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Ora i sinistri vogliono decidere cosa possiamo mangiare e cosa noScritto daRick SanchezWakkus Horribilisil 2019-07-30 20:31:37.0 alle 2019-07-30 20:31:37.0Trollate totali: 4275perché $uguaglianza... fra poco i comunisti verranno a controllare cosa teniamo nel frigo.

https://www.orizzontescuola.it/no-panino-da-casa-i...
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Re: Ora i sinistri vogliono decidere cosa possiamo mangiare e cosa noScritto daNon Autenticatoil 2019-07-30 21:36:21.0 alle 2019-07-30 21:36:21.0Scritto da: Rick Sanchez
> perché $uguaglianza... fra poco i comunisti verranno a controllare cosa teniamo nel frigo.
>
> https://www.orizzontescuola.it/no-panino-da-casa-i...
Ho esultato quando un TAR o un giudice di pace aveva sentenziato che ci si poteva portare da mangiare da casa, ma quello delle mense scolastiche era un business di sinistra troppo grasso per lasciarlo ridimensionare. Vuoi mettere quante cooperative avrebbero visto diminuire gli introiti?
E allora ecco che interviene nientemeno che la Cassazione, con argomenti che un bambino di terza elementare capisce quanto sono faziosi.-
Re: Ora i sinistri vogliono decidere cosa possiamo mangiare e cosa noScritto da:
> Scritto da: Rick Sanchez
> > perché $uguaglianza... fra poco i comunisti verranno a controllare cosa teniamo nel frigo.
> >
> > https://www.orizzontescuola.it/no-panino-da-casa-i...
>
> Ho esultato quando un TAR o un giudice di pace aveva sentenziato che ci si poteva portare da mangiare da casa, ma quello delle mense scolastiche era un business di sinistra troppo grasso per lasciarlo ridimensionare. Vuoi mettere quante cooperative avrebbero visto diminuire gli introiti?
> E allora ecco che interviene nientemeno che la Cassazione, con argomenti che un bambino di terza elementare capisce quanto sono faziosi.
Dalla prospettiva di uno svizzero come me queste cose sembrano molto strane, perché io non ho mai mangiato in mensa. Alle scuole elementari non c'era proprio, alle medie c'era ma non ci sono mai andato (e ora mi sorge la curiosità di quali fossero le condizioni per poterci andare).
Alle scuole elementari e alle scuole medie ho sempre mangiato a casa, tranne che nelle gite scolastiche in cui portavi il pranzo al sacco preparato dalla mamma o dal papà.
Dopo le scuole obbligatorie, quindi dopo le scuole medie, nelle scuole ci sono le mense e tu puoi liberamente decidere se andarci (pagando quello che devi pagare: per gli studenti i prezzi sono più bassi che per gli adulti), oppure se mangiare un kebab in città o un hamburger al Mc Donalds o portarti un panino da casa e fare un picnic nel giardino della scuola o seduto sulla panchina di qualche fermata del bus.
Qualsiasi cosa scegli di fare, paghi quello che devi pagare.
I problemi economici in Svizzera vengono affrontati a monte: le famiglie hanno diritto ad assegni per i figli (non so se ne hanno diritto solo le famiglie povere o anche quelle ricche), per i poveri ci sono sussidi e per i casi più gravi l'assistenza sociale.
Quindi lo stato, in caso di necessità, ti versa soldi nel conto, che però in sostanza decidi liberamente come spendere.
Quindi se vuoi buttarli nella mensa, li butti nella mensa.
Se preferisci spenderli in altre cose, non vai in mensa e ti porti un panino da casa.
La mia esperienza sul mangiare fuori però riguarda le scuole post obbligatorie e non ho idea di come funzioni nelle scuole medie o elementari. Si paga per la mensa? Quanto si paga? Puoi avere sconti? Puoi portare un panino da casa?
Devo informarmi. Quello di cui sono quasi sicuro è che anche in Svizzera le scuole obbligatorie hanno qualche responsabilità in più nei confronti degli allievi rispetto a quelle dopo.
Però, mettiamoci nei panni dello stato italiano e poniamo che le loro visioni etiche siano giuste.
"La mensa scolastica è un diritto dei bambini e senza muoriscono".
Credo che la sentenza sopra abbia lo scopo di ribadire questo principio etico, giusto o sbagliato che sia.
In Italia vogliono che tutti i bambini siano uguali e mangino in mensa, insieme, senza differenze.
Ecco, se l'etica italiana parte da questo principio, il principio è stato violato dai sindaci leghisti. Infatti credo (ma non sono sicuro) che questa sentenza sia una risposta alle politiche comunali della lega che hanno in modo subdolo privato i bambini stranieri di diritti sociali che invece i bambini italiani hanno.
Perché subdolo? Perché era una presa per il culo... la spiego bene qui sotto.
Da quel che ho capito, in Italia se una famiglia non ha i soldi per la mensa, può avere la mensa gratuita. Per ottenere ciò, deve produrre un documento che mostra l'ISEE.
