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    il 2019-08-07 05:49:26.0 alle 2019-08-07 05:49:26.0
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    Teoria del ferro di cavallo
    In politologia, la teoria del ferro di cavallo è quella per cui l'estrema destra e l'estrema sinistra, anziché costituire gli estremi opposti d'un continuo politico lineare, si assomigliano e sono vicine come le due estremità d'un ferro di cavallo.

    La teoria è attribuita allo scrittore francese Jean-Pierre Faye.[1] I sostenitori della teoria si basano su quelle che rilevano essere numerose somiglianze tra l'estrema destra e l'estrema sinistra, tra cui la loro supposta propensione a gravitare attorno all'autoritarismo e al totalitarismo.


    https://it.wikipedia.org/wiki/Teoria_del_ferro_di_...

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    **Modificato dall'autore il 07.08.2019 05:51**
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      il 2019-08-07 14:13:11.0 alle 2019-08-07 14:13:11.0
      Re: Teoria del ferro di cavallo
      Scritto da: Mattia
      > In politologia, la teoria del ferro di cavallo è quella per cui l'estrema destra e l'estrema sinistra, anziché costituire gli estremi opposti d'un continuo politico lineare, si assomigliano e sono vicine come le due estremità d'un ferro di cavallo.
      >
      > La teoria è attribuita allo scrittore francese Jean-Pierre Faye.[1] I sostenitori della teoria si basano su quelle che rilevano essere numerose somiglianze tra l'estrema destra e l'estrema sinistra, tra cui la loro supposta propensione a gravitare attorno all'autoritarismo e al totalitarismo.

      >
      > https://it.wikipedia.org/wiki/Teoria_del_ferro_di_...
      >
      > Immagine postata dall'utente

      È una teoria alla quale sono già giunto per conto mio. La sola differenza di rilievo tra sinistra e destra estreme è che la destra è nazionalista e la sinistra internazionalista, per il resto possono intendersi.

      Se unisci il ferro di cavallo fino a formare un cerchio, un semicerchio è costituito dagli estremisti e quello opposto dai moderati, e questa è una contrapposizione diversa da quella fra sinistra e destra, che dà una lettura diversa della politica.

      Ma le contrapposizioni sono molte. Conservazionisti e sviluppisti, libertari e autoritari...

      . . .

      Per inciso, invidio a Salvini la capacità di attrarre gente a cui mette addosso una maglietta e questi si mettono a tirare calci in porta. Con la razionalità non si riesce a ottenere nulla di simile.
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        il 2019-08-10 21:13:50.0 alle 2019-08-10 21:13:50.0
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        Re: Teoria del ferro di cavallo
        Scritto da:
        > Scritto da: Mattia
        > > In politologia, la teoria del ferro di cavallo è quella per cui l'estrema destra e l'estrema sinistra, anziché costituire gli estremi opposti d'un continuo politico lineare, si assomigliano e sono vicine come le due estremità d'un ferro di cavallo.
        > >
        > > La teoria è attribuita allo scrittore francese Jean-Pierre Faye.[1] I sostenitori della teoria si basano su quelle che rilevano essere numerose somiglianze tra l'estrema destra e l'estrema sinistra, tra cui la loro supposta propensione a gravitare attorno all'autoritarismo e al totalitarismo.

        > >
        > > https://it.wikipedia.org/wiki/Teoria_del_ferro_di_...
        > >
        > > Immagine postata dall'utente
        >
        > È una teoria alla quale sono già giunto per conto mio. La sola differenza di rilievo tra sinistra e destra estreme è che la destra è nazionalista e la sinistra internazionalista, per il resto possono intendersi.
        >
        > Se unisci il ferro di cavallo fino a formare un cerchio, un semicerchio è costituito dagli estremisti e quello opposto dai moderati, e questa è una contrapposizione diversa da quella fra sinistra e destra, che dà una lettura diversa della politica.
        >
        > Ma le contrapposizioni sono molte. Conservazionisti e sviluppisti, libertari e autoritari...
        >
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        >
        > Per inciso, invidio a Salvini la capacità di attrarre gente a cui mette addosso una maglietta e questi si mettono a tirare calci in porta. Con la razionalità non si riesce a ottenere nulla di simile.

