chi lo sostiene. Strano che stavolta non ha messo in dubbio la laurea dello scienziato del video...
        "magari una persona con un titolo di studio che sembra figo"
        ah no, l'ha fatto. Rotola dal ridere


        > 3) Il bias delle definizioni a cazzo di cane

        Disse quello che tutt'oggi si rifiuta di essere definito omosessuale nonostante sia attratto (anche) da persone nel suo stesso sesso.
        Ancora una volta possiamo vedere il doppiopesismo ipocrita di Mattia. Pronto ad accusare qualcun altro di qualunque cosa, anche dei suoi stessi difetti.

        > 4) ... si rillaccia al primo punto, ovvero: bias di conferma.

        Quando tutto il resto fallisce, cercare di entrare in loop, ripetendo quello che si è già detto fino allo sfinimento. Prima o poi l'altro se ne andrà disgustato così Mattia potrà auto-convincersi di aver vinto l'argomento.
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          Scritto da
          il 2018-10-21 13:47:31.0 alle 2018-10-21 13:47:31.0
          Trollate totali: 9894
          Re: Sentiamo l'opinione di questo genetista
          Scritto da: Rick Sanchez
          > Scritto da: Mattia
          > > Scritto da: Rick Sanchez
          > > >
          > > >
          > > > Parla appunto del fatto che economia e realtà non si toccano neanche con un dito. L'economia è solo un gioco simile al Monopoli, ti inventi un set di regole e poi le applichi, non ha nulla a che fare con la scienza... neanche alla lontana.
          > > >
          > > > Chiaramente chi ha sprecato la propria esistenza a studiare economia (o altre fesserie simili) non è d'accordo, così come gli psicazzi ti diranno che la psicazzologia è una scienza, gli astrologhi che l'astrologia è una scienza, gli omeopati che l'omeopatia è una medicina e via avanti. Tutta gente che non ha nemmeno idea di cosa sia una scienza.
          > > >
          > > > In generale, nessuna così detta "scienza sociale" è una scienza, si tratta solo di un nome inventato per cercare di darsi importanza.
          > >
          > > Questo thread chiude il cerchio dei noti bias di Wakko.
          > >
          > > 1) Bias di conferma (questo)
          >
          > Citare uno scienziato che ti spiega perché l'economia NON è scienza non è "bias di conferma". Il fatto è che tu non sai fare altro che arrampicarti sugli specchi ogni volta che vieni messo al muro.

          Andare a prendere l'opinione di una persona qualsiasi che la pensa come te significa mettere al muro. Rotola dal ridere

          Non hai portato neanche mezza prova.

          Mentre tu cercavi discorsi da bar per darti ragione da solo, io stavo cercando delle ricerche scientifiche che si interrogavano sull'utilità degli economisti.

          Non ne ho trovate, ma che questo ti sia da esempio per capire cosa significa affrontare un tema con approccio scientifico. Non certo prendere dei video in youtube di 2 minuti che non dimostrano niente.


          > Per questo già da tempo ho detto che discutere con te è una perdita di tempo perché

          ... perché vuoi che la gente ti dia ragione su ogni minchiata che scrivi.

          > quando non sai cosa ribattere metti da parte l'argomento e attacchi chi l'argomento l'ha presentato (dandogli ad esempio dell'estremista, dell'hitler, ecc). Quest'ultimo punto, fra l'altro, è molto usato dai sinistri

          TU sei un estremista.

          La cosa preoccupante è che sembra che tu non te ne renda minimamente conto.

          >
          > > 2) Bias dell'estremismo
          > >
          > > Se non è 1, è 0.
          >
          > Spiegare a Mattia perché l'economia NON è una scienza, come potrebbe spiegarglielo praticamente qualunque persona che sa di cosa parla

          Chi la pensa come Wakko sa di cosa parla, gli altri sono tutti scemi. Idea!

          Wakko sa di cosa parla, ma non ha mai aperto un libro di economia. Idea!

          > è "estremismo"

          Si. Affermare che siccome l'economia non è una scienza dura come la fisica, allora è come l'omeopatia, è un atteggiamento estremista.

          Ritenere che solo le scienze dure siano scienze è un atteggiamento estremista.


