Mostra notizie nelle discussioni
  • Avatar
    ☺
    Scritto da
    Rick Sanchez
    Wakkus Horribilis
    il 2019-01-05 10:03:54.0 alle 2019-01-05 10:03:54.0
    Trollate totali: 4275
    Generazione Z, la cattiva notizia dei sinistri
    https://www.redstate.com/brandon_morse/2019/01/02/...

    So ingrained is the idea of the importance of college in our culture to our prosperity that we’ve sidelined the very idea of skilled labor as a legitimate option, and even somewhat consider it beneath us.

    Generation Z, however, is not making that mistake. As a result, more and more are moving away from the highrise office and looking more seriously at learning how to be an electrician or plumber.


    [CUT]

    For all intents and purposes, the U.S. should be considering this move by Gen Z as a wonderful, and smart idea. However, this move away from University is going to cause some serious problems for the left.

    For the left, colleges and universities are where they can finally begin injecting their politics into your child and convincing them that the country they grew up in is an evil empire filled with greedy capitalists and racist right-wingers. Jordan Peterson explains it best in his Prager U video just how good these professors are at teaching youthful minds how to believe some of the foulest things.




    [CUT]

    If Gen Z is turning it’s back on all of this, then you might actually start to see the edge the left currently has on the populace begin to dull. No more indoctrinated youths taking to sidewalks with picket signs and half-assed beliefs, fewer leftist voters blindly following orders, and no more student debt weighing on a populace in an already troubled economy greasing the wheels for socialistic beliefs.

    • Avatar
      ☺
      Scritto da
      il 2019-01-05 13:35:42.0 alle 2019-01-05 13:35:42.0
      Trollate totali: 9894
      Re: Generazione Z, la cattiva notizia dei sinistri
      Scritto da: Rick Sanchez
      > https://www.redstate.com/brandon_morse/2019/01/02/...
      >
      > So ingrained is the idea of the importance of college in our culture to our prosperity that we’ve sidelined the very idea of skilled labor as a legitimate option, and even somewhat consider it beneath us.
      >
      > Generation Z, however, is not making that mistake. As a result, more and more are moving away from the highrise office and looking more seriously at learning how to be an electrician or plumber.

      >
      > [CUT]
      >
      > For all intents and purposes, the U.S. should be considering this move by Gen Z as a wonderful, and smart idea. However, this move away from University is going to cause some serious problems for the left.
      >
      > For the left, colleges and universities are where they can finally begin injecting their politics into your child and convincing them that the country they grew up in is an evil empire filled with greedy capitalists and racist right-wingers. Jordan Peterson explains it best in his Prager U video just how good these professors are at teaching youthful minds how to believe some of the foulest things.

      >
      >
      >
      > [CUT]
      >
      > If Gen Z is turning it’s back on all of this, then you might actually start to see the edge the left currently has on the populace begin to dull. No more indoctrinated youths taking to sidewalks with picket signs and half-assed beliefs, fewer leftist voters blindly following orders, and no more student debt weighing on a populace in an already troubled economy greasing the wheels for socialistic beliefs.
      >
      >

      Io sono dell'idea che il motivo per cui le persone laureate sono tendenzialmente di sinistra non risieda nel fatto che le università indottrinano a idee di sinistra.
      Il motivo sta nel fatto che chi va all'università ha degli stimoli intellettuali e la sinistra è una cultura intellettuale, che mette la scienza e la razionalità al centro, rigettando le religioni e il complottismo.

      D'altra parte la destra è quella roba lì che "dio, patria, famiglia tradizionale", a cui piace il complottismo (i vari complotti hanno un forte legame con i complotti sugli ebrei, dal momento che i complottisti finiscono spesso per dare la colpa dai complotti in cui credono agli ebrei) e che si masturbano di fronte a persone rozze come Salvini, Trump e Bolsonaro.
    • Avatar
      Scritto da
      Non Autenticato
      il 2019-01-05 14:40:54.0 alle 2019-01-05 14:40:54.0
      Re: Generazione Z, la cattiva notizia dei sinistri
      Scritto da: Rick Sanchez
      > https://www.redstate.com/brandon_morse/2019/01/02/...
      >
      > So ingrained is the idea of the importance of college in our culture to our prosperity that we’ve sidelined the very idea of skilled labor as a legitimate option, and even somewhat consider it beneath us.
      >
      > Generation Z, however, is not making that mistake. As a result, more and more are moving away from the highrise office and looking more seriously at learning how to be an electrician or plumber.