In alcuni comuni leghisti (tipo Lodi) i sindaci hanno messo la regola che per gli stranieri l'ISEE non era sufficiente: dovevano portare anche documenti dal loro paese.
Quello che è successo in pratica è che molte di queste famiglie si sono prese la briga di produrre questi documenti, cosa che spesso implica andare nel loro paese acquistando un biglietto aereo e tutto.
Tornate con i documenti, l'amministrazione comunale ha detto loro che quei documenti non erano validi.
Quindi è una presa per il culo, perché nonostante gli sforzi, ti vedi privato di un diritto sociale.
Non so a cosa esattamente sia legata questa sentenza, ma credo che sia legata proprio a questo: hanno voluto semplicemente stoppare le politiche della lega.
Perché lo penso? Perché in effetti i bambini stranieri di Lodi, non potendo andare in mensa, dovevano portarsi panini da casa. Questa sentenza dice che non possono portare panini da casa e questo avrebbe forse come logica conseguenza che debbano mangiare in mensa???
**Modificato dall'autore il 31.07.2019 01:49**-
Re: Ora i sinistri vogliono decidere cosa possiamo mangiare e cosa noScritto daNon Autenticatoil 2019-07-31 02:40:09.0 alle 2019-07-31 02:40:09.0Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > Scritto da: Rick Sanchez
> > > perché $uguaglianza... fra poco i comunisti verranno a controllare cosa teniamo nel frigo.
> > >
> > > https://www.orizzontescuola.it/no-panino-da-casa-i...
> >
> > Ho esultato quando un TAR o un giudice di pace aveva sentenziato che ci si poteva portare da mangiare da casa, ma quello delle mense scolastiche era un business di sinistra troppo grasso per lasciarlo ridimensionare. Vuoi mettere quante cooperative avrebbero visto diminuire gli introiti?
> > E allora ecco che interviene nientemeno che la Cassazione, con argomenti che un bambino di terza elementare capisce quanto sono faziosi.
>
> Dalla prospettiva di uno svizzero come me queste cose sembrano molto strane, perché io non ho mai mangiato in mensa.
Alle elementari neppure io. Non c'era alcuna mensa, la scuola finiva all'ora di pranzo e andavi a mangiare a casa. Ma oggi la scuola è diventata una piovra onnicomprensiva che alleva i figli al posto dei genitori, al punto che bambini e ragazzi hanno un accento tutto loro e non quello regionale delle loro famiglie, e i figli dei rumeni fra loro parlano italiano. Gli orari si sono allungati e ci sono turni aggiuntivi, non saprei quanto opzionali. Abito vicino a una scuola elementare e resta aperta fino a sera.
Alle medie facevo una scuola privata dai preti che durava fino alle sei e mezza del pomeriggio, e quindi c'era una mensa, di qualità caserma, il cui costo era compreso nella retta. Oggi non manderei i miei figli a scuola dai preti (ma nemmeno nella scuola statale coloniale in mano alla sinistra) ma allora la scuola pubblica era incasinata dal clima degli anni 70 e quella che ho fatto io era molto migliore, ho avuto alcuni insegnanti davvero ottimi. Del resto anche mia nonna ha mandato mia madre dalle suore perché l'alternativa era la scuola del regime fascista coi bambini intruppati in gradi e squadre a gridare eia eia alalà.
Al liceo non c'era una mensa scolastica. In genere le lezioni finivano all'una e quando c'era un supplemento al pomeriggio, in genere ginnastica, andavo a mangiare a casa perché abitavo vicino. Gli altri suppongo che si portassero dei panini o andassero in qualche bar, ma non c'erano bar vicino alla scuola, non si era sviluppato un business quindi immagino che non ce ne fossero le condizioni.
In seguito sono state create le mense scolastiche, ed è diventato un business di sinistra di competenza di cooperative. Nel momento in cui è decollato il business dapprima la scuola ha iniziato a insistere fortemente perché gli studenti ci andassero invece di portarsi il panino da casa, perché chissà mai quali batteri possono esserci in un panino preparato da tua madre, può stendere mezza scuola di poliomelite, passare a tutti il tetano, chissà. Poi sull'eco di questo genere di scuse sono state rese obbligatorie. E qui è nato il problema delle famiglie morose, perché la retta della mensa è salata, e dei genitori che per risparmiare preferirebbero preparare loro il pasto. Ma guai! Tetano, vaiolo, lebbra...
Recentemente una sentenza aveva dato ragione alla libertà di pasto e suppongo che l'affare delle mense dovesse essersi pericolosamente ridimensionato se hanno mobilitato perfino la Corte di cassazione.
Questo però fa sì che la mia opinione dell'indipendenza della magistratura sia precipitata a livelli exsinistro. Del resto avevo giù una pessima opinione della politica e di tutto il resto dello stato, perché mai la magistratura avrebbe dovuto essere diversa? Almeno ora fa tutto pendant in tinta marrone.