          > Questo fa parte dell'ultimo punto spiegato sopra. Ogni volta che Mattia non sa più cosa rispondere perché si rende conto di non avere idea di che parla cerca di deviare la discussione altrove, di solito attaccando personalmente chi ha portato l'argomento o chi lo sostiene. Strano che stavolta non ha messo in dubbio la laurea dello scienziato del video...
          > "magari una persona con un titolo di studio che sembra figo"
          > ah no, l'ha fatto. Rotola dal ridere

          Io non ho mica insultato il tizio.

          Ho soltanto fatto notare che hai cercato di mettere in piedi un argomento ad autorictatem, nota fallacia logica.

          Ormai la tua autorità (e penso che l'abbiamo capito un po' tutti) sono i tuttologi che fanno video in youtube.

          > > 3) Il bias delle definizioni a cazzo di cane
          >
          > Disse quello che tutt'oggi si rifiuta di essere definito omosessuale nonostante sia attratto (anche) da persone nel suo stesso sesso.
          > Ancora una volta possiamo vedere il doppiopesismo ipocrita di Mattia. Pronto ad accusare qualcun altro di qualunque cosa, anche dei suoi stessi difetti.

          Tu lo fai per vincere una discussione, io invece lo faccio per altri motivi: mi sono reso conto che molte persone non riescono ad afferrare la sostanza al di là dei termini, perciò se cerchi di spiegare la sostanza ma senza utilizzare termini che ricalcano la sostanza, alcune persone si perdono via.

          L'ho già detto più volte e lo ripeto: la sostanza è che per me i boylover hanno più in comune con i girllover e gli etero che con i gay (i dati lo dimostrano)
          Una volta stavo cercando di spiegare il concetto utilizzando i termini convenzionali ("pedofili omosessuali" per riferirirmi ai boylover)... e un tizio mi ha risposto: "tu stesso usi il termine omosessuale per definirli, però poi dici che hanno più a che fare con gli eterosessuali).

          Ritengo che i boylover abbiano il diritto ad avere un loro nome chiaro e distinto, una loro identità.
          Bisogna creare dei termini più precisi per definire l'orientamento sessuale.

          Termini legati alla morfologia e non al sesso.

          Dietro a questo c'è un processo mentale razionale, non è come cambiare o usare le definizioni in maniera soggettiva e senza criterio alcuno solo per vincere una discussione.

          Ovviamente mi dirai anche che il discorso che stiamo facendo non ha niente a che fare con la filosofia della scienza e con l'epistemologia, anche se interrogarsi sui criteri di demarcazione della scienza appartiene a questi ambiti. Idea!

          **Modificato dall'autore il 21.10.2018 13:53**
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        Scritto da
        Non Autenticato
        il 2018-10-21 15:48:54.0 alle 2018-10-21 15:48:54.0
        Re: Sentiamo l'opinione di questo genetista
        > critica verso l'euro è una tesi indubbiamente, inequivocabilmente economica.

        Stavi quasi per avere ragione Cylon ma la critica all'euro di Wakko è politica. Ad esempio personalmente trovo che l'euro è una cosa rigorosa fatta bene (perché mi trovo tra le mani una moneta che non evapora) e non lo scambierei con la lira degli anni 80, però ammetto che crea problemi di natura politica dover continuamente limare funzioni dello stato sociale* per mantenere basso il debito in un sistema fatto per impedirti di eliminare il debito. Perché se devi emettere titoli di stato per avere gli euri non ti toglierai mai dal debito.

        Perché curiosamente i vari governi ha sempre cercato di ridurre il debito accorpando ospedali e diradando corse di mezzi pubblici piuttosto che evitare le grandi spese dovute essenzialmente a due cause: le grandi opere e le missioni militari.
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          Scritto da
          il 2018-10-21 22:49:34.0 alle 2018-10-21 22:49:34.0
          Trollate totali: 9894
          Re: Sentiamo l'opinione di questo genetista
          Scritto da:
          > > critica verso l'euro è una tesi indubbiamente, inequivocabilmente economica.
          >
          > Stavi quasi per avere ragione Cylon ma la critica all'euro di Wakko è politica

          No, è economica. Ha scritto chiaramente che l'euro ha causato una recessione economica all'Italia.

          > Ad esempio personalmente trovo che l'euro è una cosa rigorosa fatta bene (perché mi trovo tra le mani una moneta che non evapora) e non lo scambierei con la lira degli anni 80, però ammetto che crea problemi di natura politica dover continuamente limare funzioni dello stato sociale*

          Fare una critica all'austerity è anche una tesi economica.

