No a forme di autonomia legislativa che comportino modifiche della Costituzione. Il Consiglio regionale della Toscana ha approvato a maggioranza una risoluzione, presentata da Tommaso Fattori e Paolo Sarti (Sì-Toscana a sinistra), Serena Spinelli (Art.1-Mdp) e Monica Pecori (gruppo misto-Tpt). L'atto è stato approvato con il voto favorevole di Partito democratico, Art.1-Mdp, Sì-Toscana a sinistra e gruppo misto-Tpt, il voto contrario di Lega e Forza Italia, l'astensione del Movimento 5 stelle.
Il dibattito sul regionalismo si è concentrato, nella seduta di questa mattina, anche su una mozione della Lega, respinta dall'Aula. La risoluzione impegna la Giunta ad attivarsi perché "non sia attuata nessuna forma di autonomia legislativa che va a modificare la Costituzione, minando i principi di uguaglianza, unità ed equità".
Nell'atto si chiede, di perseguire il "dettato costituzionale", che prevede il coinvolgimento del Parlamento "nel processo della definizione dei termini delle eventuali intese" e non prevede, al contrario, "improprie procedure di delegazione legislativa che demandano al Governo e alle regioni e poi a commissioni paritetiche di natura tecnica". La Giunta toscana dovrà attivarsi "nelle opportune sedi di confronto interistituzionale" anche per fare in modo che "si porti a compimento la determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni in modo da garantire l'uniformità dei diritti civili e sociali su tutto il territorio nazionale".
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