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    il 2019-01-01 14:39:56.0 alle 2019-01-01 14:39:56.0
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    Jordan Peterson - "L'ateismo crea una società di psicopatici"
    Voglio iniziare il 2019 con un thread filosofico super saggio come solo Mattia sa fare.

    Partiremo da questo video, sottotitolato in italiano, che mi ha fornito uno spunto di riflessione.



    La prima reazione che ho avuto è stata: "questo è il solito bigotto che cerca di demonizzare chi non crede alle favole", poi ho ascoltato il video fino in fondo e in un passaggio ha detto una cosa che in effetti ha senso, ovvero "nell'atesimo non c'è niente che dica che essere psicopatici è una cosa irrazionale, anzi, il contrario.".

    Poi mi è venuta in mente l'affermazione che Wakko ha fatto più volte, ovvero: "Se segui i bei principi non riceverai nessun premio", che è l'argomentazione che tira fuori ogni volta che parli di morale e di etica.

    Allora mi sono reso conto che Jordan Peterson stava parlando di persone come Wakko... in effetti gli psicopatici possono essere addomesticati solo con le leggi e la religione: gli psicopatici, se fanno i bravi, lo fanno solo perché hanno paura delle conseguenze del loro comportamento.

    Vediamo di elaborare un po' il discorso.

    Una persona NON psicopatica non ha assolutamente bisogno di credere in DIO per capire che determinati comportamenti sono sbagliati, perché esiste un'etica laica migliore di quella cristiana: l'etica di sinistra.

    L'etica cristiana è anacronistica e antiliberale. L'etica di sinistra è simile a quella cristiana, ma ripulita da puttanate moralistiche antiliberali e anacronistiche. Queste ultime vengono anzi condannate dalla sinistra... tipo gli attacchi della Chiesa contro gli omosessuali e persone che obbiettivamente non fanno male a nessuno.

    Sono invece mantenuti gli elementi cristiani positivi, quelli che sono e saranno sempre validi: la pace, la solidarietà, la misericordia.

    Man mano che la religione ha perso potere e consenso, la sinistra ha guadagnato consenso e l'etica di sinistra ha sostituito la morale cattolica.
    L'etica di sinistra è migliore perché è ripulita dalle favolette su DIO, gli angeli e il paradiso, quindi non rincoglionisce le persone come faceva la religione.
    Le persone educate all'etica di sinistra non fanno le brave perché hanno paura di DIO, ma lo fanno per loro stesse, per la propria coscienza.
    Infatti il grande passo avanti è stato che si è passati dal riflettere sul bene e sul male in maniera dogmatica, al riflettere sul bene e sul male attraverso dei ragionamenti logici e razionali, che hanno portato a fanculizzare molti dei dogmi cristiani e conservatori.
    Il risultato è che le persone di sinistra ci credono realmente alla loro etica, perché logicamente e razionalmente quadra, a differenza di dogmi che ti arrivano da un anonimo dall'alto e che li devi accettare così come sono e basta.

    C'è poi un elemento dell'etica di sinistra che ha sostituito il giudizio divino ma svolge un ruolo simile... secondo voi qual'è?

    È quello per cui rosikano sia Wakko che Gatto, ovvero: quando fai il cattivo o dici una cosa cattiva, vieni crocifisso pubblicamente da una grossa massa di persone.

    Questo fa sì che anche chi non è di sinistra, anche gli psicopatici, abbiano un deterrente, perché tante persone messe insieme fanno paura tanto quanto DIO.

    Questo meccanismo funziona bene, perché se guardate molte persone che hanno attaccato pubblicamente gli omosessuali o altre categorie, il giorno dopo hanno ritirato le loro affermazioni... hanno capito che seguire quella strada non conviene.
    Il rispetto e la pace partono dal linguaggio, dalle parole... e il politicamente corretto è proprio questo.
    Una persona può anche prendere atto del fatto che Caio è obeso, ma non va in giro a dire che Caio è un ciccione di merda.
    Può prendere atto del fatto che gli africani commettano un numero di crimini più alto e che il loro QI medio è più basso, ma non va in giro a dire che gli africani sono scimmie e soprattutto non tratta ogni singolo africano come se fosse un criminale solo perché nel gruppo ci sono delinquenti.

    Posto che quindi la religione non è più necessaria perché c'è un'etica laica migliore, la riflessione di Jordan Peterson deve essere modificata in: "La distruzione della sinistra crea società di psicopatici".

    Ora, giusto per chiarire, è chiaro che nella sinistra ci sono delle derive che vanno combattute, tipo gli SJW e determinate sottocategorie delle femministe, ma voi davvero pensate che si possa sostituire la sinistra (i suoi fondamenti culturali) con una cultura opposta?
    Si può creare una sinistra che combatte gli SJW e le femministe vendicative, ma sciacquare via la sinistra equivale a creare una società di psicopatici.
    L'altra opzione è quella di ritornare nelle braccia della Chiesa... ma è questo quello che vogliamo?

    Quella fogna ideologica che Wakko spruzza nell'aria è esattamente ciò che Jordan Peterson teme: l'idea che essere psicopatici è una cosa conveniente e razionale, perché tanto se fai il bravo non riceverai nessun premio, ma è anzi possibile che fottendo e calpestando gli altri prima o poi ti comprerai una villetta. Quindi essere stronzi sembra razionale.

    Attualmente, all'interno dello stato ci pensano le leggi a creare deterrenti per gli psicopatici... ma cosa succede se uno psicopatico finisce al governo?
    Quello che vuole Wakko è che i governi delle nazioni possono fare quello che vogliono senza rendere conto a nessuno. Ed è qui che inizia il guaio: quando uno psicopatico ateo si trova in questa posizione può fare quello che vuole, perché non deve rispondere a nessuno delle proprie azioni.
    Una rete di trattati internazionali rende molto più difficile la distruzione dell'etica laica, perché una persona da sola non può decidere da un giorno all'altro di buttare nel cesso una civiltà che è stata costruita in diversi anni. È costretta a dover danzare con tutto il sistema.

    Sembra che il piano di Wakko sia sostanzialmente quello di togliere ogni ostacolo agli psicopatici: diritti umani, trattati internazionali, leggi, crocifissioni pubbliche politically correct, ecc ecc... tutte quelle cose che hanno finora impedito agli psicopatici atei di trasformarci in una società di lupi.
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      Rick Sanchez
      Wakkus Horribilis
      il 2019-01-01 16:48:17.0 alle 2019-01-01 16:48:17.0
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      Re: Jordan Peterson - "L'ateismo crea una società di psicopatici"
      Scritto da: Mattia
      > Voglio iniziare il 2019 rosikando

      Ok...

