Il generale libico e capo dell'autoproclamato Esercito nazionale libico Khalifa Haftar ha ordinato per oggi l'attacco finale a Tripoli. Lo riferisce l'emittente al-Jazeera citando fonti della sicurezza libiche. Secondo l'emittente del Qatar vicina al governo del premier Fayez al-Serraj, Haftar avrebbe impartito l'ordine alle sue forze via radio, chiedendo loro di entrare nella capitale libica stamattina ''ad ogni costo''. La stessa fonte spiega che Haftar ha chiesto ai suoi uomini di ''intensificare l'attacco a Tripoli'' dopo che sono stati costretti a ritirarsi da alcuni fronti nella battaglia contro le forze del governo di Concordia nazionale.
L'offensiva è finalizzata a liberare la Libia dai terroristi e non si fermerà fino a quando non si otterrà la vittoria, ha annunciato il portavoce dell'autoproclamato Esercito nazionale libico Ahmed al-Mismari nel corso di una conferenza stampa. ''Queste battaglie rientrano nel contesto di una lotta totale al terrorismo. Nel 2014 è stata presa la decisione di liberare il Paese dalle organizzazioni terroristiche, dalle bande e dai gruppi armati. Ora il Governo di concordia nazionale è completamente paralizzato e le sue decisioni non sono valide'', ha affermato Mismari. Quella in corso a Tripoli è una ''battaglia decisiva'', per cui l'autoproclamato Esercito nazionale libico ha preso ''tutte le misure necessarie per far sì che sia un successo'', ha affermato ancora il portavoce aggiungendo: ''Sappiamo che si tratta di una battaglia molto grande e sappiamo anche che è una battaglia decisiva. Per questo abbiamo preso tutte le misure necessarie perché sia un successo'', ha affermato Mismari. ''Inoltre, abbiamo preso tutte le misure necessarie a proteggere i civili, oltre che le proprietà pubbliche e private'', ha aggiunto. Mismari ha quindi affermato che tutti i gruppi terroristi vanno eliminati prima della ricostruzione della Libia, che deve essere gestita dai nuovi leader.
Le forze del generale Khalifa Haftar avrebbero lanciato nella notte su Tripoli almeno 45 missili Grad, dicono all'Adnkronos fonti libiche, secondo cui il bombardamento sarebbe il segno della "disperazione" del generale della Cirenaica, che, lanciata l'offensiva il 4 aprile scorso, sperava di entrare nella capitale in 48 ore. Intanto, secondo le stesse fonti, è salito a 693 il numero degli uomini di Haftar prigionieri delle forze governative di Tripoli, mentre sono una novantina i suoi mezzi confiscati.
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/04/17/...