      Ottima idea, ma rinunciare all'istruzione formerà una generazione di ignoranti. Nuovi Ignoranti autoctoni in mano alla destra invece dei Nuovi Ignoranti immigrati in mano alla sinistra, ma sarà comunque una massa di pecore a disposizione di chi comanda.

      > For all intents and purposes, the U.S. should be considering this move by Gen Z as a wonderful, and smart idea. However, this move away from University is going to cause some serious problems for the left.

      Causerà problemi a tutti invece. Se il problema è che l'università è infestata dalla sinistra, la soluzione non è rimanere ignoranti.

      > For the left, colleges and universities are where they can finally begin injecting their politics into your child and convincing them that the country they grew up in is an evil empire filled with greedy capitalists

      Perché, non è vero?

      > and racist right-wingers. Jordan Peterson explains it best in his Prager U video just how good these professors are at teaching youthful minds how to believe some of the foulest things.
      >
      >
      >
      > [CUT]
      >
      > If Gen Z is turning it’s back on all of this, then you might actually start to see the edge the left currently has on the populace begin to dull. No more indoctrinated youths taking to sidewalks with picket signs and half-assed beliefs, fewer leftist voters blindly following orders,

      more rightist voters blindly following orders...

      > and no more student debt weighing on a populace in an already troubled economy greasing the wheels for socialistic beliefs.

      Ancora, se l'università presenta problemi la soluzione non è non fare l'università.
      • Avatar
        ☺
        Scritto da
        Rick Sanchez
        Wakkus Horribilis
        il 2019-01-05 15:21:46.0 alle 2019-01-05 15:21:46.0
        Trollate totali: 4275
        Re: Generazione Z, la cattiva notizia dei sinistri
        Scritto da:
        > Ottima idea, ma rinunciare all'istruzione formerà una generazione di ignoranti.

        L'istruzione puoi ottenerla anche in altri modi. Personalmente all'università mi hanno quasi sempre fatto perdere tempo. Le cose che ho imparato e che già non sapevo per averle studiate per conto mio (o alle superiori) si contano sulle dita di una mano (infatti mi pento di aver fatto informatica, avrei dovuto fare elettronica dove forse avrebbero potuto insegnarmi qualcosa di interessante che già non sapessi).
        Nulla comunque che non avrei potuto imparare se mi avessero semplicemente detto "leggiti questi 2 o 3 libri". Molte delle cose su cui ho dovuto fare degli esami (e quindi perdere mesi a studiare e seguire lezioni con relativi viaggi inutili in bus e auto) mi sono stati completamente inutili nel mio mestiere (oltre che noiose e di cui naturalmente non mi è rimasto nulla o quasi nulla).

        È vero che nella mia università (nei miei corsi) essendo nel campo STEM non c'era tutta quella propaganda sinistroide che invece trovi in altri ambiti (economia, diritto e stronzate per femmine come i "gender studies", materie umanistiche, ecc), infatti l'unico professore con evidenti tendenze sinistroidi (e pro-UE ad oltranza, insisteva fra l'altro che la "lingua comune" mondiale dovesse essere il francese... a nulla sono serviti i nostri tentativi di spiegargli che il francese oggigiorno conta come il due di picche) è stato il professore del corso di economia (che per fortuna è durato poco), gli altri bene o male si limitavano a spiegare concetti tecnici con poche occasioni di parlare di altro.