      > Sembra che il piano di Wakko sia sostanzialmente quello di togliere ogni ostacolo agli psicopatici

      Sembra che il liberale Mattia abbia, come al solito, problemi con il concetto di libertà, difesa della propria persona, difesa della propria famiglia e amici, difesa della proprietà, difesa della propria terra, difesa della propria etnia, difesa delle proprie tradizioni, difesa del proprio stile di vita, ecc. Sembra anche che Mattia, come al solito, stia cercando di etichettare tutto ciò che non gli piace come "psicopatico", "hitler", "nazista", ecc... e cerchi in ogni modo una scusa per poter imporre le sue idee idiote a tutti gli altri, soprattutto a chi non le condivide, perché, dopotutto, è proprio ciò che fanno i liberali.
      Ma ancora una volta, nulla di nuovo sotto il Sole. Idea!

      **Modificato dall'autore il 01.01.2019 16:50**
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      Non Autenticato
      il 2019-01-01 20:50:42.0 alle 2019-01-01 20:50:42.0
      Re: Jordan Peterson - "L'ateismo crea una società di psicopatici"
      Scritto da: Mattia
      > Voglio iniziare il 2019 con un thread filosofico super saggio come solo Mattia sa fare.
      >
      > Partiremo da questo video, sottotitolato in italiano, che mi ha fornito uno spunto di riflessione.
      >
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      >
      > La prima reazione che ho avuto è stata: "questo è il solito bigotto che cerca di demonizzare chi non crede alle favole", poi ho ascoltato il video fino in fondo e in un passaggio ha detto una cosa che in effetti ha senso, ovvero "nell'atesimo non c'è niente che dica che essere psicopatici è una cosa irrazionale, anzi, il contrario.".
      >
      > Poi mi è venuta in mente l'affermazione che Wakko ha fatto più volte, ovvero: "Se segui i bei principi non riceverai nessun premio", che è l'argomentazione che tira fuori ogni volta che parli di morale e di etica.
      >
      > Allora mi sono reso conto che Jordan Peterson stava parlando di persone come Wakko... in effetti gli psicopatici possono essere addomesticati solo con le leggi e la religione: gli psicopatici, se fanno i bravi, lo fanno solo perché hanno paura delle conseguenze del loro comportamento.
      >
      > Vediamo di elaborare un po' il discorso.
      >
      > Una persona NON psicopatica non ha assolutamente bisogno di credere in DIO per capire che determinati comportamenti sono sbagliati, perché esiste un'etica laica migliore di quella cristiana: l'etica di sinistra.

      Se dicevi etica liberale ci poteva stare.

      > L'etica cristiana è anacronistica e antiliberale. L'etica di sinistra è simile a quella cristiana, ma ripulita da puttanate moralistiche antiliberali e anacronistiche. Queste ultime vengono anzi condannate dalla sinistra... tipo gli attacchi della Chiesa contro gli omosessuali e persone che obbiettivamente non fanno male a nessuno.
      >
      > Sono invece mantenuti gli elementi cristiani positivi, quelli che sono e saranno sempre validi: la pace, la solidarietà, la misericordia.
      >
      > Man mano che la religione ha perso potere e consenso, la sinistra ha guadagnato consenso e l'etica di sinistra ha sostituito la morale cattolica.
      > L'etica di sinistra è migliore perché è ripulita dalle favolette su DIO, gli angeli e il paradiso, quindi non rincoglionisce le persone come faceva la religione.
      > Le persone educate all'etica di sinistra non fanno le brave perché hanno paura di DIO, ma lo fanno per loro stesse, per la propria coscienza.
      > Infatti il grande passo avanti è stato che si è passati dal riflettere sul bene e sul male in maniera dogmatica, al riflettere sul bene e sul male attraverso dei ragionamenti logici e razionali, che hanno portato a fanculizzare molti dei dogmi cristiani e conservatori.
      > Il risultato è che le persone di sinistra ci credono realmente alla loro etica, perché logicamente e razionalmente quadra, a differenza di dogmi che ti arrivano da un anonimo dall'alto e che li devi accettare così come sono e basta.
      >
      > C'è poi un elemento dell'etica di sinistra che ha sostituito il giudizio divino ma svolge un ruolo simile... secondo voi qual'è?
      >
      > È quello per cui rosikano sia Wakko che Gatto, ovvero: quando fai il cattivo o dici una cosa cattiva, vieni crocifisso pubblicamente da una grossa massa di persone.
      >
      > Questo fa sì che anche chi non è di sinistra, anche gli psicopatici, abbiano un deterrente, perché tante persone messe insieme fanno paura tanto quanto DIO.
      >
      > Questo meccanismo funziona bene, perché se guardate molte persone che hanno attaccato pubblicamente gli omosessuali o altre categorie, il giorno dopo hanno ritirato le loro affermazioni... hanno capito che seguire quella strada non conviene.
      > Il rispetto e la pace partono dal linguaggio, dalle parole... e il politicamente corretto è proprio questo.
      > Una persona può anche prendere atto del fatto che Caio è obeso, ma non va in giro a dire che Caio è un ciccione di merda.
      > Può prendere atto del fatto che gli africani commettano un numero di crimini più alto e che il loro QI medio è più basso, ma non va in giro a dire che gli africani sono scimmie e soprattutto non tratta ogni singolo africano come se fosse un criminale solo perché nel gruppo ci sono delinquenti.
      >
      > Posto che quindi la religione non è più necessaria perché c'è un'etica laica migliore, la riflessione di Jordan Peterson deve essere modificata in: "La distruzione della sinistra crea società di psicopatici".
      >
      > Ora, giusto per chiarire, è chiaro che nella sinistra ci sono delle derive che vanno combattute, tipo gli SJW e determinate sottocategorie delle femministe, ma voi davvero pensate che si possa sostituire la sinistra (i suoi fondamenti culturali) con una cultura opposta?
      > Si può creare una sinistra che combatte gli SJW e le femministe vendicative, ma sciacquare via la sinistra equivale a creare una società di psicopatici.
      > L'altra opzione è quella di ritornare nelle braccia della Chiesa... ma è questo quello che vogliamo?
      >
      > Quella fogna ideologica che Wakko spruzza nell'aria è esattamente ciò che Jordan Peterson teme: l'idea che essere psicopatici è una cosa conveniente e razionale, perché tanto se fai il bravo non riceverai nessun premio, ma è anzi possibile che fottendo e calpestando gli altri prima o poi ti comprerai una villetta. Quindi essere stronzi sembra razionale.
      >
      > Attualmente, all'interno dello stato ci pensano le leggi a creare deterrenti per gli psicopatici... ma cosa succede se uno psicopatico finisce al governo?
      > Quello che vuole Wakko è che i governi delle nazioni possono fare quello che vogliono senza rendere conto a nessuno. Ed è qui che inizia il guaio: quando uno psicopatico ateo si trova in questa posizione può fare quello che vuole, perché non deve rispondere a nessuno delle proprie azioni.
      > Una rete di trattati internazionali rende molto più difficile la distruzione dell'etica laica, perché una persona da sola non può decidere da un giorno all'altro di buttare nel cesso una civiltà che è stata costruita in diversi anni. È costretta a dover danzare con tutto il sistema.
      >
      > Sembra che il piano di Wakko sia sostanzialmente quello di togliere ogni ostacolo agli psicopatici: diritti umani, trattati internazionali, leggi, crocifissioni pubbliche politically correct, ecc ecc... tutte quelle cose che hanno finora impedito agli psicopatici atei di trasformarci in una società di lupi.

