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Mattia spiega perché Salvini e la Meloni sono la più grande minaccia in ItaliaPoliticaProprio in questi giorni stavo pensando che ho capito le idee di tutti tranne che del PD.
Si, perché ogni volta che parla uno del PD non capisci dove cazzo vuole arrivare, qual'è la sua idea di società.
È difficile dire se ami o odi un'ameba. Di fronte a un'ameba le tue emozioni restano in uno stato neutrale.
Alla fine ho concluso che forse il PD è proprio questo: un'ameba, una roba che appunto non vuole fare niente. Il laissez-faire:
- Vogliono fare la TAV? Lasciagliela fare.
- Gli africani vogliono immigrare in massa senza permessi? Lasciaglielo fare.
- L'Europa dice e fa XY? Lasciagliela dire, lasciegliela fare... non opporti!
- L'uomo sta distruggendo l'ambiente? Lasciaglielo fare. Magari mettiamo qualche tassa sulla benzina e finisce lì.
Come le argomentano le loro posizioni? Quasi sempre con frasi che iniziano con "gli investitori" e finiscono con "lo spread". In parole povere, secondo loro, fare qualsiasi cosa offenderebbe gli investitori facendo crollare l'economia italiana.
L'unica cosa che fa il PD è fare ostruzione a chi vuole fare qualcosa.
Inizialmente credevo che il PD fosse un normale partito di sinistra che viene odiato dalla destra perché fa cose di sinistra e invece alla fine ho capito che è odiato un po' da tutti, anche da chi è di sinistra, perché fa ostruzione anche a cosa di sinistra. Fa ostruzione anche al programma del M5S.
Tuttavia, se un partito propositivo come il M5S riesce a svegliare un po' le amebe del PD, magari questo governo qualcosina di buono lo tira fuori.
Non posso dire lo stesso di Salvini: lui è tutt'altro che un'ameba... è una persona carica di energie, come i suoi followers. Ed è proprio questo il problema: Salvini vuole fare e quello che secondo me vuole fare, sul lungo termine, è tremendamente sbagliato.
Stavo poi pensando che in fondo l'unica cosa positiva del PD è che fa ostruzione ANCHE (ma non solo) a Salvini e più in generale alla destra conservatrice, autoritaria e bigotta.
Poi ho cambiato idea anche su questo, perché persino in questo è abbastanza pietoso (e questo lo dicono anche persone di centro-sinistra come dellimellow e GioPizzi).
Vedete, nel panorama italiano mancano dei liberali energici, con le palle (Pannella ormai è morto, RIP), che hanno la capacità e la cultura per asfaltare Salvini.
Il giorno che questi liberali arriveranno, che ne dite se invio loro questo testo bellissimo, potentissimo, che ho scritto sul perché Salvini e la Meloni sono un pericolo?
Da utilizzare in qualche comizio liberale che risponde alla cialtoneria di Salvini non con altra cialtroneria, ma con la cultura.
Doveva diventare un commento di youtube in teoria, ma è uscito talmente lungo che non sono riuscito a pubblicarlo.
Nel mentre trovo il modo di pubblicarlo, lo metto qui.
Questo Roberto Graziano (a cui mi rivolgo) dopo che ho scritto di essere un liberale e per questo non simpatizzante di Salvini, mi ha risposto che io sono sicuramente un liberista e che il liberalismo non so nemmeno cosa sia.
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"Roberto Graziano no, invece intendo dire proprio liberale.
Sono liberale perché sono un sostenitore delle corrente filosofica/politica nata in seno all'illuminismo, che sosteneva la necessità di limitare i poteri del ré attraverso una costituzione e un'assemblea di persone (quelli che oggi chiamiamo parlamentari) e che sosteneva che i poteri dello stato dovessero essere divisi in tre o più parti (tripartizione dei poteri) in maniera tale che il sovrano non avesse il controllo esclusivo di ogni apparato dello stato.
In Francia ci fu la prima rivoluzione liberale (la rivoluzione francese): nella prima fase della rivoluzione il ré venne reso praticamente impotente (perché a decidere tutto erano i membri dell'assemblea) e venne creata la prima costituzione, che loro chiamavano "i diritti dell'uomo e del cittadino" (che noi oggi chiamiamo "diritti civili" o "civil rights").
I diritti dell'uomo e del cittadino erano una serie di libertà e diritti inviolabili dei cittadini. Il sovrano poteva in linea di principio fare tutto, tranne che fare leggi o azioni esecutive che violassero quelle libertà, quei diritti.
