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    il 2019-08-11 14:41:24.0 alle 2019-08-11 14:41:24.0
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    "Torniamo alla lira così possiamo svalutarla e competere con i cinesi"
    Domanda a Boldrin: "Converebbe uscire dall'euro?".

    "Sarebbe una pessima idea. È una fantasia che l'euro sia la fonte dei guai. L'euro, grazie all'abbassamento dello spread che è durato per 10 anni fra il debito nostro e quello tedesco ci ha fatto risprarmiare 500-600 miliardi. Non solo: l'euro non è il motivo per cui la giustizia in Italia non funziona. Non è la ragione per cui le scuole non funzionano, né la ragione per cui la produttività delle aziende non cresce, né la ragione per cui il sistema dei trasporti non funziona.
    Uscire dall'euro distruggerebbe l'economia italiana. La svalutazione della lira di cui parlano costoro è una tragedia per i lavoratori italiani, perché svalutare in maniera tale da rendere le imprese in difficoltà competitive con le cinesi vorrebbe dire ridurre il salario reale dei lavoratori italiani di un 60-70%, perché ciò che coloro che inneggiano alla svalutazione non dicono è che la svalutazione pesante per rendere competitive le imprese in difficoltà come unico metodo semplicemente vuol dire ridurre il potere d'acquisto dei salari dei lavoratori in modo da renderli uguali a quelli dei cinesi.
    Se vuoi competere con i cinesi lo fai migliorando i servizi, migliorando lo stato, migliorando la produttività, migliorando la scuola e innovandola... non svalutando la moneta affamando la gente che lavora!"


    8:45




    Michele Boldrin (professore di economia in USA) è il migliore quando si tratta di sbugiardare la cialtroneria sovranista.

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      il 2019-08-11 15:26:14.0 alle 2019-08-11 15:26:14.0
      Re: "Torniamo alla lira così possiamo svalutarla e competere con i cinesi"
      Scritto da: Mattia
      > Domanda a Boldrin: "Converebbe uscire dall'euro?".
      >
      > "Sarebbe una pessima idea. È una fantasia che l'euro sia la fonte dei guai. L'euro, grazie all'abbassamento dello spread che è durato per 10 anni fra il debito nostro e quello tedesco ci ha fatto risprarmiare 500-600 miliardi. Non solo: l'euro non è il motivo per cui la giustizia in Italia non funziona. Non è la ragione per cui le scuole non funzionano, né la ragione per cui la produttività delle aziende non cresce, né la ragione per cui il sistema dei trasporti non funziona.
      > Uscire dall'euro distruggerebbe l'economia italiana. La svalutazione della lira di cui parlano costoro è una tragedia per i lavoratori italiani, perché svalutare in maniera tale da rendere le imprese in difficoltà competitive con le cinesi vorrebbe dire ridurre il salario reale dei lavoratori italiani di un 60-70%, perché ciò che coloro che inneggiano alla svalutazione non dicono è che la svalutazione pesante per rendere competitive le imprese in difficoltà come unico metodo semplicemente vuol dire ridurre il potere d'acquisto dei salari dei lavoratori in modo da renderli uguali a quelli dei cinesi.
      > Se vuoi competere con i cinesi lo fai migliorando i servizi, migliorando lo stato, migliorando la produttività, migliorando la scuola e innovandola... non svalutando la moneta affamando la gente che lavora!"

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      > Michele Boldrin (professore di economia in USA) è il migliore quando si tratta di sbugiardare la cialtroneria sovranista.

      Finiamola anche di dire balle. Il sistema dei trasporti non funziona?
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        il 2019-08-11 17:02:38.0 alle 2019-08-11 17:02:38.0
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        Re: "Torniamo alla lira così possiamo svalutarla e competere con i cinesi"
        Scritto da:
        > Scritto da: Mattia
        > > Domanda a Boldrin: "Converebbe uscire dall'euro?".
        > >
        > > "Sarebbe una pessima idea. È una fantasia che l'euro sia la fonte dei guai. L'euro, grazie all'abbassamento dello spread che è durato per 10 anni fra il debito nostro e quello tedesco ci ha fatto risprarmiare 500-600 miliardi. Non solo: l'euro non è il motivo per cui la giustizia in Italia non funziona. Non è la ragione per cui le scuole non funzionano, né la ragione per cui la produttività delle aziende non cresce, né la ragione per cui il sistema dei trasporti non funziona.
        > > Uscire dall'euro distruggerebbe l'economia italiana. La svalutazione della lira di cui parlano costoro è una tragedia per i lavoratori italiani, perché svalutare in maniera tale da rendere le imprese in difficoltà competitive con le cinesi vorrebbe dire ridurre il salario reale dei lavoratori italiani di un 60-70%, perché ciò che coloro che inneggiano alla svalutazione non dicono è che la svalutazione pesante per rendere competitive le imprese in difficoltà come unico metodo semplicemente vuol dire ridurre il potere d'acquisto dei salari dei lavoratori in modo da renderli uguali a quelli dei cinesi.
        > > Se vuoi competere con i cinesi lo fai migliorando i servizi, migliorando lo stato, migliorando la produttività, migliorando la scuola e innovandola... non svalutando la moneta affamando la gente che lavora!"

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        > > Michele Boldrin (professore di economia in USA) è il migliore quando si tratta di sbugiardare la cialtroneria sovranista.
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        > Finiamola anche di dire balle. Il sistema dei trasporti non funziona?

        Non so che cosa intenda dire, ma Boldrin è un professore e ricercatore economico, sa di cosa parla, è capace ad analizzare i dati. Non è un pagliaccio qualsiasi. Non è il servo di un partito (i politici italiani li considera tutti incompetenti), lui è lì solo per difendere la scienza economica.

        Il suo orientamento in termini politici va sostanzialmente nella direzione dello stato minimo: abbassare il più possibile le tasse tagliando le spese pubbliche inutili, tra cui incentivi e sussidi alle aziende

        **Modificato dall'autore il 11.08.2019 17:07**
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          il 2019-08-11 21:52:09.0 alle 2019-08-11 21:52:09.0
          Re: "Torniamo alla lira così possiamo svalutarla e competere con i cinesi"
          Scritto da: Mattia
          > Scritto da:
          > > Scritto da: Mattia
          > > > Domanda a Boldrin: "Converebbe uscire dall'euro?".
          > > >
          > > > "Sarebbe una pessima idea. È una fantasia che l'euro sia la fonte dei guai. L'euro, grazie all'abbassamento dello spread che è durato per 10 anni fra il debito nostro e quello tedesco ci ha fatto risprarmiare 500-600 miliardi. Non solo: l'euro non è il motivo per cui la giustizia in Italia non funziona. Non è la ragione per cui le scuole non funzionano, né la ragione per cui la produttività delle aziende non cresce, né la ragione per cui il sistema dei trasporti non funziona.
          > > > Uscire dall'euro distruggerebbe l'economia italiana. La svalutazione della lira di cui parlano costoro è una tragedia per i lavoratori italiani, perché svalutare in maniera tale da rendere le imprese in difficoltà competitive con le cinesi vorrebbe dire ridurre il salario reale dei lavoratori italiani di un 60-70%, perché ciò che coloro che inneggiano alla svalutazione non dicono è che la svalutazione pesante per rendere competitive le imprese in difficoltà come unico metodo semplicemente vuol dire ridurre il potere d'acquisto dei salari dei lavoratori in modo da renderli uguali a quelli dei cinesi.
          > > > Se vuoi competere con i cinesi lo fai migliorando i servizi, migliorando lo stato, migliorando la produttività, migliorando la scuola e innovandola... non svalutando la moneta affamando la gente che lavora!"

