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Argomentazioni contro la componente liberista del liberalismoPoliticaHai scritto che essere d'accordo al 100% con un partito significa essere depensanti e su questo hai ragione, ma poi però mostri essere piuttosto dogmatico sulle ideologie politiche, che in fondo sono anch'esse dei partiti.
Confermo agli utenti che lo mettono in dubbio, che quest'uomo è un liberale puro, da manuale. Se pensate di no dovreste studiare meglio il liberalismo (classico).
Anche io mi definisco un liberale, ma non un liberale dogmatico che prende ogni cosa del liberalismo come fosse oro colato... sono ispirato dal liberalismo, ma mi permetto di modificarlo in alcuni punti che secondo me "puzzano di vecchio", perché il liberalismo infatti è un'ideologia vecchia e come tutte le ideologie vecchie si deve aggiornare.
Quello che non capiscono molti liberali classici come te è che il liberismo e i diritti dei cittadini (liberalismo sociale) non corrono paralleli, ma si scontrano... quindi devi decidere che cosa preferire tra i due aspetti del liberalismo e io ho scelto di preferire i diritti dei cittadini, cosa che per me implica anche lottare contro il liberismo sfrenato.
Perché il liberismo sfrenato va contro i diritti dei cittadini? Lo spiego qui sotto in alcuni punti.
1) Privatizzazioni: i liberisti vogliono privatizzare tutto e così facendo tolgono ai cittadini la facoltà di controllare le istituzioni. Ciò che è dello stato per definizione è amministrato dai cittadini e deve rispondere ai loro bisogni, mentre i privati rispondono solo al loro egoistico interesse e alle spietate leggi del mercato.
Le istituzioni che sono fondamentali per i diritti e il benessere dei cittadini, come ad esempio quelle sanitarie, devono essere statali. Un privato può anche creare un ospedale privato, ma deve seguire le regole che lo stato gli impone. Lo stato deve costantemente vigilare sul suo operato, assicurandosi che il suo operato sia orientato soprattutto al bene dei clienti e che il profitto personale non venga mai messo davanti alla salute delle persone.
Gli ospedali pubblici devono garantire a tutti i cittadini (ricchi e poveri) tutte le prestazioni sanitarie e cercare il più possibile di abbassare i costi di queste prestazioni.
Anche i farmaci andrebbero prodotti dallo stato per motivi sociali, non da aziende private per fare profitto, perché sulla salute per me non si lucra! La salute è una questione umanitaria: non si fa profitto, piuttosto ci si indebita.
2) Il liberalismo parla di "pari opportunità", ma in un sistema liberista ci sono disuguaglianze, tali per cui le pari opportunità col cavolo che ci sono.
Immaginiamoci due ragazzi ugualmente intelligenti e con le stesse potenzialità, ma uno dei due è di famiglia povera e l'altro di famiglia ricca.
In un sistema all'americana il ragazzo di famiglia ricca può iscriversi alle migliori università, mentre quello povero no... magari ci può riuscire dopo anni di duro lavoro e di risparmio, ma dovrà fare 10 volte più fatica rispetto al ragazzo ricco.
Gli USA sono una nazione per ricchi governata da ricchi: un poveraccio non potrà mai diventare presidente d'america!
Se vuoi sapere cosa è il liberalismo classico guarda gli USA e avrai le risposte che cerchi: è quella porcheria lì, appunto.
3) I liberali hanno combattuto contro la tirannia dello stato, ma appoggiando il liberismo non fanno altro che far passare il potere dello stato nelle mani di privati che spesso sono persone senza scrupoli che pensano solo al loro profitto personali e che finiscono per essere ancora più tiranni rispetto allo stato.
Prendi youtube: mi avranno chiuso tipo 10 account.
Io sono una persona che discute in maniera educata, come sto facendo adesso... gli account me li hanno chiusi solo perché nei commenti devo aver scritto qualcosa con cui gli SJW della google non sono d'accordo.
Quando i mezzi di comunicazione e i media passano in mano a privati, questi hanno la facoltà di fare i direttori d'orchestra della politica... e lo stanno facendo. La google è di sinistra e utilizza i suoi stessi prodotti per promuovere idee di sinistra e reprimere quelle di destra.
I mezzi di comunicazione che sono in mano allo stato invece devono almeno fingere di essere neutrali e se lo stato è per la libertà di parola (cosa che io auspico) lo sono di conseguenza anche i suoi mezzi di comunicazione.
Attualmente è molto difficile che qualcuno riesca a fare concorrenza alla google, perché è diventata potentissima, ha praticamente un monopolio... e questo è un altro problema del liberismo: chi arriva primo, può monopolizzare il mercato e tenere fuori dal mercato chiunque provi ad avvicinarvisi.
4) Questo appunto si allaccia al punto 3.
Essere contro il reddito di cittadinanza (contro i redditi statali in generale) è quanto di più sbagliato un liberale possa fare... ammesso che la sua priorità sia difendere i diritti delle persone prima della libertà economica.
Nei punti precedenti (e in particolare nel punto 3) ho spiegato che le aziende possono essere più tiranniche dello stato, soprattutto le grosse aziende... e tendono a esserlo soprattutto con i lavoratori.
Ora, lasciamo stare il fatto che se una persona perde il lavoro e resta senza reddito è del tutto umano sostenerla finché non trova un altro lavoro.
Il mio discorso è un discorso di libertà, cha va oltre l'umanità.
Se ti ritrovi nella brutta e spiacevole situazioni di lavorare per un'azienda che fa tirannia sui propri dipendenti e in particolare su di te, i redditi statali sono un ottimo modo per poterti liberare dalle catene da un giorno all'altro.
Lasci il lavoro e prendi il reddito di cittadinanza finché non trovi un lavoro con condizioni decenti... e finché non lo trovi, ti tieni il reddito.
Senza offesa, ma ogni tanto mi chiedo voi liberisti in che modo vivete... se avete mai lavorato in vita vostra per essere così tanto amanti delle imprese e contro altre fonti di reddito.
Io conosco situazioni di gente che non può più respirare, perché viene stalkerata e messa sotto pressione dall'azienda in ogni momento, anche nel week end. E se non accettano di farsi sfruttare, il datore dice loro "allora se tu non sei disponibile trovo qualcun'altro".
Cosa c'entra questa merda con la libertà? Queste persone (e sono tante) sono meno libere di uno schiavo e il loro padrone si chiama "liberismo".
Io ritengo che finché non c'è un'alternativa al lavoro, finché saremo obbligati a lavorare, potremo fare tutti i bei discorsi che vogliamo, ma non saremo mai liberi.
La mia idea è che si è disposto ad accontentarti di poco, di fare una vita molto sobria, deve poter decidere di non lavorare.
Il lavoro è una scelta di vita che fa chi vuole avere più lussi, più comodità o semplicemente ha una vocazione per il lavoro.
Quindi io toglierei le tasse sulla case di proprietà e sui terreni (così chi ha messo da parte risparmi sufficienti si compra una casa, si fa il suo orto e il suo allevamento e manda a cagare il lavoro) e metterei un reddito di cittadinanza (quello vero, incondizionato) che permetta a tutti di vivere anche senza lavorare, se è diposto a rinunciare ai lussi.
Il reddito di cittadinanza comunque lo farei molto basso, proprio il minimo indispensabile per vivere... non è inclusa la possibilità di avere un'automobile, che per me è già un lusso.
Chi vuole l'automobile lavora.
Per concludere, devo darti torto sul fatto che il liberalismo è di destra.
Il liberalismo non è né di destra né di sinistra... è di centro, ma può anche essere trasversale.
La destra c'entra poco con il liberalismo, essa promuove solo il liberismo.
I conservatori sono bigotti, giustizialisti, anti-questo, anti-quello... gente moraleggiante che si fa i cazzi degli altri.
Non sanno neanche dove sta di casa il liberalismo. Sono contro l'eutanasia, contro l'omosessualità, contro questo, contro quello: vogliono obbligare tutti a vivere come vogliono loro.
La sinistra è antiliberista, ma una parte di essa rappresenta molto meglio gli ideali del libertarismo di quanto faccia la destra. Peccato che questa parte della sinistra è in via di estinzione.
**Modificato dall'autore il 04.06.2019 15:02**
**Modificato dall'autore il 04.06.2019 15:03**-
Re: Argomentazioni contro la componente liberista del liberalismoPoliticaScritto daNon Autenticatoil 2019-06-07 23:24:41.0 alle 2019-06-07 23:24:41.0Scritto da: Mattia
> Hai scritto che essere d'accordo al 100% con un partito significa essere depensanti e su questo hai ragione, ma poi però mostri essere piuttosto dogmatico sulle ideologie politiche, che in fondo sono anch'esse dei partiti.
