"Salvini oggi gode di consenso personale grazie al suo dinamismo e alla sua capacità di intercettare alcuni umori dell'elettorato, ma commetterebbe un grave errore se ritenesse di poterlo mantenere pur continuando a venir meno alle attese degli elettori di centrodestra, dal taglio delle tasse, alla semplificazione burocratica, alle grandi opere". Lo dice in un'intervista all'AdnKronos Silvio Berlusconi, che torna a bocciare il governo giallo-verde, invitando Matteo Salvini a rispettare il programma di centrodestra. "L'esecutivo - avverte - sta andando sulla strada opposta". "Voglio ricordare - continua il leader azzurro - che anche questo governo, come i cinque ultimi, non è stato scelto dagli italiani - l'ultimo voluto dagli elettori è stato il governo Berlusconi nel 2008, dieci anni fa - ma è il frutto di una manovra di palazzo che ha messo insieme gli opposti" aggiunge Berlusconi che, viste le divisioni tra M5S e Lega, vede le condizioni politiche per una nuova maggioranza di centrodestra. "La maggioranza relativa degli italiani - sottolinea il Cav - aveva scelto il centrodestra: oggi questa maggioranza, secondo i sondaggi, sarebbe assoluta. Sarebbe logico che un nuovo governo ne fosse finalmente espressione". REGIONALI - Poi assicura che "la decisione è ormai prossima" in merito al fatto che nei prossimi giorni ci sarà un vertice con il ministro dell'Interno e con Giorgia Meloni per definire liste e candidati governatori alle prossime regionali. "Ci siamo sentiti in queste ore con gli altri leader del centrodestra e penso - dice il Cav - ci incontreremo questa settimana".
"Come sempre, il nostro criterio di scelta - spiega il leader azzurro - non sarà quello di una spartizione di incarichi fra i partiti ma invece l’individuazione in ogni realtà del candidato che presenta le caratteristiche migliori, per competenza, prestigio ed esperienza: il nostro obbiettivo non è solo vincere le elezioni, è soprattutto assicurare ad ogni regione cinque anni di buon governo all’altezza delle legittime attese degli elettori". MANOVRA - "Se l'Italia eviterà la procedura di infrazione sarà una piccola riduzione del danno. Non parlerei davvero di successo di un governo che - partito sfidando l'Europa con vere e proprie sceneggiate ad uso elettorale - è ora costretto a rimangiarsele in modo confuso" dice ancora Berlusconi.
"E' del tutto evidente - aggiunge - che il problema non è qualche decimale. E' una manovra che non prevede nulla per tagliare le tasse, per attrarre investimenti, per far ripartire la crescita e l'occupazione. Al contrario è una manovra recessiva che combatte la crescita e trascina l'Italia verso la povertà. E' tutta da riscrivere, ma non basterà cambiarla, bisogna cambiare questo governo".
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