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    il 2018-11-02 16:46:55.0 alle 2018-11-02 16:46:55.0
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    Dl sicurezza, fronda M5S si allarga? 
    Rebus fiducia sul decreto sicurezza, che lunedì approderà in aula al Senato dopo l'ok della Commissione. E nell'arena di Palazzo Madama si preannuncia battaglia su uno dei provvedimenti che finora hanno creato più tensioni all'interno della maggioranza M5S-Lega. Il governo non ha ancora deciso se porre o meno la questione di fiducia sul dl fortemente voluto da Matteo Salvini. "Parlarne ora è prematuro", spiega una fonte governativa. "Di fatto - ragiona con l'Adnkronos un senatore M5S - non è ancora stata presa una decisione. Posto che sarà ovviamente il governo a decidere, al momento non ci sono motivi parlamentari per metterla".

    Un eventuale soccorso di Fratelli d'Italia e di parte di Forza Italia in teoria potrebbe convincere Luigi Di Maio ad accantonare l'ipotesi fiducia. "L'opposizione è la prima che non vuole andare a casa", osserva un membro dell'esecutivo giallo-verde. "Salvini ha sempre avuto due forni. Dove non arriva col Movimento si appoggia ai suoi alleati. Ma al di là di queste considerazioni scongiurare la fiducia è cosa buona per la democrazia", dice Elena Fattori, una dei 4 grillini che si oppongono al decreto. Il partito di Giorgia Meloni ha già annunciato il voto favorevole al dl che, secondo la leader, riprenderebbe molti temi cari al programma del centrodestra, pur con i dovuti distinguo. Se pensano di bloccarci con centinaia di emendamenti noi non ci stiamo, va ripetendo in queste ore Salvini, che sta valutando il ricorso all'arma della fiducia.

    L''aiuto' da destra potrebbe consentire al Movimento di neutralizzare la fronda ribelle, che, per ora, oltre a Fattori, contempla Paola Nugnes, Gregorio De Falco e Matteo Mantero, ma potrebbe allargarsi. Non ha ancora sciolto le riserve Virginia La Mura, la senatrice che ha firmato una parte degli emendamenti presentati da Nugnes in Commissione. "Mi riservo di valutare in aula quello che accadrà - dichiara all'Adnkronos -. Ho una mia opinione in merito: se ho firmato quegli emendamenti vuol dire che sono d'accordo con i miei colleghi" ma "sono una persona libera, nel senso che osservo gli eventi. Andrò in aula a fare il mio lavoro. Non possiamo svuotare il Parlamento del suo significato".

    http://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/11/02...
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