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Re: Ecco come la Lega e le destre controllano internetPoliticaE ti credo, loro controllano 3/4 delle televisioni, lasciateci almeno sfogare su internet"Se tutti facessero così..."
"La Romania è ricchissima" cit. Dada-
Re: Ecco come la Lega e le destre controllano internetPoliticaScritto da: Ordine
> E ti credo, loro controllano 3/4 delle televisioni, lasciateci almeno sfogare su internet
Quello non è sfogarsi, ma fare propaganda/marketing studiata a tavolino.-
Re: Ecco come la Lega e le destre controllano internetPoliticaScritto daNon Autenticatoil 2019-05-10 19:47:07.0 alle 2019-05-10 19:47:07.0
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Re: Ecco come la Lega e le destre controllano internetPoliticaScritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da: Ordine
> > > E ti credo, loro controllano 3/4 delle televisioni, lasciateci almeno sfogare su internet
> >
> > Quello non è sfogarsi, ma fare propaganda/marketing studiata a tavolino.
>
> E allora il PD?
Il PD può piacere o no, ma non sta cavalcando l'onda popolare.
Loro dicono "noi stiamo qui dove siamo, chi vuole votarci ci voti, ma non andiamo dietro alla pancia della gente".
Quello che viene spiegato nel video invece è che dietro a Salvini c'è un sistema che cerca di capire cosa bisogna fare o dire per essere dei figoni agli occhi dell'italiano medio.
L'altra sera Zingaretti (nuovo segretario del PD) ha detto che lui terrebbe il reddito di cittadinanza, ma toglierebbe quota 100 perché costa troppo. Ha poi anche detto che Fazio è un giornalista libero, che non piace a Salvini solo perché non gli lecca il culo (ma forse finge solo che non gli piace perché non piace all'italiano medio).
Uno può essere d'accordo o meno con quello che ha detto Zingaretti, ma dire le cose che dice lui non è fare marketing. Se vuoi essere elogiato in questo momento storico devi dire altre cose, cioè il tipo di cose che ti fanno avere i like su facebook.
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Re: Ecco come la Lega e le destre controllano internetPoliticaScritto daNon Autenticatoil 2019-05-11 16:54:16.0 alle 2019-05-11 16:54:16.0Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > Scritto da: Mattia
> > > Scritto da: Ordine
> > > > E ti credo, loro controllano 3/4 delle televisioni, lasciateci almeno sfogare su internet
> > >
> > > Quello non è sfogarsi, ma fare propaganda/marketing studiata a tavolino.
> >
> > E allora il PD?
>
> Il PD può piacere o no, ma non sta cavalcando l'onda popolare.
> Loro dicono "noi stiamo qui dove siamo, chi vuole votarci ci voti, ma non andiamo dietro alla pancia della gente".
Non è vero, fanno la stessa cosa ma in modo più sottile.
> Quello che viene spiegato nel video invece è che dietro a Salvini c'è un sistema che cerca di capire cosa bisogna fare o dire per essere dei figoni agli occhi dell'italiano medio.
Mentre il PD agli occhi dell'intellettualoide medio.
Il PD è una macchina per far soldi come lo è il centrodestra, ma i partiti di centrodestra implicitamente lo ammettono - ficcano i corrotti nelle liste e poi li difendono pure - mentre il PD fa acrobazie su vetri insaponati per sostenere di non esserlo, e riesce pure a convincere il suo pubblico di fessi perché, come ha detto Fusaro, oggi gli intellettuali sono più stupidi della gente comune.
A questo ero arrivato già per conto mio, ma quando l'ho sentito esplicitare da Fusaro ho pensato "mi ha tolto le parole di bocca". Ad esempio la democrazia dovrebbe essere che ci sono dei partiti, e puoi votarne nessuno o quello che ti è più vicino. Poi se non ti piace non lo voti più e magari ne voti un altro. Per quest'ammasso di imbecilli con laurea che sono gli elettori del PD, il partito da votare è sempre e comunque il PD, se no $APOCALISSE, e quel che cerchi di fare è votare diverse linee nel PD o sperare trepidando che il artito cambi linea. E se non la cambia ci sono sempre le solite giustificazioni, tramite i soliti metri di giudizio umanistici: il giusto mezzo, i compromessi necessari, il male minore...
> L'altra sera Zingaretti (nuovo segretario del PD) ha detto che lui terrebbe il reddito di cittadinanza, ma toglierebbe quota 100 perché costa troppo. Ha poi anche detto che Fazio è un giornalista libero, che non piace a Salvini solo perché non gli lecca il culo (ma forse finge solo che non gli piace perché non piace all'italiano medio).
