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    il 2019-03-11 16:09:29.0 alle 2019-03-11 16:09:29.0
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    Bitcoin: la Svizzera si fa le sue criptovalute, pressing per il TicinoCoin  
    Non c'è solo la 'Cripto Valley' tra Zugo e Zurigo, dove è nato l'Ethereum, la seconda criptovaluta più conosciuta dopo il Bitcoin. In Svizzera, il mondo delle monete alternative è molto vivace. Nel Cantone di Vaud, quello di Losanna, è diffuso il Leman, una moneta complementare che ha iniziato a utilizzare la tecnologia Blockchain. Il Canton Ticino, invece, è in pressing sul Consiglio di Stato - l'organo di governo dei cantoni - per creare il TicinoCoin. Sarebbe, nelle intenzioni dei suoi promotori, la prima moneta digitale con un rapporto 1 a 1 sulla moneta nazionale, in questo caso il franco svizzero, e garantita dalla banca centrale di Stato. Una 'stable coin', insomma, a zero rischi: nulla a che vedere con il Bitcoin, soggetto alle forti fluttuazioni delle sue quotazioni.

    Un'interrogazione parlamentare è pronta per essere depositata la prossima settimana, giusto in tempo prima della la fine della legislatura nel Cantone: un gruppo di stakeholders locali chiede il sostegno del Consiglio di Stato per realizzare una moneta locale complementare basata sulla tecnologia blockchain. "I segnali di apertura ci sono tutti, siamo ottimisti sul fatto che il Consiglio possa dare il suo patrocinio al progetto e non solo", spiega all'Adnkronos Paolo Pamini, parlamentare del Cantone tra i firmatari dell'interrogazione parlamentare. L'idea è quella di fare della repubblica una seconda criptovalley svizzera per rilanciare l'economia della regione e creare nuovi posti di lavoro.

    Attorno a Zugo e all'Ethereum, "è nato un ecosistema di diverse centinaia di startup in vari ambiti, non solo finanziari" e questo ha attratto talenti e imprenditori. Al di là del commercio locale, "la scommessa è questa: creare una moneta complementare al franco, come ce ne sono altre cartacee in Svizzera, e al contempo favorire la crescita di un ecosistema digitale". Nel 2014, sono Michele Fiscalini, Claudio Rossini e Adriano Meyer a ideare e testare i primi Tic - così si chiameranno i 'bit' svizzeri - raccogliendo negli anni le adesioni della politica e della società locale. E tanto hanno fatto, che oggi tutti i partiti del Parlamento ticinese sono unanimi nel volere l'arrivo del TicinoCoin.

    https://www.adnkronos.com/soldi/finanza/2019/03/11...
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