Il ré francese, non contento del nuovo ordine che si era venuto a creare (non più una monarchia assoluta, ma una monarchia costituzionale, ovvero la prima forma di stato liberale) cercò di fuggire dalla Francia per recarsi dai suoi alleati austriaci per convincerli a iniziare una guerra contro la Francia, in maniera da ripristinare la monarchia assoluta.
Il ré venne catturato durante la fuga e fu condannato alla decapitazione per tradimento, oltre che per altre cose.
Lo stato liberale si trasformò perciò in una repubblica, in una democrazia liberale.
Un percorso simile l'hanno seguito le varie nazioni occidentali, che da monarchie si trasformarono in democrazie liberali (grazie alle cosiddette rivoluzioni liberali). Inizialmente il potere era in mano a poche persone, poi è stato esteso a tutti i maschi adulti della popolazione e infine si è arrivati al cosiddetto suffragio universale: voto per tutti i cittadini, anche per le donne.
Già nel primo stato liberale, ovvero la monarchia costituzionale di Luigi XVI, uno dei diritti civili fondamentali era la libertà di culto: lo stato non poteva essere fondato su un credo religioso. Doveva rimanere neutrale sulle questioni religiose e lasciare il tema della religione alla sfera privata.
Questo concetto prende il nome di "laicismo".
Un altro diritto civile consiste nel fatto che lo stato ti può processare solo se hai violato una legge scritta (e le leggi non possono violare la costituzione, i diritti civili) e se questo avviene, il tuo processo deve essere un giusto ed equo processo, in cui hai il diritto di difenderti e in cui sei innocente fino a prova contraria.
Lo so, mi sto dilungando, ma ho voluto afferrare l'occasione per spiegare a chi ha voglia di imparare (chiunque arrivi qui) cos'è il liberalismo.
Ebbene, io sono liberale innanzitutto perché sono favorevole ai processi storici sopra descritti: sono favorevole alla presenza di una costituzione che limita i poteri del sovrano, sono favorevole ai diritti civili (compresi i due che ho spiegato) e alla tripartizione dei poteri.
Ora che ho spiegato cosa è il liberalismo fondamentalmente, posso già cominciare a buttare carne al fuoco nel spiegare perché non sopporto Salvini e i suoi followers.
Innanzitutto, Salvini ha utilizzato il suo potere istituzionale per minacciare i suoi rivali politici: mi riferisco in particolare a Saviano, ma in maniera più marginale anche a Fabio Fazio.
Prima di essere eletto, in risposta a un video di Saviano, scrisse "Saviano, quando andrò al governo ti toglierò la scorta" e non molto tempo fa, quando era già ministro, in una sua live disse "Stiamo rivedendo i criteri per le scorte... un bacione a Saviano!".
È inaccettabile che un ministro della repubblica utilizzi la sua posizione per fare intimidazione contro un avversario politico. È una cosa illiberale, contraria ai diritti civili.
Più che processarlo per il fatto che ha bloccato le ONG (che secondo me è una posizione eticamente accettabile), Salvini avrebbero dovuto processarlo e assolverlo dal suo incarico per queste velate minacce a Saviano.
Per quanto riguarda invece Fabio Fazio, quello che riguarda lui è meno grave... ma minacciare di abbassare gli stipendi RAI di quel tanto che basta a tagliare lo stipendio di Fazio la considero una cosa scorretta, perché sono quasi sicuro che se Fazio fosse stato un leccaculo di Salvini il discorso sul taglio degli stipendi RAI non sarebbe mai iniziato.
Salvini voleva solo punire Fazio per il fatto che non era un leccaculo del governo.
Andiamo avanti.
Salvini baciando i rosari in parlamento e nei comizi non ha di per sé violato le regole dello stato laico, ma è comunque buona norma in uno stato laico che i politici lascino la religione a casa. Questo gliel'ha spiegato bene anche Conte.
Il fatto che Salvini cerchi di agitare il popolo mettendolo contro le istituzioni dello stato, tra cui il presidente della repubblica e i magistrati, può mettere in pericolo la struttura dello stato liberale, nonché la costituzione e la tripartizione dei poteri.