          > per mantenere basso il debito in un sistema fatto per impedirti di eliminare il debito

          Tutti gli stati sono indebitati, l'UE non c'entra niente.

          La questione sta semplicemente nel fatto che gli stati spendono più di quello che riescono a ricavare fiscalmente.

          Può uno stato evitare di indebitarsi? Non credo proprio.

          > Perché se devi emettere titoli di stato per avere gli euri non ti toglierai mai dal debito

          E secondo te in che modo andrebbero emessi nuovi soldi?

          Non si possono creare soldi dal nulla. È giusto che siano i debiti a indurre l'emissione di nuova moneta.
          • Avatar
            Scritto da
            Non Autenticato
            il 2018-10-22 17:06:30.0 alle 2018-10-22 17:06:30.0
            Re: Sentiamo l'opinione di questo genetista
            Scritto da: Mattia
            > Scritto da:
            > > > critica verso l'euro è una tesi indubbiamente, inequivocabilmente economica.
            > >
            > > Stavi quasi per avere ragione Cylon ma la critica all'euro di Wakko è politica
            >
            > No, è economica. Ha scritto chiaramente che l'euro ha causato una recessione economica all'Italia.
            >
            > > Ad esempio personalmente trovo che l'euro è una cosa rigorosa fatta bene (perché mi trovo tra le mani una moneta che non evapora) e non lo scambierei con la lira degli anni 80, però ammetto che crea problemi di natura politica dover continuamente limare funzioni dello stato sociale*
            >
            > Fare una critica all'austerity è anche una tesi economica.
            >
            > > per mantenere basso il debito in un sistema fatto per impedirti di eliminare il debito
            >
            > Tutti gli stati sono indebitati, l'UE non c'entra niente.
            >
            > La questione sta semplicemente nel fatto che gli stati spendono più di quello che riescono a ricavare fiscalmente.
            >
            > Può uno stato evitare di indebitarsi? Non credo proprio.

            Boh, non lo so. Lo stato deve recuperare con le tasse, con le multe e con ogni altro tipo di introito i soldi che spende. Certo che è difficile se l'industria di stato è stata smantellata.

            Ora l'industria di stato italiana era un carrozzone largamente improduttivo, ma ciò non significa che avrebbe potuto essere diversa.

            In ogni caso ora restano le tasse, le multe e le briciole.

            Negli anni 90 misi i soldi in una banca che apparteneva all'IMI, un istituto statale. Ero tutto orgoglione di non avere i soldi al Sanpaolo come tutti. Poi l'IMI è stata privatizzata ed è finita al Sanpaolo, che a sua volta è stato comprato da qualculo che è stato poi comprato, nel gran girone di fusioni e privatizzazioni in previsione dell'europone. È stata l'ultima volta che ho fatto qualcosa che somigli lontanamente al credere nello stato, ora la mia opinione è che bisogna togliere ossigeno all'intero sistema.

            > > Perché se devi emettere titoli di stato per avere gli euri non ti toglierai mai dal debito
            >
            > E secondo te in che modo andrebbero emessi nuovi soldi?

            Ti sembra che l'attuale metodo contorto sia l'unico possibile?

            In precedenza lo stato emetteva moneta e la usava per pagare l'industria di stato, da cui passava ai subappaltatori e così via fino a raggiungere tutti. Era un metodo.

            Oppure potrebbe darla direttamente ai cittadini, direbbero i fautori del reddito di cittadinanza. Questi vanno a fare la spesa immettendo la moneta nel ciclo economico. Questo potrebbe essere un altro metodo.

            > Non si possono creare soldi dal nulla. È giusto che siano i debiti a indurre l'emissione di nuova moneta.
            >
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              Scritto da
              il 2018-10-23 04:26:45.0 alle 2018-10-23 04:26:45.0
              Trollate totali: 9894
              Re: Sentiamo l'opinione di questo genetista
              Scritto da:
              > > E secondo te in che modo andrebbero emessi nuovi soldi?
              >
              > Ti sembra che l'attuale metodo contorto sia l'unico possibile?

              Non lo so. Non ho studiato economia. Studiare economia serve, se vuoi comprendere l'economia.

              Chiunque faccia l'esperto di economia senza aver fatto l'università o senza aver acquisito una cultura equivalente è un mentitore, me compreso.