        In realtà quello che hanno in comune l'estrema sinistra è l'estrema destra è vago: sono allergici al capitalismo e ai potenti, ma per quanto riguarda l'estrema destra dipende. I fascisti sono socialisti, come anche i nazisti, ma una persona può in teoria essere di estrema destra senza essere né nazista né fascista.
        Metti che è di estrema destra nel senso che esaspera i valori repubblicani a un livello estremo: esce fuori un fanatico del liberismo.

        Concentriamoci sulle differenze piuttosto.

        L'estrema destra è autoritaria, omofoba, razzista e maschilista.

        L'estrema sinistra è libertaria, antiomofoba, antirazzista e antimaschilista (se non addirittura femminista). Più in generale, l'estrema sinistra è pacifista, mentre l'estrema destra è cattivista.

        Direi che il paragone tra le due è un tantino forzato. A bocca aperta


        **Modificato dall'autore il 10.08.2019 21:16**
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          il 2019-08-10 21:27:02.0 alle 2019-08-10 21:27:02.0
          Re: Teoria del ferro di cavallo
          Scritto da: Mattia
          > Scritto da:
          > > Scritto da: Mattia
          > > > In politologia, la teoria del ferro di cavallo è quella per cui l'estrema destra e l'estrema sinistra, anziché costituire gli estremi opposti d'un continuo politico lineare, si assomigliano e sono vicine come le due estremità d'un ferro di cavallo.
          > > >
          > > > La teoria è attribuita allo scrittore francese Jean-Pierre Faye.[1] I sostenitori della teoria si basano su quelle che rilevano essere numerose somiglianze tra l'estrema destra e l'estrema sinistra, tra cui la loro supposta propensione a gravitare attorno all'autoritarismo e al totalitarismo.

          > > >
          > > > https://it.wikipedia.org/wiki/Teoria_del_ferro_di_...
          > > >
          > > > Immagine postata dall'utente
          > >
          > > È una teoria alla quale sono già giunto per conto mio. La sola differenza di rilievo tra sinistra e destra estreme è che la destra è nazionalista e la sinistra internazionalista, per il resto possono intendersi.
          > >
          > > Se unisci il ferro di cavallo fino a formare un cerchio, un semicerchio è costituito dagli estremisti e quello opposto dai moderati, e questa è una contrapposizione diversa da quella fra sinistra e destra, che dà una lettura diversa della politica.
          > >
          > > Ma le contrapposizioni sono molte. Conservazionisti e sviluppisti, libertari e autoritari...
          > >
          > > . . .
          > >
          > > Per inciso, invidio a Salvini la capacità di attrarre gente a cui mette addosso una maglietta e questi si mettono a tirare calci in porta. Con la razionalità non si riesce a ottenere nulla di simile.
          >
          > In realtà quello che hanno in comune l'estrema sinistra è l'estrema destra è vago: sono allergici al capitalismo e ai potenti, ma per quanto riguarda l'estrema destra dipende. I fascisti sono socialisti, come anche i nazisti, ma una persona può in teoria essere di estrema destra senza essere né nazista né fascista.
          > Metti che è di estrema destra nel senso che esaspera i valori repubblicani a un livello estremo: esce fuori un fanatico del liberismo.
          >
          > Concentriamoci sulle differenze piuttosto.
          >
          > L'estrema destra è autoritaria,

          Una parte. Negli USA ne esiste anche una libertarian, ma in Italia non saprei.

          > omofoba, razzista e maschilista.
          >
          > L'estrema sinistra è libertaria,

          In parte. In un'altra parte sogna di prendere il potere e giù botte.

          > antiomofoba, antirazzista e antimaschilista (se non addirittura femminista).

          L'estrema sinistra di adesso, postmoderna e americanomorfa. Ma esiste ancora una estrema sinistra che sogna una rivoluzione comunista, che su queste posizioni è neutra o indifferente.

          > Più in generale, l'estrema sinistra è pacifista,

          Tranne quelli che vogliono menare le mani. Non definirei pacifista l'ETA Cylon

          > mentre l'estrema destra è cattivista.
          >
          > Direi che il paragone tra le due è un tantino forzato. A bocca aperta

          Direi che si mantengono distinte ma si compenetrano. Ad alcuni esponenti di estrema sinistra manca un pelo per essere di estrema destra, e viceversa. Quello che li distingue è la provenienza, la storia.

