La Rai, azienda centauro, pubblica e privata al contempo, non può che essere sempre sotto la lente di ingrandimento. E così anche i rompicapo dell'amministratore delegato escono dalla sua stanza e diventano affare comune. Al momento l'ad Fabrizio Salini ne ha diversi da sciogliere con 8 ex dirigenti di prima fascia e 6 vicedirettori da ricollocare. Niente di nuovo. La Rai è da sempre un piatto ghiotto per la politica che lo farcisce di novità ad ogni tornata elettorale e conseguenti cambi ai vertici. E così ogni numero uno di Viale Mazzini si ritrova il suo bel sudoku da risolvere. Le cose sembrano procedere nello schema consueto, anche se - va detto - per qualcuno già si sta profilando una ricollocazione. Le caselle 'quasi' vuote non mancano, a cominciare da quella di Rai Quirinale occupata dalla pensionanda Mariolina Sattanino.
Detto questo, da quando ci sono state le ultime nomine di direttori e vicedirettori di reti e testate e considerando anche le code lasciate dai vertici precedenti, il costo in termini di professionisti in panchina è l'equivalente di 8 direttori (con relativi compensi che superano i 200mila euro) e 6 vicedirettori (il cui compenso gira intorno ai 120mila) che ad oggi non hanno un incarico e, quindi, non sono operativi. A tal proposito è bene ricordare che, in generale, gli accordi Rai-Usigrai scritti nero su bianco nel contratto integrativo prevedono espressamente che sia gli uni sia gli altri debbano ricevere una proposta entro quaranta giorni dalla rimozione dall’incarico. Per alcuni i 40 giorni sono passati, per altri no.
Vediamo in dettaglio di chi si tratta. Fra gli otto ex direttori vi sono sei giornalisti (dei quali 5 hanno la qualifica di caporedattore e 1 di vicedirettore) e due dirigenti. Tra i giornalisti Gianni Scipione Rossi, ex direttore di Rai Parlamento, è alle dirette dipendenze dell'ad Rai dal 1° settembre 2016, da quando cioè fu nominata direttore al suo posto Nicoletta Manzione che ora - la ruota della politica gira - condivide con Rossi la maglietta della riserva. Poi c'è Mario Orfeo, ex direttore generale, 'appeso' anche lui. E ancora, l'ex presidente Monica Maggioni, l'ex direttore del Tg1 Andrea Montanari e l'ex direttore del Tg2 Ida Colucci. I dirigenti 'parcheggiati' da poco sono l'ex direttore di Ra1 Angelo Teodoli e l'ex direttore di Rai2 Andrea Fabiano. Ma non è finita qui.
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