I 'dissidenti' imbarazzano sempre di più i vertici del Movimento 5 Stelle. E' passata ormai una settimana da quando i 5 senatori - De Falco, Nugnes, Fattori, Mantero, La Mura -, dopo lo 'sgambetto' sul dl sicurezza, sono stati deferiti al collegio dei probiviri, che non ha ancora emesso la sua sentenza. Ieri il bis in Commissione a Palazzo Madama, dove De Falco e Nugnes ancora una volta si sono ribellati alla linea del Movimento sul condono a Ischia inserito nel dl Genova.
Luigi Di Maio è intervenuto spiegando che la posizione dei dissidenti è al vaglio dei probiviri, ma, secondo quanto trapela dai vertici 5 Stelle, almeno per uno di loro arriverà l'espulsione. Si tratta di Gregorio De Falco: per quanto riguarda l'ex capitano di fregata - a quanto apprende l'Adnkronos - i vertici averebbero già deciso per l'estromissione sia dal gruppo parlamentare che dal Movimento. "Lui è sicuramente fuori", viene spiegato da una fonte di primo piano del M5S, senza giri di parole.
Quella riservata a De Falco sarebbe la punizione più 'severa'. A Nugnes, infatti, potrebbe toccare una sospensione (dal gruppo e dal M5S). Si va verso una sospensione temporanea anche per gli altri tre dissidenti (Elena Fattori, Matteo Mantero e Virginia La Mura) che lo scorso 7 novembre hanno scelto di non partecipare al voto di fiducia al governo sul decreto Salvini. Ma una decisione definitiva non è stata ancora presa. In queste ore i vertici pentastellati stanno facendo le loro valutazioni, pallottoliere alla mano.
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/11/1...