          Oggi abbiamo nuove persone e idee sotto le stesse etichette di un tempo, ma sotto di esse continuano ad esistere persone e idee di quel tempo.
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            Scritto da
            il 2019-08-11 03:43:12.0 alle 2019-08-11 03:43:12.0
            Trollate totali: 9888
            Re: Teoria del ferro di cavallo
            Scritto da:
            > Scritto da: Mattia
            > > Scritto da:
            > > > Scritto da: Mattia
            > > > > In politologia, la teoria del ferro di cavallo è quella per cui l'estrema destra e l'estrema sinistra, anziché costituire gli estremi opposti d'un continuo politico lineare, si assomigliano e sono vicine come le due estremità d'un ferro di cavallo.
            > > > >
            > > > > La teoria è attribuita allo scrittore francese Jean-Pierre Faye.[1] I sostenitori della teoria si basano su quelle che rilevano essere numerose somiglianze tra l'estrema destra e l'estrema sinistra, tra cui la loro supposta propensione a gravitare attorno all'autoritarismo e al totalitarismo.

            > > > >
            > > > > https://it.wikipedia.org/wiki/Teoria_del_ferro_di_...
            > > > >
            > > > > Immagine postata dall'utente
            > > >
            > > > È una teoria alla quale sono già giunto per conto mio. La sola differenza di rilievo tra sinistra e destra estreme è che la destra è nazionalista e la sinistra internazionalista, per il resto possono intendersi.
            > > >
            > > > Se unisci il ferro di cavallo fino a formare un cerchio, un semicerchio è costituito dagli estremisti e quello opposto dai moderati, e questa è una contrapposizione diversa da quella fra sinistra e destra, che dà una lettura diversa della politica.
            > > >
            > > > Ma le contrapposizioni sono molte. Conservazionisti e sviluppisti, libertari e autoritari...
            > > >
            > > > . . .
            > > >
            > > > Per inciso, invidio a Salvini la capacità di attrarre gente a cui mette addosso una maglietta e questi si mettono a tirare calci in porta. Con la razionalità non si riesce a ottenere nulla di simile.
            > >
            > > In realtà quello che hanno in comune l'estrema sinistra è l'estrema destra è vago: sono allergici al capitalismo e ai potenti, ma per quanto riguarda l'estrema destra dipende. I fascisti sono socialisti, come anche i nazisti, ma una persona può in teoria essere di estrema destra senza essere né nazista né fascista.
            > > Metti che è di estrema destra nel senso che esaspera i valori repubblicani a un livello estremo: esce fuori un fanatico del liberismo.
            > >
            > > Concentriamoci sulle differenze piuttosto.
            > >
            > > L'estrema destra è autoritaria,
            >
            > Una parte. Negli USA ne esiste anche una libertarian, ma in Italia non saprei.

            Con tutta franchezza, il libertarianismo non mi convince per niente, per come viene descritto enciclopedicamente.

            L'accento viene messo sul capitalismo e tutto il resto passa su un secondo piano.
            Trovo che i liberalismi di destra siano miopi, perché mettono l'accento proprio su quella cosa che può potenzialmente minacciare le libertà dei cittadini, di cui comunque a loro sembra fregare ben poco.

            Un ricco signore non è un nemico a priori (dire questo è populismo) ma è una persona più potente di te (comune cittadino) e devi guardarti le spalle. Se non ti guardi le spalle, il ricco signore compra il parco sotto casa tua e ti fa pagare l'entrata.
            Poi mette la regola che se hai i capelli biondi non puoi entrare nel parco.

            Il liberismo è quel sistema che permette al ricco signore di fottere quello che fino a ieri era anche tuo: il parco, le autostrade, le poste, ecc ecc...

            I libertari (se esistessero... e non esistono perché sono 4 gatti senza nessuna rilevante rappresentanza politica) sono di principio più credibili dal punto di vista enciclopedico, perché mettono l'accento sulla libertà sociale e hanno capito che il capitalismo può essere una minaccia al pari dell'autorità di uno stato.
            Il problema non è il libero mercato, ma il liberismo inteso come un sistema politico che svende mari, laghi, fiumi, parchi, poste, autostrade ecc ecc... a delle teste di cazzo.
            Un furto legalizzato a danno dei cittadini.

