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    Non Autenticato
    il 2019-04-20 21:18:35.0 alle 2019-04-20 21:18:35.0
    Femmine
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      Scritto da
      Non Autenticato
      il 2019-04-21 23:21:20.0 alle 2019-04-21 23:21:20.0
      Re: Femmine
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      >

      A messuno interessano le femmine? A bocca storta
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        ☺
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        Rick Sanchez
        Wakkus Horribilis
        il 2019-04-22 10:57:57.0 alle 2019-04-22 10:57:57.0
        Trollate totali: 4275
        Re: Femmine
        Scritto da:
        > Scritto da:
        > >
        >
        > A messuno interessano le femmine? A bocca storta

        Pensa a quando divorzierai e ti porterà via i soldi, i figli, la casa, la barca al mare, l'automobile, ecc e ti costringerà a vendere le proprietà che appartengono alla tua famiglia da generazioni per poter sopravvivere nonostante magari tu abbia un ottimo lavoro che ORA ti permette di vivere come un Re.
        Vedrai che ti passa. Idea!
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          ☺
          Scritto da
          il 2019-04-22 13:55:35.0 alle 2019-04-22 13:55:35.0
          Trollate totali: 9889
          Re: Femmine
          Scritto da: Rick Sanchez
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          > > Scritto da:
          > > >
          > >
          > > A messuno interessano le femmine? A bocca storta
          >
          > Pensa a quando divorzierai e ti porterà via i soldi, i figli, la casa, la barca al mare, l'automobile, ecc e ti costringerà a vendere le proprietà che appartengono alla tua famiglia da generazioni per poter sopravvivere nonostante magari tu abbia un ottimo lavoro che ORA ti permette di vivere come un Re.
          > Vedrai che ti passa. Idea!

          Quale sarebbe la base legale che le permetterebbe di portarti via la barca?

          Per curiosità, sono andato a leggermi come funzionano le cose in Svizzera (in Italia non so) e a seguito del divorzio funziona così:

          - Obbligo di mantenere i figli fino alla maggiore età: mi sembra una cosa ovvia, non è che uno fa figli e poi se ne va per i cavoli suoi come se nulla fosse

          - Se uno dei due coniugi non lavora, al coniuge che lavora può essere chiesto di mantenere temporaneamente l'altro coniuge


          Vale però il seguente principio: "Dopo il divorzio i due ex coniugi devono provvedere personalmente al proprio mantenimento."

          Le due rendite sopra vengono ovviamente calcolate in maniera prestabilita e l'ammontare delle rendita non può superare X (dove X sono i soldi che servono a te per provvedere a te stesso), quindi non è che uno possa arbitrariamente stabilire che tu debba regalare barche o versare migliaia e migliaia di franchi a tua moglie... sulla base del punto 2, direi che solo temporaneamente ti può essere chiesto di versarle il minimo vitale, più una rendita per i figli fino ai loro 18 anni.

          Nelle famiglie tradizionali, dove l'uomo lavora e la donna sta a casa, gli obblighi sopra ricadono naturalmente sul marito, ma non è specificato un sesso, quindi vuol dire che in famiglie non tradizionali i ruoli possono essere invertiti, come specificato qui.

          "A seconda di quanto è durato il matrimonio e di come sono stati ripartiti i compiti, dell'età, dello stato di salute, della formazione professionale, delle prospettive di guadagno e della capacità finanziaria del coniuge, può sussistere almeno per un certo periodo il diritto ai contributi di mantenimento da parte dell'altro coniuge."


          https://www.ch.ch/it/divorzio-contributi-di-manten...


          Per quanto riguarda invece la ripartizione dei beni dopo il divorzio, copio qui sotto il testo.