Soprattutto la motivazione ugualitaria. Io non vorrei mai che i miei figli siano uguali agli altri, ma che siano migliori, più intelligenti, e li alleverei come tali fin dalla più tenera età, sarei un babbo tigre.
Così ora l'obbligo della mensa scolastica fa mucchio con l'obbligo di pagare il canone televisivo, ora prelevato direttamente dalla bolletta elettrica, con l'obbligo di pagare i contributi pensionistici e così via.
> Alle scuole elementari non c'era proprio, alle medie c'era ma non ci sono mai andato (e ora mi sorge la curiosità di quali fossero le condizioni per poterci andare).
> Alle scuole elementari e alle scuole medie ho sempre mangiato a casa, tranne che nelle gite scolastiche in cui portavi il pranzo al sacco preparato dalla mamma o dal papà.
>
> Dopo le scuole obbligatorie, quindi dopo le scuole medie, nelle scuole ci sono le mense e tu puoi liberamente decidere se andarci (pagando quello che devi pagare: per gli studenti i prezzi sono più bassi che per gli adulti), oppure se mangiare un kebab in città o un hamburger al Mc Donalds o portarti un panino da casa e fare un picnic nel giardino della scuola o seduto sulla panchina di qualche fermata del bus.
Questa è stata la situazione in Italia fino a che ho frequentato delle scuole. Ma nel 1996 ha vinto un centrosinistra e poi è iniziata l'"altermanza" con Berlusconi e il programma (fallito) di bipolarizzare la società.
> Qualsiasi cosa scegli di fare, paghi quello che devi pagare.
In Italia lo stato sceglie per te, e devi pagare.
> I problemi economici in Svizzera vengono affrontati a monte: le famiglie hanno diritto ad assegni per i figli (non so se ne hanno diritto solo le famiglie povere o anche quelle ricche), per i poveri ci sono sussidi e per i casi più gravi l'assistenza sociale.
> Quindi lo stato, in caso di necessità, ti versa soldi nel conto, che però in sostanza decidi liberamente come spendere.
> Quindi se vuoi buttarli nella mensa, li butti nella mensa.
> Se preferisci spenderli in altre cose, non vai in mensa e ti porti un panino da casa.
Assegni
> La mia esperienza sul mangiare fuori però riguarda le scuole post obbligatorie e non ho idea di come funzioni nelle scuole medie o elementari. Si paga per la mensa? Quanto si paga? Puoi avere sconti? Puoi portare un panino da casa?
> Devo informarmi. Quello di cui sono quasi sicuro è che anche in Svizzera le scuole obbligatorie hanno qualche responsabilità in più nei confronti degli allievi rispetto a quelle dopo.
>
> Però, mettiamoci nei panni dello stato italiano e poniamo che le loro visioni etiche siano giuste.
> "La mensa scolastica è un diritto dei bambini e senza muoriscono".
Un diritto rapidamente sviluppatosi in un dovere.
> Credo che la sentenza sopra abbia lo scopo di ribadire questo principio etico, giusto o sbagliato che sia.
> In Italia vogliono che tutti i bambini siano uguali e mangino in mensa, insieme, senza differenze.
>
> Ecco, se l'etica italiana parte da questo principio, il principio è stato violato dai sindaci leghisti. Infatti credo (ma non sono sicuro) che questa sentenza sia una risposta alle politiche comunali della lega che hanno in modo subdolo privato i bambini stranieri di diritti sociali che invece i bambini italiani hanno.
>
> Perché subdolo? Perché era una presa per il culo... la spiego bene qui sotto.
>
> Da quel che ho capito, in Italia se una famiglia non ha i soldi per la mensa, può avere la mensa gratuita. Per ottenere ciò, deve produrre un documento che mostra l'ISEE.
Ed è qui che la famiglia straniera che vive in affitto ha diritto al servizio gratis mentre la famiglia italiana che vive in un alloggio di proprietà comprato coi risparmi di due generazioni, e magari ha anche un altro alloggio previdentemente comprato negli anni 70 quando costavano poco, o una casa nel paese di montagna di cui è originaria, non ha diritto a niente.
> In alcuni comuni leghisti (tipo Lodi) i sindaci hanno messo la regola che per gli stranieri l'ISEE non era sufficiente: dovevano portare anche documenti dal loro paese.
>
> Quello che è successo in pratica è che molte di queste famiglie si sono prese la briga di produrre questi documenti, cosa che spesso implica andare nel loro paese acquistando un biglietto aereo e tutto.
> Tornate con i documenti, l'amministrazione comunale ha detto loro che quei documenti non erano validi.
>
> Quindi è una presa per il culo, perché nonostante gli sforzi, ti vedi privato di un diritto sociale.
Quella è stata una vessazione.
> Non so a cosa esattamente sia legata questa sentenza, ma credo che sia legata proprio a questo: hanno voluto semplicemente stoppare le politiche della lega.