>
> Uno può essere d'accordo o meno con quello che ha detto Zingaretti, ma dire le cose che dice lui non è fare marketing. Se vuoi essere elogiato in questo momento storico devi dire altre cose, cioè il tipo di cose che ti fanno avere i like su facebook.
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Re: Ecco come la Lega e le destre controllano internetPoliticaScritto da:
> > Quello che viene spiegato nel video invece è che dietro a Salvini c'è un sistema che cerca di capire cosa bisogna fare o dire per essere dei figoni agli occhi dell'italiano medio.
>
> Mentre il PD agli occhi dell'intellettualoide medio.
>
> Il PD è una macchina per far soldi come lo è il centrodestra, ma i partiti di centrodestra implicitamente lo ammettono - ficcano i corrotti nelle liste e poi li difendono pure - mentre il PD fa acrobazie su vetri insaponati per sostenere di non esserlo, e riesce pure a convincere il suo pubblico di fessi perché, come ha detto Fusaro, oggi gli intellettuali sono più stupidi della gente comune.
Vabbé, ma chi è Fusaro per giudicare gli altri?
La frasette che ripete a memoria sul capitalismo sono anche giuste, per carità... e la sua dialettica è fulminante.
Però quando alla domanda "sei favorevole alle unioni civili per gli omosessuali" ti metti a parlare di capitalismo cominci a sembrare un po' un fissato che non riesce a elaborare nient'altro che le solite tre stupidate.
Quando poi ti metti a paragonare l'Erasmus alla leva obbligatoria del '900 (che ha mandato diversi giovani a farsi massacrare per niente) viene il sospetto che ci sia una stretta relazione tra il suo nome e il suo cervello fuso, già solo per il fatto che chi partecipa all'Erasmus fa una libera scelta mentre chi veniva obbligato ad andare in guerra (o anche solo a fare militare) no.
Lasciamo poi stare il fatto che l'Erasmus è anche un'esperienza positiva e istruttiva.https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/06/27/erasmu...

Vorrei vedere un dibattito tra Fusaro e uno di quei famosi scienziati liberal... o anche solo tra Fusaro e Rick DuFer, un filosofo liberale.
> A questo ero arrivato già per conto mio, ma quando l'ho sentito esplicitare da Fusaro ho pensato "mi ha tolto le parole di bocca". Ad esempio la democrazia dovrebbe essere che ci sono dei partiti, e puoi votarne nessuno o quello che ti è più vicino. Poi se non ti piace non lo voti più e magari ne voti un altro. Per quest'ammasso di imbecilli con laurea che sono gli elettori del PD, il partito da votare è sempre e comunque il PD, se no $APOCALISSE, e quel che cerchi di fare è votare diverse linee nel PD o sperare trepidando che il artito cambi linea. E se non la cambia ci sono sempre le solite giustificazioni, tramite i soliti metri di giudizio umanistici: il giusto mezzo, i compromessi necessari, il male minore...
Eh no, qui ti devo contraddire: in realtà votare in base alla logica del "meno peggio" è più logico che non votare per il fatto che non sei d'accordo al 100% con nessun partito, perché la logica delle elezioni vuole che alla fine uno di questi partiti prenda più voti di altri e magari il partito che prende più voti è quello che per te è il peggio del peggio.
Non votare significa non fare niente per evitare che il partito che per te è il peggio del peggio possa prendere il potere.
Francamente non so quante delle persone che votano la sinistra siano d'accordo al 100% con la sinistra.
Molti probabilmente votano la sinistra solo perché la destra è il male peggiore... quindi voti la sinistra non tanto perché vuoi dare seggi alla sinistra, ma perché vuoi toglierli alla destra.
Detto questo, c'è anche da fare una riflessione di questo tipo:Meglio un liberale corrotto che un fascista onesto
Preferisco un partito che è una macchina per fare soldi ma non porta avanti programmi estremisti e illiberali, piuttosto che un partito onesto che porta avanti idee estremiste, antidemoratiche e illiberali.
Quindi ritengo che gli intelletuali facciano bene a votare il centro-sinistra (o anche il centro-destra o il centro) se l'alternativa sono Trump, Putin, Bolsonaro, Orban, Wakko ecc ecc... e tra il centro-sinistra, il centro e il centro-destra al di fuori dell'Italia il centro-sinistra tende a essere il male minore, perché è meno liberista.
In Italia invece una terza scelta c'è: il M5S.
Ha perso un po' la sua anima però nel momento in cui ha accettato di allearsi con la lega, perché se è vero che non sei di destra, allora perché cazzo dai ossigeno alla destra?