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          > > > Michele Boldrin (professore di economia in USA) è il migliore quando si tratta di sbugiardare la cialtroneria sovranista.
          > >
          > > Finiamola anche di dire balle. Il sistema dei trasporti non funziona?
          >
          > Non so che cosa intenda dire, ma Boldrin è un professore e ricercatore economico, sa di cosa parla, è capace ad analizzare i dati. Non è un pagliaccio qualsiasi. Non è il servo di un partito (i politici italiani li considera tutti incompetenti), lui è lì solo per difendere la scienza economica.
          >
          > Il suo orientamento in termini politici va sostanzialmente nella direzione dello stato minimo: abbassare il più possibile le tasse tagliando le spese pubbliche inutili, tra cui incentivi e sussidi alle aziende

          Quella frase mi fa invece sospettare che sia di quelli che "l'Italia non va bene perché non si FA abbastanza" dove fare significa costruire, costruire, costruire. Non ci sono abbastanza infrastrutture. Non ci sono abbastanza ingegneri, al punto che l'Italia deve importare ingegneri dall'estero. Abbiamo bisogno degli immigrati se non non avremo più infermieri, autisti di autobus, vigili urbani.
          Che poi non capisse chi si definisce liberale ma non liberista, aggiunge altri indizi e mi fa sospettare che sia una di quelle persone che dietro la loro competenza nascondono una notevole ottusità.

          Non si può dire che i trasporti non funzionano. Ordini una cosa su Amazon e in media ce l'hai a casa due giorni dopo, spesso anche il giorno dopo senza Amazon. Le poste trattano Amazon un po' troppo meglio dell'utente comune, però una volta ho comprato un libro su ebay, la mattina dopo il venditore lo ha spedito e la sera gli scrivevo già il feedback, e ha detto: Minchia!

          l'euro non è il motivo per cui la giustizia in Italia non funziona. Non è la ragione per cui le scuole non funzionano, né la ragione per cui la produttività delle aziende non cresce, né la ragione per cui il sistema dei trasporti non funziona.

          L'euro non è il motivo per cui la giustizia in Italia non funziona

          Vero, ma la giustizia in Italia funziona come in ogni altro paese. Non è che negli USA ad esempio funzioni meglio.

          Non è la ragione per cui le scuole non funzionano

          Non è l'euro, ma le scuole non funzionano? Voglio dire, sono peggio di quelle degli altri paesi?

          né la ragione per cui la produttività delle aziende non cresce

          Non è l'euro e la produttività non cresce, qui gli do ragione, ma sarei curioso di vedere quale sia la sua spiegazione del perché non cresce.

          né la ragione per cui il sistema dei trasporti non funziona

          Vedi sopra.
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            Scritto da
            il 2019-08-21 19:40:56.0 alle 2019-08-21 19:40:56.0
            Trollate totali: 9889
            Re: "Torniamo alla lira così possiamo svalutarla e competere con i cinesi"
            Scritto da:
            > Scritto da: Mattia
            > > Scritto da:
            > > > Scritto da: Mattia
            > > > > Domanda a Boldrin: "Converebbe uscire dall'euro?".
            > > > >
            > > > > "Sarebbe una pessima idea. È una fantasia che l'euro sia la fonte dei guai. L'euro, grazie all'abbassamento dello spread che è durato per 10 anni fra il debito nostro e quello tedesco ci ha fatto risprarmiare 500-600 miliardi. Non solo: l'euro non è il motivo per cui la giustizia in Italia non funziona. Non è la ragione per cui le scuole non funzionano, né la ragione per cui la produttività delle aziende non cresce, né la ragione per cui il sistema dei trasporti non funziona.
            > > > > Uscire dall'euro distruggerebbe l'economia italiana. La svalutazione della lira di cui parlano costoro è una tragedia per i lavoratori italiani, perché svalutare in maniera tale da rendere le imprese in difficoltà competitive con le cinesi vorrebbe dire ridurre il salario reale dei lavoratori italiani di un 60-70%, perché ciò che coloro che inneggiano alla svalutazione non dicono è che la svalutazione pesante per rendere competitive le imprese in difficoltà come unico metodo semplicemente vuol dire ridurre il potere d'acquisto dei salari dei lavoratori in modo da renderli uguali a quelli dei cinesi.
            > > > > Se vuoi competere con i cinesi lo fai migliorando i servizi, migliorando lo stato, migliorando la produttività, migliorando la scuola e innovandola... non svalutando la moneta affamando la gente che lavora!"

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            > > > > Michele Boldrin (professore di economia in USA) è il migliore quando si tratta di sbugiardare la cialtroneria sovranista.
            > > >
            > > > Finiamola anche di dire balle. Il sistema dei trasporti non funziona?
            > >
            > > Non so che cosa intenda dire, ma Boldrin è un professore e ricercatore economico, sa di cosa parla, è capace ad analizzare i dati. Non è un pagliaccio qualsiasi. Non è il servo di un partito (i politici italiani li considera tutti incompetenti), lui è lì solo per difendere la scienza economica.
            > >
            > > Il suo orientamento in termini politici va sostanzialmente nella direzione dello stato minimo: abbassare il più possibile le tasse tagliando le spese pubbliche inutili, tra cui incentivi e sussidi alle aziende
            >
            > Quella frase mi fa invece sospettare che sia di quelli che "l'Italia non va bene perché non si FA abbastanza" dove fare significa costruire, costruire, costruire. Non ci sono abbastanza infrastrutture. Non ci sono abbastanza ingegneri, al punto che l'Italia deve importare ingegneri dall'estero. Abbiamo bisogno degli immigrati se non non avremo più infermieri, autisti di autobus, vigili urbani.
            > Che poi non capisse chi si definisce liberale ma non liberista, aggiunge altri indizi e mi fa sospettare che sia una di quelle persone che dietro la loro competenza nascondono una notevole ottusità.
            >
            > Non si può dire che i trasporti non funzionano. Ordini una cosa su Amazon e in media ce l'hai a casa due giorni dopo, spesso anche il giorno dopo senza Amazon. Le poste trattano Amazon un po' troppo meglio dell'utente comune, però una volta ho comprato un libro su ebay, la mattina dopo il venditore lo ha spedito e la sera gli scrivevo già il feedback, e ha detto: Minchia!
            >
            > l'euro non è il motivo per cui la giustizia in Italia non funziona. Non è la ragione per cui le scuole non funzionano, né la ragione per cui la produttività delle aziende non cresce, né la ragione per cui il sistema dei trasporti non funziona.
            >
            > L'euro non è il motivo per cui la giustizia in Italia non funziona
            >
            > Vero, ma la giustizia in Italia funziona come in ogni altro paese. Non è che negli USA ad esempio funzioni meglio.
            >
            > Non è la ragione per cui le scuole non funzionano
            >
            > Non è l'euro, ma le scuole non funzionano? Voglio dire, sono peggio di quelle degli altri paesi?
            >
            > né la ragione per cui la produttività delle aziende non cresce
            >
            > Non è l'euro e la produttività non cresce, qui gli do ragione, ma sarei curioso di vedere quale sia la sua spiegazione del perché non cresce.
            >
            > né la ragione per cui il sistema dei trasporti non funziona
            >
            > Vedi sopra.

