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    Scritto da
    Rick Sanchez
    Wakkus Horribilis
    il 2019-01-19 17:11:24.0 alle 2019-01-19 17:11:24.0
    Trollate totali: 4275
    Questa è la seconda testimonianza diretta
    che trovo su come vivono, pensano e ragionano gli africani.... e non sorprendentemente le osservazioni generali sono molto simili a quelle dell'altra testimonianza diretta che avevo postato tempo fa:

    Immagine postata dall'utente


    Anche qui, l'autore si rende conto che pensano e ragionano in modo DIVERSO da noi. Che la loro società è organizzata in modo DIVERSO dal nostro. Che quando cerchi di imporre il NOSTRO modo di fare le cose su di loro 1) non lo capiscono e 2) gli fai solo danno. Che non hanno ben chiaro il concetto di futuro, soprattutto quando parli di futuro più distante di un paio di giornate. Che fanno confusione e non capiscono bene il concetto di causa-conseguenza. Ecc ecc ecc.

    Naturalmente, chi ha più bisogno di leggerlo non lo leggerà, o farà finta che sia tutto falso pur di non dover affrontare la realtà, perciò lo posto solo a beneficio di Gatto.

    L'altra testimonianza era più approfondita IMO, ma purtroppo ora trovarla è un casino... ricordo però che sollevava le stesse osservazioni pur in modo forse più scientifico.
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      Scritto da
      Non Autenticato
      il 2019-01-20 16:01:02.0 alle 2019-01-20 16:01:02.0
      Re: Questa è la seconda testimonianza diretta
      Scritto da: Rick Sanchez
      > che trovo su come vivono, pensano e ragionano gli africani.... e non sorprendentemente le osservazioni generali sono molto simili a quelle dell'altra testimonianza diretta che avevo postato tempo fa:
      >
      > Immagine postata dall'utente
      >
      >
      > Anche qui, l'autore si rende conto che pensano e ragionano in modo DIVERSO da noi. Che la loro società è organizzata in modo DIVERSO dal nostro. Che quando cerchi di imporre il NOSTRO modo di fare le cose su di loro 1) non lo capiscono e 2) gli fai solo danno. Che non hanno ben chiaro il concetto di futuro, soprattutto quando parli di futuro più distante di un paio di giornate. Che fanno confusione e non capiscono bene il concetto di causa-conseguenza. Ecc ecc ecc.
      >
      > Naturalmente, chi ha più bisogno di leggerlo non lo leggerà, o farà finta che sia tutto falso pur di non dover affrontare la realtà, perciò lo posto solo a beneficio di Gatto.

      Fono commoffo, ma questo significa che dovrò leggerlo A bocca storta

      > L'altra testimonianza era più approfondita IMO, ma purtroppo ora trovarla è un casino... ricordo però che sollevava le stesse osservazioni pur in modo forse più scientifico.

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      Letto!

      1. La testimoniana riguarda la situazione in cui si trovano africani non istruiti. Purtroppo un'istruzione decente in Africa è ancor più rara dell'elettricità, se andassimo a vedere nelle città probabilmente troveremmo la stessa situazione e in più montagne di immondizia.

      2. Viene descritta una società basata sullo scambio di doni, chi elargisce acquisisce prestigio e non mi stupirei che chi riceve il dono si senta in qualche modo obbligato a rendere il favore, prima o poi. Per questo la prima cosa che fa l'agricoltore al terzo anno di raccolto decuplicato è spendere i soldi in doni: a lui non importa di continuare ad avere un maggior raccolto, ne ha ricavato abbastanza per i doni e adesso è una persona importante. Noi diamo importanza ai soldi, loro alle relazioni.

      Inutile però dire che i soldi sono un modo che in occidente abbiamo inventato per liberarci della schiavitù delle relazioni. Con i soldi ottieni dei beni senza impegnarti moralmente con nessuno.

      3. In passato ho già detto di credere a stento alla versione secondo cui gli africani sarebbero ritardati per cause genetiche, razziali, perché un ritardo molto simile lo vedo nei miei concittadini.
      Vediamo allora cosa succede se a insegnare agli africani cosa fare mettiamo dei chieresi, come se non bastasse di sinistra.

      Un mio amico è stato in Africa e ha raccontato che degli esponenti dell'intellighentisia chierese di area cattolica di sinistra avevano tentato un'iniziativa imprenditoriale in un villaggio. Dato che in zona si produceva parecchio latte con cui venivano preparate delle formaggette consumate localmente, perché non fabbricare invece yogurt e venderli? Geek Idea!

      Purtroppo al contrario del formaggio, lo yogurt va conservato in frigo. La corrente in Africa va e viene ed è stato perciò necessario dotarsi di generatori, e di generatori di riserva in caso di guasti, e comprare il carburante per farli funzionare. L'intera iniziativa è naufragata perché non economica.

      In tutta la vicenda, gli africani restavano passivi a guardare l'uomo bianco fare e fallire. Biasimarli è facile, ma a pensarci bene è stata loro imposta una soluzione difficile da realizzare a un problema che loro non avevano. A loro bastavano le formaggette, e ciò che è stato fatto denota una buona ignoranza della realtà locale.

      D'altra parte i soldi permettono di comprare beni per la comunità che non puoi ottenere scambiandoli col latte di capra o coi formaggi (come ho detto sopra i soldi permettono di fare a meno di impegnarsi in relazioni) quindi i bianchi non avevano nemmeno tutti i torti in una prospettiva a lungo termine, il loro torto è stato non capire la mentalità locale che non è interessata al lungo termine.
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