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    Rick Sanchez
    Wakkus Horribilis
    il 2019-06-16 00:33:34.0 alle 2019-06-16 00:33:34.0
    Trollate totali: 4275
    Beh, si sono divertiti finché hanno potuto
    ma è venuta l'ora di pagare il conto. Speriamo serva da lezione alle altre aziende di Silicon Valley.

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      il 2019-06-16 01:00:50.0 alle 2019-06-16 01:00:50.0
      Re: Beh, si sono divertiti finché hanno potuto
      Scritto da: Rick Sanchez
      > ma è venuta l'ora di pagare il conto. Speriamo serva da lezione alle altre aziende di Silicon Valley.
      >
      >

      Regulate da che punto di vista?
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        Rick Sanchez
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        il 2019-06-16 01:17:27.0 alle 2019-06-16 01:17:27.0
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        Re: Beh, si sono divertiti finché hanno potuto
        Scritto da:
        > Scritto da: Rick Sanchez
        > > ma è venuta l'ora di pagare il conto. Speriamo serva da lezione alle altre aziende di Silicon Valley.
        > >
        > >
        >
        > Regulate da che punto di vista?

        Nel senso che Google (quindi anche YouTube), Twitter, Facebook, ecc.. sono diventati così grossi che praticamente controllano l'intera discussione, politica o meno, online.

        Di fatto essere bannati da Google significa perdere la capacità di esprimersi liberamente online. Tim lì fa l'esempio della compagnia telefonica... che succederebbe se la tua compagnia telefonica ti cancellasse il servizio se usi il tuo telefono per dire cose che loro non approvano al tuo interlocutore? Per questo ci sono leggi che gli IMPEDISCONO di farlo.

        Google, Facebook, ecc... fin'ora hanno goduto del principio della "buona fede" del pubblico, ovvero il pubblico si è FIDATO di loro e per questo non c'era motivo di intervenire legalmente per restringere la loro possibilità di azione. Ma hanno violato questa fiducia, hanno dimostrato di non meritarla, hanno dimostrato di voler usare il loro immenso potere per interferire nelle campagne elettorali, per censurare e "far sparire" i contenuti e le idee che non gli piacevano... e la gente si è (giustamente) incazzata... e ora la gente chiede che il governo li obblighi a diventare esattamente come le compagnie telefoniche, ovvero che i principi della costituzione americana siano applicati alla lettera a tutti i loro utenti... e se per farlo dovranno spaccare Google in società più piccole, così sia. Chi ha sbagliato qui sono loro... come hanno fatto a pensare che quello che facevano sarebbe rimasto impunito lo sanno solo loro.
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          il 2019-06-16 01:46:59.0 alle 2019-06-16 01:46:59.0
          Re: Beh, si sono divertiti finché hanno potuto
          Scritto da: Rick Sanchez
          > Scritto da:
          > > Scritto da: Rick Sanchez
          > > > ma è venuta l'ora di pagare il conto. Speriamo serva da lezione alle altre aziende di Silicon Valley.
          > > >
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          > > Regulate da che punto di vista?
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          > Nel senso che Google (quindi anche YouTube), Twitter, Facebook, ecc.. sono diventati così grossi che praticamente controllano l'intera discussione, politica o meno, online.
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          > Di fatto essere bannati da Google significa perdere la capacità di esprimersi liberamente online. Tim lì fa l'esempio della compagnia telefonica... che succederebbe se la tua compagnia telefonica ti cancellasse il servizio se usi il tuo telefono per dire cose che loro non approvano al tuo interlocutore? Per questo ci sono leggi che gli IMPEDISCONO di farlo.
          >
          > Google, Facebook, ecc... fin'ora hanno goduto del principio della "buona fede" del pubblico, ovvero il pubblico si è FIDATO di loro e per questo non c'era motivo di intervenire legalmente per restringere la loro possibilità di azione. Ma hanno violato questa fiducia, hanno dimostrato di non meritarla, hanno dimostrato di voler usare il loro immenso potere per interferire nelle campagne elettorali, per censurare e "far sparire" i contenuti e le idee che non gli piacevano... e la gente si è (giustamente) incazzata... e ora la gente chiede che il governo li obblighi a diventare esattamente come le compagnie telefoniche, ovvero che i principi della costituzione americana siano applicati alla lettera a tutti i loro utenti... e se per farlo dovranno spaccare Google in società più piccole, così sia. Chi ha sbagliato qui sono loro... come hanno fatto a pensare che quello che facevano sarebbe rimasto impunito lo sanno solo loro.

