BrexitÈ il liberalismo classico ad aver trasformato la politica in un discorso quasi esclusivamente economico e che ha portato all'UE così come la conosciamo oggi.
Non esiste il liberalismo classico. Il liberalismo classico è semplicemente il liberalismo, punto. Conosciamente o inconsciamente la politica del liberalismo (classico) è praticamente incentrata a fare gli interessi delle grosse aziende e dei ricchi, in quanto grazie al laissez-faire del liberalismo classico il potere viene trasferito a questi soggetti.
Gli americani hanno coniato il termine "classical liberalism" per distinguere il liberalismo da posizioni politiche più di sinistra che, per un motivo non ben noto, hanno cominciato a farsi chiamare "liberal".
In Europa non viene fatta questa distinzione: i liberali sono semplicemente liberali (cioè liberali classici) e per etichettare posizioni di sinistra ci sono altri termini, tipo "socialdemocrazia" ecc ecc...
Macron, Verhofstadt e tanti altri europeisti sono liberali classici, cioè liberali liberisti.
È chiaro che il liberalismo (classico) non ha un reale interesse per i diritti dei cittadini.
I "liberali come Mattia" (quelli che secondo Wakko sarebbero quelli cattivi) sono liberali socialisti che ritengono che sia meglio fare in modo che gli stati abbiano un'autorità sufficiente per mentenere il ruolo per cui sarebbero in teoria pensati, cioè rappresentare il potere verticistico di un territorio, non ricattabile da entità terze.
Questo è indispensabile, perché i cittadini hanno il controllo dello stato, ma non hanno il controllo dei privati.
L'UE deve diventare "l'Europa dei cittadini" e smettere di essere "l'Europa dei mercati": quest'ultima piace ai liberali classici, quelli per cui Wakko (non si sa bene perché) nutre simpatia.
**Modificato dall'autore il 31.03.2019 00:51**