"Ho rinnovato la tessera elettorale e mi sono ritrovata il mio nome e il cognome 'in' quello di mio marito, cosa che nelle precedenti tessere non c'era. In 35 anni di matrimonio è la prima volta che mi succede. Non è una bella sensazione. Il diritto di famiglia è andato avanti, non è più come un tempo, la società si è evoluta e non vedo perché dovrei essere io a chiedere di toglierlo: il cognome del marito non ci dovrebbe essere di default". Lo spiega all'Adnkronos Iole Murruni, l'ex presidente del Municipio V Valpolcevera, a Genova, dopo il post scritto sulla sua pagina Facebook che ha sollevato il caso delle nuove tessere elettorali per le elettrici.
Chi ha effettuato il rinnovo per questa tornata elettorale ha trovato accanto al nome e cognome della titolare della tessera anche il cognome del marito, in aggiunta. "Sono le nuove disposizioni del Ministero dell'Interno - si legge nel post - Piccole cose forse, che però fanno capire che si sta tornando indietro", aggiunge Murruni, sulla possibilità prevista dalle nuove direttive in materia.
"Le prime a protestare - spiega ancora Murroni - ho letto che sono state le donne residenti all'estero: a loro è stato risposto che per rintracciarle è stato inserito anche il cognome del marito, in aggiunta. Poi quella prevista è una possibilità, non l'obbligo ad inserirlo invece di defautl a tutte".
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