di Vittorio Amato
C'è una simulazione elettorale che circola in questi giorni in Transatlantico, a Montecitorio. Agita big e peones di Forza Italia, già disorientati dalla mancanza di una linea politica chiara dopo il deludente 8,9% alle europee. E' basata sul 'Rosatellum' e ridistribuisce i collegi uninominali secondo il nuovo scenario emerso dalla elezioni del 26 maggio e dagli ultimi ballottaggi alle amministrative. L'analisi, visionata dall'Adnkronos, conferma che oltre il 50% degli attuali voti azzurri sono tutti al Sud. Ma anche questo 'tesoretto' potrebbe essere bruciato, tutto a vantaggio della Lega, senza chiarire la linea politica nei confronti dell'alleato Matteo Salvini, deciso a portare avanti la strategia dei due forni (nello stesso tempo in coalizione con il Cav ma socio di Luigi Di Maio per palazzo Chigi).
Due le ipotesi prese in considerazione dalla simulazione. La prima, chiamata 'A', vede il centrodestra in campo secondo la vecchia formula (Lega Fdi e Fi) contro M5S e la sinistra (Pd 'La sinistra' e '+Europa' di Emma Bonino). La seconda ('B'), invece, prospetta la corsa solitaria di Fi mentre il Carroccio va in accoppiata con Fdi nella sfida a Pd e Cinque stelle. L'opzione che preoccupa è proprio quest'ultima, perché l'asse Salvini-Meloni avanza e succhia consensi sul lato destro. La simulazione dimostra che Lega e Fdi sarebbero autosufficienti per vincere quasi tutti i collegi, tranne quelli al Sud e in Toscana, dove Forza Italia risulterebbe ancora indispensabile.
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