di Antonio Atte Chat roventi e tensione alle stelle. Sta scoppiando una mini rivolta all'interno del gruppo parlamentare M5S dopo la scelta di Luigi Di Maio di indire una votazione sulla piattaforma Rousseau per decidere se dare o meno il via libera alla nascita del governo 'giallorosso' col Partito democratico.
"Di Maio - dice all'AdnKronos la deputata Flora Frate - ritiri il voto su Rousseau. Ieri, durante l'assemblea dei parlamentari, non abbiamo preso nessuna decisione in tal senso. Anzi, sono emersi molti pareri negativi. Vincolare il Conte bis all'esito di un voto su una piattaforma gestita da una società privata, senza alcuna garanzia di trasparenza, è scelta assurda. Al Quirinale il M5S deve presentarsi con una proposta seria e credibile".
Su Facebook il deputato Michele Nitti si dice "sorpreso" che "si sia fatta passare per una decisione deliberata in assemblea ciò che non è stato affatto deliberato". Ed evidenzia come "la votazione sulla piattaforma non sia, in questo delicato momento, lo strumento più opportuno, viste la tempistica e l'urgenza dei passaggi da esperire con il Quirinale, peraltro regolamentati dalla Costituzione".
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