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    il 2019-03-25 12:44:07.0 alle 2019-03-25 12:44:07.0
    Trollate totali: 9886
    Risposta a un razzista complottista
    Solite puttanate, "piano Kalergi bla bla bla...".

    La mia risposta.

    ROTFL. I complottisti fanno morire dal ridere, ma vista la quantità industriale di complotti e complottisti che viene sfornata di questi tempi viene da piangere. L'idea poi che in una società con persone geneticamene variate ("metticciata") non ci può essere un senso di fratellanza è proprio una cretinata. Questo è il modo contorto di ragionare dei razzisti. Io ho avuto gruppi di amici in cui praticamente ogni membro del gruppo era di origini etniche diverse.
    La verità, cari razzisti, è che alle persone normali di queste cretinate non frega un cazzo: io gli amici li scelgo sulla base della simpatia e degli interessi in comune... e il fatto che una persona sia un mio connazionale geneticamente simile a me non dà nessuna garanzia che io abbia qualcosa in comune con quella persona.
    A me esattamente cosa mi dovrebbe fottere di un connazionale puro sangue che non conosco nemmeno? Veramente volete farci bere la barzelletta che a voi importa qualcosa di un italiano qualsiasi che vive a 100 Km di distanza da voi e che non avete mai visto in vita vostra?
    In una società non meticciata, di puro sangue, ognuno pensa a sé stesso, alla propria famiglia, alle persone vicine, come è ovvio che sia... a nessuno frega niente di uno sconosciuto qualsiasi. Basti pensare che storicamente la destra si è opposta a misure sociali come il reddito di cittadinanza, che appunto richiede un po' di senso dell'altruismo da parte di chi sta bene, cioè pago le tasse per dare una mano a chi è in difficoltà.
    I repubblicani a trazione trumpiana hanno addirittura smontato l'Obamacare.
    Quindi, perfavore, smettetela di raccontarci barzellette: al destroide tipico delle altre persone non frega un cazzo. La sinistra ha un senso della società e del bene comune superiore a quello della destra, ma naturalmente mi riferisco alla sinistra vera, non al centro-sinistra liberista tipo il PD. Le classiche battaglie di sinistra in Italia sono fluite all'interno del M5S e nel partito comunista di Marco Rizzo.


    *https://www.youtube.com/watch?v=EvTpi8wdwO0&lc=Ugx64PHX8X9Quk_07ZB4AaABAg.8sq_e9bTOzq8su0xd0FFRt

    **Modificato dall'autore il 25.03.2019 12:44**
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      il 2019-03-25 17:14:07.0 alle 2019-03-25 17:14:07.0
      Re: Risposta a un razzista complottista
      Scritto da: Mattia
      > Solite puttanate, "piano Kalergi bla bla bla...".
      >
      > La mia risposta.
      >
      > ROTFL. I complottisti fanno morire dal ridere, ma vista la quantità industriale di complotti e complottisti che viene sfornata di questi tempi viene da piangere. L'idea poi che in una società con persone geneticamene variate ("metticciata") non ci può essere un senso di fratellanza è proprio una cretinata. Questo è il modo contorto di ragionare dei razzisti. Io ho avuto gruppi di amici in cui praticamente ogni membro del gruppo era di origini etniche diverse.
      > La verità, cari razzisti, è che alle persone normali di queste cretinate non frega un cazzo: io gli amici li scelgo sulla base della simpatia e degli interessi in comune... e il fatto che una persona sia un mio connazionale geneticamente simile a me non dà nessuna garanzia che io abbia qualcosa in comune con quella persona.
      > A me esattamente cosa mi dovrebbe fottere di un connazionale puro sangue che non conosco nemmeno? Veramente volete farci bere la barzelletta che a voi importa qualcosa di un italiano qualsiasi che vive a 100 Km di distanza da voi e che non avete mai visto in vita vostra?
      > In una società non meticciata, di puro sangue, ognuno pensa a sé stesso, alla propria famiglia, alle persone vicine, come è ovvio che sia... a nessuno frega niente di uno sconosciuto qualsiasi. Basti pensare che storicamente la destra si è opposta a misure sociali come il reddito di cittadinanza, che appunto richiede un po' di senso dell'altruismo da parte di chi sta bene, cioè pago le tasse per dare una mano a chi è in difficoltà.
      > I repubblicani a trazione trumpiana hanno addirittura smontato l'Obamacare.
      > Quindi, perfavore, smettetela di raccontarci barzellette: al destroide tipico delle altre persone non frega un cazzo. La sinistra ha un senso della società e del bene comune superiore a quello della destra, ma naturalmente mi riferisco alla sinistra vera, non al centro-sinistra liberista tipo il PD. Le classiche battaglie di sinistra in Italia sono fluite all'interno del M5S e nel partito comunista di Marco Rizzo.

      >
      > *https://www.youtube.com/watch?v=EvTpi8wdwO0&lc=Ugx64PHX8X9Quk_07ZB4AaABAg.8sq_e9bTOzq8su0xd0FFRt
      >
      > **Modificato dall'autore il 25.03.2019 12:44**

      ma che cazzo scrivi tutta sta merda ai ritardati

      con i razzisti nessun dialogo
      solo legnate
      in internet non puoi e allora li insulti

      ma dialogare mai

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      il 2019-03-25 21:42:52.0 alle 2019-03-25 21:42:52.0
      Trollate totali: 4032
      Re: Risposta a un razzista complottista
      Scritto da: Mattia
      > Solite puttanate, "piano Kalergi bla bla bla...".
      >
      > La mia risposta.
      >
      > ROTFL. I complottisti fanno morire dal ridere, ma vista la quantità industriale di complotti e complottisti che viene sfornata di questi tempi viene da piangere. L'idea poi che in una società con persone geneticamene variate ("metticciata") non ci può essere un senso di fratellanza è proprio una cretinata. Questo è il modo contorto di ragionare dei razzisti. Io ho avuto gruppi di amici in cui praticamente ogni membro del gruppo era di origini etniche diverse.
      > La verità, cari razzisti, è che alle persone normali di queste cretinate non frega un cazzo: io gli amici li scelgo sulla base della simpatia e degli interessi in comune... e il fatto che una persona sia un mio connazionale geneticamente simile a me non dà nessuna garanzia che io abbia qualcosa in comune con quella persona.
      > A me esattamente cosa mi dovrebbe fottere di un connazionale puro sangue che non conosco nemmeno? Veramente volete farci bere la barzelletta che a voi importa qualcosa di un italiano qualsiasi che vive a 100 Km di distanza da voi e che non avete mai visto in vita vostra?
      > In una società non meticciata, di puro sangue, ognuno pensa a sé stesso, alla propria famiglia, alle persone vicine, come è ovvio che sia... a nessuno frega niente di uno sconosciuto qualsiasi. Basti pensare che storicamente la destra si è opposta a misure sociali come il reddito di cittadinanza, che appunto richiede un po' di senso dell'altruismo da parte di chi sta bene, cioè pago le tasse per dare una mano a chi è in difficoltà.
      > I repubblicani a trazione trumpiana hanno addirittura smontato l'Obamacare.
      > Quindi, perfavore, smettetela di raccontarci barzellette: al destroide tipico delle altre persone non frega un cazzo. La sinistra ha un senso della società e del bene comune superiore a quello della destra, ma naturalmente mi riferisco alla sinistra vera, non al centro-sinistra liberista tipo il PD. Le classiche battaglie di sinistra in Italia sono fluite all'interno del M5S e nel partito comunista di Marco Rizzo.