            A parte questo, delle cosiddette libertà individuali che vanno al di fuori del capitalismo, gli pseudoliberali di destra mi danno l'idea di difendere più che altro la libertà di parola, ma senza preoccuparsi tanto del resto.

            La libertà di parola fa parte del liberalismo, ma non basta essere per la libertà di parola per essere liberali, perché il libaralismo è un mosaico composto da tanti diritti e tirarne fuori uno dimenticando il resto del mosaico non ti rende un liberale.

            L'idea che mi sono fatto della destra che rivendica la libertà di parola è che la loro etica sia più o meno questo: noi ti possiamo ammazzare la famiglia e tu hai la libertà di dire che siamo degli stronzi.

            La sinistra è un po' l'inverso se vogliamo: ammazzarti la famiglia è criminale e se vai in giro a dire che farlo è lecito, puoi avere dei problemi.

            Il mosaico del liberalismo cade se togli un tassello, ma quello della sinistra libertaria assomogilia a un mosaico che potrebbe anche crollare da un momento all'altro, mentre quello della destra ha l'aspetto di un castello di sabbia costruito con la sabbia asciutta. A tratti buttano un po' di sabbia bagnata e riescono a costruire un alfiere... poi il castello di sabbia asciuta gli crolla addosso e muore.

            > > omofoba, razzista e maschilista.
            > >
            > > L'estrema sinistra è libertaria,
            >
            > In parte. In un'altra parte sogna di prendere il potere e giù botte.

            Però ho l'idea che questa parte della sinistra sia finita con il tempo per votare Salvini e gente simile (le famose persone che prima erano di sinistra e adesso sono leghiste), mentre le persone che sono saldamente associate all'estrema sinistra occidentale hanno un sangue libertario.

            Comunque io parlo di tendenze statistiche, non di singoli individui.


            >
            > > antiomofoba, antirazzista e antimaschilista (se non addirittura femminista).
            >
            > L'estrema sinistra di adesso, postmoderna e americanomorfa. Ma esiste ancora una estrema sinistra che sogna una rivoluzione comunista, che su queste posizioni è neutra o indifferente.

            A me sembra che i comnunisti moderni abbiano sostanzialmente questi valori. Per questo dico che paragonarli ai comunisti dell'est è stupido.

            I fascisti e i nazisti moderni assomigliano a quelli originali (solo che per fortuna non hanno il potere), mentre i comunisti occidentali moderni sono diversi rispetto a quelli che hanno segnato la storia.

            Il punto però è che molte persone di estrema sinistra sono libertarie e nemmeno comuniste in senso stretto.

            > > Più in generale, l'estrema sinistra è pacifista,
            >
            > Tranne quelli che vogliono menare le mani. Non definirei pacifista l'ETA Cylon

            L'ETA è un movimento nazionalista, sulla base di cosa è di sinistra?

            Comunque i pacifisti hanno la tendenza a non esserlo quando c'è da andare contro un tiranno. Non hai nulla da temere quando hai a che fare con un pacifista... ma attento a non pestargli i piedi! Cylon
            Perché se tu violi la sua etica, ti mette nel tritacarne. Cylon


            >
            > > mentre l'estrema destra è cattivista.
            > >
            > > Direi che il paragone tra le due è un tantino forzato. A bocca aperta
            >
            > Direi che si mantengono distinte ma si compenetrano. Ad alcuni esponenti di estrema sinistra manca un pelo per essere di estrema destra, e viceversa. Quello che li distingue è la provenienza, la storia.
            >
            > Oggi abbiamo nuove persone e idee sotto le stesse etichette di un tempo, ma sotto di esse continuano ad esistere persone e idee di quel tempo.

            Parli di singoli individui o di tendenze statistiche. Io parlo di tendenze statistiche... la massa. Mi sembra che le mie osservazioni siano statiscamente valide, non ho la pretesa di entrare nella testa di Marco e Paolo.