      Dal punto di vista filosofico la questione è difficile. Bertrand Russel si chiede: se tutto è lecito purché la maggioranza lo voglia, perché non il cannibalismo? Difficile dare una risposta restando nel campo della logica.

      Il punto di vista di Trasimaco non è mai stato confutato.

      Da un punto di vista pratico esistono ideologie che creano una società più comoda, ed è conveniente preferirle. Le idee degli psicopatici in genere portano a società scomode. È tutto quel che mi viene da dire. Anche se non mi convince, anch'io vivo meglio nelle comodità che in un mondo stile Mad Max.
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        Scritto da
        il 2019-01-02 03:46:37.0 alle 2019-01-02 03:46:37.0
        Trollate totali: 9885
        Re: Jordan Peterson - "L'ateismo crea una società di psicopatici"
        Scritto da:
        > Scritto da: Mattia
        > > Voglio iniziare il 2019 con un thread filosofico super saggio come solo Mattia sa fare.
        > >
        > > Partiremo da questo video, sottotitolato in italiano, che mi ha fornito uno spunto di riflessione.
        > >
        > >
        > >
        > > La prima reazione che ho avuto è stata: "questo è il solito bigotto che cerca di demonizzare chi non crede alle favole", poi ho ascoltato il video fino in fondo e in un passaggio ha detto una cosa che in effetti ha senso, ovvero "nell'atesimo non c'è niente che dica che essere psicopatici è una cosa irrazionale, anzi, il contrario.".
        > >
        > > Poi mi è venuta in mente l'affermazione che Wakko ha fatto più volte, ovvero: "Se segui i bei principi non riceverai nessun premio", che è l'argomentazione che tira fuori ogni volta che parli di morale e di etica.
        > >
        > > Allora mi sono reso conto che Jordan Peterson stava parlando di persone come Wakko... in effetti gli psicopatici possono essere addomesticati solo con le leggi e la religione: gli psicopatici, se fanno i bravi, lo fanno solo perché hanno paura delle conseguenze del loro comportamento.
        > >
        > > Vediamo di elaborare un po' il discorso.
        > >
        > > Una persona NON psicopatica non ha assolutamente bisogno di credere in DIO per capire che determinati comportamenti sono sbagliati, perché esiste un'etica laica migliore di quella cristiana: l'etica di sinistra.
        >
        > Se dicevi etica liberale ci poteva stare.

        Dipende cosa si intende con "etica liberale".

        Il liberalismo classico non è molto cristiano, perché la sua idea da quel che ho capito è/era di concedere diversi diritti negativi ai cittadini (quelli che hai perché il governo non fa nulla per impedire l'esercizio della tua libertà), ma non è/era molto favorevole ai diritti positivi (quelli che hai perché lo stato fa qualcosa per aiutarti e per impedire che si vengano a creare gruppi di potere privati che danneggiano i cittadini in maniera simile ai governi autoritari).

        L'etica del liberalismo classico, portata ai massimi estremi, è che nell'esercizio della tua libertà puoi diventare super ricco o super povero e quindi morire di fame o morire davanti a un ospedale perché la tua carta di credito è scaduta.
        Lo stato non può fare niente per impedire al super ricco di diventare un "dittatore" e non deve fare niente per aiutare il super povero... perché il super povero ha usato male la sua libertà e ha fallito, mentre il super ricco ha usato bene la sua libertà e quindi deve poter fare quello che vuole.

        Il liberalismo classico è un'ideologia storicamente borghese e che fa l'interesse dei ricchi, dei potenti, della banche, delle multinazionali, a discapito delle persone più deboli.

        Il PD e il partito di Macron sono sull'onda del liberalismo classico.

        Il liberalismo sociale, differentemente da quello classico, è meno liberista ed è convenzionalmente collocato a sinistra. Questa forma di liberalismo ritiene che i diritti positivi siano necessari per evitare la disuguaglianze.
        È più vicino ai valori cristiani rispetto a quello classico, perché ritiene che abbandondare i poveri o lasciarti morire davanti a un ospedale sia una cosa incivile, mentre la mentalità storica dei liberali classici è che lo stato non deve ucciderti ma nemmeno soccorrerti se non hai la carta di credito in tasca.

        Come ho già detto, per me la strada da seguire è il liberalismo sociale, non il liberalismo classico, anche perché altrimenti gli stati autoritari vengono sostituiti da soggetti economici che possono schiacciare i deboli in maniera simile a ciò che avviene uno stato autoritario.
        Lo stato liberale quindi non deve soltanto limitarsi a non essere prepotente, ma anche evitare che i privati possano fare i prepotenti.
        Solo in questo modo i cittadini comuni possono sentirsi realmente liberi e tutelati.

        Il liberalismo sociale è di sinistra per definizione, quindi io sono di sinistra.

        > Dal punto di vista filosofico la questione è difficile. Bertrand Russel si chiede: se tutto è lecito purché la maggioranza lo voglia, perché non il cannibalismo? Difficile dare una risposta restando nel campo della logica.

        È un modo semplificato di interpretare la democrazia.

        La democrazia così come da noi intesa è la democrazia liberale, che discende dallo stato liberale, che nelle sue prime versioni era uno stato in cui il potere del ré era limitato da una costituzione, da un parlamento e dalla tripartizione dei poteri.

        Gli stati liberali si sono gradualmente evoluti in democrazia liberali: il popolo ha sotituito il ré, ma il resto è rimasto così com'era. Ovvero, il popolo ha poteri limitati, proprio come il ré.

        La risposta logica alla domanda di Bertrand Russel è che alla base di questo sistema c'è una civiltà che non può essere messa in discussione senza rinnegare il sistema stesso.

        Se il 50%+1 del popolo potesse liberamente stabilire che il cannibalismo è lecito, allora potrebbe a questo punto decidere di cannibalizzare l'opposizione, facendo perdere del tutto il senso alla democrazia liberale, che per sua natura prevede che l'opposizione abbia il diritto di esistere.

        I cittadini in generale hanno diritti inviolabili che nessuna maggioranza può violare.