          Ho chiesto perché fino a qualche anno fa, prima di questa ondata di follia politicamente corretta, i cagnoun gross gli OTT della rete difendevano i diritti e le libertà occidentali, il principio della neutralità della rete e quello della non responsabilità dell'intermediario. Perciò io abitante cavernicolo di un'unione di paesi del secondo mondo che tende ad attribuire responsabilità di sorveglianza agli intermediari, potevo servirmi di fornitori americani per sfuggire al legislatore europeo.
          Ora, il legislatore può metter becco nella questione per dirimere le questioni che hai elencato, o servirsene come scuse per un giro di vite alle libertà che distinguono le imprese americane da quelle soggette alla commissione europea, e questo mi preoccupa perché i politici non si muovono mai in modo da rendere migliori le cose. Prendi il pasticcio combinato dalla direttiva sui cookie, da quella sulla privacy e da quella sul copyright, tutte mosse da principi condivisibili di difesa del cittadino deformati in obblighi grotteschi. I politici non hanno una mentalità improntata alla difesa di principi, ma alla difesa di interessi.

          Per esempio un tale che ho letto scrive circa le regole:

          "Nel nulla ci si può muovere (quasi) liberamente, nel poco la libertà di movimento è ridotta ai minimi termini e cambiare quel poco è di certo affare assai improbo."

          e quando i legislatori vogliono regoare qualcosa che prima era prvo di regole, diffido sempre.
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            Rick Sanchez
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            il 2019-06-16 02:08:53.0 alle 2019-06-16 02:08:53.0
            Trollate totali: 4275
            Re: Beh, si sono divertiti finché hanno potuto
            Scritto da:
            > Scritto da: Rick Sanchez
            > > Scritto da:
            > > > Scritto da: Rick Sanchez
            > > > > ma è venuta l'ora di pagare il conto. Speriamo serva da lezione alle altre aziende di Silicon Valley.
            > > > >
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            > > > Regulate da che punto di vista?
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            > > Nel senso che Google (quindi anche YouTube), Twitter, Facebook, ecc.. sono diventati così grossi che praticamente controllano l'intera discussione, politica o meno, online.
            > >
            > > Di fatto essere bannati da Google significa perdere la capacità di esprimersi liberamente online. Tim lì fa l'esempio della compagnia telefonica... che succederebbe se la tua compagnia telefonica ti cancellasse il servizio se usi il tuo telefono per dire cose che loro non approvano al tuo interlocutore? Per questo ci sono leggi che gli IMPEDISCONO di farlo.
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            > > Google, Facebook, ecc... fin'ora hanno goduto del principio della "buona fede" del pubblico, ovvero il pubblico si è FIDATO di loro e per questo non c'era motivo di intervenire legalmente per restringere la loro possibilità di azione. Ma hanno violato questa fiducia, hanno dimostrato di non meritarla, hanno dimostrato di voler usare il loro immenso potere per interferire nelle campagne elettorali, per censurare e "far sparire" i contenuti e le idee che non gli piacevano... e la gente si è (giustamente) incazzata... e ora la gente chiede che il governo li obblighi a diventare esattamente come le compagnie telefoniche, ovvero che i principi della costituzione americana siano applicati alla lettera a tutti i loro utenti... e se per farlo dovranno spaccare Google in società più piccole, così sia. Chi ha sbagliato qui sono loro... come hanno fatto a pensare che quello che facevano sarebbe rimasto impunito lo sanno solo loro.
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            > Ho chiesto perché fino a qualche anno fa, prima di questa ondata di follia politicamente corretta, i cagnoun gross gli OTT della rete difendevano i diritti e le libertà occidentali, il principio della neutralità della rete e quello della non responsabilità dell'intermediario. Perciò io abitante cavernicolo di un'unione di paesi del secondo mondo che tende ad attribuire responsabilità di sorveglianza agli intermediari, potevo servirmi di fornitori americani per sfuggire al legislatore europeo.
            > Ora, il legislatore può metter becco nella questione per dirimere le questioni che hai elencato, o servirsene come scuse per un giro di vite alle libertà che distinguono le imprese americane da quelle soggette alla commissione europea, e questo mi preoccupa perché i politici non si muovono mai in modo da rendere migliori le cose. Prendi il pasticcio combinato dalla direttiva sui cookie, da quella sulla privacy e da quella sul copyright, tutte mosse da principi condivisibili di difesa del cittadino deformati in obblighi grotteschi. I politici non hanno una mentalità improntata alla difesa di principi, ma alla difesa di interessi.
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            > Per esempio un tale che ho letto scrive circa le regole:
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            > "Nel nulla ci si può muovere (quasi) liberamente, nel poco la libertà di movimento è ridotta ai minimi termini e cambiare quel poco è di certo affare assai improbo."
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            > e quando i legislatori vogliono regoare qualcosa che prima era prvo di regole, diffido sempre.