      >
      > *https://www.youtube.com/watch?v=EvTpi8wdwO0&lc=Ugx64PHX8X9Quk_07ZB4AaABAg.8sq_e9bTOzq8su0xd0FFRt
      >
      > **Modificato dall'autore il 25.03.2019 12:44**


      Dei tuoi amici non fotte un cazzo a nessuno, quello che conta è il fenomeno su larga scala, non le eccezioni. Tipico dei fricchettoni radical chic quello di appellarsi alle eccezioni ed ignorare il fenomeno globale.
      I fatti sono che globalmente le società meticce si sono rivelate le più scadenti sotto ogni punto di vista non a caso tutti gli Stati meticci fanno cagare la minchia, invece Stati come il Giappone che sono omogenei razzialmente hanno un senso di coesione invidiabile da tutti. E' vero che stare con una persona geneticamente simile a te non ti da garanzia che avrà interessi in comune a te, ma infatti nessuno dice che conta solo la genetica, ci sono anche altri fattori culturali che influiscono, ma la genetica è comunque un punto di partenza da cui partire. Una persona con un DNA più vicino al tuo e una struttura celebrale più vicina alla tua di base avrà più possibilità di andare d'accordo con te infatti i famosi "ghetti etnici" nascono proprio per questo motivo, perchè il simile ricerca il simile, non il diverso.
      "Se tutti facessero così..."

      "La Romania è ricchissima" cit. Dada
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        il 2019-03-25 22:04:19.0 alle 2019-03-25 22:04:19.0
        Re: Risposta a un razzista complottista
        Scritto da: Ordine
        > Scritto da: Mattia
        > > Solite puttanate, "piano Kalergi bla bla bla...".
        > >
        > > La mia risposta.
        > >
        > > ROTFL. I complottisti fanno morire dal ridere, ma vista la quantità industriale di complotti e complottisti che viene sfornata di questi tempi viene da piangere. L'idea poi che in una società con persone geneticamene variate ("metticciata") non ci può essere un senso di fratellanza è proprio una cretinata. Questo è il modo contorto di ragionare dei razzisti. Io ho avuto gruppi di amici in cui praticamente ogni membro del gruppo era di origini etniche diverse.
        > > La verità, cari razzisti, è che alle persone normali di queste cretinate non frega un cazzo: io gli amici li scelgo sulla base della simpatia e degli interessi in comune... e il fatto che una persona sia un mio connazionale geneticamente simile a me non dà nessuna garanzia che io abbia qualcosa in comune con quella persona.
        > > A me esattamente cosa mi dovrebbe fottere di un connazionale puro sangue che non conosco nemmeno? Veramente volete farci bere la barzelletta che a voi importa qualcosa di un italiano qualsiasi che vive a 100 Km di distanza da voi e che non avete mai visto in vita vostra?
        > > In una società non meticciata, di puro sangue, ognuno pensa a sé stesso, alla propria famiglia, alle persone vicine, come è ovvio che sia... a nessuno frega niente di uno sconosciuto qualsiasi. Basti pensare che storicamente la destra si è opposta a misure sociali come il reddito di cittadinanza, che appunto richiede un po' di senso dell'altruismo da parte di chi sta bene, cioè pago le tasse per dare una mano a chi è in difficoltà.
        > > I repubblicani a trazione trumpiana hanno addirittura smontato l'Obamacare.
        > > Quindi, perfavore, smettetela di raccontarci barzellette: al destroide tipico delle altre persone non frega un cazzo. La sinistra ha un senso della società e del bene comune superiore a quello della destra, ma naturalmente mi riferisco alla sinistra vera, non al centro-sinistra liberista tipo il PD. Le classiche battaglie di sinistra in Italia sono fluite all'interno del M5S e nel partito comunista di Marco Rizzo.

        > >
        > > *https://www.youtube.com/watch?v=EvTpi8wdwO0&lc=Ugx64PHX8X9Quk_07ZB4AaABAg.8sq_e9bTOzq8su0xd0FFRt
        > >
        > > **Modificato dall'autore il 25.03.2019 12:44**
        >
        >
        > Dei tuoi amici non fotte un cazzo a nessuno, quello che conta è il fenomeno su larga scala, non le eccezioni. Tipico dei fricchettoni radical chic quello di appellarsi alle eccezioni ed ignorare il fenomeno globale.
        > I fatti sono che globalmente le società meticce si sono rivelate le più scadenti sotto ogni punto di vista non a caso tutti gli Stati meticci fanno cagare la minchia, invece Stati come il Giappone che sono omogenei razzialmente hanno un senso di coesione invidiabile da tutti. E' vero che stare con una persona geneticamente simile a te non ti da garanzia che avrà interessi in comune a te, ma infatti nessuno dice che conta solo la genetica, ci sono anche altri fattori culturali che influiscono, ma la genetica è comunque un punto di partenza da cui partire. Una persona con un DNA più vicino al tuo e una struttura celebrale più vicina alla tua di base avrà più possibilità di andare d'accordo con te infatti i famosi "ghetti etnici" nascono proprio per questo motivo, perchè il simile ricerca il simile, non il diverso.

        Non credo sia una questione di DNA, ma istintivamente o per pregiudizio culturale si tende ad andare più d'accordo con uno che ha una faccia simile alla tua.
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          il 2019-03-26 10:37:03.0 alle 2019-03-26 10:37:03.0
          Trollate totali: 4032
          Re: Risposta a un razzista complottista
          Scritto da:
          > Scritto da: Ordine
          > > Scritto da: Mattia
          > > > Solite puttanate, "piano Kalergi bla bla bla...".
          > > >
          > > > La mia risposta.
          > > >
          > > > ROTFL. I complottisti fanno morire dal ridere, ma vista la quantità industriale di complotti e complottisti che viene sfornata di questi tempi viene da piangere. L'idea poi che in una società con persone geneticamene variate ("metticciata") non ci può essere un senso di fratellanza è proprio una cretinata. Questo è il modo contorto di ragionare dei razzisti. Io ho avuto gruppi di amici in cui praticamente ogni membro del gruppo era di origini etniche diverse.
          > > > La verità, cari razzisti, è che alle persone normali di queste cretinate non frega un cazzo: io gli amici li scelgo sulla base della simpatia e degli interessi in comune... e il fatto che una persona sia un mio connazionale geneticamente simile a me non dà nessuna garanzia che io abbia qualcosa in comune con quella persona.
          > > > A me esattamente cosa mi dovrebbe fottere di un connazionale puro sangue che non conosco nemmeno? Veramente volete farci bere la barzelletta che a voi importa qualcosa di un italiano qualsiasi che vive a 100 Km di distanza da voi e che non avete mai visto in vita vostra?
          > > > In una società non meticciata, di puro sangue, ognuno pensa a sé stesso, alla propria famiglia, alle persone vicine, come è ovvio che sia... a nessuno frega niente di uno sconosciuto qualsiasi. Basti pensare che storicamente la destra si è opposta a misure sociali come il reddito di cittadinanza, che appunto richiede un po' di senso dell'altruismo da parte di chi sta bene, cioè pago le tasse per dare una mano a chi è in difficoltà.
          > > > I repubblicani a trazione trumpiana hanno addirittura smontato l'Obamacare.
          > > > Quindi, perfavore, smettetela di raccontarci barzellette: al destroide tipico delle altre persone non frega un cazzo. La sinistra ha un senso della società e del bene comune superiore a quello della destra, ma naturalmente mi riferisco alla sinistra vera, non al centro-sinistra liberista tipo il PD. Le classiche battaglie di sinistra in Italia sono fluite all'interno del M5S e nel partito comunista di Marco Rizzo.