            Non conosco il suo pensiero nel dettaglio, ma quello che posso dirti è che Michele Boldrin proviene da un partito di centro-destra chiamato "Fare per fermare il declino": https://it.wikipedia.org/wiki/Fare_per_Fermare_il_...

            Lui sostanzialmente difende né più né meno che gli ideali di quel partito. Non so tu quanto abbia da condividere con questo partito.

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            Uno dei principali obiettivi di Fermare il Declino era la riduzione del debito nazionale del 20% del PIL in cinque anni, la riduzione della spesa pubblica di almeno il 6% e la riduzione della pressione fiscale di almeno il 5%, oltre all'introduzione del federalismo, di una riforma dell'università, di liberalizzazioni e varie privatizzazioni.

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            Maggiori dettagli



            Riassunto del video.

            ----------------------------------------------------

            "Quando ero giovane ero un marxista e credevo che il mondo si potesse cambiare, che la povertà fosse causata artificialmente da persone che volevano tenerci in uno stato di povertà. Poi ho studiato economia e mi sono reso conto che non esiste nessuna ricetta miracolosa per far crescere l'economia o per risolvere la povertà. La povertà esiste perché non siamo in grado di produrre beni e servizi per tutti.
            I macreconomisti che dicono di poter prevedere e guidare la macroeconomia mentono, noi economisti seri sappiamo che questo non è possibile.
            I politici continuano a illudere il popolo di poter controllare la macroeconomia, di poterli rendere meno poveri con i giusti investimenti macroeconomici.
            Così prendono i soldi dalle tasche dei cittadini per fare cose inutili.

            Ci sono invece leggi microeconomiche che sembrano funzionare.
            Lasciando i soldi nelle tasche dei cittadini, questi sanno cosa farne, li usano meglio, a differenza dello stato che li spreca.
            Tutte le crescite economiche più grandi sono avvenute quando gli stati hanno adottato politiche liberali/liberiste, di laissez-faire.
            In economie liberali i cittadini usano il loro talento e i loro soldi per fare cose utili, per ottenere risultati tangibili, ad esempio per migliorare la tecnica e la scienza.
            Il ruolo dello stato quale deve essere? Solo quello di far rispettare i contratti tra i cittadini."


            ----------------------------------------------------

            La conclusione suppongo sia questa: se lasciamo i soldi nelle tasche dei cittadini e permettiamo loro di esprimere i loro talenti, allora l'economia può crescere, perché se il problema alla radice è che non siamo in grado di produrre beni e servizi per tutti, allora la ricetta è quello di aumentare la produttività, aumentando la quantità di risorse che si riesce a produrre in un determinato intervallo di tempo e abbassando i costi di produzione, cosa che sostanzialmente richiede innovazione tecnologica e scientifica.
            La tecnologia e la scienza richiedono sudore e hanno i loro limiti, per questo non esistono ricette miracolose, però esistono forse delle ricette che richiedono tanto studio e tanto know how. Se per esempio scoprissi un modo per coltivare più roba negli stessi ettari di terreno, allora potrei aumentare la produzione agricola senza dover utilizzare più terreno, più capitale, più risorse.

            Quindi Michele Boldrin in sintesi ritiene gli economisti e i politici inutili, mentre i cittadini e le loro individuali competenze tecniche e scientifiche utili.
            Ecco perché vuole lasciare i soldi nelle tasche dei cittadini e delle aziende.

            Suppongo che si possa anche esprimere in questa maniera: se la macroeconomia è imprevedibile mentre la microeconomia più o meno prevedibile, allora forse lasciare i soldi a microeconomie che si autogovernano e sperare che la somma delle microeconomie costruisca una macroeconomia di qualità è la ricetta giusta.



            **Modificato dall'autore il 21.08.2019 20:55**
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              Scritto da
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              il 2019-08-21 20:38:19.0 alle 2019-08-21 20:38:19.0
              Re: "Torniamo alla lira così possiamo svalutarla e competere con i cinesi"
              Scritto da: Mattia
              > Scritto da:
              > > Scritto da: Mattia
              > > > Scritto da:
              > > > > Scritto da: Mattia
              > > > > > Domanda a Boldrin: "Converebbe uscire dall'euro?".
              > > > > >
              > > > > > "Sarebbe una pessima idea. È una fantasia che l'euro sia la fonte dei guai. L'euro, grazie all'abbassamento dello spread che è durato per 10 anni fra il debito nostro e quello tedesco ci ha fatto risprarmiare 500-600 miliardi. Non solo: l'euro non è il motivo per cui la giustizia in Italia non funziona. Non è la ragione per cui le scuole non funzionano, né la ragione per cui la produttività delle aziende non cresce, né la ragione per cui il sistema dei trasporti non funziona.
              > > > > > Uscire dall'euro distruggerebbe l'economia italiana. La svalutazione della lira di cui parlano costoro è una tragedia per i lavoratori italiani, perché svalutare in maniera tale da rendere le imprese in difficoltà competitive con le cinesi vorrebbe dire ridurre il salario reale dei lavoratori italiani di un 60-70%, perché ciò che coloro che inneggiano alla svalutazione non dicono è che la svalutazione pesante per rendere competitive le imprese in difficoltà come unico metodo semplicemente vuol dire ridurre il potere d'acquisto dei salari dei lavoratori in modo da renderli uguali a quelli dei cinesi.
              > > > > > Se vuoi competere con i cinesi lo fai migliorando i servizi, migliorando lo stato, migliorando la produttività, migliorando la scuola e innovandola... non svalutando la moneta affamando la gente che lavora!"