>
> Confermo agli utenti che lo mettono in dubbio, che quest'uomo è un liberale puro, da manuale. Se pensate di no dovreste studiare meglio il liberalismo (classico).
>
> Anche io mi definisco un liberale, ma non un liberale dogmatico che prende ogni cosa del liberalismo come fosse oro colato... sono ispirato dal liberalismo, ma mi permetto di modificarlo in alcuni punti che secondo me "puzzano di vecchio", perché il liberalismo infatti è un'ideologia vecchia e come tutte le ideologie vecchie si deve aggiornare.
>
> Quello che non capiscono molti liberali classici come te è che il liberismo e i diritti dei cittadini (liberalismo sociale) non corrono paralleli, ma si scontrano... quindi devi decidere che cosa preferire tra i due aspetti del liberalismo e io ho scelto di preferire i diritti dei cittadini, cosa che per me implica anche lottare contro il liberismo sfrenato.
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> Perché il liberismo sfrenato va contro i diritti dei cittadini? Lo spiego qui sotto in alcuni punti.
>
> 1) Privatizzazioni: i liberisti vogliono privatizzare tutto e così facendo tolgono ai cittadini la facoltà di controllare le istituzioni. Ciò che è dello stato per definizione è amministrato dai cittadini e deve rispondere ai loro bisogni, mentre i privati rispondono solo al loro egoistico interesse e alle spietate leggi del mercato.
> Le istituzioni che sono fondamentali per i diritti e il benessere dei cittadini, come ad esempio quelle sanitarie, devono essere statali. Un privato può anche creare un ospedale privato, ma deve seguire le regole che lo stato gli impone. Lo stato deve costantemente vigilare sul suo operato, assicurandosi che il suo operato sia orientato soprattutto al bene dei clienti e che il profitto personale non venga mai messo davanti alla salute delle persone.
> Gli ospedali pubblici devono garantire a tutti i cittadini (ricchi e poveri) tutte le prestazioni sanitarie e cercare il più possibile di abbassare i costi di queste prestazioni.
> Anche i farmaci andrebbero prodotti dallo stato per motivi sociali, non da aziende private per fare profitto, perché sulla salute per me non si lucra! La salute è una questione umanitaria: non si fa profitto, piuttosto ci si indebita.
>
> 2) Il liberalismo parla di "pari opportunità", ma in un sistema liberista ci sono disuguaglianze, tali per cui le pari opportunità col cavolo che ci sono.
> Immaginiamoci due ragazzi ugualmente intelligenti e con le stesse potenzialità, ma uno dei due è di famiglia povera e l'altro di famiglia ricca.
> In un sistema all'americana il ragazzo di famiglia ricca può iscriversi alle migliori università, mentre quello povero no... magari ci può riuscire dopo anni di duro lavoro e di risparmio, ma dovrà fare 10 volte più fatica rispetto al ragazzo ricco.
> Gli USA sono una nazione per ricchi governata da ricchi: un poveraccio non potrà mai diventare presidente d'america!
> Se vuoi sapere cosa è il liberalismo classico guarda gli USA e avrai le risposte che cerchi: è quella porcheria lì, appunto.
>
> 3) I liberali hanno combattuto contro la tirannia dello stato, ma appoggiando il liberismo non fanno altro che far passare il potere dello stato nelle mani di privati che spesso sono persone senza scrupoli che pensano solo al loro profitto personali e che finiscono per essere ancora più tiranni rispetto allo stato.
> Prendi youtube: mi avranno chiuso tipo 10 account.
> Io sono una persona che discute in maniera educata, come sto facendo adesso... gli account me li hanno chiusi solo perché nei commenti devo aver scritto qualcosa con cui gli SJW della google non sono d'accordo.
> Quando i mezzi di comunicazione e i media passano in mano a privati, questi hanno la facoltà di fare i direttori d'orchestra della politica... e lo stanno facendo. La google è di sinistra e utilizza i suoi stessi prodotti per promuovere idee di sinistra e reprimere quelle di destra.
> I mezzi di comunicazione che sono in mano allo stato invece devono almeno fingere di essere neutrali e se lo stato è per la libertà di parola (cosa che io auspico) lo sono di conseguenza anche i suoi mezzi di comunicazione.
> Attualmente è molto difficile che qualcuno riesca a fare concorrenza alla google, perché è diventata potentissima, ha praticamente un monopolio... e questo è un altro problema del liberismo: chi arriva primo, può monopolizzare il mercato e tenere fuori dal mercato chiunque provi ad avvicinarvisi.
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> 4) Questo appunto si allaccia al punto 3.
> Essere contro il reddito di cittadinanza (contro i redditi statali in generale) è quanto di più sbagliato un liberale possa fare... ammesso che la sua priorità sia difendere i diritti delle persone prima della libertà economica.
> Nei punti precedenti (e in particolare nel punto 3) ho spiegato che le aziende possono essere più tiranniche dello stato, soprattutto le grosse aziende... e tendono a esserlo soprattutto con i lavoratori.
> Ora, lasciamo stare il fatto che se una persona perde il lavoro e resta senza reddito è del tutto umano sostenerla finché non trova un altro lavoro.
>
> Il mio discorso è un discorso di libertà, cha va oltre l'umanità.
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> Se ti ritrovi nella brutta e spiacevole situazioni di lavorare per un'azienda che fa tirannia sui propri dipendenti e in particolare su di te, i redditi statali sono un ottimo modo per poterti liberare dalle catene da un giorno all'altro.
> Lasci il lavoro e prendi il reddito di cittadinanza finché non trovi un lavoro con condizioni decenti... e finché non lo trovi, ti tieni il reddito.
>
> Senza offesa, ma ogni tanto mi chiedo voi liberisti in che modo vivete... se avete mai lavorato in vita vostra per essere così tanto amanti delle imprese e contro altre fonti di reddito.
> Io conosco situazioni di gente che non può più respirare, perché viene stalkerata e messa sotto pressione dall'azienda in ogni momento, anche nel week end. E se non accettano di farsi sfruttare, il datore dice loro "allora se tu non sei disponibile trovo qualcun'altro".
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> Cosa c'entra questa merda con la libertà? Queste persone (e sono tante) sono meno libere di uno schiavo e il loro padrone si chiama "liberismo".
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> Io ritengo che finché non c'è un'alternativa al lavoro, finché saremo obbligati a lavorare, potremo fare tutti i bei discorsi che vogliamo, ma non saremo mai liberi.
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> La mia idea è che si è disposto ad accontentarti di poco, di fare una vita molto sobria, deve poter decidere di non lavorare.
> Il lavoro è una scelta di vita che fa chi vuole avere più lussi, più comodità o semplicemente ha una vocazione per il lavoro.
> Quindi io toglierei le tasse sulla case di proprietà e sui terreni (così chi ha messo da parte risparmi sufficienti si compra una casa, si fa il suo orto e il suo allevamento e manda a cagare il lavoro) e metterei un reddito di cittadinanza (quello vero, incondizionato) che permetta a tutti di vivere anche senza lavorare, se è diposto a rinunciare ai lussi.
> Il reddito di cittadinanza comunque lo farei molto basso, proprio il minimo indispensabile per vivere... non è inclusa la possibilità di avere un'automobile, che per me è già un lusso.
>
> Chi vuole l'automobile lavora.
Tutto ciò è molto poco liberale
> Per concludere, devo darti torto sul fatto che il liberalismo è di destra.
> Il liberalismo non è né di destra né di sinistra... è di centro, ma può anche essere trasversale.
> La destra c'entra poco con il liberalismo, essa promuove solo il liberismo.
> I conservatori sono bigotti, giustizialisti, anti-questo, anti-quello... gente moraleggiante che si fa i cazzi degli altri.
> Non sanno neanche dove sta di casa il liberalismo. Sono contro l'eutanasia, contro l'omosessualità, contro questo, contro quello: vogliono obbligare tutti a vivere come vogliono loro.
>
> La sinistra è antiliberista, ma una parte di essa rappresenta molto meglio gli ideali del libertarismo di quanto faccia la destra. Peccato che questa parte della sinistra è in via di estinzione.
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Re: Argomentazioni contro la componente liberista del liberalismoPoliticaScritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Hai scritto che essere d'accordo al 100% con un partito significa essere depensanti e su questo hai ragione, ma poi però mostri essere piuttosto dogmatico sulle ideologie politiche, che in fondo sono anch'esse dei partiti.
> >
> > Confermo agli utenti che lo mettono in dubbio, che quest'uomo è un liberale puro, da manuale. Se pensate di no dovreste studiare meglio il liberalismo (classico).