La sua posizione è diventata un po' ambigua dopo il 4 marzo.
**Modificato dall'autore il 12.05.2019 14:53**-
Re: Ecco come la Lega e le destre controllano internetPoliticaScritto daNon Autenticatoil 2019-05-12 16:23:36.0 alle 2019-05-12 16:23:36.0> La frasette che ripete a memoria sul capitalismo sono anche giuste, per carità... e la sua dialettica è fulminante.
Non solo. Nel modo in cui parla per supercazzole c'è anche del'umorismo, soprattutto quando si trova a interloquire con uno come Parenzo.
Di Fusaro mi rende diffidente una certa vena antilibertaria. Evidentemente dà la colpa della degenerazione all'eccessiva libertà.
> Lasciamo poi stare il fatto che l'Erasmus è anche un'esperienza positiva e istruttiva.
È anche un modo per passare un anno a cazzeggiare insieme ad altri figli di papà facendo finta di studiare.
Che tu sia straniero e quindi inabile a esprimerti con proprietà nella lingua in cui segui le lezioni fa scattare per compensazione una "azione positiva" per cui vieni valutato con manica larga. Il 29 in Introduzione alla fisica nucleare e subnucleare me lo sono sudato studiando per circa un anno, ma in uno dei rimi appelli che avevo seguito c'era una ragazza spagnola che faceva l'Erasmus che non parlava italiano se non in modo rudimentale, e il professore in pratica le metteva le parole in bocca rispondendo al posto suo, che ha preso 28. Va bè che una cosa di cui mi son sempre lamentato è che a Fisica i 28 li danno un tanto al chilo, però realisticamente non puoi credere di andare a studiare cose già di per sé difficili in un paese estero e cavartela, nonostante questo supplemento di difficoltà, senza favoritismi.
Poi certo un'esperienza all'estero è utile e interessante, ma non diciamo che ci vai a studiare. Le prevederei al di fuori del percorso di studi.
L'Erasmus mi ricorda gli atleti inquadrati nella polizia, nell'esercito o in altri corpi (o negli USA nelle università), finzione a cui sono contrarissimo perché la trovo una presa in giro verso chi fa davvero un certo lavoro. Nel caso dell'Erasmus la finzione consiste nel far finta che stai studiando.
Inoltre, qui da un punto di vista personale, l'Erasmus è un modo, ed è espressamente stato voluto per questo, per mescolare assieme gli europei di una certa classe sociale in modo da farne una elite intellettuale internazionale denazionalizzata. Purtroppo le menti ideologicamente influenzabili non riescono ad essere internazionali senza perdere la loro nazionalità, quindi da questo punto di vista per me l'Erasms è una iniziativa dannosa.
Infine, favorisce la fuga dei cervelli. Al liceo ci era stato chiesto chi avrebbe voluto passare la quarta negli Stati Uniti. Io ho rifiutato perché presagivo, cosa che poi è effettivamente avvenuta, che al ritorno i partecipanti sarebbero stati interrogati sull'intero programma di quarta e, non avendo studiato in America nulla di simile, avrebbero dovuto prepararsi da sé, e per me portare a un esame in blocco una gran quantità di materiale è sempre stato un dolore pari a un ferro rovente. Col senno di poi, omettere trigonometria e dovermi barcamenare con una frettolosa e tardiva infarinatura sarebbe stato una grossa lacuna.
Comunque sia, un mio compagno ci è andato, è capitato a Huston in una famiglia di miliardari che si spostavano tra un grattacielo e l'altro in elicottero e gli hanno fatto fare uno smoking perché potesse partecipare alle loro continue feste, è tornato che parlava perfettamente l'inglese e ora lavora a Londra per la Goldam Sachs. Per quel che mi riguarda, al Piemonte è stato tolto un cervello e il Piemonte ha tanto bisogno di cervelli, perché ce ne sono pochi e non riescono a fare massa critica.
Questa è stata una dimostrazione di come insegnare l'inglese a qualcuno ne fa uno schiavo, come diceva Gandhi.
>https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/06/27/erasmu...

> > A questo ero arrivato già per conto mio, ma quando l'ho sentito esplicitare da Fusaro ho pensato "mi ha tolto le parole di bocca". Ad esempio la democrazia dovrebbe essere che ci sono dei partiti, e puoi votarne nessuno o quello che ti è più vicino. Poi se non ti piace non lo voti più e magari ne voti un altro. Per quest'ammasso di imbecilli con laurea che sono gli elettori del PD, il partito da votare è sempre e comunque il PD, se no $APOCALISSE, e quel che cerchi di fare è votare diverse linee nel PD o sperare trepidando che il artito cambi linea. E se non la cambia ci sono sempre le solite giustificazioni, tramite i soliti metri di giudizio umanistici: il giusto mezzo, i compromessi necessari, il male minore...