        La regola del "la maggioranza decide" è solo una delle tante regole che caratterizza questo complesso sistema, ed è un regola che entra in conflitto con tante altre.
        Un'altra regola è che ogni cittadino ha dei dei diritti inviolabili, che nessuna maggioranza può mettere in discussione.

        I cittadini danno un indirizzo politico al paese, ma poi entrano in gioco anche le istituzioni di garanzia, il presidente delle repubblica, i tecnici, ecc ecc...

        Bhe, ma questa è una cosa ovvia, altrimenti i cittadini potrebbero votare che 2 + 2 = 5 e la matematica dovrebbe essere rifatta solo perché il popolo ha deciso così.
        Il popolo può anche votare una legge che dice che ci devono essere puttane gratis per tutti 24h su 24 e 7 giorni su 7, ma poi i tecnici devono spiegare che i soldi per fare questo non ci sono e che quindi ciò che ha votato il popolo è irrealizzabile.

        Gli analfabeti funzionali che invadono il web però sembrano non capire questi discorsi elementari...

        > Il punto di vista di Trasimaco non è mai stato confutato.

        Cioè?


        **Modificato dall'autore il 02.01.2019 04:10**
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          Scritto da
          Non Autenticato
          il 2019-01-02 14:58:36.0 alle 2019-01-02 14:58:36.0
          Re: Jordan Peterson - "L'ateismo crea una società di psicopatici"
          > > Il punto di vista di Trasimaco non è mai stato confutato.
          >
          > Cioè?

          "La giustizia è l'utile del più forte"

          La tesi di Trasimaco ruota attorno ad una visione utilitaristica della giustizia, articolata in due tesi: dapprima egli sostiene che «il giusto (dikaion) è l'utile (sympheron) del più forte», mentre in seguito, nello sviluppo del discorso, aggiunge che «la giustizia è un bene altrui». Ogni governo, infatti, promulga le leggi in base al proprio utile, e in base al proprio utile stabilisce quindi cosa sia giusto per i sudditi, punendo i trasgressori di conseguenza. È così che i regimi tirannici promulganno leggi tiranniche, le democrazie leggi democratiche, e via dicendo, secondo il proprio bene. D'altra parte, però, ne risulta che la legge reca danno a chi obbedisce, poiché osservandole, e quindi perpetrando l'utile di chi comanda, i sudditi faranno del bene ai potenti, rendendo felici loro e non certo se stessi.
          -- https://it.wikipedia.org/wiki/Trasimaco

          Però è mia sensazione che Trasimaco non sostenesse in senso normativo la tesi che Platone gli fa enunciare, ma che - almeno il Trasimaco platonico - la esponga da un punto di vista scettico. Questo perché io ci sono arrivato da un punto di vista scettico, cioè: certi parlano tanto di giustizia, ma quando si arriva al dunque perseguono il proprio utile come tutti; i potenti hanno interesse a che i loro interessi, che proteggono con le loro leggi, siano chiamati giustizia.

          Essendo un sostenitore e difensore di cose e valori attualmente in regresso, sono giunto abbastanza precocemente a concludere che gli argomenti con cui i progressisti, autori e fautori di questo regresso, lo giustifichino siano solo parole belle condite, e ciò mi porta vicino alle conclusioni del Trasimaco platonico.
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            Scritto da
            il 2019-01-03 12:48:44.0 alle 2019-01-03 12:48:44.0
            Trollate totali: 9885
            Re: Jordan Peterson - "L'ateismo crea una società di psicopatici"
            Scritto da:
            > > > Il punto di vista di Trasimaco non è mai stato confutato.
            > >
            > > Cioè?
            >
            > "La giustizia è l'utile del più forte"
            >
            > La tesi di Trasimaco ruota attorno ad una visione utilitaristica della giustizia, articolata in due tesi: dapprima egli sostiene che «il giusto (dikaion) è l'utile (sympheron) del più forte», mentre in seguito, nello sviluppo del discorso, aggiunge che «la giustizia è un bene altrui». Ogni governo, infatti, promulga le leggi in base al proprio utile, e in base al proprio utile stabilisce quindi cosa sia giusto per i sudditi, punendo i trasgressori di conseguenza. È così che i regimi tirannici promulganno leggi tiranniche, le democrazie leggi democratiche, e via dicendo, secondo il proprio bene. D'altra parte, però, ne risulta che la legge reca danno a chi obbedisce, poiché osservandole, e quindi perpetrando l'utile di chi comanda, i sudditi faranno del bene ai potenti, rendendo felici loro e non certo se stessi.
            > -- https://it.wikipedia.org/wiki/Trasimaco
            >
            > Però è mia sensazione che Trasimaco non sostenesse in senso normativo la tesi che Platone gli fa enunciare, ma che - almeno il Trasimaco platonico - la esponga da un punto di vista scettico. Questo perché io ci sono arrivato da un punto di vista scettico, cioè: certi parlano tanto di giustizia, ma quando si arriva al dunque perseguono il proprio utile come tutti; i potenti hanno interesse a che i loro interessi, che proteggono con le loro leggi, siano chiamati giustizia.
            >
            > Essendo un sostenitore e difensore di cose e valori attualmente in regresso, sono giunto abbastanza precocemente a concludere che gli argomenti con cui i progressisti, autori e fautori di questo regresso, lo giustifichino siano solo parole belle condite, e ciò mi porta vicino alle conclusioni del Trasimaco platonico.

            Sto cercando di cogliere il punto, ma non riesco a contestualizzarlo con il discorso.

            Il punto di questo thread è la giustizia, cioè quella serie di norme palesi che servono a proteggere la vita, la dignità e la proprietà degli individui.

            Per gli psicopatici queste cose sono inesistenti e "nessuno ti darà un premio per aver fatto il bravo".

            Che si tratti una società urbanizzata e in crescita o una società di campagna come piace a te, la questione non cambia: entrambe le società hanno bisogno della giustizia, in entrambe deve essere illegale uccidere.

            È ovvio che il discorso che facevo io non è che sei uno psicopatico se non paghi il parcheggio comunale, perché su queste sono norme relative e io potrei per esempio dire che è assurdo che lo stato faccia cassa su queste, ma allo stesso tempo constatare che il pagamento serve a fare in modo che le persone parcheggino per un tempo breve o comunque non infinito.

            Le leggi non hanno lo scopo di fare i comodi del governo, ma di far funzionare in qualche modo la società. Ovvio che i politici cercano di far quadrare anche i loro conti, ma non è che la leggi vadano soltanto a loro vantaggio, salvo fatto per leggi che sono palesemente scritte in malafede.

            La giustizia serve a fare in modo che non siamo carne da macello e le norme civili servono a creare un ordine entro il quale la società si muove, al fine di evitare il caos.