> >
> > Anche io mi definisco un liberale, ma non un liberale dogmatico che prende ogni cosa del liberalismo come fosse oro colato... sono ispirato dal liberalismo, ma mi permetto di modificarlo in alcuni punti che secondo me "puzzano di vecchio", perché il liberalismo infatti è un'ideologia vecchia e come tutte le ideologie vecchie si deve aggiornare.
> >
> > Quello che non capiscono molti liberali classici come te è che il liberismo e i diritti dei cittadini (liberalismo sociale) non corrono paralleli, ma si scontrano... quindi devi decidere che cosa preferire tra i due aspetti del liberalismo e io ho scelto di preferire i diritti dei cittadini, cosa che per me implica anche lottare contro il liberismo sfrenato.
> >
> > Perché il liberismo sfrenato va contro i diritti dei cittadini? Lo spiego qui sotto in alcuni punti.
> >
> > 1) Privatizzazioni: i liberisti vogliono privatizzare tutto e così facendo tolgono ai cittadini la facoltà di controllare le istituzioni. Ciò che è dello stato per definizione è amministrato dai cittadini e deve rispondere ai loro bisogni, mentre i privati rispondono solo al loro egoistico interesse e alle spietate leggi del mercato.
> > Le istituzioni che sono fondamentali per i diritti e il benessere dei cittadini, come ad esempio quelle sanitarie, devono essere statali. Un privato può anche creare un ospedale privato, ma deve seguire le regole che lo stato gli impone. Lo stato deve costantemente vigilare sul suo operato, assicurandosi che il suo operato sia orientato soprattutto al bene dei clienti e che il profitto personale non venga mai messo davanti alla salute delle persone.
> > Gli ospedali pubblici devono garantire a tutti i cittadini (ricchi e poveri) tutte le prestazioni sanitarie e cercare il più possibile di abbassare i costi di queste prestazioni.
> > Anche i farmaci andrebbero prodotti dallo stato per motivi sociali, non da aziende private per fare profitto, perché sulla salute per me non si lucra! La salute è una questione umanitaria: non si fa profitto, piuttosto ci si indebita.
> >
> > 2) Il liberalismo parla di "pari opportunità", ma in un sistema liberista ci sono disuguaglianze, tali per cui le pari opportunità col cavolo che ci sono.
> > Immaginiamoci due ragazzi ugualmente intelligenti e con le stesse potenzialità, ma uno dei due è di famiglia povera e l'altro di famiglia ricca.
> > In un sistema all'americana il ragazzo di famiglia ricca può iscriversi alle migliori università, mentre quello povero no... magari ci può riuscire dopo anni di duro lavoro e di risparmio, ma dovrà fare 10 volte più fatica rispetto al ragazzo ricco.
> > Gli USA sono una nazione per ricchi governata da ricchi: un poveraccio non potrà mai diventare presidente d'america!
> > Se vuoi sapere cosa è il liberalismo classico guarda gli USA e avrai le risposte che cerchi: è quella porcheria lì, appunto.
> >
> > 3) I liberali hanno combattuto contro la tirannia dello stato, ma appoggiando il liberismo non fanno altro che far passare il potere dello stato nelle mani di privati che spesso sono persone senza scrupoli che pensano solo al loro profitto personali e che finiscono per essere ancora più tiranni rispetto allo stato.
> > Prendi youtube: mi avranno chiuso tipo 10 account.
> > Io sono una persona che discute in maniera educata, come sto facendo adesso... gli account me li hanno chiusi solo perché nei commenti devo aver scritto qualcosa con cui gli SJW della google non sono d'accordo.
> > Quando i mezzi di comunicazione e i media passano in mano a privati, questi hanno la facoltà di fare i direttori d'orchestra della politica... e lo stanno facendo. La google è di sinistra e utilizza i suoi stessi prodotti per promuovere idee di sinistra e reprimere quelle di destra.
> > I mezzi di comunicazione che sono in mano allo stato invece devono almeno fingere di essere neutrali e se lo stato è per la libertà di parola (cosa che io auspico) lo sono di conseguenza anche i suoi mezzi di comunicazione.
> > Attualmente è molto difficile che qualcuno riesca a fare concorrenza alla google, perché è diventata potentissima, ha praticamente un monopolio... e questo è un altro problema del liberismo: chi arriva primo, può monopolizzare il mercato e tenere fuori dal mercato chiunque provi ad avvicinarvisi.
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> > 4) Questo appunto si allaccia al punto 3.
> > Essere contro il reddito di cittadinanza (contro i redditi statali in generale) è quanto di più sbagliato un liberale possa fare... ammesso che la sua priorità sia difendere i diritti delle persone prima della libertà economica.
> > Nei punti precedenti (e in particolare nel punto 3) ho spiegato che le aziende possono essere più tiranniche dello stato, soprattutto le grosse aziende... e tendono a esserlo soprattutto con i lavoratori.
> > Ora, lasciamo stare il fatto che se una persona perde il lavoro e resta senza reddito è del tutto umano sostenerla finché non trova un altro lavoro.
> >
> > Il mio discorso è un discorso di libertà, cha va oltre l'umanità.
> >
> > Se ti ritrovi nella brutta e spiacevole situazioni di lavorare per un'azienda che fa tirannia sui propri dipendenti e in particolare su di te, i redditi statali sono un ottimo modo per poterti liberare dalle catene da un giorno all'altro.
> > Lasci il lavoro e prendi il reddito di cittadinanza finché non trovi un lavoro con condizioni decenti... e finché non lo trovi, ti tieni il reddito.
> >
> > Senza offesa, ma ogni tanto mi chiedo voi liberisti in che modo vivete... se avete mai lavorato in vita vostra per essere così tanto amanti delle imprese e contro altre fonti di reddito.
> > Io conosco situazioni di gente che non può più respirare, perché viene stalkerata e messa sotto pressione dall'azienda in ogni momento, anche nel week end. E se non accettano di farsi sfruttare, il datore dice loro "allora se tu non sei disponibile trovo qualcun'altro".
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> > Cosa c'entra questa merda con la libertà? Queste persone (e sono tante) sono meno libere di uno schiavo e il loro padrone si chiama "liberismo".
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> > Io ritengo che finché non c'è un'alternativa al lavoro, finché saremo obbligati a lavorare, potremo fare tutti i bei discorsi che vogliamo, ma non saremo mai liberi.
> >
> > La mia idea è che si è disposto ad accontentarti di poco, di fare una vita molto sobria, deve poter decidere di non lavorare.
> > Il lavoro è una scelta di vita che fa chi vuole avere più lussi, più comodità o semplicemente ha una vocazione per il lavoro.
> > Quindi io toglierei le tasse sulla case di proprietà e sui terreni (così chi ha messo da parte risparmi sufficienti si compra una casa, si fa il suo orto e il suo allevamento e manda a cagare il lavoro) e metterei un reddito di cittadinanza (quello vero, incondizionato) che permetta a tutti di vivere anche senza lavorare, se è diposto a rinunciare ai lussi.
> > Il reddito di cittadinanza comunque lo farei molto basso, proprio il minimo indispensabile per vivere... non è inclusa la possibilità di avere un'automobile, che per me è già un lusso.
> >
> > Chi vuole l'automobile lavora.
>
> Tutto ciò è molto poco liberale
No, è solo molto poco liberista. Come ho scritto all'inizio del sermone, devi decidere quale parte della libertà preferire, se quella sociale o quella economica, perché le due a un certo punto si scontrano, non sono rette parallele.
Questo è il discorso teorico. La parte pratica è peggio.
La parte pratica è che il liberismo sta violentanto la libertà sociale. La tirannia odierna è il liberismo... non perché in passato non esistesse, ma perché altre tirannie sono state combattute ma questa invece no, ma anzi è forse nel mondo moderno che raggiunge i massimi livelli.
**Modificato dall'autore il 08.06.2019 02:35**-
Re: Argomentazioni contro la componente liberista del liberalismoPoliticaScritto daNon Autenticatoil 2019-06-08 02:38:28.0 alle 2019-06-08 02:38:28.0Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > Scritto da: Mattia
> > > Hai scritto che essere d'accordo al 100% con un partito significa essere depensanti e su questo hai ragione, ma poi però mostri essere piuttosto dogmatico sulle ideologie politiche, che in fondo sono anch'esse dei partiti.
> > >
> > > Confermo agli utenti che lo mettono in dubbio, che quest'uomo è un liberale puro, da manuale. Se pensate di no dovreste studiare meglio il liberalismo (classico).
> > >
> > > Anche io mi definisco un liberale, ma non un liberale dogmatico che prende ogni cosa del liberalismo come fosse oro colato... sono ispirato dal liberalismo, ma mi permetto di modificarlo in alcuni punti che secondo me "puzzano di vecchio", perché il liberalismo infatti è un'ideologia vecchia e come tutte le ideologie vecchie si deve aggiornare.