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              > > > > > Michele Boldrin (professore di economia in USA) è il migliore quando si tratta di sbugiardare la cialtroneria sovranista.
              > > > >
              > > > > Finiamola anche di dire balle. Il sistema dei trasporti non funziona?
              > > >
              > > > Non so che cosa intenda dire, ma Boldrin è un professore e ricercatore economico, sa di cosa parla, è capace ad analizzare i dati. Non è un pagliaccio qualsiasi. Non è il servo di un partito (i politici italiani li considera tutti incompetenti), lui è lì solo per difendere la scienza economica.
              > > >
              > > > Il suo orientamento in termini politici va sostanzialmente nella direzione dello stato minimo: abbassare il più possibile le tasse tagliando le spese pubbliche inutili, tra cui incentivi e sussidi alle aziende
              > >
              > > Quella frase mi fa invece sospettare che sia di quelli che "l'Italia non va bene perché non si FA abbastanza" dove fare significa costruire, costruire, costruire. Non ci sono abbastanza infrastrutture. Non ci sono abbastanza ingegneri, al punto che l'Italia deve importare ingegneri dall'estero. Abbiamo bisogno degli immigrati se non non avremo più infermieri, autisti di autobus, vigili urbani.
              > > Che poi non capisse chi si definisce liberale ma non liberista, aggiunge altri indizi e mi fa sospettare che sia una di quelle persone che dietro la loro competenza nascondono una notevole ottusità.
              > >
              > > Non si può dire che i trasporti non funzionano. Ordini una cosa su Amazon e in media ce l'hai a casa due giorni dopo, spesso anche il giorno dopo senza Amazon. Le poste trattano Amazon un po' troppo meglio dell'utente comune, però una volta ho comprato un libro su ebay, la mattina dopo il venditore lo ha spedito e la sera gli scrivevo già il feedback, e ha detto: Minchia!
              > >
              > > l'euro non è il motivo per cui la giustizia in Italia non funziona. Non è la ragione per cui le scuole non funzionano, né la ragione per cui la produttività delle aziende non cresce, né la ragione per cui il sistema dei trasporti non funziona.
              > >
              > > L'euro non è il motivo per cui la giustizia in Italia non funziona
              > >
              > > Vero, ma la giustizia in Italia funziona come in ogni altro paese. Non è che negli USA ad esempio funzioni meglio.
              > >
              > > Non è la ragione per cui le scuole non funzionano
              > >
              > > Non è l'euro, ma le scuole non funzionano? Voglio dire, sono peggio di quelle degli altri paesi?
              > >
              > > né la ragione per cui la produttività delle aziende non cresce
              > >
              > > Non è l'euro e la produttività non cresce, qui gli do ragione, ma sarei curioso di vedere quale sia la sua spiegazione del perché non cresce.
              > >
              > > né la ragione per cui il sistema dei trasporti non funziona
              > >
              > > Vedi sopra.
              >
              > Non conosco il suo pensiero nel dettaglio, ma quello che posso dirti è che Michele Boldrin proviene da un partito di centro-destra chiamato "Fare

              Visto? M'è bastato uno sguardo per capire il pollo. Oh come sono intelligente Angioletto
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                Scritto da
                il 2019-08-21 21:06:39.0 alle 2019-08-21 21:06:39.0
                Trollate totali: 9889
                Re: "Torniamo alla lira così possiamo svalutarla e competere con i cinesi"
                Scritto da:
                > Scritto da: Mattia
                > > Scritto da:
                > > > Scritto da: Mattia
                > > > > Scritto da:
                > > > > > Scritto da: Mattia
                > > > > > > Domanda a Boldrin: "Converebbe uscire dall'euro?".
                > > > > > >
                > > > > > > "Sarebbe una pessima idea. È una fantasia che l'euro sia la fonte dei guai. L'euro, grazie all'abbassamento dello spread che è durato per 10 anni fra il debito nostro e quello tedesco ci ha fatto risprarmiare 500-600 miliardi. Non solo: l'euro non è il motivo per cui la giustizia in Italia non funziona. Non è la ragione per cui le scuole non funzionano, né la ragione per cui la produttività delle aziende non cresce, né la ragione per cui il sistema dei trasporti non funziona.
                > > > > > > Uscire dall'euro distruggerebbe l'economia italiana. La svalutazione della lira di cui parlano costoro è una tragedia per i lavoratori italiani, perché svalutare in maniera tale da rendere le imprese in difficoltà competitive con le cinesi vorrebbe dire ridurre il salario reale dei lavoratori italiani di un 60-70%, perché ciò che coloro che inneggiano alla svalutazione non dicono è che la svalutazione pesante per rendere competitive le imprese in difficoltà come unico metodo semplicemente vuol dire ridurre il potere d'acquisto dei salari dei lavoratori in modo da renderli uguali a quelli dei cinesi.
                > > > > > > Se vuoi competere con i cinesi lo fai migliorando i servizi, migliorando lo stato, migliorando la produttività, migliorando la scuola e innovandola... non svalutando la moneta affamando la gente che lavora!"

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                > > > > > > Michele Boldrin (professore di economia in USA) è il migliore quando si tratta di sbugiardare la cialtroneria sovranista.
                > > > > >
                > > > > > Finiamola anche di dire balle. Il sistema dei trasporti non funziona?
                > > > >
                > > > > Non so che cosa intenda dire, ma Boldrin è un professore e ricercatore economico, sa di cosa parla, è capace ad analizzare i dati. Non è un pagliaccio qualsiasi. Non è il servo di un partito (i politici italiani li considera tutti incompetenti), lui è lì solo per difendere la scienza economica.
                > > > >
                > > > > Il suo orientamento in termini politici va sostanzialmente nella direzione dello stato minimo: abbassare il più possibile le tasse tagliando le spese pubbliche inutili, tra cui incentivi e sussidi alle aziende
                > > >
                > > > Quella frase mi fa invece sospettare che sia di quelli che "l'Italia non va bene perché non si FA abbastanza" dove fare significa costruire, costruire, costruire. Non ci sono abbastanza infrastrutture. Non ci sono abbastanza ingegneri, al punto che l'Italia deve importare ingegneri dall'estero. Abbiamo bisogno degli immigrati se non non avremo più infermieri, autisti di autobus, vigili urbani.
                > > > Che poi non capisse chi si definisce liberale ma non liberista, aggiunge altri indizi e mi fa sospettare che sia una di quelle persone che dietro la loro competenza nascondono una notevole ottusità.
                > > >
                > > > Non si può dire che i trasporti non funzionano. Ordini una cosa su Amazon e in media ce l'hai a casa due giorni dopo, spesso anche il giorno dopo senza Amazon. Le poste trattano Amazon un po' troppo meglio dell'utente comune, però una volta ho comprato un libro su ebay, la mattina dopo il venditore lo ha spedito e la sera gli scrivevo già il feedback, e ha detto: Minchia!
                > > >
                > > > l'euro non è il motivo per cui la giustizia in Italia non funziona. Non è la ragione per cui le scuole non funzionano, né la ragione per cui la produttività delle aziende non cresce, né la ragione per cui il sistema dei trasporti non funziona.
                > > >
                > > > L'euro non è il motivo per cui la giustizia in Italia non funziona
                > > >
                > > > Vero, ma la giustizia in Italia funziona come in ogni altro paese. Non è che negli USA ad esempio funzioni meglio.
                > > >
                > > > Non è la ragione per cui le scuole non funzionano
                > > >
                > > > Non è l'euro, ma le scuole non funzionano? Voglio dire, sono peggio di quelle degli altri paesi?
                > > >
                > > > né la ragione per cui la produttività delle aziende non cresce
                > > >
                > > > Non è l'euro e la produttività non cresce, qui gli do ragione, ma sarei curioso di vedere quale sia la sua spiegazione del perché non cresce.
                > > >
                > > > né la ragione per cui il sistema dei trasporti non funziona
                > > >
                > > > Vedi sopra.
                > >
                > > Non conosco il suo pensiero nel dettaglio, ma quello che posso dirti è che Michele Boldrin proviene da un partito di centro-destra chiamato "Fare
                >
                > Visto? M'è bastato uno sguardo per capire il pollo. Oh come sono intelligente Angioletto

                Sei rimasto comunque sulla superficie delle cose.

