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    Rick Sanchez
    Wakkus Horribilis
    il 2019-07-16 04:27:26.0 alle 2019-07-16 04:27:26.0
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    Ma vediamo cosa dice questo nobel per l'economia
    https://www.eunews.it/2016/12/09/premio-nobel-per-...

    L’euro è stato “un errore” e per sopravvivere l’Unione europea deve restituire potere agli Stati oppure rischia il fallimento. È il parere netto di Oliver Hart, professore di Harvard e vincitore, insieme a Bengt Holmström, del premio Nobel per l’Economia nel 2016.

    Che strano, dice che l'euro è stato un errore, come è possibile?

    Ah giusto, ma non è uno degli "economisti" che ascolta Mattia perché dice cose brutte e cattive.

    Ora Mattia ci spiegherà che sicuramente è un leghista, verosimilmente nazi, sicuramente un sovranista e che probabilmente il nobel l'ha rubato a qualche africano. Idea!

    Ah ma aspetta c'è anche questo premio nobel per l'economia...

    https://quifinanza.it/finanza/sen-premio-nobel-eco...

    L’austerity è un errore. A dirlo il Premio Nobel per l’Economia Amartya Sen...

    [CUT]

    Non c’era bisogno di austerity, quanto di un coordinamento robusto: l’occupazione è peggiorata, il PIL è calato in diversi Paesi e nel tempo si è capito quanto sia stata negativa”.

    Che strano, dice le stesse cose del giornalista non laureato in economia circa l'austerity...

    Ah già, ma Mattia non ha nemmeno capito quello che il giornalista ha detto.

    Comunque sicuramente è un nazi anche questo.

    Vediamo se ce ne sono altri... ah, qui ce n'è 4 di nobel per l'economia...

    https://scenarieconomici.it/4-premi-nobel-paul-kru...

    Dannati sovranisti! Sono proprio dappertutto!!!


    Oh, e questi sono i primi che mi sono venuti su Bing (cercando: "nobel economia euro", senza apici)... non ho neanche dovuto fare fatica a cercarli. Rotola dal ridere

    **Modificato dall'autore il 16.07.2019 04:33**
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      il 2019-07-16 05:19:12.0 alle 2019-07-16 05:19:12.0
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      Re: Ma vediamo cosa dice questo nobel per l'economia
      Scritto da: Rick Sanchez
      > https://www.eunews.it/2016/12/09/premio-nobel-per-...
      >
      > L’euro è stato “un errore” e per sopravvivere l’Unione europea deve restituire potere agli Stati oppure rischia il fallimento. È il parere netto di Oliver Hart, professore di Harvard e vincitore, insieme a Bengt Holmström, del premio Nobel per l’Economia nel 2016.
      >
      > Che strano, dice che l'euro è stato un errore, come è possibile?
      >
      > Ah giusto, ma non è uno degli "economisti" che ascolta Mattia perché dice cose brutte e cattive.
      >
      > Ora Mattia ci spiegherà che sicuramente è un leghista, verosimilmente nazi, sicuramente un sovranista e che probabilmente il nobel l'ha rubato a qualche africano. Idea!
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      > Ah ma aspetta c'è anche questo premio nobel per l'economia...
      >
      > https://quifinanza.it/finanza/sen-premio-nobel-eco...
      >
      > L’austerity è un errore. A dirlo il Premio Nobel per l’Economia Amartya Sen...
      >
      > [CUT]
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      > Non c’era bisogno di austerity, quanto di un coordinamento robusto: l’occupazione è peggiorata, il PIL è calato in diversi Paesi e nel tempo si è capito quanto sia stata negativa”.
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      > Che strano, dice le stesse cose del giornalista non laureato in economia circa l'austerity...
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      > Ah già, ma Mattia non ha nemmeno capito quello che il giornalista ha detto.
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      > Comunque sicuramente è un nazi anche questo.
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      > Vediamo se ce ne sono altri... ah, qui ce n'è 4 di nobel per l'economia...
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      > https://scenarieconomici.it/4-premi-nobel-paul-kru...
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      > Dannati sovranisti! Sono proprio dappertutto!!!
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      > Oh, e questi sono i primi che mi sono venuti su Bing (cercando: "nobel economia euro", senza apici)... non ho neanche dovuto fare fatica a cercarli. Rotola dal ridere
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      > **Modificato dall'autore il 16.07.2019 04:33**

      «Alcuni di noi, laureati del premio Nobel di economia, sono stati citati da candidati all'elezione presidenziale francese, soprattutto da Marine Le Pen e il suo staff, per giustificare un programma politico sulla questione dell'Europa. I firmatari di questa lettera hanno delle posizioni diverse sui soggetti complessi che sono l'unione monetaria e le politiche di rilancio. Comunque le nostre opinioni convergono per condannare questa strumentalizzazione del pensiero economico nel quadro della campagna elettorale francese».