          > > >
          > > > *https://www.youtube.com/watch?v=EvTpi8wdwO0&lc=Ugx64PHX8X9Quk_07ZB4AaABAg.8sq_e9bTOzq8su0xd0FFRt
          > > >
          > > > **Modificato dall'autore il 25.03.2019 12:44**
          > >
          > >
          > > Dei tuoi amici non fotte un cazzo a nessuno, quello che conta è il fenomeno su larga scala, non le eccezioni. Tipico dei fricchettoni radical chic quello di appellarsi alle eccezioni ed ignorare il fenomeno globale.
          > > I fatti sono che globalmente le società meticce si sono rivelate le più scadenti sotto ogni punto di vista non a caso tutti gli Stati meticci fanno cagare la minchia, invece Stati come il Giappone che sono omogenei razzialmente hanno un senso di coesione invidiabile da tutti. E' vero che stare con una persona geneticamente simile a te non ti da garanzia che avrà interessi in comune a te, ma infatti nessuno dice che conta solo la genetica, ci sono anche altri fattori culturali che influiscono, ma la genetica è comunque un punto di partenza da cui partire. Una persona con un DNA più vicino al tuo e una struttura celebrale più vicina alla tua di base avrà più possibilità di andare d'accordo con te infatti i famosi "ghetti etnici" nascono proprio per questo motivo, perchè il simile ricerca il simile, non il diverso.
          >
          > Non credo sia una questione di DNA, ma istintivamente o per pregiudizio culturale si tende ad andare più d'accordo con uno che ha una faccia simile alla tua.

          Ma il DNA influisce anche sul comportamento. Su larga scala questo si fa sentire
          "Se tutti facessero così..."

          "La Romania è ricchissima" cit. Dada
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        il 2019-03-26 14:10:20.0 alle 2019-03-26 14:10:20.0
        Trollate totali: 9886
        Re: Risposta a un razzista complottista
        Scritto da: Ordine
        > Scritto da: Mattia
        > > Solite puttanate, "piano Kalergi bla bla bla...".
        > >
        > > La mia risposta.
        > >
        > > ROTFL. I complottisti fanno morire dal ridere, ma vista la quantità industriale di complotti e complottisti che viene sfornata di questi tempi viene da piangere. L'idea poi che in una società con persone geneticamene variate ("metticciata") non ci può essere un senso di fratellanza è proprio una cretinata. Questo è il modo contorto di ragionare dei razzisti. Io ho avuto gruppi di amici in cui praticamente ogni membro del gruppo era di origini etniche diverse.
        > > La verità, cari razzisti, è che alle persone normali di queste cretinate non frega un cazzo: io gli amici li scelgo sulla base della simpatia e degli interessi in comune... e il fatto che una persona sia un mio connazionale geneticamente simile a me non dà nessuna garanzia che io abbia qualcosa in comune con quella persona.
        > > A me esattamente cosa mi dovrebbe fottere di un connazionale puro sangue che non conosco nemmeno? Veramente volete farci bere la barzelletta che a voi importa qualcosa di un italiano qualsiasi che vive a 100 Km di distanza da voi e che non avete mai visto in vita vostra?
        > > In una società non meticciata, di puro sangue, ognuno pensa a sé stesso, alla propria famiglia, alle persone vicine, come è ovvio che sia... a nessuno frega niente di uno sconosciuto qualsiasi. Basti pensare che storicamente la destra si è opposta a misure sociali come il reddito di cittadinanza, che appunto richiede un po' di senso dell'altruismo da parte di chi sta bene, cioè pago le tasse per dare una mano a chi è in difficoltà.
        > > I repubblicani a trazione trumpiana hanno addirittura smontato l'Obamacare.
        > > Quindi, perfavore, smettetela di raccontarci barzellette: al destroide tipico delle altre persone non frega un cazzo. La sinistra ha un senso della società e del bene comune superiore a quello della destra, ma naturalmente mi riferisco alla sinistra vera, non al centro-sinistra liberista tipo il PD. Le classiche battaglie di sinistra in Italia sono fluite all'interno del M5S e nel partito comunista di Marco Rizzo.

        > >
        > > *https://www.youtube.com/watch?v=EvTpi8wdwO0&lc=Ugx64PHX8X9Quk_07ZB4AaABAg.8sq_e9bTOzq8su0xd0FFRt
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        > > **Modificato dall'autore il 25.03.2019 12:44**
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        > Dei tuoi amici non fotte un cazzo a nessuno, quello che conta è il fenomeno su larga scala, non le eccezioni. Tipico dei fricchettoni radical chic quello di appellarsi alle eccezioni ed ignorare il fenomeno globale.

        Io non ti sto mica parlando di eccezioni.

        Ti sto dicendo che nel corso della mia vita ho avuto amici/compagni di scuola di diverse etnie e che ho fatto amicizia con tutti senza pregiudizi, semplicemente perché non c'era motivo di fare discriminazione.

        In base alla mia esperienza, è l'esatto contrario di quello che dici tu: la maggior parte degli stranieri che crescono nel tuo paese sono integrati. A essere un'eccezione sono quelli non integrati.

        Però stiamo parlando di immigrazione regolare con un percorso di integrazione/inclusione. È ovvio che l'immigrazione debba essere regolata, governata, sulla base di un modello funzionale... e se in Svizzera i dati sono quelli che riporto io, forse è perché la Svizzera ha un modello funzionale.

        Poi quando esci dalla Svizzera le cose cambiano. Vedi africani che vendono orologi taroccati sulle spiaggie e ti chiedi perché all'estero gli africani sono sbandati mentre in Svizzera studiano e lavorano come tutti, senza aver bisogno di vedere cianfrusaglie per strada.