                Non hai guardato il video, vero?

                Dopo che tu mi hai risposto ho prodotto un riassunto del video.

                Riassunto del video.



                ----------------------------------------------------

                "Quando ero giovane ero un marxista e credevo che il mondo si potesse cambiare, che la povertà fosse causata artificialmente da persone che volevano tenerci in uno stato di povertà. Poi ho studiato economia e mi sono reso conto che non esiste nessuna ricetta miracolosa per far crescere l'economia o per risolvere la povertà. La povertà esiste perché non siamo in grado di produrre beni e servizi per tutti.
                I macreconomisti che dicono di poter prevedere e guidare la macroeconomia mentono, noi economisti seri sappiamo che questo non è possibile.
                I politici continuano a illudere il popolo di poter controllare la macroeconomia, di poterli rendere meno poveri con i giusti investimenti macroeconomici.
                Così prendono i soldi dalle tasche dei cittadini per fare cose inutili.

                Ci sono invece leggi microeconomiche che sembrano funzionare.
                Lasciando i soldi nelle tasche dei cittadini, questi sanno cosa farne, li usano meglio, a differenza dello stato che li spreca.
                Tutte le crescite economiche più grandi sono avvenute quando gli stati hanno adottato politiche liberali/liberiste, di laissez-faire.
                In economie liberali i cittadini usano il loro talento e i loro soldi per fare cose utili, per ottenere risultati tangibili, ad esempio per migliorare la tecnica e la scienza.
                Il ruolo dello stato quale deve essere? Solo quello di far rispettare i contratti tra i cittadini."


                ----------------------------------------------------

                La conclusione suppongo sia questa: se lasciamo i soldi nelle tasche dei cittadini e permettiamo loro di esprimere i loro talenti, allora l'economia può crescere, perché se il problema alla radice è che non siamo in grado di produrre beni e servizi per tutti, allora la ricetta è quello di aumentare la produttività, aumentando la quantità di risorse che si riesce a produrre in un determinato intervallo di tempo e abbassando i costi di produzione, cosa che sostanzialmente richiede innovazione tecnologica e scientifica.
                La tecnologia e la scienza richiedono sudore e hanno i loro limiti, per questo non esistono ricette miracolose, però esistono forse delle ricette che richiedono tanto studio e tanto know how. Se per esempio scoprissi un modo per coltivare più roba negli stessi ettari di terreno, allora potrei aumentare la produzione agricola senza dover utilizzare più terreno, più capitale, più risorse.

                Quindi Michele Boldrin in sintesi ritiene gli economisti e i politici inutili, mentre i cittadini e le loro individuali competenze tecniche e scientifiche utili.
                Ecco perché vuole lasciare i soldi nelle tasche dei cittadini e delle aziende.

                Suppongo che si possa anche esprimere in questa maniera: se la macroeconomia è imprevedibile mentre la microeconomia più o meno prevedibile, allora forse lasciare i soldi a microeconomie che si autogovernano e sperare che la somma delle microeconomie costruisca una macroeconomia di qualità è la ricetta giusta.



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                  Scritto da
                  Non Autenticato
                  il 2019-08-21 22:29:23.0 alle 2019-08-21 22:29:23.0
                  Re: "Torniamo alla lira così possiamo svalutarla e competere con i cinesi"
                  Scritto da: Mattia
                  > Scritto da:
                  > > Scritto da: Mattia
                  > > > Scritto da:
                  > > > > Scritto da: Mattia
                  > > > > > Scritto da:
                  > > > > > > Scritto da: Mattia
                  > > > > > > > Domanda a Boldrin: "Converebbe uscire dall'euro?".
                  > > > > > > >
                  > > > > > > > "Sarebbe una pessima idea. È una fantasia che l'euro sia la fonte dei guai. L'euro, grazie all'abbassamento dello spread che è durato per 10 anni fra il debito nostro e quello tedesco ci ha fatto risprarmiare 500-600 miliardi. Non solo: l'euro non è il motivo per cui la giustizia in Italia non funziona. Non è la ragione per cui le scuole non funzionano, né la ragione per cui la produttività delle aziende non cresce, né la ragione per cui il sistema dei trasporti non funziona.
                  > > > > > > > Uscire dall'euro distruggerebbe l'economia italiana. La svalutazione della lira di cui parlano costoro è una tragedia per i lavoratori italiani, perché svalutare in maniera tale da rendere le imprese in difficoltà competitive con le cinesi vorrebbe dire ridurre il salario reale dei lavoratori italiani di un 60-70%, perché ciò che coloro che inneggiano alla svalutazione non dicono è che la svalutazione pesante per rendere competitive le imprese in difficoltà come unico metodo semplicemente vuol dire ridurre il potere d'acquisto dei salari dei lavoratori in modo da renderli uguali a quelli dei cinesi.
                  > > > > > > > Se vuoi competere con i cinesi lo fai migliorando i servizi, migliorando lo stato, migliorando la produttività, migliorando la scuola e innovandola... non svalutando la moneta affamando la gente che lavora!"

