Mostra notizie nelle discussioni
  • Avatar
    ☺
    Scritto da
    il 2019-04-14 10:51:30.0 alle 2019-04-14 10:51:30.0
    Trollate totali: 4032
    La polemica sulle tasse degli assorbenti
    A parlarci delle particolarità italiane della bufala della Tampon Tax è Chiara Rota Bulò, una degli admin del gruppo “MRA Italia” che ha scritto per noi questo splendido articolo. Dò la parola a lei:

    “La recente notizia dell’abbassamento dell’IVA al 4% sui tartufi ha innescato l’ennesimo ritorno di fiamma di uno degli argomenti più amati dalle femministe: la cosiddetta tampon tax , che riguarda il prezzo degli assorbenti femminili.

    Innanzitutto chiariamo che non esiste alcuna tassazione aggiuntiva per assorbenti e tamponi, come il nome invece parrebbe suggerire.

    Si tratta piuttosto del fatto che a tali prodotti sia applicata l’IVA al 22%, e non ci sia una riduzione dell’aliquota, come invece accade per altri generi di prima necessità.

    Fino a qui si può essere d’accordo nel dire che un prodotto del genere dovrebbe godere di uno sgravio fiscale, ma ciò che si contesta in questo articolo è il modo in cui la retorica femminista presenta la questione.

    Il prezzo degli assorbenti, e la relativa IVA a loro applicata, vengono infatti portati come ennesimo esempio di discriminazione verso le donne, spesso con termini apocalittici come “stigmatizzazione delle mestruazioni” (cito da un recente post di Non Una di Meno, tanto per fare un esempio).

    Ora, c’è un problema nell’esporre la situazione in questo modo, e cioè che sembra che solamente gli assorbenti subiscano una tassazione del 22%, una specie di maggiorazione dovuta alla loro natura di prodotti femminili.

    Molto spesso, addirittura, a supporto di questa teoria si porta un’informazione palesemente falsa, e cioè che i rasoi maschili e i prodotti per la barba siano invece tassati con un’IVA al 4%. La notizia è stata ripresa anche da diverse testate giornalistiche, le quali nemmeno si sono prese la briga di verificare prima di dare per scontato che tale informazione fosse corretta (come accade ad esempio in questo articolo de Il Fatto Quotidiano https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/12/05/tampon...

    Il problema è che non è vero. Non è vero che rasoi e prodotti per la barba abbiano una tassazione ridotta. A questi prodotti viene applicata la stessa aliquota IVA applicata agli assorbenti, quindi il 22%. Inoltre, la stessa aliquota è applicata anche ad altri prodotti considerabili di prima necessita, come ad esempio la carta igienica.

    Però non si parla di “stigmatizzazione della barba” né tantomeno di “stigmatizzazione delle funzioni fisiologiche”, perché ciò che deve emergere è solamente che esista in effetti un patriarcato, e che questo patriarcato odi le donne al punto da “punirle” con dei sovrapprezzi solo per il loro sesso. Ed è incredibile come una teoria così assurda trovi così tanto riscontro, e che in pochi si siano chiesti se non fosse il caso di controllarne la veridicità. È bastata una breve ricerca per trovare una lista dei prodotti ai quali è applicata l’IVA al 4%, e tra i prodotti per l’igiene e la cura della persona compaiono solamente i saponi comuni.

    http://www.tasse-fisco.com/societa/iva-societa-azi...

    Ed è stato sufficiente cercare un sito che vendesse online prodotti per la barba per rendersi conto che l’IVA su tali prodotti è in effetti del 22%, e non del 4%.

    https://www.casadelrasoioshop.it/rasatura-tradizio...

    Un altro termine di cui le femministe amano riempirsi la bocca è “beni di lusso”.

    “Gli assorbenti sono considerati beni di lusso! Vergogna!” tuonano dai loro blog e dalle loro pagine Facebook.

    Signore mie, calma.

    La tassazione al 22% è quella ordinaria, il “valore normale”, al quale si affiancano le tassazioni ridotte al 4% (beni alimentari di prima necessità, saponi comuni, sementi, giornali e libri) oppure al 10% (di norma riservata ai prodotti turistici e ad alcuni prodotti alimentari).

    Ora.
    Possiamo essere d’accordo sul fatto che sarebbe giusto abbassare l’IVA di assorbenti e altri prodotti per la cura della persona (come appunto rasoi e carta igienica) al 4%?
    Certo che possiamo, sebbene la differenza di tassazione comporti una variazione di prezzo irrisoria, nell’ordine di pochi centesimi.

    Quello su cui non possiamo essere d’accordo, invece, è che si presenti la situazione come esito di leggi patriarcali, misogine, e discriminatorie verso la donna.

    I fatti smentiscono ancora una volta la faziosità femminista, volta solo ad enfatizzare il ruolo di vittima per le donne, spesso ricorrendo a informazioni false pur di ottenere il proprio risultato.

    No, non c’è alcun complotto patriarcale contro le mestruazioni, nessuna stigmatizzazione. Solo l’ennesimo tentativo femminista di dividere i generi in due gruppi distinti e in contrapposizione: gli oppressori e le oppresse.”


    http://it.avoiceformen.com/la-tampon-tax-ennesima-...
    "Se tutti facessero così..."

    "La Romania è ricchissima" cit. Dada
<softv>

Pagina generata in 49 millisecondi

Utenti attivi: 11 nell'ultimo minuto, 32 negli ultimi cinque minuti, 64 negli ultimi 15 minuti