      Comincia così l’intervento scritto e firmato da 25 premi Nobel dell’economia, tra i quali Joseph Stiglitz, Jean Tirole e Michael Spence, ma anche Oliver Hart e Bengt Holmström, e pubblicata dal quotidiano Le Monde, sull'uscita dall'euro e dall'Europa della Francia, cardine del programma di Marine Le Pen, leader dell'estrema destra.

      Nell'appello vengono riassunte le motivazioni che spiegano perché i 25 esperti la giudicano pericolosa: «La costruzione europea è capitale non soltanto per mantenere la pace sul continente ma anche per il progresso economico degli Stati membri e il loro potere politico nel mondo». Sui migranti: «Quando sono ben integrati nel mercato del lavoro, i migranti possono essere un'opportunità economica per il paese che li accoglie». E ancora: «C'è una grande differenza tra scegliere di non raggiungere l'euro all'inizio e uscirne dopo averlo adottato».

      Ecco la lista completa dei firmatari:

      Angus Deaton (Princeton, premio Nobel nel 2015), Peter Diamond (Massachusetts Institute of Technology, 2010), Robert Engle (université de New York, 2003), Eugene Fama (Chicago, 2013), Lars Hansen (Chicago, 2013), Oliver Hart (Harvard, 2016), Bengt Holmström (MIT, 2016), Daniel Kahneman (Princeton, 2002), Finn Kydland (Carnegie-Mellon, 2004), Eric Maskin (Harvard, 2007), Daniel McFadden (Berkeley, 2000), James Mirrlees (Cambridge, 1996), Robert Mundell (Columbia, 1999), Roger Myerson (Chicago, 2007), Edmund Phelps (Columbia, 2005), Chris Pissarides (London School of Economics, 2010), Alvin Roth (Stanford, 2012), Amartya Sen (Harvard, 1998), William Sharpe (Stanford, 1990), Robert Shiller (Yale, 2013), Christopher Sims (Princeton, 2011), Robert Solow (Columbia, 1987), Michael Spence (Stanford, 2001), Joseph Stiglitz (Columbia, 2001), Jean Tirole (Toulouse School of Economics, 2014).


      https://www.ilsole24ore.com/art/lettera-25-nobel-l...

      **Modificato dall'autore il 16.07.2019 05:20**
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        Rick Sanchez
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        il 2019-07-16 11:39:56.0 alle 2019-07-16 11:39:56.0
        Trollate totali: 4275
        Re: Ma vediamo cosa dice questo nobel per l'economia
        Scritto da: Mattia
        > «C'è una grande differenza tra scegliere di non raggiungere l'euro all'inizio e uscirne dopo averlo adottato».

        Mattia non sapendo più a cosa appigliarsi cerca di cambiare oggetto della discussione. Lo sappiamo tutti, Mattia, che uscire dall'Euro adesso saranno cazzi&mazzi, infatti è quello che ho ripetuto più volte qui, senza né essere un economista né essere un premio nobel per l'economia. Ma questo NON significa che non lo si debba fare, PRIMA DI TUTTO per riprendersi il controllo della propria nazione e la possibilità di gestire la propria moneta, svalutandola quando è necessario farlo e rivalutandola quando le cose vanno bene.

        Il punto del video che hai cercato di negare in tutti i modi con il tuo solito attacco ad hominem infatti non è questo, ma è mostrare come altri paesi europei, in particolare Francia, Germania e altri paesi nordici abbiano usato le istituzioni europee per annientare la potenza economica dell'Italia e, negli anni, derubarla. Perché è questo che è l'Europa, un sistema per derubarci (non solo noi eh, ma noi probabilmente eravamo la preda più ghiotta).