> > >
> > > Quello che non capiscono molti liberali classici come te è che il liberismo e i diritti dei cittadini (liberalismo sociale) non corrono paralleli, ma si scontrano... quindi devi decidere che cosa preferire tra i due aspetti del liberalismo e io ho scelto di preferire i diritti dei cittadini, cosa che per me implica anche lottare contro il liberismo sfrenato.
> > >
> > > Perché il liberismo sfrenato va contro i diritti dei cittadini? Lo spiego qui sotto in alcuni punti.
> > >
> > > 1) Privatizzazioni: i liberisti vogliono privatizzare tutto e così facendo tolgono ai cittadini la facoltà di controllare le istituzioni. Ciò che è dello stato per definizione è amministrato dai cittadini e deve rispondere ai loro bisogni, mentre i privati rispondono solo al loro egoistico interesse e alle spietate leggi del mercato.
> > > Le istituzioni che sono fondamentali per i diritti e il benessere dei cittadini, come ad esempio quelle sanitarie, devono essere statali. Un privato può anche creare un ospedale privato, ma deve seguire le regole che lo stato gli impone. Lo stato deve costantemente vigilare sul suo operato, assicurandosi che il suo operato sia orientato soprattutto al bene dei clienti e che il profitto personale non venga mai messo davanti alla salute delle persone.
> > > Gli ospedali pubblici devono garantire a tutti i cittadini (ricchi e poveri) tutte le prestazioni sanitarie e cercare il più possibile di abbassare i costi di queste prestazioni.
> > > Anche i farmaci andrebbero prodotti dallo stato per motivi sociali, non da aziende private per fare profitto, perché sulla salute per me non si lucra! La salute è una questione umanitaria: non si fa profitto, piuttosto ci si indebita.
> > >
> > > 2) Il liberalismo parla di "pari opportunità", ma in un sistema liberista ci sono disuguaglianze, tali per cui le pari opportunità col cavolo che ci sono.
> > > Immaginiamoci due ragazzi ugualmente intelligenti e con le stesse potenzialità, ma uno dei due è di famiglia povera e l'altro di famiglia ricca.
> > > In un sistema all'americana il ragazzo di famiglia ricca può iscriversi alle migliori università, mentre quello povero no... magari ci può riuscire dopo anni di duro lavoro e di risparmio, ma dovrà fare 10 volte più fatica rispetto al ragazzo ricco.
> > > Gli USA sono una nazione per ricchi governata da ricchi: un poveraccio non potrà mai diventare presidente d'america!
> > > Se vuoi sapere cosa è il liberalismo classico guarda gli USA e avrai le risposte che cerchi: è quella porcheria lì, appunto.
> > >
> > > 3) I liberali hanno combattuto contro la tirannia dello stato, ma appoggiando il liberismo non fanno altro che far passare il potere dello stato nelle mani di privati che spesso sono persone senza scrupoli che pensano solo al loro profitto personali e che finiscono per essere ancora più tiranni rispetto allo stato.
> > > Prendi youtube: mi avranno chiuso tipo 10 account.
> > > Io sono una persona che discute in maniera educata, come sto facendo adesso... gli account me li hanno chiusi solo perché nei commenti devo aver scritto qualcosa con cui gli SJW della google non sono d'accordo.
> > > Quando i mezzi di comunicazione e i media passano in mano a privati, questi hanno la facoltà di fare i direttori d'orchestra della politica... e lo stanno facendo. La google è di sinistra e utilizza i suoi stessi prodotti per promuovere idee di sinistra e reprimere quelle di destra.
> > > I mezzi di comunicazione che sono in mano allo stato invece devono almeno fingere di essere neutrali e se lo stato è per la libertà di parola (cosa che io auspico) lo sono di conseguenza anche i suoi mezzi di comunicazione.
> > > Attualmente è molto difficile che qualcuno riesca a fare concorrenza alla google, perché è diventata potentissima, ha praticamente un monopolio... e questo è un altro problema del liberismo: chi arriva primo, può monopolizzare il mercato e tenere fuori dal mercato chiunque provi ad avvicinarvisi.
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> > > 4) Questo appunto si allaccia al punto 3.
> > > Essere contro il reddito di cittadinanza (contro i redditi statali in generale) è quanto di più sbagliato un liberale possa fare... ammesso che la sua priorità sia difendere i diritti delle persone prima della libertà economica.
> > > Nei punti precedenti (e in particolare nel punto 3) ho spiegato che le aziende possono essere più tiranniche dello stato, soprattutto le grosse aziende... e tendono a esserlo soprattutto con i lavoratori.
> > > Ora, lasciamo stare il fatto che se una persona perde il lavoro e resta senza reddito è del tutto umano sostenerla finché non trova un altro lavoro.
> > >
> > > Il mio discorso è un discorso di libertà, cha va oltre l'umanità.
> > >
> > > Se ti ritrovi nella brutta e spiacevole situazioni di lavorare per un'azienda che fa tirannia sui propri dipendenti e in particolare su di te, i redditi statali sono un ottimo modo per poterti liberare dalle catene da un giorno all'altro.
> > > Lasci il lavoro e prendi il reddito di cittadinanza finché non trovi un lavoro con condizioni decenti... e finché non lo trovi, ti tieni il reddito.
> > >
> > > Senza offesa, ma ogni tanto mi chiedo voi liberisti in che modo vivete... se avete mai lavorato in vita vostra per essere così tanto amanti delle imprese e contro altre fonti di reddito.
> > > Io conosco situazioni di gente che non può più respirare, perché viene stalkerata e messa sotto pressione dall'azienda in ogni momento, anche nel week end. E se non accettano di farsi sfruttare, il datore dice loro "allora se tu non sei disponibile trovo qualcun'altro".
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> > > Cosa c'entra questa merda con la libertà? Queste persone (e sono tante) sono meno libere di uno schiavo e il loro padrone si chiama "liberismo".
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> > > Io ritengo che finché non c'è un'alternativa al lavoro, finché saremo obbligati a lavorare, potremo fare tutti i bei discorsi che vogliamo, ma non saremo mai liberi.
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> > > La mia idea è che si è disposto ad accontentarti di poco, di fare una vita molto sobria, deve poter decidere di non lavorare.
> > > Il lavoro è una scelta di vita che fa chi vuole avere più lussi, più comodità o semplicemente ha una vocazione per il lavoro.
> > > Quindi io toglierei le tasse sulla case di proprietà e sui terreni (così chi ha messo da parte risparmi sufficienti si compra una casa, si fa il suo orto e il suo allevamento e manda a cagare il lavoro) e metterei un reddito di cittadinanza (quello vero, incondizionato) che permetta a tutti di vivere anche senza lavorare, se è diposto a rinunciare ai lussi.
> > > Il reddito di cittadinanza comunque lo farei molto basso, proprio il minimo indispensabile per vivere... non è inclusa la possibilità di avere un'automobile, che per me è già un lusso.
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> > > Chi vuole l'automobile lavora.
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> > Tutto ciò è molto poco liberale
>
> No, è solo molto poco liberista. Come ho scritto all'inizio del sermone, devi decidere quale parte della libertà preferire, se quella sociale o quella economica, perché le due a un certo punto si scontrano, non sono rette parallele.
>
> Questo è il discorso teorico. La parte pratica è peggio.
>
> La parte pratica è che il liberismo sta violentanto la libertà sociale. La tirannia odierna è il liberismo... non perché in passato non esistesse, ma perché altre tirannie sono state combattute ma questa invece no, ma anzi è forse nel mondo moderno che raggiunge i massimi livelli.
Il liberismo produce situazioni contrarie alla libertà sociale e individuale, su questo sono d'accordo. Ma quel che trovo buffo è mettere paletti arbitrari, la casa puoi averla ma l'auto no
ed è per questo che alla fine un mediterraneo lasciarfare è preferito da tutti
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Re: Argomentazioni contro la componente liberista del liberalismoPoliticaScritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Mattia
> > > > Hai scritto che essere d'accordo al 100% con un partito significa essere depensanti e su questo hai ragione, ma poi però mostri essere piuttosto dogmatico sulle ideologie politiche, che in fondo sono anch'esse dei partiti.
> > > >
> > > > Confermo agli utenti che lo mettono in dubbio, che quest'uomo è un liberale puro, da manuale. Se pensate di no dovreste studiare meglio il liberalismo (classico).
> > > >
> > > > Anche io mi definisco un liberale, ma non un liberale dogmatico che prende ogni cosa del liberalismo come fosse oro colato... sono ispirato dal liberalismo, ma mi permetto di modificarlo in alcuni punti che secondo me "puzzano di vecchio", perché il liberalismo infatti è un'ideologia vecchia e come tutte le ideologie vecchie si deve aggiornare.