                  > > > > > > >
                  > > > > > > > 8:45
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                  > > > > > > > Michele Boldrin (professore di economia in USA) è il migliore quando si tratta di sbugiardare la cialtroneria sovranista.
                  > > > > > >
                  > > > > > > Finiamola anche di dire balle. Il sistema dei trasporti non funziona?
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                  > > > > > Non so che cosa intenda dire, ma Boldrin è un professore e ricercatore economico, sa di cosa parla, è capace ad analizzare i dati. Non è un pagliaccio qualsiasi. Non è il servo di un partito (i politici italiani li considera tutti incompetenti), lui è lì solo per difendere la scienza economica.
                  > > > > >
                  > > > > > Il suo orientamento in termini politici va sostanzialmente nella direzione dello stato minimo: abbassare il più possibile le tasse tagliando le spese pubbliche inutili, tra cui incentivi e sussidi alle aziende
                  > > > >
                  > > > > Quella frase mi fa invece sospettare che sia di quelli che "l'Italia non va bene perché non si FA abbastanza" dove fare significa costruire, costruire, costruire. Non ci sono abbastanza infrastrutture. Non ci sono abbastanza ingegneri, al punto che l'Italia deve importare ingegneri dall'estero. Abbiamo bisogno degli immigrati se non non avremo più infermieri, autisti di autobus, vigili urbani.
                  > > > > Che poi non capisse chi si definisce liberale ma non liberista, aggiunge altri indizi e mi fa sospettare che sia una di quelle persone che dietro la loro competenza nascondono una notevole ottusità.
                  > > > >
                  > > > > Non si può dire che i trasporti non funzionano. Ordini una cosa su Amazon e in media ce l'hai a casa due giorni dopo, spesso anche il giorno dopo senza Amazon. Le poste trattano Amazon un po' troppo meglio dell'utente comune, però una volta ho comprato un libro su ebay, la mattina dopo il venditore lo ha spedito e la sera gli scrivevo già il feedback, e ha detto: Minchia!
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                  > > > > l'euro non è il motivo per cui la giustizia in Italia non funziona. Non è la ragione per cui le scuole non funzionano, né la ragione per cui la produttività delle aziende non cresce, né la ragione per cui il sistema dei trasporti non funziona.
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                  > > > > L'euro non è il motivo per cui la giustizia in Italia non funziona
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                  > > > > Vero, ma la giustizia in Italia funziona come in ogni altro paese. Non è che negli USA ad esempio funzioni meglio.
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                  > > > > Non è la ragione per cui le scuole non funzionano
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                  > > > > Non è l'euro, ma le scuole non funzionano? Voglio dire, sono peggio di quelle degli altri paesi?
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                  > > > > né la ragione per cui la produttività delle aziende non cresce
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                  > > > > Non è l'euro e la produttività non cresce, qui gli do ragione, ma sarei curioso di vedere quale sia la sua spiegazione del perché non cresce.
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                  > > > > né la ragione per cui il sistema dei trasporti non funziona
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                  > > > Non conosco il suo pensiero nel dettaglio, ma quello che posso dirti è che Michele Boldrin proviene da un partito di centro-destra chiamato "Fare
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                  > > Visto? M'è bastato uno sguardo per capire il pollo. Oh come sono intelligente Angioletto
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                  > Non hai guardato il video, vero?
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                  > Dopo che tu mi hai risposto ho prodotto un riassunto del video.
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                  > I macreconomisti che dicono di poter prevedere e guidare la macroeconomia mentono, noi economisti seri sappiamo che questo non è possibile.
                  > I politici continuano a illudere il popolo di poter controllare la macroeconomia, di poterli rendere meno poveri con i giusti investimenti macroeconomici.
                  > Così prendono i soldi dalle tasche dei cittadini per fare cose inutili.
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                  > Ci sono invece leggi microeconomiche che sembrano funzionare.
                  > Lasciando i soldi nelle tasche dei cittadini, questi sanno cosa farne, li usano meglio, a differenza dello stato che li spreca.
                  > Tutte le crescite economiche più grandi sono avvenute quando gli stati hanno adottato politiche liberali/liberiste, di laissez-faire.
                  > In economie liberali i cittadini usano il loro talento e i loro soldi per fare cose utili, per ottenere risultati tangibili, ad esempio per migliorare la tecnica e la scienza.
                  > Il ruolo dello stato quale deve essere? Solo quello di far rispettare i contratti tra i cittadini."


                  Detta così sono d'accordo, infatti a quelli che dicono che la tangenziale farebbe decollare l'economia del chierese rispondo: con gli stessi soldi si potrebbero dare diecimila euro a ogni abitante del chierese: cos'è meglio, dare i soldi o costruire la tangenziale?

                  Il punto è che sono d'accordo con molte parole di persone che al governo fanno poi cose con cui non sono d'accordo. Ah ma davvero intendevate quello? Le vostre parola avevano un altro significato.

                  Nel primo governo Berlusconi c'era un certo Lunardi, che conoscevo come professore universitario a capo di un gruppo di studio detto Quarta Dimensione che proponeva di spostare strutture e infrastrutture nel sottosuolo. Al governo ha mai anche solo accennato a un'idea simile? Macché, era anche un imprenditore proprietario di diverse aziende che durante il suo ministero ha provveduto a ingrassare.

                  Tutto ciò mi ha reso scettico. L'Italia è tutta una menzogna, gratti la superficie e sotto le cose sono sempre diverse da come sono state ottimisticamente presentate. Come approfondisci qualcosa, o lo conosci appena sotto la superficie dei buoni propositi, vedi che è tutto contorto, distorto e piegato a interessi, non c'è nulla di sincero, pulito, onesto. Nulla che sia quello che dice di essere e dica di essere quello che è.

                  Internet mi ha poi mostrato che all'estero le cose sono come in Italia.

                  Quando metà delle forze politiche dice cose con cui non sei d'accordo, e l'altra metà dice cose con cui se d'accordo ma fa cose che non approvi, diventi scettico e ti ricordi che Platone scriveva che il mestiere del governo è mentire.

                  > La conclusione suppongo sia questa: se lasciamo i soldi nelle tasche dei cittadini e permettiamo loro di esprimere i loro talenti, allora l'economia può crescere, perché se il problema alla radice è che non siamo in grado di produrre beni e servizi per tutti, allora la ricetta è quello di aumentare la produttività, aumentando la quantità di risorse che si riesce a produrre in un determinato intervallo di tempo e abbassando i costi di produzione, cosa che sostanzialmente richiede innovazione tecnologica e scientifica.
                  > La tecnologia e la scienza richiedono sudore e hanno i loro limiti, per questo non esistono ricette miracolose, però esistono forse delle ricette che richiedono tanto studio e tanto know how. Se per esempio scoprissi un modo per coltivare più roba negli stessi ettari di terreno, allora potrei aumentare la produzione agricola senza dover utilizzare più terreno, più capitale, più risorse.

                  Se facessi una cosa simile depaupereresti i terreni, e poi sarebbe necessario intervenire con concimi chimici che, a parte distruggere quel che resta della biocenosi del suolo, occore importare dall'estero.

                  A te viene in mente una simile soluzione perché non hai studiato agraria e nemmeno "hai studiato da ambientalista", ma la cosa grave è quando questo genere di soluzioni semplici sono proposte da politici che fanno parte di un partito del "fare".
                  Per qualche ragione la gente è particolarmente facile a farsi convincere che i problemi ci sono perché non si fa abbastanza ed è colpa di quelli che dicono di no a tutto. Sono uno di di quelli, perché tutto quel che si dice e propone viene da questo genere di politici semplicisti, e io faccio parte del partito del ragionare.

                  > Quindi Michele Boldrin in sintesi ritiene gli economisti e i politici inutili, mentre i cittadini e le loro individuali competenze tecniche e scientifiche utili.
                  > Ecco perché vuole lasciare i soldi nelle tasche dei cittadini e delle aziende.
                  >
                  > Suppongo che si possa anche esprimere in questa maniera: se la macroeconomia è imprevedibile mentre la microeconomia più o meno prevedibile, allora forse lasciare i soldi a microeconomie che si autogovernano e sperare che la somma delle microeconomie costruisca una macroeconomia di qualità è la ricetta giusta.