> Perché lo penso? Perché in effetti i bambini stranieri di Lodi, non potendo andare in mensa, dovevano portarsi panini da casa. Questa sentenza dice che non possono portare panini da casa e questo avrebbe forse come logica conseguenza che debbano mangiare in mensa???
Probabilmente è stata una sentenza politica antilega. Ora a Salvini basterà difendere la libertà di panino, facendosi vedere su Twitter davanti a una scuola con lo zainetto, per passare dal 40% al 50%.-
Re: Ora i sinistri vogliono decidere cosa possiamo mangiare e cosa noScritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Rick Sanchez
> > > > perché $uguaglianza... fra poco i comunisti verranno a controllare cosa teniamo nel frigo.
> > > >
> > > > https://www.orizzontescuola.it/no-panino-da-casa-i...
> > >
> > > Ho esultato quando un TAR o un giudice di pace aveva sentenziato che ci si poteva portare da mangiare da casa, ma quello delle mense scolastiche era un business di sinistra troppo grasso per lasciarlo ridimensionare. Vuoi mettere quante cooperative avrebbero visto diminuire gli introiti?
> > > E allora ecco che interviene nientemeno che la Cassazione, con argomenti che un bambino di terza elementare capisce quanto sono faziosi.
> >
> > Dalla prospettiva di uno svizzero come me queste cose sembrano molto strane, perché io non ho mai mangiato in mensa.
>
> Alle elementari neppure io. Non c'era alcuna mensa, la scuola finiva all'ora di pranzo e andavi a mangiare a casa. Ma oggi la scuola è diventata una piovra onnicomprensiva che alleva i figli al posto dei genitori, al punto che bambini e ragazzi hanno un accento tutto loro e non quello regionale delle loro famiglie, e i figli dei rumeni fra loro parlano italiano. Gli orari si sono allungati e ci sono turni aggiuntivi, non saprei quanto opzionali. Abito vicino a una scuola elementare e resta aperta fino a sera.
>
> Alle medie facevo una scuola privata dai preti che durava fino alle sei e mezza del pomeriggio, e quindi c'era una mensa, di qualità caserma, il cui costo era compreso nella retta. Oggi non manderei i miei figli a scuola dai preti (ma nemmeno nella scuola statale coloniale in mano alla sinistra) ma allora la scuola pubblica era incasinata dal clima degli anni 70 e quella che ho fatto io era molto migliore, ho avuto alcuni insegnanti davvero ottimi. Del resto anche mia nonna ha mandato mia madre dalle suore perché l'alternativa era la scuola del regime fascista coi bambini intruppati in gradi e squadre a gridare eia eia alalà.
>
> Al liceo non c'era una mensa scolastica. In genere le lezioni finivano all'una e quando c'era un supplemento al pomeriggio, in genere ginnastica, andavo a mangiare a casa perché abitavo vicino. Gli altri suppongo che si portassero dei panini o andassero in qualche bar, ma non c'erano bar vicino alla scuola, non si era sviluppato un business quindi immagino che non ce ne fossero le condizioni.
>
> In seguito sono state create le mense scolastiche, ed è diventato un business di sinistra di competenza di cooperative. Nel momento in cui è decollato il business dapprima la scuola ha iniziato a insistere fortemente perché gli studenti ci andassero invece di portarsi il panino da casa, perché chissà mai quali batteri possono esserci in un panino preparato da tua madre, può stendere mezza scuola di poliomelite, passare a tutti il tetano, chissà. Poi sull'eco di questo genere di scuse sono state rese obbligatorie. E qui è nato il problema delle famiglie morose, perché la retta della mensa è salata, e dei genitori che per risparmiare preferirebbero preparare loro il pasto. Ma guai! Tetano, vaiolo, lebbra...
> Recentemente una sentenza aveva dato ragione alla libertà di pasto e suppongo che l'affare delle mense dovesse essersi pericolosamente ridimensionato se hanno mobilitato perfino la Corte di cassazione.
>
> Questo però fa sì che la mia opinione dell'indipendenza della magistratura sia precipitata a livelli exsinistro. Del resto avevo giù una pessima opinione della politica e di tutto il resto dello stato, perché mai la magistratura avrebbe dovuto essere diversa? Almeno ora fa tutto pendant in tinta marrone.
>
> Soprattutto la motivazione ugualitaria. Io non vorrei mai che i miei figli siano uguali agli altri, ma che siano migliori, più intelligenti, e li alleverei come tali fin dalla più tenera età, sarei un babbo tigre.
>
> Così ora l'obbligo della mensa scolastica fa mucchio con l'obbligo di pagare il canone televisivo, ora prelevato direttamente dalla bolletta elettrica, con l'obbligo di pagare i contributi pensionistici e così via.
>
> > Alle scuole elementari non c'era proprio, alle medie c'era ma non ci sono mai andato (e ora mi sorge la curiosità di quali fossero le condizioni per poterci andare).