> > > >
> > > > Quello che non capiscono molti liberali classici come te è che il liberismo e i diritti dei cittadini (liberalismo sociale) non corrono paralleli, ma si scontrano... quindi devi decidere che cosa preferire tra i due aspetti del liberalismo e io ho scelto di preferire i diritti dei cittadini, cosa che per me implica anche lottare contro il liberismo sfrenato.
> > > >
> > > > Perché il liberismo sfrenato va contro i diritti dei cittadini? Lo spiego qui sotto in alcuni punti.
> > > >
> > > > 1) Privatizzazioni: i liberisti vogliono privatizzare tutto e così facendo tolgono ai cittadini la facoltà di controllare le istituzioni. Ciò che è dello stato per definizione è amministrato dai cittadini e deve rispondere ai loro bisogni, mentre i privati rispondono solo al loro egoistico interesse e alle spietate leggi del mercato.
> > > > Le istituzioni che sono fondamentali per i diritti e il benessere dei cittadini, come ad esempio quelle sanitarie, devono essere statali. Un privato può anche creare un ospedale privato, ma deve seguire le regole che lo stato gli impone. Lo stato deve costantemente vigilare sul suo operato, assicurandosi che il suo operato sia orientato soprattutto al bene dei clienti e che il profitto personale non venga mai messo davanti alla salute delle persone.
> > > > Gli ospedali pubblici devono garantire a tutti i cittadini (ricchi e poveri) tutte le prestazioni sanitarie e cercare il più possibile di abbassare i costi di queste prestazioni.
> > > > Anche i farmaci andrebbero prodotti dallo stato per motivi sociali, non da aziende private per fare profitto, perché sulla salute per me non si lucra! La salute è una questione umanitaria: non si fa profitto, piuttosto ci si indebita.
> > > >
> > > > 2) Il liberalismo parla di "pari opportunità", ma in un sistema liberista ci sono disuguaglianze, tali per cui le pari opportunità col cavolo che ci sono.
> > > > Immaginiamoci due ragazzi ugualmente intelligenti e con le stesse potenzialità, ma uno dei due è di famiglia povera e l'altro di famiglia ricca.
> > > > In un sistema all'americana il ragazzo di famiglia ricca può iscriversi alle migliori università, mentre quello povero no... magari ci può riuscire dopo anni di duro lavoro e di risparmio, ma dovrà fare 10 volte più fatica rispetto al ragazzo ricco.
> > > > Gli USA sono una nazione per ricchi governata da ricchi: un poveraccio non potrà mai diventare presidente d'america!
> > > > Se vuoi sapere cosa è il liberalismo classico guarda gli USA e avrai le risposte che cerchi: è quella porcheria lì, appunto.
> > > >
> > > > 3) I liberali hanno combattuto contro la tirannia dello stato, ma appoggiando il liberismo non fanno altro che far passare il potere dello stato nelle mani di privati che spesso sono persone senza scrupoli che pensano solo al loro profitto personali e che finiscono per essere ancora più tiranni rispetto allo stato.
> > > > Prendi youtube: mi avranno chiuso tipo 10 account.
> > > > Io sono una persona che discute in maniera educata, come sto facendo adesso... gli account me li hanno chiusi solo perché nei commenti devo aver scritto qualcosa con cui gli SJW della google non sono d'accordo.
> > > > Quando i mezzi di comunicazione e i media passano in mano a privati, questi hanno la facoltà di fare i direttori d'orchestra della politica... e lo stanno facendo. La google è di sinistra e utilizza i suoi stessi prodotti per promuovere idee di sinistra e reprimere quelle di destra.
> > > > I mezzi di comunicazione che sono in mano allo stato invece devono almeno fingere di essere neutrali e se lo stato è per la libertà di parola (cosa che io auspico) lo sono di conseguenza anche i suoi mezzi di comunicazione.
> > > > Attualmente è molto difficile che qualcuno riesca a fare concorrenza alla google, perché è diventata potentissima, ha praticamente un monopolio... e questo è un altro problema del liberismo: chi arriva primo, può monopolizzare il mercato e tenere fuori dal mercato chiunque provi ad avvicinarvisi.
> > > >
> > > >
> > > > 4) Questo appunto si allaccia al punto 3.
> > > > Essere contro il reddito di cittadinanza (contro i redditi statali in generale) è quanto di più sbagliato un liberale possa fare... ammesso che la sua priorità sia difendere i diritti delle persone prima della libertà economica.
> > > > Nei punti precedenti (e in particolare nel punto 3) ho spiegato che le aziende possono essere più tiranniche dello stato, soprattutto le grosse aziende... e tendono a esserlo soprattutto con i lavoratori.
> > > > Ora, lasciamo stare il fatto che se una persona perde il lavoro e resta senza reddito è del tutto umano sostenerla finché non trova un altro lavoro.
> > > >
> > > > Il mio discorso è un discorso di libertà, cha va oltre l'umanità.
> > > >
> > > > Se ti ritrovi nella brutta e spiacevole situazioni di lavorare per un'azienda che fa tirannia sui propri dipendenti e in particolare su di te, i redditi statali sono un ottimo modo per poterti liberare dalle catene da un giorno all'altro.
> > > > Lasci il lavoro e prendi il reddito di cittadinanza finché non trovi un lavoro con condizioni decenti... e finché non lo trovi, ti tieni il reddito.
> > > >
> > > > Senza offesa, ma ogni tanto mi chiedo voi liberisti in che modo vivete... se avete mai lavorato in vita vostra per essere così tanto amanti delle imprese e contro altre fonti di reddito.
> > > > Io conosco situazioni di gente che non può più respirare, perché viene stalkerata e messa sotto pressione dall'azienda in ogni momento, anche nel week end. E se non accettano di farsi sfruttare, il datore dice loro "allora se tu non sei disponibile trovo qualcun'altro".
> > > >
> > > > Cosa c'entra questa merda con la libertà? Queste persone (e sono tante) sono meno libere di uno schiavo e il loro padrone si chiama "liberismo".
> > > >
> > > > Io ritengo che finché non c'è un'alternativa al lavoro, finché saremo obbligati a lavorare, potremo fare tutti i bei discorsi che vogliamo, ma non saremo mai liberi.
> > > >
> > > > La mia idea è che si è disposto ad accontentarti di poco, di fare una vita molto sobria, deve poter decidere di non lavorare.
> > > > Il lavoro è una scelta di vita che fa chi vuole avere più lussi, più comodità o semplicemente ha una vocazione per il lavoro.
> > > > Quindi io toglierei le tasse sulla case di proprietà e sui terreni (così chi ha messo da parte risparmi sufficienti si compra una casa, si fa il suo orto e il suo allevamento e manda a cagare il lavoro) e metterei un reddito di cittadinanza (quello vero, incondizionato) che permetta a tutti di vivere anche senza lavorare, se è diposto a rinunciare ai lussi.
> > > > Il reddito di cittadinanza comunque lo farei molto basso, proprio il minimo indispensabile per vivere... non è inclusa la possibilità di avere un'automobile, che per me è già un lusso.
> > > >
> > > > Chi vuole l'automobile lavora.
> > >
> > > Tutto ciò è molto poco liberale
> >
> > No, è solo molto poco liberista. Come ho scritto all'inizio del sermone, devi decidere quale parte della libertà preferire, se quella sociale o quella economica, perché le due a un certo punto si scontrano, non sono rette parallele.
> >
> > Questo è il discorso teorico. La parte pratica è peggio.
> >
> > La parte pratica è che il liberismo sta violentanto la libertà sociale. La tirannia odierna è il liberismo... non perché in passato non esistesse, ma perché altre tirannie sono state combattute ma questa invece no, ma anzi è forse nel mondo moderno che raggiunge i massimi livelli.
>
> Il liberismo produce situazioni contrarie alla libertà sociale e individuale, su questo sono d'accordo. Ma quel che trovo buffo è mettere paletti arbitrari, la casa puoi averla ma l'auto no
ed è per questo che alla fine un mediterraneo lasciarfare è preferito da tutti 
Non è che la casa puoi averla ma l'auto no, i diritti negativi nel liberalismo che ho in mente io sono tutti garantiti.
Se rileggi, stavo parlando di diriti positivi, cioè lo stato che attraverso delle azioni positive ti garantisce qualcosa.
I diritti positivi vanno pesati bene, semplicemente perché hanno un costo monetario.
L'idea che i diritti positivi vengano garantiti a tutti illimitatamente è un'idea comunista, che però prevede un sistema illiberale.