            È probabile che le aziende diventando comparabili alle agenzie telefoniche dovranno anche, per esempio, collaborare attivamente con le forze dell'ordine nelle varie indagini. Se ora Google può dire "vabbé, vi diamo i log perché siamo obbligati ma non vogliamo darvi altro" domani probabilmente dovrà collaborare in modo più stretto (per esempio inserendo nei suoi sistemi meccanismi che permettano alle FDO di fare intercettazioni in modo autonomo).

            Per quanto riguarda invece la limitazione della libertà di espressione, non può succedere. Il primo emendamento della costituzione americana proibisce, esplicitamente, al governo degli stati uniti di fare leggi che la limitino.

            È una sfortuna, naturalmente, perché ora il governo userà la cosa per prendersi una buona fetta di potere... ma d'altra parte Google se l'è cercata. Se si fossero limitati a dire "siamo super partes e non vogliamo intrometterci" nulla di tutto questo avrebbe avuto motivo di succedere. Hanno abusato della loro posizione di potere, hanno abusato della fiducia della gente, hanno preso in giro le stesse persone che li hanno aiutati a crescere e diventare quello che sono, e ora ne devono pagare il prezzo.

            Avrei anche io preferito che queste aziende si rendessero conto che era loro responsabilità attenersi a principi quali quello della libertà di espressione, avrei anche io preferito che fosse una cosa volontaria e non forzata... ma purtroppo non l'hanno fatto. La colpa è quindi solo loro e della loro miopia. Hanno voluto imporre la loro ideologia, e così facendo hanno fatto un torto a un sacco di persone che si fidavano di loro. In pratica si sono distrutti da soli.
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              Scritto da
              Non Autenticato
              il 2019-06-16 17:02:47.0 alle 2019-06-16 17:02:47.0
              Re: Beh, si sono divertiti finché hanno potuto
              Scritto da: Rick Sanchez
              > Scritto da:
              > > Scritto da: Rick Sanchez
              > > > Scritto da:
              > > > > Scritto da: Rick Sanchez
              > > > > > ma è venuta l'ora di pagare il conto. Speriamo serva da lezione alle altre aziende di Silicon Valley.
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              > > > > Regulate da che punto di vista?
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              > > > Nel senso che Google (quindi anche YouTube), Twitter, Facebook, ecc.. sono diventati così grossi che praticamente controllano l'intera discussione, politica o meno, online.
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              > > > Di fatto essere bannati da Google significa perdere la capacità di esprimersi liberamente online. Tim lì fa l'esempio della compagnia telefonica... che succederebbe se la tua compagnia telefonica ti cancellasse il servizio se usi il tuo telefono per dire cose che loro non approvano al tuo interlocutore? Per questo ci sono leggi che gli IMPEDISCONO di farlo.
              > > >
              > > > Google, Facebook, ecc... fin'ora hanno goduto del principio della "buona fede" del pubblico, ovvero il pubblico si è FIDATO di loro e per questo non c'era motivo di intervenire legalmente per restringere la loro possibilità di azione. Ma hanno violato questa fiducia, hanno dimostrato di non meritarla, hanno dimostrato di voler usare il loro immenso potere per interferire nelle campagne elettorali, per censurare e "far sparire" i contenuti e le idee che non gli piacevano... e la gente si è (giustamente) incazzata... e ora la gente chiede che il governo li obblighi a diventare esattamente come le compagnie telefoniche, ovvero che i principi della costituzione americana siano applicati alla lettera a tutti i loro utenti... e se per farlo dovranno spaccare Google in società più piccole, così sia. Chi ha sbagliato qui sono loro... come hanno fatto a pensare che quello che facevano sarebbe rimasto impunito lo sanno solo loro.