        Il discorso secondo me è diverso, ovvero: i razzisti utilizzano contesti di malagestione dell'immigrazione per dire che gli stranieri non possono essere integrati nella società, che sono selvaggi per loro intrinseca proprietà.

        Venite in Svizzera voi razzisti: quando avrete capito come vanno le cose qui ne riparleremo.

        > Una persona con un DNA più vicino al tuo e una struttura celebrale più vicina alla tua di base avrà più possibilità di andare d'accordo con te

        Il punto è che non concordo con questo, perché non ritengo che i "simili a te" siano quelli della tua razza, è una cosa casuale.

        Tipo, uno degli amici più simili a me è un boliviano.
        È simile a me perché ha una filosofia simile alla mia: crede nella scienza, rigetta religioni, superstizioni e complotti irrazionali, politicamente è un liberale. È una persona analitica con cui puoi fare discorsi filosofici e analitici, oltre che tecnico-scientifici, senza fermarsi alla superficie delle cose (cioè, è logorroico come me Rotola dal ridere) e odia le minchiate sociali senza senso (tipo passare il proprio tempo in facebook a guardare minchiate e farsi selfie).
        Si è persino convinto (un po' ragionandosi da solo, un po' grazie ai miei input) che nella pedofilia consensuale non c'è niente di male.

        L'altro mio migliore amico invece è un portoghese. È simpatico e puoi farci anche dei discorsi ragionevoli, abbiamo un'intesa basata sul fare partite a poker bevendo birra.
        Fa però parte di quella parte ignorante della società che passa il tempo in facebook e che quando gli parli di scienza ti ferma dicendo che gli fai venire il mal di testa.
        Se poi nel gruppo c'è un altro come lui, puoi star sicuro che i discorsi si monopolizzano su figa e non figa, mentre quando è con me e il boliviano è costretto a restare su un livello un po' più alto.
        Con lui col cavolo che puoi parlare di pedofilia consensuale... non puoi parlargli nemmeno di omosessualità, per lui gli omosessuali sono squilibrati.

        Un portoghese secondo la teoria dei razzisti è più simile a me rispetto a un boliviano, ma non è così nel mio caso, perché queste cose in realtà funzionano in maniera casuale.

        Poi c'è un africano che vedo ogni tanto... anche lui è un po' come il boliviano, nel senso che ci puoi filosofeggiare, però cerca sempre di evangelizzarti sui complotti, tra cui 11 settembre...
        Lui è uno di quelli proprio esaltati che vedono un grande disegno complottista, in cui praticamente i sionisti controllerebbero tutto il mondo e lasciano anche messaggi subliminali per farlo capire... e ovviamente dietro a tutte le cose brutto che succedono ci sono dietro loro, quindi anche l'11 settembre.

        La montagna di merda che riesce a produrre quell'uomo "da solo" non è niente in confronto a quello che fanno gli utenti di luogocomune.

        Il mio amico boliviano ci ha litigato più volte, proprio non si sopportano.

        Però se riesci a cambiare discorso a farlo smettere con le merdate complottiste, puoi farci dei discorsi interessanti.

        Veniamo al punto.

        È piuttosto ovvio che tra una persona che vive all'estero e una persona che vive in Svizzera (sia essa svizzera o straniera) riesci ad avere più facilmente un'intesa, perché il fattore culturale è fondamentale.
        Il punto è proprio questo: è una questione di cultura e non di razza.
        Se il mio amico boliviano fosse rimasto nel paesello in Bolivia, è molto probabile che suo padre (che è religioso e superstizioso) avrebbe completato con successo il suo lavaggio del cervello.
        Invece è cresciuto in Svizzera, ha fatto le scuole qui... da bambino ci credeva alle cazzate di suo padre, ma poi facendo le scuole in Svizzera e seguendo un percorso tecnico-scientifico, ha realizzato che quelle di suo padre erano tutte bugie.

        Uno svizzero (o uno straniero qualsiasi) cresciuto con gli arabi ad allevare cammelli è sicuramente molto diverso da me, la probabilità di avere qualcosa in comune è molto bassa, certamente più bassa rispetto alla probabilità di averne con una persona nata e cresciuta in Svizzera.

        Eppure... se me l'avessi chiesto poco tempo fa avrei scommesso che gli algerini sono distanti da noi, che sarebbe stato difficile per me trovare un qualsiasi argomento di conversazione con un algerino.
        E invece in una cena non molto tempo fa ho conosciuto il ragazzo algerino di mia sorella e suo padre.
        Entrambe persone moderne, estremamente educate, simpatiche e vestite eleganti... e durante la cena salta fuori che il padre è un tecnico degli aerei e in quel momento abbiamo formato un'intesa.

        Alla fine sono giunto a questa conclusione.
        C'è una parte del mondo che è stata toccata dalla civilità (aerei, orologi, camicie, internet, cemento, democrazia,...) e un'altra che invece non è stata toccata da queste cose... o per meglio dire, dove le persone comuni sono estranee al tuo mondo.
        Le persone che vivono nella civiltà hanno un'intesa molto più alta con i loro simili (cioè, le persone che vivono nella civiltà) rispetto all'intesa che hanno con chi vive tra fango e sabbia.

        Quindi con un musulmano che vive nella società moderna hai più argomenti di conversazione (e più vicinanza sociale) rispetto a quanti ne hai con una persona qualsiasi nata e cresciuta a cazzinculandia.

        Il discorso culturale, a differenza di quello razziale, è reale... il problema sta nel creare una tassonomia che riesca a rendere il senso di simile e diverso.
        Usare come criterio tassonomico unicamente la provenienza geografica di una persona è una cosa troppo limitata. Non è solo un'approssimazione, ma una cosa che ti porta a conclusioni errate.

        Non sono iperbolico e non scherzo quando dico che ho sentito con l'algerino (padre del ragazzo di mia sorella) una maggiore vicinanza rispetto a quello che ho sperimentato con certe persone nel centro o nel Suditalia o addirittura in Ticino... e sto parlando di un algerino che vive in Algeria, non di un algerino che vive in Svizzera.

        Avete presente il romano dai modi rozzi, che parlo romanaccio gesticolando?
        Ecco, io da una persona così mi sento MOLTO lontano, mentre invece mi sento più vicino (direi abbastanza vicino) all'algerino moderno, posato, dalle buone maniere che fa il tecnico di aerei.

        Riflettendoci sto pensando che due categorie tassonomiche sensate possono essere quelle dei "provincialotti" in contrapposizione a quella degli "uomini di mondo".
        I provincialotti non hanno nessuna intesa con gli altri provincialotti e ne hanno un po' (ma nemmeno troppa) con gli uomini di mondo, mentre gli uomini di mondo vanno d'accordo tra loro, anche se vengono da nazioni diverse.

        Il motivo per cui in Svizzera non ci sono conflitti tra autoctoni e stranieri, è dovuto al fatto che in Svizzera gli stranieri vengono trasformati in "uomini di mondo", proprio come gli svizzeri.
        Lo straniero nato e cresciuto in Svizzera è tendenzialmente o un uomo di mondo (quindi un "moderato" che può andare d'accordo con tutti) oppure addirittura (ma forse in casi più rari) un provincialotto, come i due africani che avevo in classe al liceo che parlavano dialetto ticinese tra loro.