> > Alle scuole elementari e alle scuole medie ho sempre mangiato a casa, tranne che nelle gite scolastiche in cui portavi il pranzo al sacco preparato dalla mamma o dal papà.
> >
> > Dopo le scuole obbligatorie, quindi dopo le scuole medie, nelle scuole ci sono le mense e tu puoi liberamente decidere se andarci (pagando quello che devi pagare: per gli studenti i prezzi sono più bassi che per gli adulti), oppure se mangiare un kebab in città o un hamburger al Mc Donalds o portarti un panino da casa e fare un picnic nel giardino della scuola o seduto sulla panchina di qualche fermata del bus.
>
> Questa è stata la situazione in Italia fino a che ho frequentato delle scuole. Ma nel 1996 ha vinto un centrosinistra e poi è iniziata l'"altermanza" con Berlusconi e il programma (fallito) di bipolarizzare la società.
>
> > Qualsiasi cosa scegli di fare, paghi quello che devi pagare.
>
> In Italia lo stato sceglie per te, e devi pagare.
>
> > I problemi economici in Svizzera vengono affrontati a monte: le famiglie hanno diritto ad assegni per i figli (non so se ne hanno diritto solo le famiglie povere o anche quelle ricche), per i poveri ci sono sussidi e per i casi più gravi l'assistenza sociale.
> > Quindi lo stato, in caso di necessità, ti versa soldi nel conto, che però in sostanza decidi liberamente come spendere.
> > Quindi se vuoi buttarli nella mensa, li butti nella mensa.
> > Se preferisci spenderli in altre cose, non vai in mensa e ti porti un panino da casa.
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> Assegni
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> > La mia esperienza sul mangiare fuori però riguarda le scuole post obbligatorie e non ho idea di come funzioni nelle scuole medie o elementari. Si paga per la mensa? Quanto si paga? Puoi avere sconti? Puoi portare un panino da casa?
> > Devo informarmi. Quello di cui sono quasi sicuro è che anche in Svizzera le scuole obbligatorie hanno qualche responsabilità in più nei confronti degli allievi rispetto a quelle dopo.
> >
> > Però, mettiamoci nei panni dello stato italiano e poniamo che le loro visioni etiche siano giuste.
> > "La mensa scolastica è un diritto dei bambini e senza muoriscono".
>
> Un diritto rapidamente sviluppatosi in un dovere.
>
> > Credo che la sentenza sopra abbia lo scopo di ribadire questo principio etico, giusto o sbagliato che sia.
> > In Italia vogliono che tutti i bambini siano uguali e mangino in mensa, insieme, senza differenze.
> >
> > Ecco, se l'etica italiana parte da questo principio, il principio è stato violato dai sindaci leghisti. Infatti credo (ma non sono sicuro) che questa sentenza sia una risposta alle politiche comunali della lega che hanno in modo subdolo privato i bambini stranieri di diritti sociali che invece i bambini italiani hanno.
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> > Perché subdolo? Perché era una presa per il culo... la spiego bene qui sotto.
> >
> > Da quel che ho capito, in Italia se una famiglia non ha i soldi per la mensa, può avere la mensa gratuita. Per ottenere ciò, deve produrre un documento che mostra l'ISEE.
>
> Ed è qui che la famiglia straniera che vive in affitto ha diritto al servizio gratis mentre la famiglia italiana che vive in un alloggio di proprietà comprato coi risparmi di due generazioni, e magari ha anche un altro alloggio previdentemente comprato negli anni 70 quando costavano poco, o una casa nel paese di montagna di cui è originaria, non ha diritto a niente.
>
> > In alcuni comuni leghisti (tipo Lodi) i sindaci hanno messo la regola che per gli stranieri l'ISEE non era sufficiente: dovevano portare anche documenti dal loro paese.
> >
> > Quello che è successo in pratica è che molte di queste famiglie si sono prese la briga di produrre questi documenti, cosa che spesso implica andare nel loro paese acquistando un biglietto aereo e tutto.
> > Tornate con i documenti, l'amministrazione comunale ha detto loro che quei documenti non erano validi.
> >
> > Quindi è una presa per il culo, perché nonostante gli sforzi, ti vedi privato di un diritto sociale.
>
> Quella è stata una vessazione.
>
> > Non so a cosa esattamente sia legata questa sentenza, ma credo che sia legata proprio a questo: hanno voluto semplicemente stoppare le politiche della lega.
> > Perché lo penso? Perché in effetti i bambini stranieri di Lodi, non potendo andare in mensa, dovevano portarsi panini da casa. Questa sentenza dice che non possono portare panini da casa e questo avrebbe forse come logica conseguenza che debbano mangiare in mensa???
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> Probabilmente è stata una sentenza politica antilega. Ora a Salvini basterà difendere la libertà di panino, facendosi vedere su Twitter davanti a una scuola con lo zainetto, per passare dal 40% al 50%.