        Alla fine, almeno per me, l'università ha dato decisamente poco. Di certo si è presa molto di più in tasse e spese varie.
        • Avatar
          Scritto da
          Non Autenticato
          il 2019-01-05 22:18:40.0 alle 2019-01-05 22:18:40.0
          Re: Generazione Z, la cattiva notizia dei sinistri
          Scritto da: Rick Sanchez
          > Scritto da:
          > > Ottima idea, ma rinunciare all'istruzione formerà una generazione di ignoranti.
          >
          > L'istruzione puoi ottenerla anche in altri modi. Personalmente all'università mi hanno quasi sempre fatto perdere tempo. Le cose che ho imparato e che già non sapevo per averle studiate per conto mio (o alle superiori) si contano sulle dita di una mano (infatti mi pento di aver fatto informatica, avrei dovuto fare elettronica dove forse avrebbero potuto insegnarmi qualcosa di interessante che già non sapessi).
          > Nulla comunque che non avrei potuto imparare se mi avessero semplicemente detto "leggiti questi 2 o 3 libri". Molte delle cose su cui ho dovuto fare degli esami (e quindi perdere mesi a studiare e seguire lezioni con relativi viaggi inutili in bus e auto) mi sono stati completamente inutili nel mio mestiere (oltre che noiose e di cui naturalmente non mi è rimasto nulla o quasi nulla).
          >
          > È vero che nella mia università (nei miei corsi) essendo nel campo STEM non c'era tutta quella propaganda sinistroide che invece trovi in altri ambiti (economia, diritto e stronzate per femmine come i "gender studies", materie umanistiche, ecc), infatti l'unico professore con evidenti tendenze sinistroidi (e pro-UE ad oltranza, insisteva fra l'altro che la "lingua comune" mondiale dovesse essere il francese... a nulla sono serviti i nostri tentativi di spiegargli che il francese oggigiorno conta come il due di picche) è stato il professore del corso di economia (che per fortuna è durato poco), gli altri bene o male si limitavano a spiegare concetti tecnici con poche occasioni di parlare di altro.
          >
          > Alla fine, almeno per me, l'università ha dato decisamente poco. Di certo si è presa molto di più in tasse e spese varie.

          Anche a me l'università ha dato poco. Ma hai fatto l'esempio dell'informatica, che fra tutte le scienze del mondo è forse l'unica che si impara da soli, e meglio da soli. per qualsiasi altra scienza l'università ti dà laboratori che non puoi permetterti da solo.

          Ma quel che volevo dire è che quelli che non ricevono un insegnamento universitario in genere rimangono a uno stadio sempliciotto di pensiero, come se la loro maturazione intellettuale si fosse interrotta.

          Questo pone un bel problema perché l'università è l'unico posto dove si riceve un insegnamento di livello universitario, ma l'università è una merda. Avessi i soldi di Trump creerei una rete di scuole di livello universitario ma organizzate come licei, con docenti che sono espressamente lì per fare l'insegnante. Il liceo prende una classe di 25 persone e bene o male in 5 anni le porta quasi tutte al diploma, l'università prende una classe di 100 persone e in 5 anni ne porta 3 alla laurea (forse ora la percentuale è migliorata, quando l'ho fatta era questa).
          • Avatar
            ☺
            Scritto da
            il 2019-01-06 03:01:03.0 alle 2019-01-06 03:01:03.0
            Trollate totali: 9894
            Re: Generazione Z, la cattiva notizia dei sinistri
            Scritto da:
            > Scritto da: Rick Sanchez
            > > Scritto da:
            > > > Ottima idea, ma rinunciare all'istruzione formerà una generazione di ignoranti.
            > >
            > > L'istruzione puoi ottenerla anche in altri modi. Personalmente all'università mi hanno quasi sempre fatto perdere tempo. Le cose che ho imparato e che già non sapevo per averle studiate per conto mio (o alle superiori) si contano sulle dita di una mano (infatti mi pento di aver fatto informatica, avrei dovuto fare elettronica dove forse avrebbero potuto insegnarmi qualcosa di interessante che già non sapessi).
            > > Nulla comunque che non avrei potuto imparare se mi avessero semplicemente detto "leggiti questi 2 o 3 libri". Molte delle cose su cui ho dovuto fare degli esami (e quindi perdere mesi a studiare e seguire lezioni con relativi viaggi inutili in bus e auto) mi sono stati completamente inutili nel mio mestiere (oltre che noiose e di cui naturalmente non mi è rimasto nulla o quasi nulla).
            > >
            > > È vero che nella mia università (nei miei corsi) essendo nel campo STEM non c'era tutta quella propaganda sinistroide che invece trovi in altri ambiti (economia, diritto e stronzate per femmine come i "gender studies", materie umanistiche, ecc), infatti l'unico professore con evidenti tendenze sinistroidi (e pro-UE ad oltranza, insisteva fra l'altro che la "lingua comune" mondiale dovesse essere il francese... a nulla sono serviti i nostri tentativi di spiegargli che il francese oggigiorno conta come il due di picche) è stato il professore del corso di economia (che per fortuna è durato poco), gli altri bene o male si limitavano a spiegare concetti tecnici con poche occasioni di parlare di altro.
            > >
            > > Alla fine, almeno per me, l'università ha dato decisamente poco. Di certo si è presa molto di più in tasse e spese varie.
            >
            > Anche a me l'università ha dato poco. Ma hai fatto l'esempio dell'informatica, che fra tutte le scienze del mondo è forse l'unica che si impara da soli, e meglio da soli.