            Le norme civili sono discutibili, la giustizia molto meno, perché le norme che rientrano nel campo della giustizia sono palesi: si possono cambiare delle virgole, ma non si possono cestinare.
            Perciò i concetti essenziali andrebbero scritti sulla pietra.

            In quanto a te... più discuto con te e più mi fai pensare che la tua idea di società sia la NON società.
            Infatti ogni società alla base è tenuta in piedi in qualche modo da chi ne fa parte.
            Il modello che è stato generalmente adottato è quello del "pagate le tasse e poi ci pensiamo noi", che è un'alternativa rispetto a "portiamo via la spazzatura del condominio a turni".

            Il secondo modello richiede il tuo tempo, il primo i tuoi soldi (che poi vengono dati a chi porta via la spazzatura di tutti i condomini a tempo pieno).

            Avevo sentito la storia di un comune italiano in cui la gente si era rotta il cazzo di pagare le tasse per non avere servizi di qualità in cambio... e allora fecero una cosa da persone mature: smisero di pagare le tasse e si organizzarono tra loro per seguire il modello del "ci arrangiamo da soli e ci mettiamo il nostro tempo".

            Questa è una cosa che può avere un senso, a differenza di "non pago le tasso e me ne lavo le mani".
            Questo comportamento, se seguito da troppe persone, diventa la "non società".
            Se tu pensi di poter evadere le tasse, allora perché non possono farlo anche tutti gli altri?

            Facciamo che nessuno le paga e poi tutto si ferma? È questo quello che vuoi?

            Mi ero dimenticato di risponderti a quel post in cui dicevi che i popoli mediterranei erano più svegli di quelli del nord, visto che sarebbero più scettici nei confronti del potere e quindi (proprio per questo) sarebbero disobbedienti.

            Non è che i popoli del nord siano ingenui e non sappiano che c'è del marcio nella politica. Semplicemente sanno che a prescindere da quanto stronzi sono certi politici, la baracca deve funzionare... e i popoli del nord la fanno funzionare bene.
            Inoltre, può darsi che i nordici abbiano capito che l'abuso di potere è un problema sistemico di ogni forma di potere, ma che un potere comunque ci vuole per governare la società.

            Quindi paghiamo le tasse, facciamo i bravi, facciamo funzionare la società e i suoi vari apparati e poi ogni tanto mettiamo in galera qualcheduno... tipo qualche politico che si è preso le mazzette.

            I popoli del meditarraneo invece sono talmente svegli che oltre ad avere politici di merda hanno anche una società che non funziona. Idea!







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              il 2019-01-03 19:07:41.0 alle 2019-01-03 19:07:41.0
              Re: Jordan Peterson - "L'ateismo crea una società di psicopatici"
              Scritto da: Mattia
              > Scritto da:
              > > > > Il punto di vista di Trasimaco non è mai stato confutato.
              > > >
              > > > Cioè?
              > >
              > > "La giustizia è l'utile del più forte"
              > >
              > > La tesi di Trasimaco ruota attorno ad una visione utilitaristica della giustizia, articolata in due tesi: dapprima egli sostiene che «il giusto (dikaion) è l'utile (sympheron) del più forte», mentre in seguito, nello sviluppo del discorso, aggiunge che «la giustizia è un bene altrui». Ogni governo, infatti, promulga le leggi in base al proprio utile, e in base al proprio utile stabilisce quindi cosa sia giusto per i sudditi, punendo i trasgressori di conseguenza. È così che i regimi tirannici promulganno leggi tiranniche, le democrazie leggi democratiche, e via dicendo, secondo il proprio bene. D'altra parte, però, ne risulta che la legge reca danno a chi obbedisce, poiché osservandole, e quindi perpetrando l'utile di chi comanda, i sudditi faranno del bene ai potenti, rendendo felici loro e non certo se stessi.
              > > -- https://it.wikipedia.org/wiki/Trasimaco
              > >
              > > Però è mia sensazione che Trasimaco non sostenesse in senso normativo la tesi che Platone gli fa enunciare, ma che - almeno il Trasimaco platonico - la esponga da un punto di vista scettico. Questo perché io ci sono arrivato da un punto di vista scettico, cioè: certi parlano tanto di giustizia, ma quando si arriva al dunque perseguono il proprio utile come tutti; i potenti hanno interesse a che i loro interessi, che proteggono con le loro leggi, siano chiamati giustizia.
              > >
              > > Essendo un sostenitore e difensore di cose e valori attualmente in regresso, sono giunto abbastanza precocemente a concludere che gli argomenti con cui i progressisti, autori e fautori di questo regresso, lo giustifichino siano solo parole belle condite, e ciò mi porta vicino alle conclusioni del Trasimaco platonico.
              >
              > Sto cercando di cogliere il punto, ma non riesco a contestualizzarlo con il discorso.

              Mi hai chiesto del punto di vista di Trasimaco e io l'ho esposto, così come lo interpreto.