Rimanendo all'interno di un sistema liberale, si può invece stabilire che se vuoi avere lussi e comodità li devi sudare, mentre le cose fondamentali vengono garantite, così da dare un senso meritocratico al duro lavoro e quindi anche uno stimolo all'economia.
In questo sistema una persona può decidere di lavorare e avere una vita agiata, oppure di non lavorare e rinunciare a qualcosa.
La persona che lavora rinuncia alla libertà ma ha in cambio beni materiali, mentre chi non lavora guadagna la libertà ma rinuncia a beni materiali.
Avere un tetto sopra la testa è il minimo sindacale, mentre avere un mezzo di trasporto privato che può raggiungere 200 Km/h senza fare fatica è un lusso.
Chi non lavora può usare la bicicletta e i treni per muoversi, che gli costa più fatica e meno comodità, ma in un sistema liberale è giusto che sia così... perché chi non lavora ha il vantaggio di essere libero, che è un grosso vantaggio rispetto a chi lavora. Lavorare non può comportare solo svantaggi, deve anzi dare dei vantaggi appetibili: scambiare la propria libertà con qualcosa per cui si ritiene valga la pena.
**Modificato dall'autore il 08.06.2019 03:53**-
Re: Argomentazioni contro la componente liberista del liberalismoPoliticaScritto daNon Autenticatoil 2019-06-08 12:20:50.0 alle 2019-06-08 12:20:50.0Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > Scritto da: Mattia
> > > Scritto da:
> > > > Scritto da: Mattia
> > > > > Hai scritto che essere d'accordo al 100% con un partito significa essere depensanti e su questo hai ragione, ma poi però mostri essere piuttosto dogmatico sulle ideologie politiche, che in fondo sono anch'esse dei partiti.
> > > > >
> > > > > Confermo agli utenti che lo mettono in dubbio, che quest'uomo è un liberale puro, da manuale. Se pensate di no dovreste studiare meglio il liberalismo (classico).
> > > > >
> > > > > Anche io mi definisco un liberale, ma non un liberale dogmatico che prende ogni cosa del liberalismo come fosse oro colato... sono ispirato dal liberalismo, ma mi permetto di modificarlo in alcuni punti che secondo me "puzzano di vecchio", perché il liberalismo infatti è un'ideologia vecchia e come tutte le ideologie vecchie si deve aggiornare.
> > > > >
> > > > > Quello che non capiscono molti liberali classici come te è che il liberismo e i diritti dei cittadini (liberalismo sociale) non corrono paralleli, ma si scontrano... quindi devi decidere che cosa preferire tra i due aspetti del liberalismo e io ho scelto di preferire i diritti dei cittadini, cosa che per me implica anche lottare contro il liberismo sfrenato.
> > > > >
> > > > > Perché il liberismo sfrenato va contro i diritti dei cittadini? Lo spiego qui sotto in alcuni punti.
> > > > >
> > > > > 1) Privatizzazioni: i liberisti vogliono privatizzare tutto e così facendo tolgono ai cittadini la facoltà di controllare le istituzioni. Ciò che è dello stato per definizione è amministrato dai cittadini e deve rispondere ai loro bisogni, mentre i privati rispondono solo al loro egoistico interesse e alle spietate leggi del mercato.
> > > > > Le istituzioni che sono fondamentali per i diritti e il benessere dei cittadini, come ad esempio quelle sanitarie, devono essere statali. Un privato può anche creare un ospedale privato, ma deve seguire le regole che lo stato gli impone. Lo stato deve costantemente vigilare sul suo operato, assicurandosi che il suo operato sia orientato soprattutto al bene dei clienti e che il profitto personale non venga mai messo davanti alla salute delle persone.
> > > > > Gli ospedali pubblici devono garantire a tutti i cittadini (ricchi e poveri) tutte le prestazioni sanitarie e cercare il più possibile di abbassare i costi di queste prestazioni.
> > > > > Anche i farmaci andrebbero prodotti dallo stato per motivi sociali, non da aziende private per fare profitto, perché sulla salute per me non si lucra! La salute è una questione umanitaria: non si fa profitto, piuttosto ci si indebita.
> > > > >
> > > > > 2) Il liberalismo parla di "pari opportunità", ma in un sistema liberista ci sono disuguaglianze, tali per cui le pari opportunità col cavolo che ci sono.
> > > > > Immaginiamoci due ragazzi ugualmente intelligenti e con le stesse potenzialità, ma uno dei due è di famiglia povera e l'altro di famiglia ricca.
> > > > > In un sistema all'americana il ragazzo di famiglia ricca può iscriversi alle migliori università, mentre quello povero no... magari ci può riuscire dopo anni di duro lavoro e di risparmio, ma dovrà fare 10 volte più fatica rispetto al ragazzo ricco.
> > > > > Gli USA sono una nazione per ricchi governata da ricchi: un poveraccio non potrà mai diventare presidente d'america!
> > > > > Se vuoi sapere cosa è il liberalismo classico guarda gli USA e avrai le risposte che cerchi: è quella porcheria lì, appunto.
> > > > >
> > > > > 3) I liberali hanno combattuto contro la tirannia dello stato, ma appoggiando il liberismo non fanno altro che far passare il potere dello stato nelle mani di privati che spesso sono persone senza scrupoli che pensano solo al loro profitto personali e che finiscono per essere ancora più tiranni rispetto allo stato.
> > > > > Prendi youtube: mi avranno chiuso tipo 10 account.
> > > > > Io sono una persona che discute in maniera educata, come sto facendo adesso... gli account me li hanno chiusi solo perché nei commenti devo aver scritto qualcosa con cui gli SJW della google non sono d'accordo.
> > > > > Quando i mezzi di comunicazione e i media passano in mano a privati, questi hanno la facoltà di fare i direttori d'orchestra della politica... e lo stanno facendo. La google è di sinistra e utilizza i suoi stessi prodotti per promuovere idee di sinistra e reprimere quelle di destra.
> > > > > I mezzi di comunicazione che sono in mano allo stato invece devono almeno fingere di essere neutrali e se lo stato è per la libertà di parola (cosa che io auspico) lo sono di conseguenza anche i suoi mezzi di comunicazione.
> > > > > Attualmente è molto difficile che qualcuno riesca a fare concorrenza alla google, perché è diventata potentissima, ha praticamente un monopolio... e questo è un altro problema del liberismo: chi arriva primo, può monopolizzare il mercato e tenere fuori dal mercato chiunque provi ad avvicinarvisi.
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> > > > > 4) Questo appunto si allaccia al punto 3.
> > > > > Essere contro il reddito di cittadinanza (contro i redditi statali in generale) è quanto di più sbagliato un liberale possa fare... ammesso che la sua priorità sia difendere i diritti delle persone prima della libertà economica.
> > > > > Nei punti precedenti (e in particolare nel punto 3) ho spiegato che le aziende possono essere più tiranniche dello stato, soprattutto le grosse aziende... e tendono a esserlo soprattutto con i lavoratori.
> > > > > Ora, lasciamo stare il fatto che se una persona perde il lavoro e resta senza reddito è del tutto umano sostenerla finché non trova un altro lavoro.
> > > > >
> > > > > Il mio discorso è un discorso di libertà, cha va oltre l'umanità.
> > > > >
> > > > > Se ti ritrovi nella brutta e spiacevole situazioni di lavorare per un'azienda che fa tirannia sui propri dipendenti e in particolare su di te, i redditi statali sono un ottimo modo per poterti liberare dalle catene da un giorno all'altro.
> > > > > Lasci il lavoro e prendi il reddito di cittadinanza finché non trovi un lavoro con condizioni decenti... e finché non lo trovi, ti tieni il reddito.
> > > > >
> > > > > Senza offesa, ma ogni tanto mi chiedo voi liberisti in che modo vivete... se avete mai lavorato in vita vostra per essere così tanto amanti delle imprese e contro altre fonti di reddito.
> > > > > Io conosco situazioni di gente che non può più respirare, perché viene stalkerata e messa sotto pressione dall'azienda in ogni momento, anche nel week end. E se non accettano di farsi sfruttare, il datore dice loro "allora se tu non sei disponibile trovo qualcun'altro".
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> > > > > Cosa c'entra questa merda con la libertà? Queste persone (e sono tante) sono meno libere di uno schiavo e il loro padrone si chiama "liberismo".
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> > > > > Io ritengo che finché non c'è un'alternativa al lavoro, finché saremo obbligati a lavorare, potremo fare tutti i bei discorsi che vogliamo, ma non saremo mai liberi.
> > > > >
> > > > > La mia idea è che si è disposto ad accontentarti di poco, di fare una vita molto sobria, deve poter decidere di non lavorare.