          "Sempre che non si siano accordatati diversamente, i coniugi adottano il regime dei beni ordinario della cosiddetta partecipazione agli acquisti:

          - i coniugi hanno patrimoni separati
          - i coniugi restano proprietari dei beni propri, ossia dei beni che possedevano al momento dell’unione, di quelli di cui è stato loro fatto dono personalmente durante il matrimonio oppure di quelli che hanno ereditato, e li amministrano indipendentemente
          - i risparmi accumulati durante il matrimonio (“acquisti”, ad es. stipendio, interessi, contributi di previdenza) sono utilizzati e amministrati da ognuno in maniera indipendente
          - al momento dello scioglimento del regime dei beni (divorzio, morte, nuovo regime matrimoniale) gli acquisti sono suddivisi in parti uguali
          - in linea di principio, ogni coniuge risponde dei propri debiti con i suoi beni (cosiddette masse di beni), a meno che i debiti siano stati contratti con il consenso dell'altro coniuge o si sia trattato di spese per il fabbisogno quotidiano"


          https://www.ch.ch/it/regime-dei-beni/


          Ora, non so voi, ma io in queste regole non ci vedo niente di sessista. Quello che vedo invece è che se uno dei coniugi lavora e l'altro no, quello che non lavora può parassitare sia al momento della ripartizione dei beni che per un tempo limitato dopo il divorzio.

          Cioè, se tu durante il matrimonio hai comprato beni per un ammnontare di 200'000 chf, al momento della separazione 100'000 chf di beni vanno a te e 100'000 chf di beni vanno alla moglie, da quello che capisco dal testo.

          Quindi uno potrebbe dire "minchia, io ho lavorato e la metà di quello che ho comprato se lo prende mia moglie?".
          Due osservazioni in merito a questo:
          - Se tua moglie ha fatto la casalinga, anche lei ha lavorato per la famiglia, quindi anche il suo lavoro va riconosciuto
          - Nelle famiglie non tradizionali la cosa può essere invertita: è il marito che fa parassitaggio sulla moglie


          Quindi in realtà probabilmente al marito conviene che la moglie abbia un master e un buon lavoro, così al momento del divorzio è in grado di mantenere a sé stessa e gran parte delle cose che avete comprato le ha pagate lei, a meno che tu non abbia pagato tutto solo perché in quanto uomo ti sentivi il dovere di farlo (cazzi tuoi, in quel caso, lo scemo sei tu).

          Gli uomini dell'alt-right a quanto pare sono masochisti e vogliono avere una moglie parassita... contenti loro!

          Per concludere, nell'unico caso che conosco io nel mondo reale il marito non pagava le rendite per i figli (e nessuno gli ha fatto niente) e alla moglie ha lasciato solo debiti una volta morto.

          Nei casi normali (moderni) invece mi sembra che i figli vengano generalmente affidati al 50% alla mamma e al 50% al papà: quando sono con la mamma, li mantiene la mamma, quando sono col papà, li mantiene il papà.

          Bisogna comunque distinguere tra gli obblighi previsti dalla legge e quelli di natura puramente sociale: per la legge c'è la parità dei sessi, se poi gli uomini continuano a seguire l'antica tradizione per cui devono pagare tutto loro e non sono veri uomini se non regalano barche allora sono cazzi loro.


          Veniamo al punto: nella suddivisione dei beni dopo il divorzio (che come abbiamo visto prevede il 50% per uno, il 50% per l'altro) da quello che so si decide cosa dare a questo e quell'altro sulla base dell'interesse e del valore affettivo che un oggetto rappresenta per uno e per l'altro.
          Probabilmente per alcune cose bisogna fare "carta, forbice e sasso" perché un determinato oggetto è importante per entrambi, ma se tu hai la tua barca personale perché mai dovrebbe essere data alla moglie?

          Soprattutto, se la barca l'hai comprata dopo il divorzio, quando la comunione dei beni è già cessata, perché mai una tua proprietà dovrebbe essere data a tua moglie?

          Cioè io veramente voglio capire, senza polemiche, perché o sono io che non ho capito un cazzo di come vanno le cose, perché le cose che ho imparato a diritto a scuola, ma anche leggendo su internet sono tutte cazzate, oppure a non aver capito un cazzo è qualcun'altro.


          **Modificato dall'autore il 22.04.2019 14:03**
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