Come è chiaro da giorni, a meno che le prossime ore non regalino a Theresa May una clamorosa e inaspettata sorpresa, la premier uscirà sconfitta dal voto di stasera alla Camera dei Comuni. Con la bocciatura dell'accordo faticosamente negoziato con Bruxelles, verranno messi in discussione non solo il futuro politico della leader conservatrice, ma lo stesso percorso della Brexit.
Uno degli scenari possibili, se la sconfitta sarà pesante, potrebbe portare già nelle prossime ore alle dimissioni della premier, come anticipano fonti di governo. Sono circa 112, secondo i calcoli, i deputati conservatori contrari all'accordo, ai quali si aggiungono i 10 deputati nordirlandesi del Democratic Unionist Party (Dup), decisi anche loro a bocciare l'intesa con Bruxelles.
Anche Theresa May, come il suo predecessore David Cameron, cadrebbe quindi di fronte all'impossibilità di conciliare le due anime dei Tories, quella dei Brexiteer e quella più europeista. In questo caso, si attiverebbe il processo di selezione del nuovo leader conservatore e del nuovo premier, mentre l'orologio di una Brexit senza accordo continuerebbe inesorabilmente a segnare il tempo, verso la fatidica data del 29 marzo.
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