"Noi siamo garantisti e continuiamo ad esserlo...''. Silvio Berlusconi, a L'Aquila per tirare la volata al candidato di centrodestra per la presidenza della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, risponde così quando gli chiedono un commento sull'autorizzazione a procedere nei confronti di Matteo Salvini trasmessa dal tribunale dei ministri di Catania per il caso Diciotti.
"Qui si continua a far credere che l'immigrazione sia il primo problema del Paese. Io non vedo francamente che cosa possa svilupparsi con la discesa di 47 altri migranti che sono in una situazione precaria su una nave con un tempo non buono, di fronte alla presenza di oltre 600mila clandestini che sono ancora in Italia e che si dovevano inviare nei loro Paesi di origine'' aggiunge poi ai microfoni del Tg2 commentando il caso della Sea Watch.
Ma in Abruzzo, il presidente di Fi dedica ampio spazio soprattutto al capitolo Europee: "Scendo in campo, perché dobbiamo riportare l'Italia ad avere un ruolo forte in Europa. Farò valere il mio prestigio e la mia esperienza" ribadisce Berlusconi, che si dice "veramente commosso anche perché cade il 25 esimo anniversario della fondazione di Forza Italia. Ieri ho fatto un video e ho ricordato l'annuncio che feci nel '94 'l’Italia è il Paese che amo', quando scesi in campo contro il pericolo comunista". Oggi, di fronte al pericolo M5S, "ho deciso di tornare in campo e sarò in campo affinchè queste elezioni diano un segnale netto e preciso di chi siano questi signori grillini... Sono spaventato dalla loro ferocia giustizialista''. Per questo, ''ho deciso di scendere in campo e lo sarò fino alla fine, con energia, impegno ed entusiasmo".
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