            No.

            Soltanto se ti sbatti quanto uno studente universitario, senza tralasciare nemmeno una virgola di ciò che si imprara all'università, puoi sperare di raggiungere il livello universitario... e una persona che studia da sola deve averne tanta, ma davvero tanta di voglia, per stare dietro a quel ritmo.

            Potresti raggiungere il livello universitario in 15 anni anziché in 5 anni, ma richiede comunque perseveranza.

            Gli studenti dell'università sono obbligati alla perseveranza perché altrimenti bocciano gli esami, ma una persona che studia in libertà può avere alti e bassi nella costanza, senza conseguenze particolari. Magari decide di accontentarsi del livello XY e si ferma, mentre uno studente universitario deve raggiungere il livello richiesto dalla scuola per laurearsi, non può gettare la spugna a metà strada.

            A parte questo, l'università ti pone di fronte a problemi difficili, a volte difficilissimi, mentre studiando da solo magari ti accontenti di risolvere problemi meno difficili, cioè quelli che servono a un comune mortale nella vita quotidiana.

            In sintesi, per come la vedo io quelli che studiano informatica da soli possono magari diventare bravi a programmare con questo o con quell'altro linguaggio, ma non hanno un'idea (o magari idee molto confuse) su come creare un linguaggio o realizzare un sistema.

            Una gran parte della formazione la svolgi in azienda, magari lavorando con un'azienda con i controcazzi come la Oracle... ma ci vogliono delle basi solide, molte solide di informatica, per lavorare nei progetti della Oracle.

            Non so quante persone che hanno studiate informatica per i cazzi loro, senza fare l'uni, hanno la preparazione per affrontare simili progetti.

            Quando fai siti web, basta capire qualcosa di programmazione, ma in progetti complessi subentra l'informatica teorica, tipo comprendere perché un algoritmo XY è 100 o 1'000 volte più efficiente rispetto all'altro.

            L'ottimizzazione degli algoritmi è matematica, l'ottimizzazione della memoria è conoscenza tecnica.

            Scrivere una riga di codice in java che compila o qualche riga di codice nella bash che cancella dei file non significa essere computer scientists o ingegneri informatici (qualsiasi titolo di studio figo).



            > per qualsiasi altra scienza l'università ti dà laboratori che non puoi permetterti da solo.

            È così anche nell'informatica, a meno che tu non abbia robot o reti aziendali su cui smanettare.

            I sistemi informatici aziendali sono complessi, ci devi mettere le mani per imparare... e mettere le mani sul LAN del tuo appartamento non ti rende un tecnico delle reti, tantomeno un ingegnere informatico che realizza sistemi per creare LAN casalinghe o reti aziendali.