        Per concludere, un'osservazione su ciò che ha scritto gatto qui: Re: Risposta a un razzista complottista

        Francamente la questione della faccia non mi convince proprio... cioè, se uno si ferma a queste cose è una persona MOLTO superficiale.

        Più che altro a giocare un ruolo sono modi, atteggiamenti e interessi comuni.

        Parlando di cose superficiali, invece un elemento irrazionale che devo ammettere è che ci sono lingue che non mi piacciono e che mi fanno sembrare quasi automaticamente le persone che la parlano antipatiche.
        Cioè, ci sono certe lingue che quando senti qualcuno che la parla sembra che ti sta insultando.

        Con lingue intendo dire anche dialetti... il romano è una di queste "lingue", così lo sono le lingue slave.

        Invece il dialetto ticinese (come quello lombardo e milanese) ha quel suono dolce che quando senti qualcuno che lo parla ti sembra un bonaccione, un pezzo di pane.

        Però, a parte il fatto che per comunicare serve una lingua comune (io con l'algerino parlavo inglese... e non ci siamo parlati finché non è stato chiarito che avevamo una lingua comune), di sicuro non possiamo farci ingannare da queste emozioni superficiali: se uno parla una lingua "brutta" non è mica colpa sua e avere una lingua soggettivamente brutta (che magari gli fa permanere un brutto accento anche quando impara l'Italiano) non lo rende mica uno stronzo, così come non ti rende stronzo avere un certo tipo di viso.

        Magari basta parlarci 10 minuti per rompere la barriera.

        Per concludere, i nazionalisti e i razzisti fanno discorsi troppo banali, troppo poco elaborati, per essere credibili.
        È sicuramente vero che un discorso culturale esiste, ma loro lo riducono a qualcosa di talmente banale che solo i fessi che si fermano alla superficie delle cose credono.


        **Modificato dall'autore il 26.03.2019 14:34**
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          il 2019-03-26 20:32:19.0 alle 2019-03-26 20:32:19.0
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          Re: Risposta a un razzista complottista
          Scritto da: Mattia
          > Scritto da: Ordine
          > > Scritto da: Mattia
          > > > Solite puttanate, "piano Kalergi bla bla bla...".
          > > >
          > > > La mia risposta.
          > > >
          > > > ROTFL. I complottisti fanno morire dal ridere, ma vista la quantità industriale di complotti e complottisti che viene sfornata di questi tempi viene da piangere. L'idea poi che in una società con persone geneticamene variate ("metticciata") non ci può essere un senso di fratellanza è proprio una cretinata. Questo è il modo contorto di ragionare dei razzisti. Io ho avuto gruppi di amici in cui praticamente ogni membro del gruppo era di origini etniche diverse.
          > > > La verità, cari razzisti, è che alle persone normali di queste cretinate non frega un cazzo: io gli amici li scelgo sulla base della simpatia e degli interessi in comune... e il fatto che una persona sia un mio connazionale geneticamente simile a me non dà nessuna garanzia che io abbia qualcosa in comune con quella persona.
          > > > A me esattamente cosa mi dovrebbe fottere di un connazionale puro sangue che non conosco nemmeno? Veramente volete farci bere la barzelletta che a voi importa qualcosa di un italiano qualsiasi che vive a 100 Km di distanza da voi e che non avete mai visto in vita vostra?
          > > > In una società non meticciata, di puro sangue, ognuno pensa a sé stesso, alla propria famiglia, alle persone vicine, come è ovvio che sia... a nessuno frega niente di uno sconosciuto qualsiasi. Basti pensare che storicamente la destra si è opposta a misure sociali come il reddito di cittadinanza, che appunto richiede un po' di senso dell'altruismo da parte di chi sta bene, cioè pago le tasse per dare una mano a chi è in difficoltà.
          > > > I repubblicani a trazione trumpiana hanno addirittura smontato l'Obamacare.
          > > > Quindi, perfavore, smettetela di raccontarci barzellette: al destroide tipico delle altre persone non frega un cazzo. La sinistra ha un senso della società e del bene comune superiore a quello della destra, ma naturalmente mi riferisco alla sinistra vera, non al centro-sinistra liberista tipo il PD. Le classiche battaglie di sinistra in Italia sono fluite all'interno del M5S e nel partito comunista di Marco Rizzo.

          > > >
          > > > *https://www.youtube.com/watch?v=EvTpi8wdwO0&lc=Ugx64PHX8X9Quk_07ZB4AaABAg.8sq_e9bTOzq8su0xd0FFRt
          > > >
          > > > **Modificato dall'autore il 25.03.2019 12:44**
          > >
          > >
          > > Dei tuoi amici non fotte un cazzo a nessuno, quello che conta è il fenomeno su larga scala, non le eccezioni. Tipico dei fricchettoni radical chic quello di appellarsi alle eccezioni ed ignorare il fenomeno globale.
          >
          > Io non ti sto mica parlando di eccezioni.
          >
          > Ti sto dicendo che nel corso della mia vita ho avuto amici/compagni di scuola di diverse etnie e che ho fatto amicizia con tutti senza pregiudizi, semplicemente perché non c'era motivo di fare discriminazione.
          >
          > In base alla mia esperienza, è l'esatto contrario di quello che dici tu: la maggior parte degli stranieri che crescono nel tuo paese sono integrati. A essere un'eccezione sono quelli non integrati.
          >

          Partiamo dal presupposto che già gli immigrati di per sè sono delle eccezioni nel senso che sono (per adesso) ancora una minoranza rispetto agli autoctoni. Parliamo naturalmente di immigrati extraeuropei quindi il tedesco, il francese o il portoghese che vivono in Svizzera non li considero immigrati. Possiamo considerare immigrati al limite rumeni ed albanesi che nonostante siano europei provengono da contesti abbastanza degradati e infatti rompono il cazzo.
          Se tu hai pochi immigrati all'interno del tuo Stato e questo tuo Stato è abbastanza avanzato e prospero ti sarà più facile integrare questi pochi immigrati che ci sono.
          Quando però metti troppi piatti nella lavastoviglie succede che questa non laverà bene tutti i piatti ed alcuni usciranno sempre sporchi nonostante il lavaggio.
          Quindi accadrà una cosa inevitabile, più piatti metti più non si laverà un cazzo di niente e lo sporco si accumulerà fino a far scoppiare la lavastoviglie.