            **Modificato dall'autore il 11.08.2019 03:49**
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              Scritto da
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              il 2019-08-11 22:25:35.0 alle 2019-08-11 22:25:35.0
              Re: Teoria del ferro di cavallo
              Scritto da: Mattia
              > Scritto da:
              > > Scritto da: Mattia
              > > > Scritto da:
              > > > > Scritto da: Mattia
              > > > > > In politologia, la teoria del ferro di cavallo è quella per cui l'estrema destra e l'estrema sinistra, anziché costituire gli estremi opposti d'un continuo politico lineare, si assomigliano e sono vicine come le due estremità d'un ferro di cavallo.
              > > > > >
              > > > > > La teoria è attribuita allo scrittore francese Jean-Pierre Faye.[1] I sostenitori della teoria si basano su quelle che rilevano essere numerose somiglianze tra l'estrema destra e l'estrema sinistra, tra cui la loro supposta propensione a gravitare attorno all'autoritarismo e al totalitarismo.

              > > > > >
              > > > > > https://it.wikipedia.org/wiki/Teoria_del_ferro_di_...
              > > > > >
              > > > > > Immagine postata dall'utente
              > > > >
              > > > > È una teoria alla quale sono già giunto per conto mio. La sola differenza di rilievo tra sinistra e destra estreme è che la destra è nazionalista e la sinistra internazionalista, per il resto possono intendersi.
              > > > >
              > > > > Se unisci il ferro di cavallo fino a formare un cerchio, un semicerchio è costituito dagli estremisti e quello opposto dai moderati, e questa è una contrapposizione diversa da quella fra sinistra e destra, che dà una lettura diversa della politica.
              > > > >
              > > > > Ma le contrapposizioni sono molte. Conservazionisti e sviluppisti, libertari e autoritari...
              > > > >
              > > > > . . .
              > > > >
              > > > > Per inciso, invidio a Salvini la capacità di attrarre gente a cui mette addosso una maglietta e questi si mettono a tirare calci in porta. Con la razionalità non si riesce a ottenere nulla di simile.
              > > >
              > > > In realtà quello che hanno in comune l'estrema sinistra è l'estrema destra è vago: sono allergici al capitalismo e ai potenti, ma per quanto riguarda l'estrema destra dipende. I fascisti sono socialisti, come anche i nazisti, ma una persona può in teoria essere di estrema destra senza essere né nazista né fascista.
              > > > Metti che è di estrema destra nel senso che esaspera i valori repubblicani a un livello estremo: esce fuori un fanatico del liberismo.
              > > >
              > > > Concentriamoci sulle differenze piuttosto.
              > > >
              > > > L'estrema destra è autoritaria,
              > >
              > > Una parte. Negli USA ne esiste anche una libertarian, ma in Italia non saprei.
              >
              > Con tutta franchezza, il libertarianismo non mi convince per niente, per come viene descritto enciclopedicamente.

              Il libertarianismo è molte cose, non ne ho mai visto due definizioni uguali.

              > L'accento viene messo sul capitalismo e tutto il resto passa su un secondo piano.

              L'accento è sulla proprietà privata, e questo è un aspetto che condivido. Espropriare è un delitto peggio che bestemmiare Allah sputando sulla pietra nera nella moschea della Mecca.

              > Trovo che i liberalismi di destra siano miopi, perché mettono l'accento proprio su quella cosa che può potenzialmente minacciare le libertà dei cittadini, di cui comunque a loro sembra fregare ben poco.

              Sì, più o meno è così.

              > Un ricco signore non è un nemico a priori (dire questo è populismo) ma è una persona più potente di te (comune cittadino) e devi guardarti le spalle. Se non ti guardi le spalle, il ricco signore compra il parco sotto casa tua e ti fa pagare l'entrata.
              > Poi mette la regola che se hai i capelli biondi non puoi entrare nel parco.
              >
              > Il liberismo è quel sistema che permette al ricco signore di fottere quello che fino a ieri era anche tuo: il parco, le autostrade, le poste, ecc ecc...

              Più che il ricco signore è da temere la grande azienda, i liberali di destra non capiscono che le aziende possono facilmente diventare nemiche degli individui.