            A casa tua non hai nemmeno un laboratorio per sperimentare il funzionamento dei calcolatori.
            • Avatar
              Scritto da
              Non Autenticato
              il 2019-01-06 15:37:43.0 alle 2019-01-06 15:37:43.0
              Re: Generazione Z, la cattiva notizia dei sinistri
              Scritto da: Mattia
              > Scritto da:
              > > Scritto da: Rick Sanchez
              > > > Scritto da:
              > > > > Ottima idea, ma rinunciare all'istruzione formerà una generazione di ignoranti.
              > > >
              > > > L'istruzione puoi ottenerla anche in altri modi. Personalmente all'università mi hanno quasi sempre fatto perdere tempo. Le cose che ho imparato e che già non sapevo per averle studiate per conto mio (o alle superiori) si contano sulle dita di una mano (infatti mi pento di aver fatto informatica, avrei dovuto fare elettronica dove forse avrebbero potuto insegnarmi qualcosa di interessante che già non sapessi).
              > > > Nulla comunque che non avrei potuto imparare se mi avessero semplicemente detto "leggiti questi 2 o 3 libri". Molte delle cose su cui ho dovuto fare degli esami (e quindi perdere mesi a studiare e seguire lezioni con relativi viaggi inutili in bus e auto) mi sono stati completamente inutili nel mio mestiere (oltre che noiose e di cui naturalmente non mi è rimasto nulla o quasi nulla).
              > > >
              > > > È vero che nella mia università (nei miei corsi) essendo nel campo STEM non c'era tutta quella propaganda sinistroide che invece trovi in altri ambiti (economia, diritto e stronzate per femmine come i "gender studies", materie umanistiche, ecc), infatti l'unico professore con evidenti tendenze sinistroidi (e pro-UE ad oltranza, insisteva fra l'altro che la "lingua comune" mondiale dovesse essere il francese... a nulla sono serviti i nostri tentativi di spiegargli che il francese oggigiorno conta come il due di picche) è stato il professore del corso di economia (che per fortuna è durato poco), gli altri bene o male si limitavano a spiegare concetti tecnici con poche occasioni di parlare di altro.
              > > >
              > > > Alla fine, almeno per me, l'università ha dato decisamente poco. Di certo si è presa molto di più in tasse e spese varie.
              > >
              > > Anche a me l'università ha dato poco. Ma hai fatto l'esempio dell'informatica, che fra tutte le scienze del mondo è forse l'unica che si impara da soli, e meglio da soli.
              >
              >
              > No.
              >
              > Soltanto se ti sbatti quanto uno studente universitario, senza tralasciare nemmeno una virgola di ciò che si imprara all'università, puoi sperare di raggiungere il livello universitario... e una persona che studia da sola deve averne tanta, ma davvero tanta di voglia, per stare dietro a quel ritmo.
              >
              > Potresti raggiungere il livello universitario in 15 anni anziché in 5 anni, ma richiede comunque perseveranza.
              >
              > Gli studenti dell'università sono obbligati alla perseveranza perché altrimenti bocciano gli esami, ma una persona che studia in libertà può avere alti e bassi nella costanza, senza conseguenze particolari. Magari decide di accontentarsi del livello XY e si ferma, mentre uno studente universitario deve raggiungere il livello richiesto dalla scuola per laurearsi, non può gettare la spugna a metà strada.
              >
              > A parte questo, l'università ti pone di fronte a problemi difficili, a volte difficilissimi, mentre studiando da solo magari ti accontenti di risolvere problemi meno difficili, cioè quelli che servono a un comune mortale nella vita quotidiana.
              >
              > In sintesi, per come la vedo io quelli che studiano informatica da soli possono magari diventare bravi a programmare con questo o con quell'altro linguaggio, ma non hanno un'idea (o magari idee molto confuse) su come creare un linguaggio o realizzare un sistema.
              >
              > Una gran parte della formazione la svolgi in azienda, magari lavorando con un'azienda con i controcazzi come la Oracle... ma ci vogliono delle basi solide, molte solide di informatica, per lavorare nei progetti della Oracle.
              >
              > Non so quante persone che hanno studiate informatica per i cazzi loro, senza fare l'uni, hanno la preparazione per affrontare simili progetti.

              La suora era piuttosto competente, e soprattutto sveglia e rapida, e all'università non ha messo piede.

              > Quando fai siti web, basta capire qualcosa di programmazione, ma in progetti complessi subentra l'informatica teorica, tipo comprendere perché un algoritmo XY è 100 o 1'000 volte più efficiente rispetto all'altro.
              >
              > L'ottimizzazione degli algoritmi è matematica, l'ottimizzazione della memoria è conoscenza tecnica.
              >
              > Scrivere una riga di codice in java che compila o qualche riga di codice nella bash che cancella dei file non significa essere computer scientists o ingegneri informatici (qualsiasi titolo di studio figo).
              >
              >
              >
              > > per qualsiasi altra scienza l'università ti dà laboratori che non puoi permetterti da solo.
              >
              > È così anche nell'informatica, a meno che tu non abbia robot o reti aziendali su cui smanettare.
              >
              > I sistemi informatici aziendali sono complessi, ci devi mettere le mani per imparare... e mettere le mani sul LAN del tuo appartamento non ti rende un tecnico delle reti, tantomeno un ingegnere informatico che realizza sistemi per creare LAN casalinghe o reti aziendali.
              >
              > A casa tua non hai nemmeno un laboratorio per sperimentare il funzionamento dei calcolatori.
              >
          • Avatar
            ☺
            Scritto da
            Rick Sanchez
            Wakkus Horribilis
            il 2019-01-06 03:53:13.0 alle 2019-01-06 03:53:13.0
            Trollate totali: 4275
            Re: Generazione Z, la cattiva notizia dei sinistri
            Scritto da:
            > Anche a me l'università ha dato poco. Ma hai fatto l'esempio dell'informatica, che fra tutte le scienze del mondo è forse l'unica che si impara da soli, e meglio da soli. per qualsiasi altra scienza l'università ti dà laboratori che non puoi permetterti da solo.