Scuole di sinistra, mense di sinistra, toilette di sinistra, maniglie delle porte di sinistra, tapparelle di sinistra, mosche di sinistra.... gatto, sei più ossessionato di Wakko con sta sinistra. Fai venire la nausea.
La sentenza è stata emessa della cassazione, non dal PD.
La mensa e le scuole sono istituzioni dello stato, non del PD.
Oppure la mensa potrebbe essere gestita da una società privata, tipo comida: http://www.gruppocomida.ch/
E il proprietario dell'azienda può essere di sinistra, di centro, di destra, di su, di giù.
Ovviamente io sono d'accordo sul fatto che si possano portare panini da casa, ma se la mensa fosse gratis per tutti l'obbligatorietà sarebbe proponibile.
**Modificato dall'autore il 31.07.2019 14:20**-
Re: Ora i sinistri vogliono decidere cosa possiamo mangiare e cosa noScritto daNon Autenticatoil 2019-07-31 15:58:03.0 alle 2019-07-31 15:58:03.0Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > Scritto da: Mattia
> > > Scritto da:
> > > > Scritto da: Rick Sanchez
> > > > > perché $uguaglianza... fra poco i comunisti verranno a controllare cosa teniamo nel frigo.
> > > > >
> > > > > https://www.orizzontescuola.it/no-panino-da-casa-i...
> > > >
> > > > Ho esultato quando un TAR o un giudice di pace aveva sentenziato che ci si poteva portare da mangiare da casa, ma quello delle mense scolastiche era un business di sinistra troppo grasso per lasciarlo ridimensionare. Vuoi mettere quante cooperative avrebbero visto diminuire gli introiti?
> > > > E allora ecco che interviene nientemeno che la Cassazione, con argomenti che un bambino di terza elementare capisce quanto sono faziosi.
> > >
> > > Dalla prospettiva di uno svizzero come me queste cose sembrano molto strane, perché io non ho mai mangiato in mensa.
> >
> > Alle elementari neppure io. Non c'era alcuna mensa, la scuola finiva all'ora di pranzo e andavi a mangiare a casa. Ma oggi la scuola è diventata una piovra onnicomprensiva che alleva i figli al posto dei genitori, al punto che bambini e ragazzi hanno un accento tutto loro e non quello regionale delle loro famiglie, e i figli dei rumeni fra loro parlano italiano. Gli orari si sono allungati e ci sono turni aggiuntivi, non saprei quanto opzionali. Abito vicino a una scuola elementare e resta aperta fino a sera.
> >
> > Alle medie facevo una scuola privata dai preti che durava fino alle sei e mezza del pomeriggio, e quindi c'era una mensa, di qualità caserma, il cui costo era compreso nella retta. Oggi non manderei i miei figli a scuola dai preti (ma nemmeno nella scuola statale coloniale in mano alla sinistra) ma allora la scuola pubblica era incasinata dal clima degli anni 70 e quella che ho fatto io era molto migliore, ho avuto alcuni insegnanti davvero ottimi. Del resto anche mia nonna ha mandato mia madre dalle suore perché l'alternativa era la scuola del regime fascista coi bambini intruppati in gradi e squadre a gridare eia eia alalà.
> >
> > Al liceo non c'era una mensa scolastica. In genere le lezioni finivano all'una e quando c'era un supplemento al pomeriggio, in genere ginnastica, andavo a mangiare a casa perché abitavo vicino. Gli altri suppongo che si portassero dei panini o andassero in qualche bar, ma non c'erano bar vicino alla scuola, non si era sviluppato un business quindi immagino che non ce ne fossero le condizioni.
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> > In seguito sono state create le mense scolastiche, ed è diventato un business di sinistra di competenza di cooperative. Nel momento in cui è decollato il business dapprima la scuola ha iniziato a insistere fortemente perché gli studenti ci andassero invece di portarsi il panino da casa, perché chissà mai quali batteri possono esserci in un panino preparato da tua madre, può stendere mezza scuola di poliomelite, passare a tutti il tetano, chissà. Poi sull'eco di questo genere di scuse sono state rese obbligatorie. E qui è nato il problema delle famiglie morose, perché la retta della mensa è salata, e dei genitori che per risparmiare preferirebbero preparare loro il pasto. Ma guai! Tetano, vaiolo, lebbra...
> > Recentemente una sentenza aveva dato ragione alla libertà di pasto e suppongo che l'affare delle mense dovesse essersi pericolosamente ridimensionato se hanno mobilitato perfino la Corte di cassazione.
> >
> > Questo però fa sì che la mia opinione dell'indipendenza della magistratura sia precipitata a livelli exsinistro. Del resto avevo giù una pessima opinione della politica e di tutto il resto dello stato, perché mai la magistratura avrebbe dovuto essere diversa? Almeno ora fa tutto pendant in tinta marrone.
