Marine Le Pen ha salutato l'arresto di Cesare Battisti e la "vittoria di Matteo Salvini" e ha denunciato la "vergogna" della protezione assicurata dalla Francia a Battisti per tanti anni. "Non possiamo più permetterci di considerare la Francia come un rifugio per coloro che hanno ucciso degli innocenti", ha dichiarato oggi Marine Le Pen parlando con l'Adnkronos, a commento della vicenda Battisti e di quella dei tanti terroristi italiani degli anni di piombo che si sono rifugiati Oltralpe. "Il nostro paese - sottolinea - è stato duramente colpito dal terrorismo: prima dall’estrema sinistra e poi, negli ultimi anni, da quello islamista".
"Non mi stupisce da parte dei governanti sinistrorsi che abbiamo dovuto subire. I sinistrorsi, si sa, proteggono i sinistrorsi", aveva detto appena pochi giorni fa. Come lei, prima di lei, era stato il brasiliano Jair Bolsonaro, già durante la campagna per le presidenziali, ad attaccare il suo predecessore Ignacio Lula Da Silva e la sinistra brasiliana, accusati di aver protetto e coperto Battisti. Bolsonaro aveva assicurato che in caso di vittoria avrebbe restituito il terrorista rosso.
Un "regalo" al ministro Matteo Salvini, esponente dell'asse che include il Rassemblement National della stella del sovranismo francese e che si avvia con speranze di vittoria verso l'appuntamento elettorale di maggio, quando gli elettori saranno chiamati a rinnovare il parlamento europeo. Un voto che sicuramente - in caso di successo della formazione di estrema destra francese - potrà avere un'eco nel panorama politico del paese, dove Emmanuel Macron resta in difficoltà anche a causa della rivolta dei gilet gialli.
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