          > Però stiamo parlando di immigrazione regolare con un percorso di integrazione/inclusione. È ovvio che l'immigrazione debba essere regolata, governata, sulla base di un modello funzionale... e se in Svizzera i dati sono quelli che riporto io, forse è perché la Svizzera ha un modello funzionale.
          >

          Tu puoi proporre tutti i percorsi d'integrazione che vuoi il punto è che ci vuole di base una soglia d'immigrati da non superare altrimenti è inutile. E tu Stato devi sapere all'incirca quante persone puoi permetterti. In Italia invece vedo che prima si fanno entrare tutti, poi si cerca di capire chi ha diritto di restare e chi no, poi si propone il percorso d'integrazione. L'Italia è il Paese del "poi". Ma andiamo avanti: molti di quelli che si prova ad integrare non vengono affatto integrati per il principio della lavastoviglie sopra, alcuni vengono arrestati, altri (pochi) vengono espulsi dopo svariato tempo e dopo aver commesso svariati danni, altri ancora rimangono a piede libero. Una parte invece viene più o meno integrata. Nel frattempo ne entrano altri (non ancora integrati) che vanno a fare comunella con quelli che non si sono integrati prima. Questo circolo vizioso va avanti da anni e chiunque prova ad opporsi viene considerato razzista dalla sinistra.


          > Poi quando esci dalla Svizzera le cose cambiano. Vedi africani che vendono orologi taroccati sulle spiaggie e ti chiedi perché all'estero gli africani sono sbandati mentre in Svizzera studiano e lavorano come tutti, senza aver bisogno di vedere cianfrusaglie per strada.
          >

          https://www.bfs.admin.ch/bfs/it/home/statistiche/p...


          La maggioranza degli stranieri che risiedono in maniera permanente in Svizzera sono europei e provengono essenzialmente dai Paesi membri dell’UE/AELS.

          Rotola dal ridere

          ecco svelato il motivo per cui l'integrazione in Svizzera funziona bene, già voi di per sè siete in quattro gatti, fate entrare 3-4 immigrati extraeuropei ogni tanto, riuscite nell'impresa "titanica" d'integrarli e poi dite "visto? abbiamo integrato quasi il 100% degli immigrati, quelli che non s'integrano sono eccezioni" Rotola dal ridereRotola dal ridere


          > Il discorso secondo me è diverso, ovvero: i razzisti utilizzano contesti di malagestione dell'immigrazione per dire che gli stranieri non possono essere integrati nella società, che sono selvaggi per loro intrinseca proprietà.
          >

          Utilizzano i contesti che DEVONO utilizzare. Nei contesti dove l'immigrazione è regolata nel modo giusto la razza bianca sopravviverà.


          > Venite in Svizzera voi razzisti: quando avrete capito come vanno le cose qui ne riparleremo.
          >

          Finito di sparare cazzate? Se è per questo anche nella Germania nazista c'era qualche immigrato, cosa vuoi dimostrare?
          Se i razzisti venissero in Svizzera ne uscirebbero contenti perchè vedrebbero che la maggior parte delle persone sono di etnia europea.

          Il resto è "non sequitur" quindi nemmeno lo commento; il boliviano, il portoghese, l'africano e mia nonna in carriola, sembra una barzelletta Rotola dal ridereRotola dal ridere

          Tu prova a mettere 1 milione di bolivani nella tua amata Svizzera e poi vedi se non si fanno sentire Rotola dal ridere





          **Modificato dall'autore il 26.03.2019 20:43**
          "Se tutti facessero così..."

          "La Romania è ricchissima" cit. Dada
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            Scritto da
            Non Autenticato
            il 2019-03-27 13:47:56.0 alle 2019-03-27 13:47:56.0
            Re: Risposta a un razzista complottista
            Scritto da: Ordine
            > Scritto da: Mattia
            > > Scritto da: Ordine
            > > > Scritto da: Mattia
            > > > > Solite puttanate, "piano Kalergi bla bla bla...".
            > > > >
            > > > > La mia risposta.
            > > > >
            > > > > ROTFL. I complottisti fanno morire dal ridere, ma vista la quantità industriale di complotti e complottisti che viene sfornata di questi tempi viene da piangere. L'idea poi che in una società con persone geneticamene variate ("metticciata") non ci può essere un senso di fratellanza è proprio una cretinata. Questo è il modo contorto di ragionare dei razzisti. Io ho avuto gruppi di amici in cui praticamente ogni membro del gruppo era di origini etniche diverse.
            > > > > La verità, cari razzisti, è che alle persone normali di queste cretinate non frega un cazzo: io gli amici li scelgo sulla base della simpatia e degli interessi in comune... e il fatto che una persona sia un mio connazionale geneticamente simile a me non dà nessuna garanzia che io abbia qualcosa in comune con quella persona.
            > > > > A me esattamente cosa mi dovrebbe fottere di un connazionale puro sangue che non conosco nemmeno? Veramente volete farci bere la barzelletta che a voi importa qualcosa di un italiano qualsiasi che vive a 100 Km di distanza da voi e che non avete mai visto in vita vostra?
            > > > > In una società non meticciata, di puro sangue, ognuno pensa a sé stesso, alla propria famiglia, alle persone vicine, come è ovvio che sia... a nessuno frega niente di uno sconosciuto qualsiasi. Basti pensare che storicamente la destra si è opposta a misure sociali come il reddito di cittadinanza, che appunto richiede un po' di senso dell'altruismo da parte di chi sta bene, cioè pago le tasse per dare una mano a chi è in difficoltà.
            > > > > I repubblicani a trazione trumpiana hanno addirittura smontato l'Obamacare.
            > > > > Quindi, perfavore, smettetela di raccontarci barzellette: al destroide tipico delle altre persone non frega un cazzo. La sinistra ha un senso della società e del bene comune superiore a quello della destra, ma naturalmente mi riferisco alla sinistra vera, non al centro-sinistra liberista tipo il PD. Le classiche battaglie di sinistra in Italia sono fluite all'interno del M5S e nel partito comunista di Marco Rizzo.