> > > > > Il lavoro è una scelta di vita che fa chi vuole avere più lussi, più comodità o semplicemente ha una vocazione per il lavoro.
> > > > > Quindi io toglierei le tasse sulla case di proprietà e sui terreni (così chi ha messo da parte risparmi sufficienti si compra una casa, si fa il suo orto e il suo allevamento e manda a cagare il lavoro) e metterei un reddito di cittadinanza (quello vero, incondizionato) che permetta a tutti di vivere anche senza lavorare, se è diposto a rinunciare ai lussi.
> > > > > Il reddito di cittadinanza comunque lo farei molto basso, proprio il minimo indispensabile per vivere... non è inclusa la possibilità di avere un'automobile, che per me è già un lusso.
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> > > > > Chi vuole l'automobile lavora.
> > > >
> > > > Tutto ciò è molto poco liberale
> > >
> > > No, è solo molto poco liberista. Come ho scritto all'inizio del sermone, devi decidere quale parte della libertà preferire, se quella sociale o quella economica, perché le due a un certo punto si scontrano, non sono rette parallele.
> > >
> > > Questo è il discorso teorico. La parte pratica è peggio.
> > >
> > > La parte pratica è che il liberismo sta violentanto la libertà sociale. La tirannia odierna è il liberismo... non perché in passato non esistesse, ma perché altre tirannie sono state combattute ma questa invece no, ma anzi è forse nel mondo moderno che raggiunge i massimi livelli.
> >
> > Il liberismo produce situazioni contrarie alla libertà sociale e individuale, su questo sono d'accordo. Ma quel che trovo buffo è mettere paletti arbitrari, la casa puoi averla ma l'auto no
ed è per questo che alla fine un mediterraneo lasciarfare è preferito da tutti 
>
> Non è che la casa puoi averla ma l'auto no, i diritti negativi nel liberalismo che ho in mente io sono tutti garantiti.
>
> Se rileggi, stavo parlando di diriti positivi, cioè lo stato che attraverso delle azioni positive ti garantisce qualcosa.
>
> I diritti positivi vanno pesati bene, semplicemente perché hanno un costo monetario.
> L'idea che i diritti positivi vengano garantiti a tutti illimitatamente è un'idea comunista, che però prevede un sistema illiberale.
>
> Rimanendo all'interno di un sistema liberale, si può invece stabilire che se vuoi avere lussi e comodità li devi sudare, mentre le cose fondamentali vengono garantite, così da dare un senso meritocratico al duro lavoro e quindi anche uno stimolo all'economia.
>
> In questo sistema una persona può decidere di lavorare e avere una vita agiata, oppure di non lavorare e rinunciare a qualcosa.
> La persona che lavora rinuncia alla libertà ma ha in cambio beni materiali, mentre chi non lavora guadagna la libertà ma rinuncia a beni materiali.
>
> Avere un tetto sopra la testa è il minimo sindacale, mentre avere un mezzo di trasporto privato che può raggiungere 200 Km/h senza fare fatica è un lusso.
> Chi non lavora può usare la bicicletta e i treni per muoversi, che gli costa più fatica e meno comodità, ma in un sistema liberale è giusto che sia così... perché chi non lavora ha il vantaggio di essere libero, che è un grosso vantaggio rispetto a chi lavora. Lavorare non può comportare solo svantaggi, deve anzi dare dei vantaggi appetibili: scambiare la propria libertà con qualcosa per cui si ritiene valga la pena.
Ah già, in Svizzera avete i mezzi pubblici
La bicicletta poi come mezzo di strasporto è improponibile, dopo cinque minuti che pedali sei sudato come un maiale e arrivi a destinazione in uno stato impresentabile, il che è controproducente per uno che non ha un lavoro e stava andando a un colloquio
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Re: Argomentazioni contro la componente liberista del liberalismoPoliticaScritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Mattia
> > > > Scritto da:
> > > > > Scritto da: Mattia
> > > > > > Hai scritto che essere d'accordo al 100% con un partito significa essere depensanti e su questo hai ragione, ma poi però mostri essere piuttosto dogmatico sulle ideologie politiche, che in fondo sono anch'esse dei partiti.
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> > > > > > Confermo agli utenti che lo mettono in dubbio, che quest'uomo è un liberale puro, da manuale. Se pensate di no dovreste studiare meglio il liberalismo (classico).
> > > > > >
> > > > > > Anche io mi definisco un liberale, ma non un liberale dogmatico che prende ogni cosa del liberalismo come fosse oro colato... sono ispirato dal liberalismo, ma mi permetto di modificarlo in alcuni punti che secondo me "puzzano di vecchio", perché il liberalismo infatti è un'ideologia vecchia e come tutte le ideologie vecchie si deve aggiornare.
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> > > > > > Quello che non capiscono molti liberali classici come te è che il liberismo e i diritti dei cittadini (liberalismo sociale) non corrono paralleli, ma si scontrano... quindi devi decidere che cosa preferire tra i due aspetti del liberalismo e io ho scelto di preferire i diritti dei cittadini, cosa che per me implica anche lottare contro il liberismo sfrenato.
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> > > > > > Perché il liberismo sfrenato va contro i diritti dei cittadini? Lo spiego qui sotto in alcuni punti.
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> > > > > > 1) Privatizzazioni: i liberisti vogliono privatizzare tutto e così facendo tolgono ai cittadini la facoltà di controllare le istituzioni. Ciò che è dello stato per definizione è amministrato dai cittadini e deve rispondere ai loro bisogni, mentre i privati rispondono solo al loro egoistico interesse e alle spietate leggi del mercato.
> > > > > > Le istituzioni che sono fondamentali per i diritti e il benessere dei cittadini, come ad esempio quelle sanitarie, devono essere statali. Un privato può anche creare un ospedale privato, ma deve seguire le regole che lo stato gli impone. Lo stato deve costantemente vigilare sul suo operato, assicurandosi che il suo operato sia orientato soprattutto al bene dei clienti e che il profitto personale non venga mai messo davanti alla salute delle persone.
> > > > > > Gli ospedali pubblici devono garantire a tutti i cittadini (ricchi e poveri) tutte le prestazioni sanitarie e cercare il più possibile di abbassare i costi di queste prestazioni.
> > > > > > Anche i farmaci andrebbero prodotti dallo stato per motivi sociali, non da aziende private per fare profitto, perché sulla salute per me non si lucra! La salute è una questione umanitaria: non si fa profitto, piuttosto ci si indebita.
> > > > > >
> > > > > > 2) Il liberalismo parla di "pari opportunità", ma in un sistema liberista ci sono disuguaglianze, tali per cui le pari opportunità col cavolo che ci sono.
> > > > > > Immaginiamoci due ragazzi ugualmente intelligenti e con le stesse potenzialità, ma uno dei due è di famiglia povera e l'altro di famiglia ricca.
> > > > > > In un sistema all'americana il ragazzo di famiglia ricca può iscriversi alle migliori università, mentre quello povero no... magari ci può riuscire dopo anni di duro lavoro e di risparmio, ma dovrà fare 10 volte più fatica rispetto al ragazzo ricco.
> > > > > > Gli USA sono una nazione per ricchi governata da ricchi: un poveraccio non potrà mai diventare presidente d'america!
> > > > > > Se vuoi sapere cosa è il liberalismo classico guarda gli USA e avrai le risposte che cerchi: è quella porcheria lì, appunto.
> > > > > >
> > > > > > 3) I liberali hanno combattuto contro la tirannia dello stato, ma appoggiando il liberismo non fanno altro che far passare il potere dello stato nelle mani di privati che spesso sono persone senza scrupoli che pensano solo al loro profitto personali e che finiscono per essere ancora più tiranni rispetto allo stato.
> > > > > > Prendi youtube: mi avranno chiuso tipo 10 account.
> > > > > > Io sono una persona che discute in maniera educata, come sto facendo adesso... gli account me li hanno chiusi solo perché nei commenti devo aver scritto qualcosa con cui gli SJW della google non sono d'accordo.
> > > > > > Quando i mezzi di comunicazione e i media passano in mano a privati, questi hanno la facoltà di fare i direttori d'orchestra della politica... e lo stanno facendo. La google è di sinistra e utilizza i suoi stessi prodotti per promuovere idee di sinistra e reprimere quelle di destra.
> > > > > > I mezzi di comunicazione che sono in mano allo stato invece devono almeno fingere di essere neutrali e se lo stato è per la libertà di parola (cosa che io auspico) lo sono di conseguenza anche i suoi mezzi di comunicazione.
> > > > > > Attualmente è molto difficile che qualcuno riesca a fare concorrenza alla google, perché è diventata potentissima, ha praticamente un monopolio... e questo è un altro problema del liberismo: chi arriva primo, può monopolizzare il mercato e tenere fuori dal mercato chiunque provi ad avvicinarvisi.
