Resta alta la tensione in Libia dopo che le forze dell'autoproclamato Esercito nazionale libico (Lna), comandate dal generale Khalifa Haftar, sono arrivate ieri sera a Garian, località situata un centinaio di chilometri a sud di Tripoli. Stando a quanto annunciato dal portavoce dell'Lna, Ahmed al-Mismari, citato dall'emittente '218Tv', le forze di Haftar hanno ricevuto una calorosa accoglienza da parte della popolazione locale e hanno mosso verso ovest per un'operazione ordinata dallo stesso Haftar con l'obiettivo di "ripulire la zona occidentale dai gruppi terroristici". In risposta, tuttavia, il Consiglio presidenziale guidato da Fayez al-Serraj ha proclamato l'allerta generale.
Sempre ieri sera si sono registrati diversi scontri armati vicino Garian. Secondo i media locali, gli scontri sono andati avanti per circa un'ora. Oggi le forze di Zintan e Misurata, che appoggiano il consiglio presidenziale di Tripoli guidato da al-Serraj, si sarebbero mobilitate per fronteggiare l'avanzata. Stando a quanto reso noto dal portale d'informazione 'Libya Observer', in due tweet "il Consiglio Militare di Zintan mobilita le forze per respingere gli invasori della Libia orientale guidati dal signore della guerra Khalifa Haftar" e che "tutte le forze di Misurata tengono oggi una riunione di emergenza per decidere una reazione unitaria allo spiegamento dei gruppi armati del signore della guerra Khalifa Haftar nella regione occidentale".
Intanto, a Tripoli, Al-Serraj ha ricevuto il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, che ha espresso "preoccupazione" per il rischio di un'escalation e rivolto un appello alla calma. "Profonda preoccupazione" per quanto sta avvenendo in Libia che "rischia seriamente di portare a uno scontro incontrollabile" è stata espressa anche dalla delegazione dell'Unione Europea nel Paese nordafricano, che ha diffuso una nota in accordo con i capi delle missioni dei Paesi Ue alla luce delle nuove tensioni.
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