            Prima ammetti che l'università ti ha dato poco, poi dici che è in qualche modo necessaria. Decidi... o è superflua o non lo è. Se ti ha dato poco allora significa che anche per te è stata per lo più superflua.

            Per quello che riguarda i laboratori... sì, alcune materie richiedono laboratori costosi, ma quanti e quali sono? Ti servono laboratori costosi a diritto? Economia? Informatica? Materie umanistiche? Storia? Archeologia? Speleologia? Anche no.

            Prendiamo Elettronica... delle demo-board per poterci sviluppare sopra costano anche uno o due migliaia di euro (ma puoi scegliere anche demo-board molto meno costose senza perdere granché perché alla fine lo scopo della scuola è quello di farti capire i concetti). Un oscilloscopio decente lo puoi già recuperare a 500 euro. Quanto hai speso all'università? E se avessi usato quei soldi per recuperarti gli strumenti invece (che poi ti sarebbero stati utili anche dopo)? Certo, se vuoi puoi investirci sopra una camionata di soldi, non c'è limite alle cose ultra costose che puoi comprarti se hai i soldi per farlo... ci sono strumenti anche molto, molto costosi... il punto però è: ti servono veramente per capire i concetti? Secondo me no, almeno nel 99% dei casi.

            Certo, ci sono materie, come ad esempio medicina, in cui non hai alternative, non fosse altro perché non puoi lavorarci in quel settore senza il famoso "pezzo di carta" che certifica che hai ricevuto quella data istruzione, ma sono eccezioni, non la regola.

            > Ma quel che volevo dire è che quelli che non ricevono un insegnamento universitario in genere rimangono a uno stadio sempliciotto di pensiero, come se la loro maturazione intellettuale si fosse interrotta.

            Non mi sembra. Dipende tutto dall'impegno che ci hai messo sopra. Se una materia ti piace ci investi sopra del tempo per conto tuo e non finisci mai di imparare. La cosa bella è che puoi concentrarti _esclusivamente_ su quella data materia, non dovendo fare esami inutili su argomenti di cui non ti interessa nulla e che dimenticheresti in ogni caso 7 minuti dopo aver dato il relativo esame.

            Io informatica la studio da quando avevo più o meno 10 o 11 anni... e avrei cominciato anche prima se avessi avuto un computer prima di quell'età. Non perché qualcuno mi ci obbligava, ma perché mi piaceva e mi interessava. Ho visto gente laurearsi all'università (e anche con buoni voti) che non sapevano neanche da che parte si accendeva un computer... per loro era semplicemente una materia come un'altra. Studiavano meccanicamente le cose senza né capirle né provare il minimo interesse al riguardo, davano l'esame, si beccavano il loro bravo voto e poi passavano all'esame successivo. Appena gli chiedevi di mettere in pratica quello che avevano studiato... non sapevano che pesci pigliare.

            > Questo pone un bel problema perché l'università è l'unico posto dove si riceve un insegnamento di livello universitario

            Che, ripeto, puoi ottenere anche studiando da te, SE quella materia ti interessa davvero e ti ci impegni sopra. Soprattutto oggi che puoi ottenere libri, video, corsi, ecc. gratis o via pagamenti relativamente contenuti via Internet. Uno dei problemi più grossi che avevo io da ragazzino era appunto l'accesso alle informazioni. Avevo giusto un paio di libri che ho letto e riletto finché non cadevano a pezzi e poi era tutto un trial&error... ma d'altra parte non avevo soldi, nessuno me le comprava 'ste cose né avevo nessuno con cui parlarne o che potesse darmi dei consigli. Ma oggi, con i forum, youtube, libri che puoi trovare online su praticamente ogni cosa, l'accesso a comunità specializzate piene di esperti in quel dato settore a cui chiedere consigli... che scusa hai? Pensi davvero che ti serva qualcuno che ti tiene per mano per imparare qualcosa che veramente ti interessa? Certo, è comodo, ma non è necessario.