> > > > > >
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> > > > > > 4) Questo appunto si allaccia al punto 3.
> > > > > > Essere contro il reddito di cittadinanza (contro i redditi statali in generale) è quanto di più sbagliato un liberale possa fare... ammesso che la sua priorità sia difendere i diritti delle persone prima della libertà economica.
> > > > > > Nei punti precedenti (e in particolare nel punto 3) ho spiegato che le aziende possono essere più tiranniche dello stato, soprattutto le grosse aziende... e tendono a esserlo soprattutto con i lavoratori.
> > > > > > Ora, lasciamo stare il fatto che se una persona perde il lavoro e resta senza reddito è del tutto umano sostenerla finché non trova un altro lavoro.
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> > > > > > Il mio discorso è un discorso di libertà, cha va oltre l'umanità.
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> > > > > > Se ti ritrovi nella brutta e spiacevole situazioni di lavorare per un'azienda che fa tirannia sui propri dipendenti e in particolare su di te, i redditi statali sono un ottimo modo per poterti liberare dalle catene da un giorno all'altro.
> > > > > > Lasci il lavoro e prendi il reddito di cittadinanza finché non trovi un lavoro con condizioni decenti... e finché non lo trovi, ti tieni il reddito.
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> > > > > > Senza offesa, ma ogni tanto mi chiedo voi liberisti in che modo vivete... se avete mai lavorato in vita vostra per essere così tanto amanti delle imprese e contro altre fonti di reddito.
> > > > > > Io conosco situazioni di gente che non può più respirare, perché viene stalkerata e messa sotto pressione dall'azienda in ogni momento, anche nel week end. E se non accettano di farsi sfruttare, il datore dice loro "allora se tu non sei disponibile trovo qualcun'altro".
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> > > > > > Cosa c'entra questa merda con la libertà? Queste persone (e sono tante) sono meno libere di uno schiavo e il loro padrone si chiama "liberismo".
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> > > > > > Io ritengo che finché non c'è un'alternativa al lavoro, finché saremo obbligati a lavorare, potremo fare tutti i bei discorsi che vogliamo, ma non saremo mai liberi.
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> > > > > > La mia idea è che si è disposto ad accontentarti di poco, di fare una vita molto sobria, deve poter decidere di non lavorare.
> > > > > > Il lavoro è una scelta di vita che fa chi vuole avere più lussi, più comodità o semplicemente ha una vocazione per il lavoro.
> > > > > > Quindi io toglierei le tasse sulla case di proprietà e sui terreni (così chi ha messo da parte risparmi sufficienti si compra una casa, si fa il suo orto e il suo allevamento e manda a cagare il lavoro) e metterei un reddito di cittadinanza (quello vero, incondizionato) che permetta a tutti di vivere anche senza lavorare, se è diposto a rinunciare ai lussi.
> > > > > > Il reddito di cittadinanza comunque lo farei molto basso, proprio il minimo indispensabile per vivere... non è inclusa la possibilità di avere un'automobile, che per me è già un lusso.
> > > > > >
> > > > > > Chi vuole l'automobile lavora.
> > > > >
> > > > > Tutto ciò è molto poco liberale
> > > >
> > > > No, è solo molto poco liberista. Come ho scritto all'inizio del sermone, devi decidere quale parte della libertà preferire, se quella sociale o quella economica, perché le due a un certo punto si scontrano, non sono rette parallele.
> > > >
> > > > Questo è il discorso teorico. La parte pratica è peggio.
> > > >
> > > > La parte pratica è che il liberismo sta violentanto la libertà sociale. La tirannia odierna è il liberismo... non perché in passato non esistesse, ma perché altre tirannie sono state combattute ma questa invece no, ma anzi è forse nel mondo moderno che raggiunge i massimi livelli.
> > >
> > > Il liberismo produce situazioni contrarie alla libertà sociale e individuale, su questo sono d'accordo. Ma quel che trovo buffo è mettere paletti arbitrari, la casa puoi averla ma l'auto no
ed è per questo che alla fine un mediterraneo lasciarfare è preferito da tutti 
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> > Non è che la casa puoi averla ma l'auto no, i diritti negativi nel liberalismo che ho in mente io sono tutti garantiti.
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> > Se rileggi, stavo parlando di diriti positivi, cioè lo stato che attraverso delle azioni positive ti garantisce qualcosa.
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> > I diritti positivi vanno pesati bene, semplicemente perché hanno un costo monetario.
> > L'idea che i diritti positivi vengano garantiti a tutti illimitatamente è un'idea comunista, che però prevede un sistema illiberale.
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> > Rimanendo all'interno di un sistema liberale, si può invece stabilire che se vuoi avere lussi e comodità li devi sudare, mentre le cose fondamentali vengono garantite, così da dare un senso meritocratico al duro lavoro e quindi anche uno stimolo all'economia.
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> > In questo sistema una persona può decidere di lavorare e avere una vita agiata, oppure di non lavorare e rinunciare a qualcosa.
> > La persona che lavora rinuncia alla libertà ma ha in cambio beni materiali, mentre chi non lavora guadagna la libertà ma rinuncia a beni materiali.
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> > Avere un tetto sopra la testa è il minimo sindacale, mentre avere un mezzo di trasporto privato che può raggiungere 200 Km/h senza fare fatica è un lusso.
> > Chi non lavora può usare la bicicletta e i treni per muoversi, che gli costa più fatica e meno comodità, ma in un sistema liberale è giusto che sia così... perché chi non lavora ha il vantaggio di essere libero, che è un grosso vantaggio rispetto a chi lavora. Lavorare non può comportare solo svantaggi, deve anzi dare dei vantaggi appetibili: scambiare la propria libertà con qualcosa per cui si ritiene valga la pena.
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> Ah già, in Svizzera avete i mezzi pubblici
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> La bicicletta poi come mezzo di strasporto è improponibile, dopo cinque minuti che pedali sei sudato come un maiale e arrivi a destinazione in uno stato impresentabile, il che è controproducente per uno che non ha un lavoro e stava andando a un colloquio
Si, ma forse non hai capito che non stavo parlando del sussidio di disoccupazione, ma del reddito di cittadinanza vero, incondizionato.
Quello che stavo dicendo è che saremo liberi solo quando potremo scegliere di non lavorare e per poter scegliere di non lavorare ci vuole il reddito di cittadinanza VERO, che non è un sussidio di disoccupazione e non ha il vincolo che tu debba cercare lavoro.
Il reddito di cittadinanza vero però costa potenzialmente tanto e già solo per questo devi cercare di ridurlo il più possibile.
A parte il costo, se fosse troppo alto qualcuno polemizzerebbe per questioni di principio: "io che lavoro dalla mattina alla sera ho un reddito uguale a quello lì che non fa un cazzo".
Quindi l'idea è quella di evitare queste polemiche, stabilendo molto semplicemente che nella vita puoi scegliere tra due cose: tra la libertà e i beni materiali.
In questo modo sia lavorare che non lavorare comportano sia svantaggi che vantaggi di diversa natura e una persona sceglie semplicemente il proprio stile di vita.
Visto che mantenere un'automobile costa tantissimo, una delle prime cose da tagliare a chi non lavora è proprio questa.
La bici ti fa sudare? È vero, ma si possono concedere bici e scooter elettrici. A chi abita in zone ben servite da mezzi di trasporto si può semplicemente dare un abbonamento annuale.
Lambrenedetto sta facendo diversi video su persone che hanno smesso di lavorare e vivono con poche centinaia di euro al mese.
A breve aprirò un thread su recenti votazioni in cui spiegherò come la Svizzera (ma sicuramente anche altri stati) faccia di tutto per mettere i bastoni tra le ruote a chi non lavora.
Parliamo di persone che hanno risparmi e eredità e vivono di quelli.
Il neoliberismo è un sistema coercitivo che vuole obbligare tutti a lavorare e a consumare, perciò in antitesi con il liberalismo.
Essere liberali oggi significa combattere anche contro il neoliberismo.
**Modificato dall'autore il 08.06.2019 14:24**-
Re: Argomentazioni contro la componente liberista del liberalismoPoliticaScritto daNon Autenticatoil 2019-06-08 18:07:39.0 alle 2019-06-08 18:07:39.0> A breve aprirò un thread su recenti votazioni in cui spiegherò come la Svizzera (ma sicuramente anche altri stati) faccia di tutto per mettere i bastoni tra le ruote a chi non lavora.
> Parliamo di persone che hanno risparmi e eredità e vivono di quelli.
Ohibò la cosa mi indigna, sono curioso di sapere
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