        Quindi riassumendo i punti del video:
        1) L'Euro per l'Italia è stato un grave errore, come anche per la Spagna, per la Grecia, ecc. [cosa confermata da vari nobel per l'economia]
        2) Le politiche di austerity che l'Europa vuole imporci a forza servono al solo scopo di indebolirci ancora di più, non vanno certo a vantaggio dell'Italia e dei suoi cittadini [cosa confermata da vari nobel per l'economia]
        3) L'Italia prima dell'ingresso nell'Euro e, prima ancora, di aderire ai vari trattati che l'hanno resa schiava di Bruxelles era fra le prime potenze economiche MONDIALI [cosa confermata da un economista famoso con tanto di pagina personale su Wikipedia]

        In altre parole, tutto ciò che ha detto il video del giornalista è VERO, dimostrato sia dalle prove che ha portato durante il suo discorso sia da vari economisti importanti.

        Come vedi la tua "logica" secondo cui se non sei laureato in economia non sai le cose e quindi tutto ciò che dici sono chiacchiere da bar è FALSA, perché puoi anche informarti per conto tuo sulle cose senza per forza doverti laureare in quella materia, e si tratta solo di un tentativo di delegittimare un'argomentazione attaccando chi quell'argomentazione la porta avanti (ovvero la definizione stessa di "attacco ad hominem"). Che è esattamente come se io ti dicessi "se molli una tazza quella cade a terra" e tu mi rispondessi "non ci credo perché non hai una laurea in fisica e non mi importa se mi mostri filmati in cui questo accade perché qualunque cosa dici e qualunque prova porti non vale". Non serve avere una laurea in fisica per basarsi sui fatti osservabili da chiunque.

        Ora che abbiamo stabilito che il video è vero (a meno che ora tu non cambi improvvisamente idea e cominci a sostenere che gli economisti non sanno quel che dicono e che le prove storiche e statistiche portate dal giornalista sono inventate da lui) possiamo anche affrontare l'argomentazione che hai citato nel tentativo di distogliere l'attenzione sul fatto che hai torto.

        Sicuramente uscire dall'Euro oggi ci costerà parecchio. Aggiustare i danni che i sinistri (ma non solo) hanno fatto in 30 anni di politiche economiche scellerate e tradimenti al popolo italiano non sarà sicuramente una passeggiata.

        Ma ha senso rimanere in un'istituzione che ha la pretesa di legiferare al di sopra del volere del popolo stesso e che ha, negli anni, in modo provabile adottato politiche atte a danneggiarci in modo irreparabile?

        Ha senso continuare a far parte di un'istituzione che ci impedisce di controllare i nostri confini e, anzi, permette a nazioni che sono evidentemente nostre nemiche (come la Germania) di finanziare operazioni di invasione come ad esempio quella portata avanti dalla Sea Watch [se non ho capito male dall'ultimo video postato da Ordine la Sea Watch si è beccata ben 1 milione di euro dai tedeschi per continuare a fare quello che sta facendo]?

        Ha senso continuare a far parte dell'Euro quando questo ci sta letteralmente rendendo tutti (noi italiani) più poveri e sta trasferendo la nostra ricchezza verso altre nazioni che ci vogliono invece annientare come appunto la Germania e la Francia perché non erano in grado di farlo giocando secondo le regole del libero mercato quando eravamo indipendenti da loro?

        C'è motivo di pensare che le cose miglioreranno se rimarremo nell'Euro e nell'Europa di Bruxelles?

        C'è motivo di pensare che più avanti, chessò, fra 5 o 10 anni, sarà più facile e meno doloroso per noi uscire dall'Euro e dall'Europa?

        Secondo me la risposta è NO, a tutte le domande precedenti... e qui si va ben al di là delle mere questioni economiche, ma si passa attraverso questioni ben più importanti come appunto la possibilità di un popolo di decidere per sé stesso e di non dover chiedere il permesso a nessuno.

        Quindi prima si esce e si riprende il controllo della propria nazione, e meglio è. Non è che restando le cose miglioreranno e non è che restando in futuro sarò meno doloroso liberarsi di questo fardello che (principalmente, ma non solo) i sinistri hanno creato sui cittadini italiani.

        Sarebbe stato mille volte meglio non entrare in Europa e nell'Euro, non credere a quei politici che hanno venduto la nostra indipendenza a nazioni straniere per giunta ostili, ma è folle continuare a far parte di questo meccanismo. Ci costerà tantissimo lasciarlo questo lo possono immaginare anche i bambini, ma prima lo facciamo e prima ci riprenderemo... e se non dovremo mai riprenderci da questo tradimento, per lo meno ci avremmo provato e per lo meno avremo deciso per noi stessi anziché dire "sì signore" a qualche tedesco da qualche parte a Bruxelles.

        **Modificato dall'autore il 16.07.2019 11:48**
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