Scritto da: Mattia
> In risposta a: "interessante quello che dice Eco in questo passaggio: "gli imbecilli venivano messi a tacere". Non solo. In mezzo a persone reali tendi anche a dire meno cavolate altrimenti ti guardano storto sul serio e mandi all'aria delle relazioni reali. Sul web viene meno questo feedback correttivo e quindi la gente continua a sparare xxxx senza freni tanto non hanno niente da perdere.."
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> La mia risposta: "Insomma...
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> ... io non ho tanto il coraggio dire ad alcune persone che conosco certe cose che penso, tipo che non c'è niente di male nella pedofilia se il bambino è consenziente, ma sono convinto di ciò che dico.
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> Il problema è che infatti nella vita reale tendiamo a non dire la verità a causa di fascisti che ci saltano addosso se la diciamo, mentre in internet siamo liberi di dire ciò che realmente pensiamo.
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> Quindi w internet e wl'anonimato.
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> Sul fatto invece che si usa l'anonimato per insultare e bulliizzare in maniera pesante le persone sono d'accordo e questo è sicuramente da vigliacchi, ma non lo è invece voler esprimere liberamente una propria opinione senza rischiare che qualche fascista ti metta le mani addosso."
Eco è stato un tipo curioso. Peccato non lo abbia mai incontrato perché avrei vouto chiedergli conto delle sue contraddizioni.
Primo, era massone e quando l sei, secondo me, non hai più diritto di additare alcun nemico della democrazia perché l'organizzazione di cui fai parte è un pericolo per la democrazia (degli altri).
Secondo, Guglielmo raccomanda ad Adso di non fidarsi dei rinnovamenti dello spirito umano quando se ne parla nelle curie e nelle corti.
Sembra stia descrivendo l'unione europea. Possibile che Eco non se ne sia accorto, e non si sia accorto di sostenere un partito che appoggia una cosa che egli stesso critica?
Terzo, mettere a tacere gli imbecilli... gli altri, i propri li si lascia parlare e per chi li critica sono reati d'opinione.