            > > > >
            > > > > *https://www.youtube.com/watch?v=EvTpi8wdwO0&lc=Ugx64PHX8X9Quk_07ZB4AaABAg.8sq_e9bTOzq8su0xd0FFRt
            > > > >
            > > > > **Modificato dall'autore il 25.03.2019 12:44**
            > > >
            > > >
            > > > Dei tuoi amici non fotte un cazzo a nessuno, quello che conta è il fenomeno su larga scala, non le eccezioni. Tipico dei fricchettoni radical chic quello di appellarsi alle eccezioni ed ignorare il fenomeno globale.
            > >
            > > Io non ti sto mica parlando di eccezioni.
            > >
            > > Ti sto dicendo che nel corso della mia vita ho avuto amici/compagni di scuola di diverse etnie e che ho fatto amicizia con tutti senza pregiudizi, semplicemente perché non c'era motivo di fare discriminazione.
            > >
            > > In base alla mia esperienza, è l'esatto contrario di quello che dici tu: la maggior parte degli stranieri che crescono nel tuo paese sono integrati. A essere un'eccezione sono quelli non integrati.
            > >
            >
            > Partiamo dal presupposto che già gli immigrati di per sè sono delle eccezioni nel senso che sono (per adesso) ancora una minoranza rispetto agli autoctoni. Parliamo naturalmente di immigrati extraeuropei quindi il tedesco, il francese o il portoghese che vivono in Svizzera non li considero immigrati. Possiamo considerare immigrati al limite rumeni ed albanesi che nonostante siano europei provengono da contesti abbastanza degradati e infatti rompono il cazzo.
            > Se tu hai pochi immigrati all'interno del tuo Stato e questo tuo Stato è abbastanza avanzato e prospero ti sarà più facile integrare questi pochi immigrati che ci sono.
            > Quando però metti troppi piatti nella lavastoviglie succede che questa non laverà bene tutti i piatti ed alcuni usciranno sempre sporchi nonostante il lavaggio.
            > Quindi accadrà una cosa inevitabile, più piatti metti più non si laverà un cazzo di niente e lo sporco si accumulerà fino a far scoppiare la lavastoviglie.
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            >
            > > Però stiamo parlando di immigrazione regolare con un percorso di integrazione/inclusione. È ovvio che l'immigrazione debba essere regolata, governata, sulla base di un modello funzionale... e se in Svizzera i dati sono quelli che riporto io, forse è perché la Svizzera ha un modello funzionale.
            > >
            >
            > Tu puoi proporre tutti i percorsi d'integrazione che vuoi il punto è che ci vuole di base una soglia d'immigrati da non superare altrimenti è inutile. E tu Stato devi sapere all'incirca quante persone puoi permetterti. In Italia invece vedo che prima si fanno entrare tutti, poi si cerca di capire chi ha diritto di restare e chi no, poi si propone il percorso d'integrazione. L'Italia è il Paese del "poi". Ma andiamo avanti: molti di quelli che si prova ad integrare non vengono affatto integrati per il principio della lavastoviglie sopra, alcuni vengono arrestati, altri (pochi) vengono espulsi dopo svariato tempo e dopo aver commesso svariati danni, altri ancora rimangono a piede libero. Una parte invece viene più o meno integrata. Nel frattempo ne entrano altri (non ancora integrati) che vanno a fare comunella con quelli che non si sono integrati prima. Questo circolo vizioso va avanti da anni e chiunque prova ad opporsi viene considerato razzista dalla sinistra.
            >
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            > > Poi quando esci dalla Svizzera le cose cambiano. Vedi africani che vendono orologi taroccati sulle spiaggie e ti chiedi perché all'estero gli africani sono sbandati mentre in Svizzera studiano e lavorano come tutti, senza aver bisogno di vedere cianfrusaglie per strada.
            > >
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            > https://www.bfs.admin.ch/bfs/it/home/statistiche/p...
            >
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            > La maggioranza degli stranieri che risiedono in maniera permanente in Svizzera sono europei e provengono essenzialmente dai Paesi membri dell’UE/AELS.
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            > Rotola dal ridere
            >
            > ecco svelato il motivo per cui l'integrazione in Svizzera funziona bene, già voi di per sè siete in quattro gatti, fate entrare 3-4 immigrati extraeuropei ogni tanto, riuscite nell'impresa "titanica" d'integrarli e poi dite "visto? abbiamo integrato quasi il 100% degli immigrati, quelli che non s'integrano sono eccezioni" Rotola dal ridereRotola dal ridere
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            >
            > > Il discorso secondo me è diverso, ovvero: i razzisti utilizzano contesti di malagestione dell'immigrazione per dire che gli stranieri non possono essere integrati nella società, che sono selvaggi per loro intrinseca proprietà.
            > >
            >
            > Utilizzano i contesti che DEVONO utilizzare. Nei contesti dove l'immigrazione è regolata nel modo giusto la razza bianca sopravviverà.
            >
            >
            > > Venite in Svizzera voi razzisti: quando avrete capito come vanno le cose qui ne riparleremo.
            > >
            >
            > Finito di sparare cazzate? Se è per questo anche nella Germania nazista c'era qualche immigrato, cosa vuoi dimostrare?
            > Se i razzisti venissero in Svizzera ne uscirebbero contenti perchè vedrebbero che la maggior parte delle persone sono di etnia europea.
            >
            > Il resto è "non sequitur" quindi nemmeno lo commento; il boliviano, il portoghese, l'africano e mia nonna in carriola, sembra una barzelletta Rotola dal ridereRotola dal ridere
            >
            > Tu prova a mettere 1 milione di bolivani nella tua amata Svizzera e poi vedi se non si fanno sentire Rotola dal ridere

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            il 2019-03-28 22:06:24.0 alle 2019-03-28 22:06:24.0
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            Re: Risposta a un razzista complottista
            Scritto da: Ordine
            > https://www.bfs.admin.ch/bfs/it/home/statistiche/p...
            >
            >
            > La maggioranza degli stranieri che risiedono in maniera permanente in Svizzera sono europei e provengono essenzialmente dai Paesi membri dell’UE/AELS.

            Questo non toglie che abbiamo migliaia di immigrati non europei, tra cui 3 africani ogni 200 abitanti.


            > Il resto è "non sequitur" quindi nemmeno lo commento; il boliviano, il portoghese, l'africano e mia nonna in carriola, sembra una barzelletta Rotola dal ridereRotola dal ridere
            >
            > Tu prova a mettere 1 milione di bolivani nella tua amata Svizzera e poi vedi se non si fanno sentire Rotola dal ridere

            L'osservazione corretta è: prova a dare in adozione 1 milione di neonati boliviani a coppie svizzere, cosa succede?

            Niente, i boliviani non nascono con i flauti in mano.

            Cosa pensate, che la Svizzera si riempirebbe di flautisti?Rotola dal ridere

            Semplicemente ci sarebbero un milione di persone culturalmente svizzere ma con un aspetto non tipico.

            Se invece fai immigrare 1 milione di boliviani (boliviani a tutti gli effetti, in quanto cresciuti in Bolivia) allora importi di fatto la popolazione boliviana in Svizzera.

            Io non ho detto che non esistono le culture. Io ho detto che le culture prescindono dalle razze.

            Un bambino di razza XY adottato da una coppia svizzera avrà una cultura svizzera/europea.
            Io ti stavo contestando la questione razziale.


