Scritto da: Rick Sanchez
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http://www.ansa.it/liguria/notizie/2018/11/16/auto... 
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> C'è da dire che spesso mettono il limite dei 50 in tratti che dovrebbero essere messi a 70, non so se è il caso in oggetto.
Spesso mettono a tradimento anche il limite dei 40 o dei 30 dove non te lo aspetti.
Nel codice della strada di una volta c'era una norma che diceva che in ogni caso la velocità deve essere adeguata alle condizioni della strada. Questo comporta una valutazione soggettiva e in parte arbitraria delle situazioni, e a quanto pare la tendenza è mettere limiti di velocità ovunque al posto della norma generica. C'è una curva? Metti un limite di velocità, e così via.
La stessa mentalità si osserva nella segnaletica orizzontale. Fino agli anni 80 la strada da Chieri a Pino Torinese aveva una linea centrale ed era sottinteso che gli automobilisti si arrangiassero, ora c'è una segnaletica complicatissima, ogni sbocco laterale ha una sua corsia per svoltare.
La segnaletica è diventata così affollata e complessa che a dover badare a tutti i segnali non rimane tempo per guardare dove stai andando.
Allargando il campo, all'università ora c'è l'esame obbligatorio di inglese mentre prima si dava per scontato che uno che arriva all'università un po'di inglese lo sappia, e che i relativi esami li abbia già passati alle scuole superiori.
Non saprei dire cosa sia meglio, ma a me questa odierna tendenza a iperregolamentare e ipercontrollare tutto, questa complessità infastidisce, perché segna il passaggio da una società che si assume fatta di individui responsabili a una società in cui la presenza di alcuni irresponsabili spinge l'autorità a trattare tutti come scolaretti.
Ho il sospetto che si tratti di una "evoluzione" indispensabile in una società sovrappopolata, ed è per questo che una delle massine urgenze è impedire che l'Europa diventi ancor più sovrappopolata. E possibilmente anche il resto del mondo.