> >
> > Soprattutto la motivazione ugualitaria. Io non vorrei mai che i miei figli siano uguali agli altri, ma che siano migliori, più intelligenti, e li alleverei come tali fin dalla più tenera età, sarei un babbo tigre.
> >
> > Così ora l'obbligo della mensa scolastica fa mucchio con l'obbligo di pagare il canone televisivo, ora prelevato direttamente dalla bolletta elettrica, con l'obbligo di pagare i contributi pensionistici e così via.
> >
> > > Alle scuole elementari non c'era proprio, alle medie c'era ma non ci sono mai andato (e ora mi sorge la curiosità di quali fossero le condizioni per poterci andare).
> > > Alle scuole elementari e alle scuole medie ho sempre mangiato a casa, tranne che nelle gite scolastiche in cui portavi il pranzo al sacco preparato dalla mamma o dal papà.
> > >
> > > Dopo le scuole obbligatorie, quindi dopo le scuole medie, nelle scuole ci sono le mense e tu puoi liberamente decidere se andarci (pagando quello che devi pagare: per gli studenti i prezzi sono più bassi che per gli adulti), oppure se mangiare un kebab in città o un hamburger al Mc Donalds o portarti un panino da casa e fare un picnic nel giardino della scuola o seduto sulla panchina di qualche fermata del bus.
> >
> > Questa è stata la situazione in Italia fino a che ho frequentato delle scuole. Ma nel 1996 ha vinto un centrosinistra e poi è iniziata l'"altermanza" con Berlusconi e il programma (fallito) di bipolarizzare la società.
> >
> > > Qualsiasi cosa scegli di fare, paghi quello che devi pagare.
> >
> > In Italia lo stato sceglie per te, e devi pagare.
> >
> > > I problemi economici in Svizzera vengono affrontati a monte: le famiglie hanno diritto ad assegni per i figli (non so se ne hanno diritto solo le famiglie povere o anche quelle ricche), per i poveri ci sono sussidi e per i casi più gravi l'assistenza sociale.
> > > Quindi lo stato, in caso di necessità, ti versa soldi nel conto, che però in sostanza decidi liberamente come spendere.
> > > Quindi se vuoi buttarli nella mensa, li butti nella mensa.
> > > Se preferisci spenderli in altre cose, non vai in mensa e ti porti un panino da casa.
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> > Assegni
> >
> > > La mia esperienza sul mangiare fuori però riguarda le scuole post obbligatorie e non ho idea di come funzioni nelle scuole medie o elementari. Si paga per la mensa? Quanto si paga? Puoi avere sconti? Puoi portare un panino da casa?
> > > Devo informarmi. Quello di cui sono quasi sicuro è che anche in Svizzera le scuole obbligatorie hanno qualche responsabilità in più nei confronti degli allievi rispetto a quelle dopo.
> > >
> > > Però, mettiamoci nei panni dello stato italiano e poniamo che le loro visioni etiche siano giuste.
> > > "La mensa scolastica è un diritto dei bambini e senza muoriscono".
> >
> > Un diritto rapidamente sviluppatosi in un dovere.
> >
> > > Credo che la sentenza sopra abbia lo scopo di ribadire questo principio etico, giusto o sbagliato che sia.
> > > In Italia vogliono che tutti i bambini siano uguali e mangino in mensa, insieme, senza differenze.
> > >
> > > Ecco, se l'etica italiana parte da questo principio, il principio è stato violato dai sindaci leghisti. Infatti credo (ma non sono sicuro) che questa sentenza sia una risposta alle politiche comunali della lega che hanno in modo subdolo privato i bambini stranieri di diritti sociali che invece i bambini italiani hanno.
> > >
> > > Perché subdolo? Perché era una presa per il culo... la spiego bene qui sotto.
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> > > Da quel che ho capito, in Italia se una famiglia non ha i soldi per la mensa, può avere la mensa gratuita. Per ottenere ciò, deve produrre un documento che mostra l'ISEE.
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> > Ed è qui che la famiglia straniera che vive in affitto ha diritto al servizio gratis mentre la famiglia italiana che vive in un alloggio di proprietà comprato coi risparmi di due generazioni, e magari ha anche un altro alloggio previdentemente comprato negli anni 70 quando costavano poco, o una casa nel paese di montagna di cui è originaria, non ha diritto a niente.
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> > > In alcuni comuni leghisti (tipo Lodi) i sindaci hanno messo la regola che per gli stranieri l'ISEE non era sufficiente: dovevano portare anche documenti dal loro paese.
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> > > Quello che è successo in pratica è che molte di queste famiglie si sono prese la briga di produrre questi documenti, cosa che spesso implica andare nel loro paese acquistando un biglietto aereo e tutto.
> > > Tornate con i documenti, l'amministrazione comunale ha detto loro che quei documenti non erano validi.
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> > > Quindi è una presa per il culo, perché nonostante gli sforzi, ti vedi privato di un diritto sociale.
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> > Quella è stata una vessazione.