              > Il punto di questo thread è la giustizia, cioè quella serie di norme palesi che servono a proteggere la vita, la dignità e la proprietà degli individui.
              >
              > Per gli psicopatici queste cose sono inesistenti e "nessuno ti darà un premio per aver fatto il bravo".
              >
              > Che si tratti una società urbanizzata e in crescita o una società di campagna come piace a te, la questione non cambia: entrambe le società hanno bisogno della giustizia, in entrambe deve essere illegale uccidere.
              >
              > È ovvio che il discorso che facevo io non è che sei uno psicopatico se non paghi il parcheggio comunale, perché su queste sono norme relative e io potrei per esempio dire che è assurdo che lo stato faccia cassa su queste, ma allo stesso tempo constatare che il pagamento serve a fare in modo che le persone parcheggino per un tempo breve o comunque non infinito.
              >
              > Le leggi non hanno lo scopo di fare i comodi del governo, ma di far funzionare in qualche modo la società. Ovvio che i politici cercano di far quadrare anche i loro conti, ma non è che la leggi vadano soltanto a loro vantaggio, salvo fatto per leggi che sono palesemente scritte in malafede.
              >
              > La giustizia serve a fare in modo che non siamo carne da macello e le norme civili servono a creare un ordine entro il quale la società si muove, al fine di evitare il caos.
              >
              > Le norme civili sono discutibili, la giustizia molto meno, perché le norme che rientrano nel campo della giustizia sono palesi: si possono cambiare delle virgole, ma non si possono cestinare.
              > Perciò i concetti essenziali andrebbero scritti sulla pietra.
              >
              > In quanto a te... più discuto con te e più mi fai pensare che la tua idea di società sia la NON società.
              > Infatti ogni società alla base è tenuta in piedi in qualche modo da chi ne fa parte.
              > Il modello che è stato generalmente adottato è quello del "pagate le tasse e poi ci pensiamo noi", che è un'alternativa rispetto a "portiamo via la spazzatura del condominio a turni".
              >
              > Il secondo modello richiede il tuo tempo, il primo i tuoi soldi (che poi vengono dati a chi porta via la spazzatura di tutti i condomini a tempo pieno).
              >
              > Avevo sentito la storia di un comune italiano in cui la gente si era rotta il cazzo di pagare le tasse per non avere servizi di qualità in cambio... e allora fecero una cosa da persone mature: smisero di pagare le tasse e si organizzarono tra loro per seguire il modello del "ci arrangiamo da soli e ci mettiamo il nostro tempo".
              >
              > Questa è una cosa che può avere un senso, a differenza di "non pago le tasso e me ne lavo le mani".
              > Questo comportamento, se seguito da troppe persone, diventa la "non società".
              > Se tu pensi di poter evadere le tasse, allora perché non possono farlo anche tutti gli altri?
              >
              > Facciamo che nessuno le paga e poi tutto si ferma? È questo quello che vuoi?
              >
              > Mi ero dimenticato di risponderti a quel post in cui dicevi che i popoli mediterranei erano più svegli di quelli del nord, visto che sarebbero più scettici nei confronti del potere e quindi (proprio per questo) sarebbero disobbedienti.
              >
              > Non è che i popoli del nord siano ingenui e non sappiano che c'è del marcio nella politica. Semplicemente sanno che a prescindere da quanto stronzi sono certi politici, la baracca deve funzionare... e i popoli del nord la fanno funzionare bene.
              > Inoltre, può darsi che i nordici abbiano capito che l'abuso di potere è un problema sistemico di ogni forma di potere, ma che un potere comunque ci vuole per governare la società.
              >
              > Quindi paghiamo le tasse, facciamo i bravi, facciamo funzionare la società e i suoi vari apparati e poi ogni tanto mettiamo in galera qualcheduno... tipo qualche politico che si è preso le mazzette.
              >
              > I popoli del meditarraneo invece sono talmente svegli che oltre ad avere politici di merda hanno anche una società che non funziona. Idea!
              >
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                Scritto da
                Non Autenticato
                il 2019-01-04 01:21:49.0 alle 2019-01-04 01:21:49.0
                Re: Jordan Peterson - "L'ateismo crea una società di psicopatici"
                Scritto da:
                > Scritto da: Mattia
                > > Scritto da:
                > > > > > Il punto di vista di Trasimaco non è mai stato confutato.
                > > > >
                > > > > Cioè?
                > > >
                > > > "La giustizia è l'utile del più forte"
                > > >
                > > > La tesi di Trasimaco ruota attorno ad una visione utilitaristica della giustizia, articolata in due tesi: dapprima egli sostiene che «il giusto (dikaion) è l'utile (sympheron) del più forte», mentre in seguito, nello sviluppo del discorso, aggiunge che «la giustizia è un bene altrui». Ogni governo, infatti, promulga le leggi in base al proprio utile, e in base al proprio utile stabilisce quindi cosa sia giusto per i sudditi, punendo i trasgressori di conseguenza. È così che i regimi tirannici promulganno leggi tiranniche, le democrazie leggi democratiche, e via dicendo, secondo il proprio bene. D'altra parte, però, ne risulta che la legge reca danno a chi obbedisce, poiché osservandole, e quindi perpetrando l'utile di chi comanda, i sudditi faranno del bene ai potenti, rendendo felici loro e non certo se stessi.
                > > > -- https://it.wikipedia.org/wiki/Trasimaco
                > > >
                > > > Però è mia sensazione che Trasimaco non sostenesse in senso normativo la tesi che Platone gli fa enunciare, ma che - almeno il Trasimaco platonico - la esponga da un punto di vista scettico. Questo perché io ci sono arrivato da un punto di vista scettico, cioè: certi parlano tanto di giustizia, ma quando si arriva al dunque perseguono il proprio utile come tutti; i potenti hanno interesse a che i loro interessi, che proteggono con le loro leggi, siano chiamati giustizia.
                > > >
                > > > Essendo un sostenitore e difensore di cose e valori attualmente in regresso, sono giunto abbastanza precocemente a concludere che gli argomenti con cui i progressisti, autori e fautori di questo regresso, lo giustifichino siano solo parole belle condite, e ciò mi porta vicino alle conclusioni del Trasimaco platonico.
                > >
                > > Sto cercando di cogliere il punto, ma non riesco a contestualizzarlo con il discorso.
                >
                > Mi hai chiesto del punto di vista di Trasimaco e io l'ho esposto, così come lo interpreto.

                Ma forse chiedevi sul perché non sia mai stato confutato.
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                  Scritto da
                  il 2019-01-04 02:11:12.0 alle 2019-01-04 02:11:12.0
                  Trollate totali: 9885
                  Re: Jordan Peterson - "L'ateismo crea una società di psicopatici"
                  Scritto da:
                  > Scritto da:
                  > > Scritto da: Mattia
                  > > > Scritto da:
                  > > > > > > Il punto di vista di Trasimaco non è mai stato confutato.
                  > > > > >
                  > > > > > Cioè?
                  > > > >
                  > > > > "La giustizia è l'utile del più forte"
                  > > > >
                  > > > > La tesi di Trasimaco ruota attorno ad una visione utilitaristica della giustizia, articolata in due tesi: dapprima egli sostiene che «il giusto (dikaion) è l'utile (sympheron) del più forte», mentre in seguito, nello sviluppo del discorso, aggiunge che «la giustizia è un bene altrui». Ogni governo, infatti, promulga le leggi in base al proprio utile, e in base al proprio utile stabilisce quindi cosa sia giusto per i sudditi, punendo i trasgressori di conseguenza. È così che i regimi tirannici promulganno leggi tiranniche, le democrazie leggi democratiche, e via dicendo, secondo il proprio bene. D'altra parte, però, ne risulta che la legge reca danno a chi obbedisce, poiché osservandole, e quindi perpetrando l'utile di chi comanda, i sudditi faranno del bene ai potenti, rendendo felici loro e non certo se stessi.
                  > > > > -- https://it.wikipedia.org/wiki/Trasimaco
                  > > > >
                  > > > > Però è mia sensazione che Trasimaco non sostenesse in senso normativo la tesi che Platone gli fa enunciare, ma che - almeno il Trasimaco platonico - la esponga da un punto di vista scettico. Questo perché io ci sono arrivato da un punto di vista scettico, cioè: certi parlano tanto di giustizia, ma quando si arriva al dunque perseguono il proprio utile come tutti; i potenti hanno interesse a che i loro interessi, che proteggono con le loro leggi, siano chiamati giustizia.
                  > > > >
                  > > > > Essendo un sostenitore e difensore di cose e valori attualmente in regresso, sono giunto abbastanza precocemente a concludere che gli argomenti con cui i progressisti, autori e fautori di questo regresso, lo giustifichino siano solo parole belle condite, e ciò mi porta vicino alle conclusioni del Trasimaco platonico.
                  > > >
                  > > > Sto cercando di cogliere il punto, ma non riesco a contestualizzarlo con il discorso.
                  > >
                  > > Mi hai chiesto del punto di vista di Trasimaco e io l'ho esposto, così come lo interpreto.
                  >
                  > Ma forse chiedevi sul perché non sia mai stato confutato.