>
> Eh no, qui ti devo contraddire: in realtà votare in base alla logica del "meno peggio" è più logico che non votare per il fatto che non sei d'accordo al 100% con nessun partito, perché la logica delle elezioni vuole che alla fine uno di questi partiti prenda più voti di altri e magari il partito che prende più voti è quello che per te è il peggio del peggio.
>
> Non votare significa non fare niente per evitare che il partito che per te è il peggio del peggio possa prendere il potere.
Un momento, io ho scritto "e magari ne voti un altro". Non necessariamente non votare PD implica non votare. Il "meno peggio" è il crampo mentale per cui continui a votare PD anche se potresti votare qualcos'altro, se poi lo combini al "voto utile" voti PD anche quando potresti votare un vero partito di sinistra.
> Francamente non so quante delle persone che votano la sinistra siano d'accordo al 100% con la sinistra.
>
> Molti probabilmente votano la sinistra solo perché la destra è il male peggiore... quindi voti la sinistra non tanto perché vuoi dare seggi alla sinistra, ma perché vuoi toglierli alla destra.
>
> Detto questo, c'è anche da fare una riflessione di questo tipo:Meglio un liberale corrotto che un fascista onesto
>
> Preferisco un partito che è una macchina per fare soldi ma non porta avanti programmi estremisti e illiberali, piuttosto che un partito onesto che porta avanti idee estremiste, antidemoratiche e illiberali.
Non si tratta semplicemente di prendere mazzette. La macchina per far soldi li fa con le costruzioni, piccole medie e grandi. Costruire tanto per mangiarci sopra è uno dei mali dell'Italia e produce un grosso danno ambientale.
Ad esempio durante il governo Renzi è uscita fuori l'idea di eliminare, per (chissà come) risparmiare, gli ospedali di Chieri, Moncalieri, Carmagnola eccetera per costruirne uno in qualche posto da stabilire, in aperta campagna. Cioè privare i capoluoghi, serviti da mezzi pubblici relativamente comodi, dei loro ospedali, per concentrare tutto in un posto solo, e dover quindi creare nuove linee di autobus per raggiungerlo, nel contempo consumando un'altra bella fetta di territorio. In quest'idea si sono buttati a pesce gli stessi politicanti di sinistra e di destra che volevano costruire la tangenziale.
La politica degli anni 50, 60, 70 consistema nel costruire perché era in corso lo sviluppo economico. Lo sviluppo è un concetto verso cui sono piuttosto critico, ma almeno c'era una ragione. La politica degli anni 90, 00, 10 consiste nel costruire, per far stanziare fondi e dividersi le mazzette, opere non necessarie.
Curioso poi che si parli continuamente di costruire cose grandiose ma l'asfalto delle comuni strade fa schifo. Per Torino, per Chieri, per le strade tra Torino e Chieri, per le strade fra tutti i comuni l'asfalto è pietoso, a volte al limite del pericoloso, e lo si ripara con estrea parsimonia. Mi sono chiesto perché, se vogliono fare lavori pubblici per intascare le percentuali, non approfittare della manutenzione di tutte queste strade. Forse l'Europa finanzia le grandi opere ma non la comune manutenzione (ed ecco un altro punto a sfavore dell'Europa).
Quindi la macchina per far soldi non solo mangia soldi, ma produce danni.
> Quindi ritengo che gli intelletuali facciano bene a votare il centro-sinistra (o anche il centro-destra o il centro) se l'alternativa sono Trump, Putin, Bolsonaro, Orban, Wakko ecc ecc... e tra il centro-sinistra, il centro e il centro-destra al di fuori dell'Italia il centro-sinistra tende a essere il male minore, perché è meno liberista.
>
> In Italia invece una terza scelta c'è: il M5S.
> Ha perso un po' la sua anima però nel momento in cui ha accettato di allearsi con la lega, perché se è vero che non sei di destra, allora perché cazzo dai ossigeno alla destra?
>
> La sua posizione è diventata un po' ambigua dopo il 4 marzo.
Secondo Bertola la sua anima l'ha persa già prima, quando ai discorsi innovativi e alle idee audaci si sono sostituiti programmi necessariamente concreti. Di per sé l'alleanza con la Lega è stata necessaria per andare al governo, anche se qualcuno ne sarà deluso.
Del resto il PD... sotto Renzi abbiamo assistito a una vera e propria alleanza sotterranea con Berlusconi, che perdura negli attacchi ai 5 stelle a reti unificate.
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