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> > > Non so a cosa esattamente sia legata questa sentenza, ma credo che sia legata proprio a questo: hanno voluto semplicemente stoppare le politiche della lega.
> > > Perché lo penso? Perché in effetti i bambini stranieri di Lodi, non potendo andare in mensa, dovevano portarsi panini da casa. Questa sentenza dice che non possono portare panini da casa e questo avrebbe forse come logica conseguenza che debbano mangiare in mensa???
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> > Probabilmente è stata una sentenza politica antilega. Ora a Salvini basterà difendere la libertà di panino, facendosi vedere su Twitter davanti a una scuola con lo zainetto, per passare dal 40% al 50%.
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> Scuole di sinistra, mense di sinistra, toilette di sinistra, maniglie delle porte di sinistra, tapparelle di sinistra, mosche di sinistra.... gatto, sei più ossessionato di Wakko con sta sinistra. Fai venire la nausea.
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> La sentenza è stata emessa della cassazione, non dal PD.
> La mensa e le scuole sono istituzioni dello stato, non del PD.
> Oppure la mensa potrebbe essere gestita da una società privata, tipo comida: http://www.gruppocomida.ch/
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> E il proprietario dell'azienda può essere di sinistra, di centro, di destra, di su, di giù.
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> Ovviamente io sono d'accordo sul fatto che si possano portare panini da casa, ma se la mensa fosse gratis per tutti l'obbligatorietà sarebbe proponibile.
In Italia non è così. La scuola è di sinistra perché praticamente ormai tutti gli insegnanti sono di sinistra, i presidi di sinistra e chi non lo è ripete continuamente cose di sinistra per fare professione di virtù.
La gestione delle mense è di sinistra perché non viene effettuata da aziende private, con un proprietario, ma da cooperative, e le cooperative sono di sinistra. Fondare una cooperativa è un modo per aviare un'attività, tutto fuorché indipendente ma sicura, perché la sinistra ti darà lavoro in qualche settore in cui ci sono fondi pubblici stanziati da impiegare - fenomeno tipicamente europeo, anzi è la quintessenza della UE - e ti dirà anche chi assumere.
La gestione della raccolta rifiuti è di sinistra perché effettuata da cooperative.
L'assistenza sociale e sanitaria è effettuata da cooperative.
La sanità è di sinistra perché la maggior parte dei medici sono di sinistra. Per diventare medico nella sanità pubblica devi seguire un cursus che prevede, già prima della laurea, di fare il volontario della Croce Rossa, e dopo questo tirocinio prima o poi verrà il tuo turno per essere assunto.
La magistratura è in gran parte di sinistra, il recente scandalo del CSM lo mostra.
Quando la sinistra vuole che le cose vadano come vuole, mobilita scuola, sanità, magistratura e i suoi giornali.
L'Italia non è un paese dove ottieni un'abilitazione, ti metti a fare un lavoro e vai a cercare clienti. Questo funziona se fai l'idraulico o ripari elettrodomestici, nessuno ti chiederà se sei di destra o di sinistra, ma per tutti i lavori che si reggono perché una legge statale o regionale stanzia fondi pubblici, pianta il dente l'apparato della sinistra e per lavorare devi essere dei loro.
L'unica eccezione sono le forze armate che sono di destra.
Dove invece non ci sono fondi pubblici e bisogna cercarsi da sé i clienti in modo indipendente, allora puoi trovare professionisti di ogni posizione politica.
Tu che stai in Svizzera dove i partiti di sinistra fanno il loro lavoro di promozione di istanze sociali, non puoi capire cos'è la sinistra in Italia, un paese nel paese, uno stato nello stato, un apparato nato con il PCI e proseguito man mano che la sinistra comunista diventava centrosinistra.
Ora, quando Tizio e Caio si accordano per ottenere reciproci vantaggi ai danni di Sempronio, io la chiamo mafia. In questo caso Sempronio è ad esempio chi vorrebbe un lavoro senza dover entrare in una cordata clientelare. La mafia non è solo quella siciliana o la camorra o la ndrangheta e in generale le criminalità organizzata, è anche tutto questo apparato di clientele che appesta la società.
La sinistra esce dalle fottute pareti, sono organizzati come formiche, sono diventati pericolosi. Non solo perché dove hanno la maggioranza o sei con loro o non lavori ma anche perché non puoi avere una sentenza indipendente, vedasi le deliranti motivazioni egualitarie per un assurdo divieto di mangiarsi i propri panini.
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Re: Ora i sinistri vogliono decidere cosa possiamo mangiare e cosa noScritto daNon Autenticatoil 2019-07-30 22:48:46.0 alle 2019-07-30 22:48:46.0Scritto da: Rick Sanchez
> perché $uguaglianza... fra poco i comunisti verranno a controllare cosa teniamo nel frigo.
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> https://www.orizzontescuola.it/no-panino-da-casa-i...
sono comunisti quanto stalin
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