                  Chiedevo quale fosse il punto di vista di Trasimaco e come andava interpretato in questo contesto, ovvero in che modo risponde a ciò che io ho scritto nel post di apertura.
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                    Non Autenticato
                    il 2019-01-04 14:58:54.0 alle 2019-01-04 14:58:54.0
                    Re: Jordan Peterson - "L'ateismo crea una società di psicopatici"
                    Scritto da: Mattia
                    > Scritto da:
                    > > Scritto da:
                    > > > Scritto da: Mattia
                    > > > > Scritto da:
                    > > > > > > > Il punto di vista di Trasimaco non è mai stato confutato.
                    > > > > > >
                    > > > > > > Cioè?
                    > > > > >
                    > > > > > "La giustizia è l'utile del più forte"
                    > > > > >
                    > > > > > La tesi di Trasimaco ruota attorno ad una visione utilitaristica della giustizia, articolata in due tesi: dapprima egli sostiene che «il giusto (dikaion) è l'utile (sympheron) del più forte», mentre in seguito, nello sviluppo del discorso, aggiunge che «la giustizia è un bene altrui». Ogni governo, infatti, promulga le leggi in base al proprio utile, e in base al proprio utile stabilisce quindi cosa sia giusto per i sudditi, punendo i trasgressori di conseguenza. È così che i regimi tirannici promulganno leggi tiranniche, le democrazie leggi democratiche, e via dicendo, secondo il proprio bene. D'altra parte, però, ne risulta che la legge reca danno a chi obbedisce, poiché osservandole, e quindi perpetrando l'utile di chi comanda, i sudditi faranno del bene ai potenti, rendendo felici loro e non certo se stessi.
                    > > > > > -- https://it.wikipedia.org/wiki/Trasimaco
                    > > > > >
                    > > > > > Però è mia sensazione che Trasimaco non sostenesse in senso normativo la tesi che Platone gli fa enunciare, ma che - almeno il Trasimaco platonico - la esponga da un punto di vista scettico. Questo perché io ci sono arrivato da un punto di vista scettico, cioè: certi parlano tanto di giustizia, ma quando si arriva al dunque perseguono il proprio utile come tutti; i potenti hanno interesse a che i loro interessi, che proteggono con le loro leggi, siano chiamati giustizia.
                    > > > > >
                    > > > > > Essendo un sostenitore e difensore di cose e valori attualmente in regresso, sono giunto abbastanza precocemente a concludere che gli argomenti con cui i progressisti, autori e fautori di questo regresso, lo giustifichino siano solo parole belle condite, e ciò mi porta vicino alle conclusioni del Trasimaco platonico.
                    > > > >
                    > > > > Sto cercando di cogliere il punto, ma non riesco a contestualizzarlo con il discorso.
                    > > >
                    > > > Mi hai chiesto del punto di vista di Trasimaco e io l'ho esposto, così come lo interpreto.
                    > >
                    > > Ma forse chiedevi sul perché non sia mai stato confutato.
                    >
                    > Chiedevo quale fosse il punto di vista di Trasimaco e come andava interpretato in questo contesto, ovvero in che modo risponde a ciò che io ho scritto nel post di apertura.

                    Quelli che tu chiami psicopatici sono in minima parte veri psicopatici. Non penso che Wakko sia uno psicopatico Licchione cioè incapace di provare emozioni per gli altri. In gran parte sono scettici e cinici, cioè idealisti delusi.