              > >
              > > Ho chiesto perché fino a qualche anno fa, prima di questa ondata di follia politicamente corretta, i cagnoun gross gli OTT della rete difendevano i diritti e le libertà occidentali, il principio della neutralità della rete e quello della non responsabilità dell'intermediario. Perciò io abitante cavernicolo di un'unione di paesi del secondo mondo che tende ad attribuire responsabilità di sorveglianza agli intermediari, potevo servirmi di fornitori americani per sfuggire al legislatore europeo.
              > > Ora, il legislatore può metter becco nella questione per dirimere le questioni che hai elencato, o servirsene come scuse per un giro di vite alle libertà che distinguono le imprese americane da quelle soggette alla commissione europea, e questo mi preoccupa perché i politici non si muovono mai in modo da rendere migliori le cose. Prendi il pasticcio combinato dalla direttiva sui cookie, da quella sulla privacy e da quella sul copyright, tutte mosse da principi condivisibili di difesa del cittadino deformati in obblighi grotteschi. I politici non hanno una mentalità improntata alla difesa di principi, ma alla difesa di interessi.
              > >
              > > Per esempio un tale che ho letto scrive circa le regole:
              > >
              > > "Nel nulla ci si può muovere (quasi) liberamente, nel poco la libertà di movimento è ridotta ai minimi termini e cambiare quel poco è di certo affare assai improbo."
              > >
              > > e quando i legislatori vogliono regoare qualcosa che prima era prvo di regole, diffido sempre.
              >
              > È probabile che le aziende diventando comparabili alle agenzie telefoniche dovranno anche, per esempio, collaborare attivamente con le forze dell'ordine nelle varie indagini. Se ora Google può dire "vabbé, vi diamo i log perché siamo obbligati ma non vogliamo darvi altro" domani probabilmente dovrà collaborare in modo più stretto (per esempio inserendo nei suoi sistemi meccanismi che permettano alle FDO di fare intercettazioni in modo autonomo).

              Proprio il tipo di cose che temo.

              > Per quanto riguarda invece la limitazione della libertà di espressione, non può succedere. Il primo emendamento della costituzione americana proibisce, esplicitamente, al governo degli stati uniti di fare leggi che la limitino.

              La libertà di espressione senza la possibilità dell'anonimato non serve a nulla, è un mero principio astratto.

              > È una sfortuna, naturalmente, perché ora il governo userà la cosa per prendersi una buona fetta di potere... ma d'altra parte Google se l'è cercata. Se si fossero limitati a dire "siamo super partes e non vogliamo intrometterci" nulla di tutto questo avrebbe avuto motivo di succedere. Hanno abusato della loro posizione di potere, hanno abusato della fiducia della gente, hanno preso in giro le stesse persone che li hanno aiutati a crescere e diventare quello che sono, e ora ne devono pagare il prezzo.
              >
              > Avrei anche io preferito che queste aziende si rendessero conto che era loro responsabilità attenersi a principi quali quello della libertà di espressione, avrei anche io preferito che fosse una cosa volontaria e non forzata... ma purtroppo non l'hanno fatto. La colpa è quindi solo loro e della loro miopia. Hanno voluto imporre la loro ideologia, e così facendo hanno fatto un torto a un sacco di persone che si fidavano di loro. In pratica si sono distrutti da soli.
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