            Se invece parli di fesserie che NON ti interessano, che NON studieresti mai volentieri per conto tuo... allora sì, hai bisogno più di qualcuno che ti tiene per manina di qualcuno che ti mostra il bastone e ti minaccia con valutazioni ed esami. Ma io non sto parlando di questo.
            • Avatar
              Scritto da
              Non Autenticato
              il 2019-01-06 15:31:44.0 alle 2019-01-06 15:31:44.0
              Re: Generazione Z, la cattiva notizia dei sinistri
              Scritto da: Rick Sanchez
              > Scritto da:
              > > Anche a me l'università ha dato poco. Ma hai fatto l'esempio dell'informatica, che fra tutte le scienze del mondo è forse l'unica che si impara da soli, e meglio da soli. per qualsiasi altra scienza l'università ti dà laboratori che non puoi permetterti da solo.
              >
              > Prima ammetti che l'università ti ha dato poco, poi dici che è in qualche modo necessaria. Decidi... o è superflua o non lo è. Se ti ha dato poco allora significa che anche per te è stata per lo più superflua.

              L'insegnamento superiore è necessario, lo fa solo l'università, che però dà poco. Non è superflua, è inefficiente.

              > Per quello che riguarda i laboratori... sì, alcune materie richiedono laboratori costosi, ma quanti e quali sono? Ti servono laboratori costosi a diritto? Economia? Informatica? Materie umanistiche? Storia? Archeologia? Speleologia? Anche no.

              Medicina, fisiologia, chirurgia, biologia, chimica, genetica, biotecnologie, nanotecnologie, tecnologie in generale.

              > Prendiamo Elettronica... delle demo-board per poterci sviluppare sopra costano anche uno o due migliaia di euro (ma puoi scegliere anche demo-board molto meno costose senza perdere granché perché alla fine lo scopo della scuola è quello di farti capire i concetti). Un oscilloscopio decente lo puoi già recuperare a 500 euro. Quanto hai speso all'università? E se avessi usato quei soldi per recuperarti gli strumenti invece (che poi ti sarebbero stati utili anche dopo)? Certo, se vuoi puoi investirci sopra una camionata di soldi, non c'è limite alle cose ultra costose che puoi comprarti se hai i soldi per farlo... ci sono strumenti anche molto, molto costosi... il punto però è: ti servono veramente per capire i concetti? Secondo me no, almeno nel 99% dei casi.

              Per capire basta un disegno, per fare occorre un laboratorio.

              > Certo, ci sono materie, come ad esempio medicina, in cui non hai alternative, non fosse altro perché non puoi lavorarci in quel settore senza il famoso "pezzo di carta" che certifica che hai ricevuto quella data istruzione, ma sono eccezioni, non la regola.

              Non puoi fare il fisico studiando da te e poi aspettare che ti prendano al CERN, che ne sappia esiste un solo caso. Devi passare per tutte le forche caudine per ottenere il famoso pezzo di carta.

              > > Ma quel che volevo dire è che quelli che non ricevono un insegnamento universitario in genere rimangono a uno stadio sempliciotto di pensiero, come se la loro maturazione intellettuale si fosse interrotta.
              >
              > Non mi sembra. Dipende tutto dall'impegno che ci hai messo sopra. Se una materia ti piace ci investi sopra del tempo per conto tuo e non finisci mai di imparare. La cosa bella è che puoi concentrarti _esclusivamente_ su quella data materia, non dovendo fare esami inutili su argomenti di cui non ti interessa nulla e che dimenticheresti in ogni caso 7 minuti dopo aver dato il relativo esame.
              >
              > Io informatica la studio da quando avevo più o meno 10 o 11 anni... e avrei cominciato anche prima se avessi avuto un computer prima di quell'età. Non perché qualcuno mi ci obbligava, ma perché mi piaceva e mi interessava. Ho visto gente laurearsi all'università (e anche con buoni voti) che non sapevano neanche da che parte si accendeva un computer... per loro era semplicemente una materia come un'altra. Studiavano meccanicamente le cose senza né capirle né provare il minimo interesse al riguardo, davano l'esame, si beccavano il loro bravo voto e poi passavano all'esame successivo. Appena gli chiedevi di mettere in pratica quello che avevano studiato... non sapevano che pesci pigliare.