                  Boldrin dice alcune cose giuste, e non essendo un politicante ammette che le ricette facili non esistono. L'ho però criticato non appena ha pronunciato la parola fare, perché già dal modo in cui l'ha impiegata ho capito che il suo pensiero cade in una vasta serie di pensieri difettosi.
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                    Scritto da
                    il 2019-08-22 18:06:33.0 alle 2019-08-22 18:06:33.0
                    Trollate totali: 9889
                    Re: "Torniamo alla lira così possiamo svalutarla e competere con i cinesi"
                    Scritto da:
                    > > Riassunto del video.
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                    > > "Quando ero giovane ero un marxista e credevo che il mondo si potesse cambiare, che la povertà fosse causata artificialmente da persone che volevano tenerci in uno stato di povertà. Poi ho studiato economia e mi sono reso conto che non esiste nessuna ricetta miracolosa per far crescere l'economia o per risolvere la povertà. La povertà esiste perché non siamo in grado di produrre beni e servizi per tutti.
                    > > I macreconomisti che dicono di poter prevedere e guidare la macroeconomia mentono, noi economisti seri sappiamo che questo non è possibile.
                    > > I politici continuano a illudere il popolo di poter controllare la macroeconomia, di poterli rendere meno poveri con i giusti investimenti macroeconomici.
                    > > Così prendono i soldi dalle tasche dei cittadini per fare cose inutili.
                    > >
                    > > Ci sono invece leggi microeconomiche che sembrano funzionare.
                    > > Lasciando i soldi nelle tasche dei cittadini, questi sanno cosa farne, li usano meglio, a differenza dello stato che li spreca.
                    > > Tutte le crescite economiche più grandi sono avvenute quando gli stati hanno adottato politiche liberali/liberiste, di laissez-faire.
                    > > In economie liberali i cittadini usano il loro talento e i loro soldi per fare cose utili, per ottenere risultati tangibili, ad esempio per migliorare la tecnica e la scienza.
                    > > Il ruolo dello stato quale deve essere? Solo quello di far rispettare i contratti tra i cittadini."

                    >
                    > Detta così sono d'accordo, infatti a quelli che dicono che la tangenziale farebbe decollare l'economia del chierese

                    Le strade e le ferrovie non devono per forza dare dei risultati economici, ma a mio avviso si fanno semplicemente per rendere le cose più facili e più comode ai cittadini.

                    Tipo, prendi il Ticino: per andare in treno da Lugano a Locarno adesso ci si mettono 50-60 minuti. È un viaggio noioso e lungo che prevede un cambio nel mezzo, durante il quale aspetti per 10 minuti il treno in coincidenza.

                    Grazie ai nuovi investimenti ferroviari di cui avrai sicuramente sentito parlare (AlpTransit e non solo) a partire dal 2021 ci sarà una linea diretta tra Lugano e Locarno, che permetterà di spostarsi da un luogo all'altro in appena 30 minuti.

                    A me non frega niente dell'impatto economico. A me interessa prima di tutto il fatto che viaggiare da Lugano a Locarno in treno sarà più comodo.
                    Il motivo fondamentale è puramente egoistico, ma a questo aggiungerei un possibile impatto ambientale positivo: al momento, a dipendenza degli orari, può essere più comodo fare la tratta in automobile.
                    Grazie a questi nuovi investimenti, sarà più comodo andarci in treno che in auto. Quindi molti lavoratori potrebbero preferire il treno, che li porterebbe a desinazione più rapidamente e potrebbero spendere quei 30 minuti in maniera migliore, tipo leggendo un libro o facendo altre cose che mentre guidano non possono fare.

                    Piccola curiosità sull'AlpTransit: noi svizzeri ci siamo sbellicati dalle risate quando Renzi ha definito l'AlpTransit un progetto italiano, prendendosi il merito.




                    > rispondo: con gli stessi soldi si potrebbero dare diecimila euro a ogni abitante del chierese: cos'è meglio, dare i soldi o costruire la tangenziale?

                    Dipende da quale benefici porta la tangenziale. Sull'investimento ferroviario in Svizzera io non ho dubbi: un buon investimento.

                    Comunque più che dare soldi ai cittadini, direi dare soldi ai cittadini che presentano un business plan sensato e concreto, perché dare soldi a tutti senza vincoli sarebbe uno spreco: molti semplicemente metterebbero i soldi a marcire sotto il cuscino, non aiutando in nessun modo l'economia.

                    Con la mia correzione, una cosa del genere potrebbe quasi sicuramente aiutare a far ripartire un paese con un'economia stagna.

                    Torniamo all'Italia: da come parli te sembra che in Italia non ci siano problemi che tutto funziona come deve, ma allora come te lo spieghi che in Italia c'è un tasso di disoccupazione così alto? Come te lo spieghi che in certe regioni è pieno di infrastrutture abbandonate? Come te lo spieghi che l'Italia è praticamente l'ultima nazione europea della classifica in termini di crescita economica?

                    Questi sono dati di fatto. Boldrin fa un elenco di cose che secondo lui potrebbero giocare un ruolo e tu dici che ha torto, che tutto funziona perfettamente.

                    La mia impressione invece è che ci siano almeno tre cose che non funzionano a livello dei trasporti:
                    1) La questione denunciata da Lambrenedetto, cioè che le autostrade italiane costano troppo e in cambio quello che hai sono ponti che crollano. In Svizzera prendi una vignetta di 30 franchi e usi tutte le autostrade svizzere per tutto l'anno, mentre in Italia rischi di spendere 30 franchi solo per un viaggio andata+ritorno per andare in vacanza.
                    In Germania le strade sono addirittura gratuite.
                    A parte questo, i caselli rischiano di essere una gran noia e di creare code quando c'è traffico. In Svizzera e in Germania non ci sono i caselli.

                    2) In Svizzera i treni arrivano in orario e senza bisogno del duce. I treni italiani non li uso mai, ma ho visto diverse servizi al telegiornale che mostravano gente che andava al lavoro in treno e non ne poteva più. Treni in ritardo e sovraccarichi di persone.

                    3) Un'altra questione denunciata da Lambrenedetto, le strade italiane sono come il formaggio svizzero.


                    Hai detto che non avete problemi e io te ne ho tirati fuori tre.
                    Questo in che modo può per esempio influire sull'economia italiana?
                    Bhe, prendi Lambrenedetto: lui dice che non va mai in vacanza in Italia, perché con i soldi che ci lascerebbe nelle autostrade italiane può farsi due viaggi in aereo, se non addirittura tre.
                    Di persone che la pensano come lui ce ne sono tante in Italia e per questo motivo lui ha tanti followers. Quindi prendi Lambrenedetto e moltiplicalo per tante persone.

                    A giugno ho preso un biglietto aereo da Milano a Malaga. Costava 18 euro e ho fatto migliaia di kilometri.

                    Dove sono andato al mare (in Spagna sulla Costa del Sole) con 6 euro noleggiavi ombrellone + sdraio per tutto il giorno.
                    Per il mese di agosto ho poi cercato vacanze al mare in Italia e sul sito web di una spiaggia ho letto che il noleggio di sdraio + ombrellone costa 20-25 euro al giorno.

                    Una cosa che dice Lambrenedetto è che gli italiani hanno un potere d'acquisto basso e i prezzi sono alti.