                    Ora non è chiaro, e nessuno può dire, se Trasimaco sostenesse che davvero la giustizia dev'essere l'utile del più forte, o se la sua fosse una sconsolata constatazione. La stessa posizione di Platone non è chiara, introduce il punto di vista di Trasimaco e lo fa liquidare brevemente da Socrate, con argomenti francamente inconsistenti. C'è chi sostiene che Platone praticasse la scrittura reticente, presentando argomenti socialmente scorretti per confurarli immediatamente con risposte virtuose senza senso: ma intanto l'argomento scomodo veniva alla luce.
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      il 2019-01-04 17:01:30.0 alle 2019-01-04 17:01:30.0
      Re: Jordan Peterson - "L'ateismo crea una società di psicopatici"
      Scritto da: Mattia
      > Voglio iniziare il 2019 con un thread filosofico super saggio come solo Mattia sa fare.
      >
      > Partiremo da questo video, sottotitolato in italiano, che mi ha fornito uno spunto di riflessione.
      >
      >
      >
      > La prima reazione che ho avuto è stata: "questo è il solito bigotto che cerca di demonizzare chi non crede alle favole", poi ho ascoltato il video fino in fondo e in un passaggio ha detto una cosa che in effetti ha senso, ovvero "nell'atesimo non c'è niente che dica che essere psicopatici è una cosa irrazionale, anzi, il contrario.".
      >
      > Poi mi è venuta in mente l'affermazione che Wakko ha fatto più volte, ovvero: "Se segui i bei principi non riceverai nessun premio", che è l'argomentazione che tira fuori ogni volta che parli di morale e di etica.
      >
      > Allora mi sono reso conto che Jordan Peterson stava parlando di persone come Wakko... in effetti gli psicopatici possono essere addomesticati solo con le leggi e la religione: gli psicopatici, se fanno i bravi, lo fanno solo perché hanno paura delle conseguenze del loro comportamento.
      >
      > Vediamo di elaborare un po' il discorso.
      >
      > Una persona NON psicopatica non ha assolutamente bisogno di credere in DIO per capire che determinati comportamenti sono sbagliati, perché esiste un'etica laica migliore di quella cristiana: l'etica di sinistra.
      >
      > L'etica cristiana è anacronistica e antiliberale. L'etica di sinistra è simile a quella cristiana, ma ripulita da puttanate moralistiche antiliberali e anacronistiche. Queste ultime vengono anzi condannate dalla sinistra... tipo gli attacchi della Chiesa contro gli omosessuali e persone che obbiettivamente non fanno male a nessuno.
      >
      > Sono invece mantenuti gli elementi cristiani positivi, quelli che sono e saranno sempre validi: la pace, la solidarietà, la misericordia.
      >
      > Man mano che la religione ha perso potere e consenso, la sinistra ha guadagnato consenso e l'etica di sinistra ha sostituito la morale cattolica.
      > L'etica di sinistra è migliore perché è ripulita dalle favolette su DIO, gli angeli e il paradiso, quindi non rincoglionisce le persone come faceva la religione.
      > Le persone educate all'etica di sinistra non fanno le brave perché hanno paura di DIO, ma lo fanno per loro stesse, per la propria coscienza.
      > Infatti il grande passo avanti è stato che si è passati dal riflettere sul bene e sul male in maniera dogmatica, al riflettere sul bene e sul male attraverso dei ragionamenti logici e razionali, che hanno portato a fanculizzare molti dei dogmi cristiani e conservatori.
      > Il risultato è che le persone di sinistra ci credono realmente alla loro etica, perché logicamente e razionalmente quadra, a differenza di dogmi che ti arrivano da un anonimo dall'alto e che li devi accettare così come sono e basta.
      >
      > C'è poi un elemento dell'etica di sinistra che ha sostituito il giudizio divino ma svolge un ruolo simile... secondo voi qual'è?
      >
      > È quello per cui rosikano sia Wakko che Gatto, ovvero: quando fai il cattivo o dici una cosa cattiva, vieni crocifisso pubblicamente da una grossa massa di persone.
      >
      > Questo fa sì che anche chi non è di sinistra, anche gli psicopatici, abbiano un deterrente, perché tante persone messe insieme fanno paura tanto quanto DIO.
      >
      > Questo meccanismo funziona bene, perché se guardate molte persone che hanno attaccato pubblicamente gli omosessuali o altre categorie, il giorno dopo hanno ritirato le loro affermazioni... hanno capito che seguire quella strada non conviene.
      > Il rispetto e la pace partono dal linguaggio, dalle parole... e il politicamente corretto è proprio questo.
      > Una persona può anche prendere atto del fatto che Caio è obeso, ma non va in giro a dire che Caio è un ciccione di merda.
      > Può prendere atto del fatto che gli africani commettano un numero di crimini più alto e che il loro QI medio è più basso, ma non va in giro a dire che gli africani sono scimmie e soprattutto non tratta ogni singolo africano come se fosse un criminale solo perché nel gruppo ci sono delinquenti.
      >
      > Posto che quindi la religione non è più necessaria perché c'è un'etica laica migliore, la riflessione di Jordan Peterson deve essere modificata in: "La distruzione della sinistra crea società di psicopatici".
      >
      > Ora, giusto per chiarire, è chiaro che nella sinistra ci sono delle derive che vanno combattute, tipo gli SJW e determinate sottocategorie delle femministe, ma voi davvero pensate che si possa sostituire la sinistra (i suoi fondamenti culturali) con una cultura opposta?
      > Si può creare una sinistra che combatte gli SJW e le femministe vendicative, ma sciacquare via la sinistra equivale a creare una società di psicopatici.
      > L'altra opzione è quella di ritornare nelle braccia della Chiesa... ma è questo quello che vogliamo?
      >
      > Quella fogna ideologica che Wakko spruzza nell'aria è esattamente ciò che Jordan Peterson teme: l'idea che essere psicopatici è una cosa conveniente e razionale, perché tanto se fai il bravo non riceverai nessun premio, ma è anzi possibile che fottendo e calpestando gli altri prima o poi ti comprerai una villetta. Quindi essere stronzi sembra razionale.
      >
      > Attualmente, all'interno dello stato ci pensano le leggi a creare deterrenti per gli psicopatici... ma cosa succede se uno psicopatico finisce al governo?
      > Quello che vuole Wakko è che i governi delle nazioni possono fare quello che vogliono senza rendere conto a nessuno. Ed è qui che inizia il guaio: quando uno psicopatico ateo si trova in questa posizione può fare quello che vuole, perché non deve rispondere a nessuno delle proprie azioni.
      > Una rete di trattati internazionali rende molto più difficile la distruzione dell'etica laica, perché una persona da sola non può decidere da un giorno all'altro di buttare nel cesso una civiltà che è stata costruita in diversi anni. È costretta a dover danzare con tutto il sistema.
      >
      > Sembra che il piano di Wakko sia sostanzialmente quello di togliere ogni ostacolo agli psicopatici: diritti umani, trattati internazionali, leggi, crocifissioni pubbliche politically correct, ecc ecc... tutte quelle cose che hanno finora impedito agli psicopatici atei di trasformarci in una società di lupi.
      >

      bravo admin

      quando non scrivi cose da pervertito dici cose giuste

      qualche insulto in più alla wakka e ti mettevo una stellina

      solo una cosa

      la sinistra e il cristianesimo non si assomigliano perché la sinistra è razionale non solo etica

      la bontà cristiana è irrazionale l'idea può essere buona ma i cristiani non hanno alcuna idea di come gestire una società avanzata a differenta della sinistra liberale
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      Non Autenticato
      il 2019-01-04 18:56:01.0 alle 2019-01-04 18:56:01.0
      Re: Jordan Peterson - "L'ateismo crea una società di psicopatici"
      > Sembra che il piano di Wakko sia sostanzialmente quello di togliere ogni ostacolo agli psicopatici: diritti umani, trattati internazionali, leggi, crocifissioni pubbliche politically correct, ecc ecc... tutte quelle cose che hanno finora impedito agli psicopatici atei di trasformarci in una società di lupi.

      Immagine postata dall'utente

      Wakko si starà forse spingendo troppo oltre il ciglio del precipizio, ma a me sembra che abbia iniziato a prendersela con la sinistra quando si è reso conto che essa si è legata a un piano, o a uno stile di governo se preferisci, che toglie libertà e diritti, usa i trattati internazionali per scavalcarli, impone il politicamente corretto per legge per negarli, organizza pubbliche crocifissioni di chi non è d'accordo.

      Prima di tutto noi siamo individui e possediamo un'identità individuale.
      Poi molti di noi siamo nati in un gruppo etnico e sentiamo di appartenervi in qualche misura anche quando siamo critici verso di essa, concorre a una identità estesa che pure essa ci definisce.
      Poi siamo definiti da altre caratteristiche.

      Il governo che hanno in mente le cosiddette elite prevede l'eliminazione delle prime due identità, quella individuale e quella nazionale, che sono d'ostacolo a metterlo in pratica.

      Lo scopo delle elite è il potere. Neutralizzare ciò che impedisce loro di esercitare il potere. Poiché l'identità nazionale è loro d'ostacolo si sono ammantati di antinazionalismo, come se tuttora il nazionalismo detenesse il potere, e hanno trovato in ciò un alleato nella sinistra storicamente internazionalista.

      Quello che è stupefacente come un vagone d'erba è quanti ingenui nella sinistra istruita e intellettuale si prestino al gioco senza vederne lo scopo.
<softv>

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