              Tanti fanno così. Usciti dall'università cercano un lavoro, e qualcosa trovano. Ora guadagnano molto più di me che mi attardavo sugli esami perché volevo capire.

              > > Questo pone un bel problema perché l'università è l'unico posto dove si riceve un insegnamento di livello universitario
              >
              > Che, ripeto, puoi ottenere anche studiando da te, SE quella materia ti interessa davvero e ti ci impegni sopra. Soprattutto oggi che puoi ottenere libri, video, corsi, ecc. gratis o via pagamenti relativamente contenuti via Internet. Uno dei problemi più grossi che avevo io da ragazzino era appunto l'accesso alle informazioni. Avevo giusto un paio di libri che ho letto e riletto finché non cadevano a pezzi e poi era tutto un trial&error... ma d'altra parte non avevo soldi, nessuno me le comprava 'ste cose né avevo nessuno con cui parlarne o che potesse darmi dei consigli. Ma oggi, con i forum, youtube, libri che puoi trovare online su praticamente ogni cosa, l'accesso a comunità specializzate piene di esperti in quel dato settore a cui chiedere consigli... che scusa hai? Pensi davvero che ti serva qualcuno che ti tiene per mano per imparare qualcosa che veramente ti interessa? Certo, è comodo, ma non è necessario.

              Certe materie sono complesse. Se fa la differenza studiare a un'università qualunque o al Politecnico di Zurigo con i migliori professori, ne fa ancor più rispetto a studiare per conto proprio.

              > Se invece parli di fesserie che NON ti interessano, che NON studieresti mai volentieri per conto tuo... allora sì, hai bisogno più di qualcuno che ti tiene per manina di qualcuno che ti mostra il bastone e ti minaccia con valutazioni ed esami. Ma io non sto parlando di questo.

              Le fesserie che non ti interessano e che ti costringono a fare (io avrei eliminato letteratura, ginnastica e un mucchio di altre cose) son quelle della cui utilità ti rendi conto più tardi.
    • Avatar
      Scritto da
      Non Autenticato
      il 2019-01-05 21:15:35.0 alle 2019-01-05 21:15:35.0
      Re: Generazione Z, la cattiva notizia dei sinistri
      Scritto da: Rick Sanchez
      > https://www.redstate.com/brandon_morse/2019/01/02/...
      >
      > So ingrained is the idea of the importance of college in our culture to our prosperity that we’ve sidelined the very idea of skilled labor as a legitimate option, and even somewhat consider it beneath us.
      >
      > Generation Z, however, is not making that mistake. As a result, more and more are moving away from the highrise office and looking more seriously at learning how to be an electrician or plumber.

      >
      > [CUT]
      >
      > For all intents and purposes, the U.S. should be considering this move by Gen Z as a wonderful, and smart idea. However, this move away from University is going to cause some serious problems for the left.
      >
      > For the left, colleges and universities are where they can finally begin injecting their politics into your child and convincing them that the country they grew up in is an evil empire filled with greedy capitalists and racist right-wingers. Jordan Peterson explains it best in his Prager U video just how good these professors are at teaching youthful minds how to believe some of the foulest things.

      >
      >
      >
      > [CUT]
      >
      > If Gen Z is turning it’s back on all of this, then you might actually start to see the edge the left currently has on the populace begin to dull. No more indoctrinated youths taking to sidewalks with picket signs and half-assed beliefs, fewer leftist voters blindly following orders, and no more student debt weighing on a populace in an already troubled economy greasing the wheels for socialistic beliefs.
      >
      >

      ma stai zitto cialtrone

      l'università non è di sinistra

      semplicemente la sinistra dice le cose giuste e le cose giuste si imparano a scuola non certo nei tuoi siti di froci malati invidiosi

      la sinistra ripete semplicemente quello che dicono le persone istruite per questo che dicono le stesse cose capra

      questo perché la sinistra a differenza di voi idioti conosce l'importanza dell'istruzione e dell'autorità di chi ha studiato

      tra un po' anche il surriscaldamento globale diventerà una cosa di sinistra a causa di voi froci malati invidiosi che vi inventate le cazzate e pensate di poter sfidare i professori

      Jordan Peterson è gay si vede benissimo
<softv>

Pagina generata in 387 millisecondi

Utenti attivi: 7 nell'ultimo minuto, 18 negli ultimi cinque minuti, 37 negli ultimi 15 minuti