              > In precedenza lo stato emetteva moneta e la usava per pagare l'industria di stato, da cui passava ai subappaltatori e così via fino a raggiungere tutti. Era un metodo.

              Quando?

              Mi sembra sostanzialmente la stessa di cosa di adesso.

              ADESSO: lo stato riceve nuova moneta allo scopo di finanziare beni e servizi pubblici (che è simile a pagare l'industria di stato).

              C'è forse una questione che può lasciare perplessi se non si è capito il meccanismo.
              Cioè, qualcuno potrebbe credere che lo stato debba pagare interessi sulla moneta emessa, ma non è così, perché gli interessi sulla moneta emessa tornano allo stato.
              Il reddito della banca centrale finisce in gran parte nelle casse dello stato, così come anche una parte del reddito delle banche commerciali (che come tutte le imprese, devono pagare la imposte).
              Perciò, l'interesse sulla nuova moneta emessa è a carico delle banche commerciali, non a carico dello stato.

              Il concetto è questo:
              - lo stato emette dei titoli
              - le banche commerciali e le persone li acquistano
              - le banche commerciali, a loro volta, si fanno prestare soldi dalla banca centrale, che quindi emette nuova moneta
              - le banche commerciali pagano gli interessi alla banca centrale e questi vanno a finire in gran parte nella casse dello stato

              Quindi per lo stato emettere nuova moneta non comporta un indebitamento, visto che i ricavi degli interessi della banca centrale vanno a finire in gran parte allo stato.

              La parte che non finisce allo stato e resta alla banca centrale, ha lo scopo di finanziare la banca centrale.
              Lo stato volendo potrebbe prendersi tutti i soldi degli interessi, ma poi dovrebbe comunque finanziare la banca centrale.
              Quindi, in base al ragionamento per cui se io devo 100 euro a te e tu me ne devi 20, io te ne restituisco 80, lo stato lascia parte dei ricavi da interessi alla banca centrale.

              Uno potrebbe poi porsi la domanda: perché lo stato si deve indebitare per avere nuova moneta? Semplicemente perché se non si indebita, nuova moneta non serve.

              Infatti la moneta che è già in circolazione la riceve grazie alle imposte, alle tasse, ecc ecc...

              Se però lo stato spende più soldi di quelli che ricava, allora chiede giustamente soldi in prestito:
              - Una parte di questi prestiti consisterà di moneta che è già in circolazione
              - Un'altra parte di moneta che invece verrà emessa dalla banca centrale

              Lo stato deve GIUSTAMENTE pagare gli interessi sui propri debiti, ma non paga gli interessi della moneta emessa dalla banca centrale, visto che li incassa.

              Se lo stato non ha ha abbastanza soldi per pagare beni e servizi pubblici, ê giusto che si indebiti, esattamente come me e te.
              Non si può creare moneta del nulla.
              Se uno stato fa questo, innesca l'inflazione.

              > Oppure potrebbe darla direttamente ai cittadini, direbbero i fautori del reddito di cittadinanza. Questi vanno a fare la spesa immettendo la moneta nel ciclo economico. Questo potrebbe essere un altro metodo.

              Inflazione in vista!

              I soldi per pagare il reddito di cittadinanza devono essere presi dai ricavi dall'economia reale, appunto per fare in modo che si tratti di una redistribuzione di soldi e non di soldi creati dal nulla.

              Una parte di questi sono i cittadini che lavorano e producono, convertendo economia reale in moneta, per poi versare parte della moneta allo stato.

              Un'altra parte (in caso di deficit) sono gli investitori, che lavorano e producono, convertendo economia reale in moneta, che poi prestano allo stato.

              Un'altra parte della moneta, se necessario, viene emessa dalla banca centrale. Quindi, nuova moneta viene emessa sulla base del meccanismo "si spende e si produce tanto, più di prima, quindi serve nuova moneta".

              Il reddito di cittadinanza non è uno stimolo all'economia reale perché:
              - Lo prendi non perché lavori e produci, ma perché sì e basta. I lavoratori invece convertono economia reale in moneta.
              - I soldi li puoi anche mettere sotto il cuscino, non necessariamente li spendi

              Il sistema sopra esposto garantisce che è l'economia reale a far circolare e a produrre soldi e che la creazione della moneta non consista in uno sterile processo di stampa di pezzi di carta con cui sostanzialmente ti ci puoi solo pulire il culo.



              **Modificato dall'autore il 23.10.2018 04:44**
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