Scritto da:
> Scritto da: Rick Sanchez
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https://www.theregister.co.uk/2019/01/18/on-call/ 
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> "Well, we know we have to type Y, and then N, and then Y, when we start work, but no one has ever explained why," came the reply.
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> Noel was flabbergasted. "None of my careful, simple messages had ever been read."
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È più o meno come usa il computer molta gente pure oggi. Sono abituati fin dalle scuole (soprattutto ad indirizzo umanistico) ad imparare formulette e sequenze a memoria senza capirne il motivo. Sanno solo che se riescono a recitare la poesiola fino alla fine otterranno il premio... in altre parole non sono abituati a ragionare, pensare e capire. Perciò anche in questo caso si imparavano la sequenza a memoria come fosse un rituale magico da compiere per ottenere un risultato... e nel momento in cui la sequenza smetteva di fare la sua magia era sicuramente perché qualcosa si era rotto.
Questo mi ricorda una segretaria che un giorno mi ha chiamato per "aggiustarle" un software. Il software produceva una pagina A3 su Word che poi lei doveva stampare, era praticamente completamente automatico, l'unico passo in più che doveva fare lei era, di fatto, controllare che fosse tutto apposto e poi cliccare, in Word, sul pulsante "stampa".
Mi chiama e mi dice "c'è qualcosa che non va, il programma crea solo metà pagina"... siccome do sempre per scontato di avere gente intelligente e preparata davanti a me, soprattutto in questo caso visto che la tipa faceva quel mestiere da parecchi anni, non riuscivo ad immaginarmi cosa potesse andare storto. Era una qualche subroutine che per qualche motivo si bloccava a metà? Dati mancanti forse? Campi NULL dove non dovrebbero essercene? Boh... insomma, dopo aver passato mezz'ora al telefono a controllare questo e quello senza aver capito di che razzo parlasse decido di andare da lei e vedere di persona... dopotutto la poveretta aveva pure fretta di stampare il cazzo di foglio e stava pure perdendo la pazienza.
Vado da lei, le dico di fare esattamente quello che aveva fatto prima e farmi vedere il risultato in Word. Fa quello che deve fare e poi, mostrandomi il monitor, mi dice "Ecco! Vedi? C'è solo metà pagina".
In effetti sul monitor c'era solo metà pagina. Prendo quindi la scrollbar orizzontale di Word, la sposto... e magolamagia! Compare la parte mancante. Lei arrossisce, capisce che era una cosa stupida e mi chiede persino scusa. Io minimizzo però fra me e me penso... se a questa segretaria, che ha usato Word per metà della sua vita, non è venuto in mente che il motivo per cui vedesse solo metà pagina fosse il fatto che era nascosta dalle dimensioni della finestra e che dovesse semplicemente muovere la scrollbar per vedere il resto del documento... cosa succede per un utonto normale che usa Word solo per scrivere i bigliettini per gli auguri di Natale una volta all'anno?
E il problema è proprio questo: la gente non è abituata a ragionare, ma ad usare formulette a memoria... e questa è colpa in gran parte di certe scuole che ti obbligano ad imparare le cose a memoria e ti premiano se riesci a farlo come se, avere memoria, fosse un tuo merito, anziché premiarti per AVER CAPITO il motivo per cui quella formuletta funziona.