              > I libertari (se esistessero... e non esistono perché sono 4 gatti senza nessuna rilevante rappresentanza politica) sono di principio più credibili dal punto di vista enciclopedico, perché mettono l'accento sulla libertà sociale e hanno capito che il capitalismo può essere una minaccia al pari dell'autorità di uno stato.
              > Il problema non è il libero mercato, ma il liberismo inteso come un sistema politico che svende mari, laghi, fiumi, parchi, poste, autostrade ecc ecc... a delle teste di cazzo.
              > Un furto legalizzato a danno dei cittadini.
              >
              > A parte questo, delle cosiddette libertà individuali che vanno al di fuori del capitalismo, gli pseudoliberali di destra mi danno l'idea di difendere più che altro la libertà di parola, ma senza preoccuparsi tanto del resto.
              >
              > La libertà di parola fa parte del liberalismo, ma non basta essere per la libertà di parola per essere liberali, perché il libaralismo è un mosaico composto da tanti diritti e tirarne fuori uno dimenticando il resto del mosaico non ti rende un liberale.
              >
              > L'idea che mi sono fatto della destra che rivendica la libertà di parola è che la loro etica sia più o meno questo: noi ti possiamo ammazzare la famiglia e tu hai la libertà di dire che siamo degli stronzi.

              > La sinistra è un po' l'inverso se vogliamo: ammazzarti la famiglia è criminale e se vai in giro a dire che farlo è lecito, puoi avere dei problemi.

              I "neoliberali" di centrosinistra invece "ammazzarti la famiglia è criminale, oh per sbaglio abbiamo schiacciato tuo figlio, sembrava un insetto, ma se dici qualcosa puoi avere dei problemi".

              > Però ho l'idea che questa parte della sinistra sia finita con il tempo per votare Salvini e gente simile (le famose persone che prima erano di sinistra e adesso sono leghiste), mentre le persone che sono saldamente associate all'estrema sinistra occidentale hanno un sangue libertario.
              >
              > Comunque io parlo di tendenze statistiche, non di singoli individui.

              Libertario in italiano è sinonimo di anarchico, nell'estrema sinistra c'è una vena anarchica. Anche nei libertarian americani, infatti si dicono anarco-capitalisti, ma le posizioni circa l'anarchia variano. Molto spesso quel che si chiama anarchia dovrebbe essere definito autarchia, cioè autogoverno.

              > > > antiomofoba, antirazzista e antimaschilista (se non addirittura femminista).
              > >
              > > L'estrema sinistra di adesso, postmoderna e americanomorfa. Ma esiste ancora una estrema sinistra che sogna una rivoluzione comunista, che su queste posizioni è neutra o indifferente.
              >
              > A me sembra che i comnunisti moderni abbiano sostanzialmente questi valori. Per questo dico che paragonarli ai comunisti dell'est è stupido.

              I comunisti erano per migliori condizioni di lavoro, diritto al lavoro, alcuni altri diritti civili. L'antidiversismo è venuto con la sinistra postmoderna che ha introdotto un mucchio di idee non necessariamente sbagliate, ma grottesche e controproducenti nel modo in cui le portano avanti.

              > I fascisti e i nazisti moderni assomigliano a quelli originali (solo che per fortuna non hanno il potere), mentre i comunisti occidentali moderni sono diversi rispetto a quelli che hanno segnato la storia.
              >
              > Il punto però è che molte persone di estrema sinistra sono libertarie e nemmeno comuniste in senso stretto.
              >
              > > > Più in generale, l'estrema sinistra è pacifista,
              > >
              > > Tranne quelli che vogliono menare le mani. Non definirei pacifista l'ETA Cylon
              >
              > L'ETA è un movimento nazionalista, sulla base di cosa è di sinistra?

              Era un movimento contro la dittatura di Franco ed era sostenuto dalla sinistra.

              > Comunque i pacifisti hanno la tendenza a non esserlo quando c'è da andare contro un tiranno. Non hai nulla da temere quando hai a che fare con un pacifista... ma attento a non pestargli i piedi! Cylon
              > Perché se tu violi la sua etica, ti mette nel tritacarne. Cylon

              Non so. I pacifici alla Clint Eastwood sono rari, a me pare che se uno ha un'indole pacifista tollererà il piccolo sopruso e anche quello grosso. Se vuoi qualcuno che vada contro un tiranno devi cercare fra quelli a cui ogni piccola stortura da fastidio.

              L'attuale pecorame di massa sta permettendo l'instaurarsi di un mondo in cui una cosa come la resistenza partigiana sarà impossibile. Davanti a ogni piccolo passo autoritario ti lamenti e ti rispondono che esageri, cosa vuoi che sia... così quando il puzzle sarà completo avranno una scusa per non far niente.
<softv>

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