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    ☺
    Scritto da
    Rick Sanchez
    Wakkus Horribilis
    il 2019-07-11 21:43:55.0 alle 2019-07-11 21:43:55.0
    Trollate totali: 4275
    Le balle di Alessandra Vella
    ovvero, ripeto, perché quando metti le femmine in posizione di comando finiscono quasi sempre per far danni.

    https://www.liberoquotidiano.it/news/italia/134822...

    "La Sentenza citata dal Giudice non dice, però, questo. Dice, semmai, che i mezzi nautici della guardia di finanza, al pari di quelli della Marina Militare, sono mezzi militari e a riprova di ciò afferma, tra le altre cose, che quando operano fuori delle acque territoriali ovvero in porti esteri ove non vi sia un'autorità consolare, le sue unità navali esercitano le funzioni di polizia proprie delle navi da guerra. Ma non esclude da nessuna parte che esse svolgano la medesima funzione anche quando operano in acque territoriali". La natura di nave da guerra delle motovedette della Guardia di Finanza è confermata, inoltre, da alcune pronunce della Suprema Corte di Cassazione, che il Giudice di Agrigento ha del tutto omesso di valutare. "Mi riferisco, in particolare, alla Sentenza numero 31403 del 14 giugno 2006, che riguarda un caso di speronamento di un'imbarcazione della Guardia di Finanza da parte di una barca privata che nel corso di un'operazione di controllo sulla pesca abusiva di molluschi non si era fermata all'alt".

    Non solo, Ferrante cita anche la Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare di Montego Bay del 1982, che definisce "nave da guerra una nave che appartenga alle Forze Armate di uno Stato, che porti i segni distintivi esteriori delle navi militari della sua nazionalità e sia posta sotto il comando di un Ufficiale di Marina al servizio dello stato e iscritto nell'apposito ruolo degli Ufficiali o in documento equipollente, il cui equipaggio sia sottoposto alle regole della disciplina militare". Insomma, tutte le fonti normative e giurisprudenziali confermano la natura di nave da guerra delle motovedette della Guardia di Finanza.


    Insomma, la tipa HA speronato una nave da guerra, un crimine che ha conseguenze serie, ma guardacaso la femmina che avrebbe dovuto giudicarla l'ha lasciata andare perché $cuoredimammapiange.

    Nel mirino anche la "scelta del porto sicuro": "Nella sua Ordinanza la Convenzione S.A.R. di Amburgo del 1979 dispone che la nave che effettua un salvataggio debba richiedere al paese competente per l'area S.A.R. l’assegnazione di un porto sicuro. Quindi, tale scelta non è lasciata alla libera valutazione e alle conoscenze personali del capitano di una nave, bensì è riservata dall'autorità marittima dello stato responsabile per l'area di ricerca e salvataggio nella quale è avvenuto il soccorso". "È inammissibile - conclude Ferrante su Livesicilia - che un soggetto privato, che opera per conto di una O.N.G., sindachi l'indicazione fornitagli dal governo legittimo di uno stato sovrano che ha aderito ad una Convenzione tra stati

    Traduzione: le ONG non sono libere di scegliere il porto a cui portare gli invasori. Ovviamente, aggiungerei io. Ma le cose ovvie (come anche ad esempio la difesa dei propri confini e della propria nazione da quella che è un'invasione ingiustificata) i liberali sembrano dimenticarsele quando gli fa comodo.
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