            **Modificato dall'autore il 28.03.2019 22:07**
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              il 2019-03-29 10:30:34.0 alle 2019-03-29 10:30:34.0
              Trollate totali: 4032
              Re: Risposta a un razzista complottista
              Scritto da: Mattia
              > Scritto da: Ordine
              > > https://www.bfs.admin.ch/bfs/it/home/statistiche/p...
              > >
              > >
              > > La maggioranza degli stranieri che risiedono in maniera permanente in Svizzera sono europei e provengono essenzialmente dai Paesi membri dell’UE/AELS.
              >
              > Questo non toglie che abbiamo migliaia di immigrati non europei, tra cui 3 africani ogni 200 abitanti.
              >

              Pochi

              >
              > > Il resto è "non sequitur" quindi nemmeno lo commento; il boliviano, il portoghese, l'africano e mia nonna in carriola, sembra una barzelletta Rotola dal ridereRotola dal ridere
              > >
              > > Tu prova a mettere 1 milione di bolivani nella tua amata Svizzera e poi vedi se non si fanno sentire Rotola dal ridere
              >
              > L'osservazione corretta è: prova a dare in adozione 1 milione di neonati boliviani a coppie svizzere, cosa succede?
              >
              > Niente, i boliviani non nascono con i flauti in mano.
              >
              > Cosa pensate, che la Svizzera si riempirebbe di flautisti?Rotola dal ridere
              >
              > Semplicemente ci sarebbero un milione di persone culturalmente svizzere ma con un aspetto non tipico.
              >
              > Se invece fai immigrare 1 milione di boliviani (boliviani a tutti gli effetti, in quanto cresciuti in Bolivia) allora importi di fatto la popolazione boliviana in Svizzera.
              >
              > Io non ho detto che non esistono le culture. Io ho detto che le culture prescindono dalle razze.
              >
              > Un bambino di razza XY adottato da una coppia svizzera avrà una cultura svizzera/europea.
              > Io ti stavo contestando la questione razziale.


              Questi boliviani adottati hanno dei geni che alla lunga si faranno sentire. Ma cambiamo esempio, mettiamo che anzichè di boliviani si tratti di negri, quasi sicuramente con un milione di negri in più la Svizzera migliorerà le sue performances nell'atletica leggera. Il problema è che le peggiorerà in altre e non mi riferisco solo allo sport. La cultura sicuramente incide parecchio, ma non dimentichiamoci che non nasciamo come delle tabule rase.
              "Se tutti facessero così..."

              "La Romania è ricchissima" cit. Dada
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              ☺
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              Scritto da
              Rick Sanchez
              Wakkus Horribilis
              il 2019-03-29 13:13:56.0 alle 2019-03-29 13:13:56.0
              Trollate totali: 4275
              Re: Risposta a un razzista complottista
              Scritto da: Mattia
              > Questo non toglie che abbiamo migliaia di immigrati non europei

              Il problema non è solo il fatto di immigrati "non europei", ma in particolare DA DOVE VENGONO. Perché zone diverse del mondo hanno, come ti è stato mostrato, QI medi diversi e patrimoni genetici diversi che possono mettere in pericolo il nostro QI medio (con le enormi conseguenze che questo porta con sé) e la nostra etnia. Non tutti i geni sono uguali, alcuni sono più forti di altri e tendono ad avere il sopravvento. Inoltre, come spiegato nel video dell'antropologo, alcuni geni quando si mettono assieme hanno come conseguenza problemi gravi e diffusi, come le malattie mentali varie, una spiccata propensione per la violenza, ecc. Perché? Perché per millenni le nostre etnie sono state separate e i anche i geni sono sono specializzati... rimettendoli insieme ora rischi di avere un gran numero di combinazioni di geni che non sono più in grado di convivere assieme senza creare danni macroscopici soprattutto nello sviluppo del cervello.

              Tieni conto che ben 1/3 di tutti i nostri geni è impiegato nello sviluppo del cervello... non esiste altra parte del nostro corpo che utilizzi una porzione così vasta di geni. Perciò è normale che quando mischi etnie diverse le più grosse differenze le trovi a livello del cervello (come uno pensa, se è o no propenso alla violenza, che QI può sperare di avere, ecc).

              > Io non ho detto che non esistono le culture. Io ho detto che le culture prescindono dalle razze.

              E quali prove hai a sostegno di questa tua tesi?
              La genetica influenza pesantemente lo sviluppo del nostro cervello... e forma e struttura del cervello implicano anche differenze nel modo di pensare e reagire a stimoli esterni. Ergo, è invece interamente possibile che la cultura europea esiste solo perché esistono gli europei che se la tramandano e la curano, dopotutto etnie diverse hanno sviluppato culture diverse.

              È un'ipotesi anche questa, ma IMO più fondata della tua perché si basa sull'osservazione del mondo esterno e di come le varie etnie si sono sviluppate in culture diverse, in ogni caso non vale di sicuro la pena di mettere in pericolo la nostra cultura per cercare di dimostrare una tesi. Alla fine provare a dimostrare la tua tesi è solo un grosso rischio per noi che viene con nulla di guadagnato in cambio (ma proprio nulla)... infatti se si fanno entrare molte persone di razze diverse, e poi risulta che tu hai torto, oramai il danno è fatto ed è irreparabile. Se invece ad aver torto sono io, non cambia proprio nulla per noi in nessun caso.

              Quindi da un lato hai un'ipotesi, la tua, che se risulta essere sbagliata implica la nostra fine (come etnia, come cultura, ecc... e non solo, visto che il progresso dell'umanità dipende fortemente dalla nostra etnia e cultura direi che è un disastro anche per tutti gli altri).
              Dall'altra hai un'altra ipotesi, la mia, che se è sbagliata non ci cambia di una virgola la vita.

              > Un bambino di razza XY adottato da una coppia svizzera avrà una cultura svizzera/europea.

              Non ne sarei così sicuro.

              Lasciando perdere ora il problema dell'intelligenza media di etnie diverse che non è affatto una questione da sottovalutare quando si fanno entrare queste persone a migliaia...

              È probabile che quel bambino cresca sentendosi diverso per tutta la sua vita (soprattutto se la diversità è evidente) e provi più empatia/fedeltà verso la sua etnia e regione d'origine pur magari non essendoci mai stato.

              Prendi il reo-confesso del forum... nonostante sia nato e cresciuto qui non si è mai davvero integrato.
              Prova astio e disgusto verso la società e la cultura che gli ha letteralmente dato da mangiare per tutta la sua vita (non manca infatti un'occasione per insultare gli italiani e la cultura italiana), non solo, ma patteggia per gli invasori anziché cercare di difendere il popolo e l'etnia che gli ha dato una casa e un posto sicuro in cui crescere... e purtroppo essendo cittadino italiano ha pure il diritto di voto.
              Oltre a questo non capisce neanche i principi base della nostra cultura, come il diritto alla libertà di espressione e anzi, ha già dimostrato di non capire neanche che libertà di espressione non significa libertà di aggredire a parole qualcuno con gli insulti. Inoltre ha chiaramente dimostrato di essere un violento, pronto a fare violenza su qualcuno che non gli ha torto un capello semplicemente perché sostiene idee su cui lui non è d'accordo... una cosa spiegata nel video che ho postato l'altro giorno sui figli di razze miste.
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                Scritto da
                Non Autenticato
                il 2019-03-29 15:53:21.0 alle 2019-03-29 15:53:21.0
                Re: Risposta a un razzista complottista
                > > Un bambino di razza XY adottato da una coppia svizzera avrà una cultura svizzera/europea.
                >
                > Non ne sarei così sicuro.

                In molti casi sì. In altri casi il modo di essere svizzeri non gli piacerà, come a me non piacciono la mentalità degli italiani e la modernità. In questi casi troverà rifugio nell'identità alternativa più a portata di mano, cioè quella del paese da cui proviene. Se è un paese islamico, nell'islam.
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