                    Quindi lui, italiano che lavora in Italia, non è disposto a metterci tutti questi soldi per autostrade e cose varie quando puoi andare per esempio in Spagna con 18 euro e avere l'ombrellone per 6 euro al giorno.

                    Qui ti parlo del business del turismo, che in Italia è molto importante, ma c'è da chiedersi anche quanto influisca il prezzo delle autostrade e della benzina (entrambi più alti che in Svizzera) sulle spese di trasporto.
                    Sicuramente queste caratteristiche non aiutano molto le imprese italiane ad avere prezzi concorrenziali.

                    Boldrin poi menziona anche le scuole e su questo non c'è molto da dire: nella classifica delle migliori università del mondo non ce n'è nemmeno una italiana, di conseguenza gli studenti che puntano in alto come Boldrin vanno a studiare all'estero, per poi magari restare anche a lavorare all'estero (come ha fatto lui).


                    > Il punto è che sono d'accordo con molte parole di persone che al governo fanno poi cose con cui non sono d'accordo. Ah ma davvero intendevate quello? Le vostre parola avevano un altro significato.
                    >
                    > Nel primo governo Berlusconi c'era un certo Lunardi, che conoscevo come professore universitario a capo di un gruppo di studio detto Quarta Dimensione che proponeva di spostare strutture e infrastrutture nel sottosuolo. Al governo ha mai anche solo accennato a un'idea simile? Macché, era anche un imprenditore proprietario di diverse aziende che durante il suo ministero ha provveduto a ingrassare.

                    Dipende da quali infrastrutture e strutture parla.

                    Se parla di infrastrutture abitate, in cui ci sono dentro lavoratori o comunque persone, è un'idea di merda. Vuoi far lavorare la gente nei bunker senza nemmeno un raggio di sole, chiusi tra quattro pareti di cemento senza nemmeno una finestra? Come se il lavoro e la vita non fossero già abbastanza deprimenti...

                    Parlava di strade e ferrovie? Anche questa una cattiva idea per lo stesso motivo.

                    > > La conclusione suppongo sia questa: se lasciamo i soldi nelle tasche dei cittadini e permettiamo loro di esprimere i loro talenti, allora l'economia può crescere, perché se il problema alla radice è che non siamo in grado di produrre beni e servizi per tutti, allora la ricetta è quello di aumentare la produttività, aumentando la quantità di risorse che si riesce a produrre in un determinato intervallo di tempo e abbassando i costi di produzione, cosa che sostanzialmente richiede innovazione tecnologica e scientifica.
                    > > La tecnologia e la scienza richiedono sudore e hanno i loro limiti, per questo non esistono ricette miracolose, però esistono forse delle ricette che richiedono tanto studio e tanto know how. Se per esempio scoprissi un modo per coltivare più roba negli stessi ettari di terreno, allora potrei aumentare la produzione agricola senza dover utilizzare più terreno, più capitale, più risorse.
                    >
                    > Se facessi una cosa simile depaupereresti i terreni, e poi sarebbe necessario intervenire con concimi chimici che, a parte distruggere quel che resta della biocenosi del suolo, occore importare dall'estero.
                    >
                    > A te viene in mente una simile soluzione perché non hai studiato agraria e nemmeno "hai studiato da ambientalista", ma la cosa grave è quando questo genere di soluzioni semplici sono proposte da politici che fanno parte di un partito del "fare".

                    Si ma stavo solo facendo un esempio, non è che devi metterti a fare un trattato di scienza agraria solo per un esempio buttato lì così...

                    Era solo per far capire dovevo volevo arrivare: per renderci meno poveri dobbiamo riuscire a produrre di più con le stesse risorse e le soluzioni vanno elaborate dalla scienza, non dall'economia.

                    Questo è quello che vuole dire Boldrin. Le soluzioni facili non ci sono, perché quelle scientifiche sono complesse... e tu hai fatto l'esempio del terreno che viene depauperato.

                    Il punto qual'è? È che questo problema esiste adesso, ma non ci sarebbe più se la scienza trovasse una soluzione miracolosa anche per questo.
                    Ed è proprio qui che si vuole arrivare: per risolvere i problemi del mondo servono competenze tecniche e scientifiche elevate e le persone come Boldrin vogliono far passare il messaggio che per risolvere i problemi bisogna fare e sudare.

                    Lui non sopporta i politici appunto perché promettono soluzioni facili a problemi complessi (soprattutto i populisti come Salvini), quindi spendono soldi pubblici alla cazzo.

                    La sua soluzione è togliere i soldi delle mani dei politici per lasciarli in mano a professionisti che li usano per ottenere risultati tangibili. Parliamo per esmepio di aziende che possiedono un elevatissimo know how tecnico... e queste sì che possono elaborare cose interessanti.

                    Io direi anche se i soldi pubblici venissero usati per la ricerca scientifica verrebbero spesi bene, solo che Boldrin ritiene che lo stato non lo faccia, che i soldi li butti via in cagate, forse perché al popolo manca cultura scientifica e preferisce affidarsi a populisti come Salvini.

                    Quindi Boldrin i soldi preferisce lasciarli dove c'è know how, dove la gente si guadagna la propria posizione con il know how e non con il voto dei pirla.
                    Forse direbbe che anche i soldi pubblici per la ricerca scientifica sono sprecati, perché i dipendenti pubblici in confronto a quelli privati fanno solo finta di lavorare, hanno il culo al caldo.

                    Ed è qui che io comincio a non essere più d'accordo con gente come Boldrin: finché mi parlano genericamente di liberismo capisco i loro argomenti e posso anche essere d'accordo, ma i liberisti in pratica appartengono in gran parte a una cultura perversa orientata a spronare il più possibile i lavoratori, perché per loro fare e produrre è lo scopo della vita.

                    Poi c'è il tema delle privatizzazioni, che viene cavalcato anche da Boldrin ma che a me non piace.


                    > > Quindi Michele Boldrin in sintesi ritiene gli economisti e i politici inutili, mentre i cittadini e le loro individuali competenze tecniche e scientifiche utili.
                    > > Ecco perché vuole lasciare i soldi nelle tasche dei cittadini e delle aziende.
                    > >
                    > > Suppongo che si possa anche esprimere in questa maniera: se la macroeconomia è imprevedibile mentre la microeconomia più o meno prevedibile, allora forse lasciare i soldi a microeconomie che si autogovernano e sperare che la somma delle microeconomie costruisca una macroeconomia di qualità è la ricetta giusta.
                    >
                    > Boldrin dice alcune cose giuste, e non essendo un politicante ammette che le ricette facili non esistono. L'ho però criticato non appena ha pronunciato la parola fare, perché già dal modo in cui l'ha impiegata ho capito che il suo pensiero cade in una vasta serie di pensieri difettosi.

                    Considerato che l'economai italiana sta andando maluccio, qualcosa bisogna FARE... il problema è capire cosa. Tu invece parli come se non ci fosse niente da fare.

                    Hai detto che non ci sono problemi nei trasporti e io te ne ho detti tre.



                    **Modificato dall'autore il 22.08.2019 18:20**
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