Da un lato la richiesta di un nuovo rinvio. Dall'altro la mano tesa al leader dell'opposizione, Jeremy Corbyn. La premier inglese Theresa May chiede aiuto ai laburisti per sbloccare l'impasse sulla Brexit ed evitare così lo scenario catastrofico di un'uscita 'hard' dall'Unione Europea. Dopo oltre sette ore di riunione con i suoi ministri, la premier britannica ha sottolineato che la soluzione migliore è "uscire con un accordo". Quindi ha chiesto un'ulteriore proroga dell'articolo 50, sottolineando che si tratta di un dibattito che "non può durare ancora a lungo".
May si è detta certa del fatto che il 'no deal' potrà essere trasformato a lungo termine, "in un successo". Tuttavia, ha ripetuto, "uscire con un accordo è la soluzione migliore". Lunedì Westminster ha bocciato ogni alternativa al suo piano. Tanto che il referente sulla Brexit del Parlamento europeo, Guy Verhofstadt, ha evocato lo spettro della 'Hard Brexit', un'uscita 'dura' della Gran Bretagna dall'Unione europea.
Dopo la riunione fiume, May ha lanciato un appello al leader dell'opposizione Jeremy Corbyn per avviare un dialogo che porti alla definizione di una strategia condivisa per arrivare alla Brexit evitando il 'no deal'. I due si sederanno a un tavolo per provare a trovare un piano di uscita dalle Ue che possa essere approvato dal Parlamento inglese. May ha inoltre ricordato che "ogni piano dovrebbe essere il linea con l'attuale accordo per l'uscita" che "è già stato negoziato con gli altri 27 membri dell'Unione Europea".
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