Se Salvini fosse diventato premier (e fortunatamente questa cosa, almeno per adesso, è stata scongiurata grazie al PD e al M5S) non mi avrebbe sorpreso tantissimo se, dopo un tot di tempo, avesse cominciato a dire ai cittadini "ragazzi, i magistrati non fanno bene il loro lavoro... dovete darmi più poteri per controllarli", ma soprattutto sono piuttosto sicuro che molti dei suoi followers sarebbero felicissimi di appoggiarlo nella distruzione della tripartizione dei poteri.
Analogamente, non mi sorprenderebbe se facesse una cosa simile sul tema dei diritti civili: "ragazzi, questi dannati diritti civili mi impediscono di fare il mio lavoro"... i suoi followers sarebbero sicuramente pronti ad appoggiarlo nella distruzione di parte dei diritti civili.
Faccio un esempio: per me uno dei diritti civili che ci devono essere è che lo stato non può sparare contro civili disarmati.
Ho visto che a diversi followers di Salvini l'idea di sparare agli scafi per fermare gli sbarchi piace. Benché io sia favorevole alle politiche per fermare gli sbarchi e quindi l'immigrazione clandestina, ritengo che si debba fare nei limiti dei diritti civili, rispettando i valori della società occidentale.
Andiamo avanti.
Qui mi riferisco più alla Meloni che a Salvini, ma in pratica la Meloni, Salvini e i loro followers sono sostanzialmente sovrapponibili.
Sopra ho scritto che uno dei fondamenti dello stato liberale è che i poteri del sovrano devono essere limitati dalla costituzione. Ai tempi in cui il pensiero liberale cominciò a diffondersi, il sovrano era semplicemente il ré, ma adesso, nelle democrazie liberali a suffraggio universale, il sovrano è tante cose... compreso il popolo.
Si può dire in sostanza che la sovranità del popolo (così come quella del presidente, dei ministri e via dicendo) è limitata dalla costituzione e quindi dai diritti civili.
In altre parole, se il 60% del popolo fosse favorevole a tagliare il cazzo a Saviano, non deve comunque essere possibile poterlo fare, perché non è vero che la maggioranza del popolo ha sempre ragione e può decidere di fare quello che vuole.
Arrivo al punto: a me fa imbestialire quando la Meloni, per darsi ragione, cita l'articolo 1 della costituzione, ma lasciando via la metà del testo. Ovvero, lei si limita a dire che la sovranità è esercitata dal popolo e così facendo invia ai suoi followers il messaggio che tutto quello che loro vogliono è legittimo, che loro hanno ragione sempre e comunque.
Peccato che il testo completo dell'articolo 1 dica che la sovranità è esercitata dal popolo nei limiti previsti dalla costituzione... perché la Giorgetta lascia sempre via la seconda parte, che è un dettaglio importantissimo? Non le piace questo piccolissimo dettaglio?
Ultimo punta di questa lista: quando si diffuse la foto dell'americano bendato in caserma (quello che ha ucciso il poliziotto), alcuni parlamentari del PD ebbero il sospetto che il tizio fosse stato sottoposto a procedure intimidatorie o comunque irregolari.
In politichese, quelli del PD si sono preoccupati dei diritti civili del pregiudicato.
Per questo motivo, sia Salvini che i suoi followers si sono scagliati contro i parlamentari del PD e i giornalisti (per lo più di sinistra), mostrando che per loro il tema dei diritti civili è una cosa sostanzialmente inesistente... a tal punto che se qualcuno se ne preoccupa lo aggrediscono, chiamandolo comunista... perché i liberali loro non sanno nemmeno cosa siano. Se sei contro Salvini, per loro sei uno stalinista.
Proseguo.
Sono riuscito a produrre una lista non indifferente già solo sulle cose che riguardano le radici del liberalismo... ma vogliamo parlare anche di istanze maggiormente legate al liberalismo moderno?
Oltre ai diritti civili classici, per me è necessario anche un altro diritto civile, che viene difeso dalla sinistra: ognuno scopa con chi vuole e si sposa con chi vuole, purché entrambi i soggetti siano consenzienti.
Mi spingo oltre: il cosiddetto "cultural liberalism" sostiene che ogni individuo ha il diritto di dissociarsi delle norme culturali e sociali, di essere anticonformista, purché il suo anticonformismo non violi i diritti (civili) altrui.
Salvini e la Meloni, oltre a essere secondo me potenzialmente pericolosi per ciò che riguarda i fondamenti del liberalismo, fanno palesemente ostruzione al liberalismo moderno, ovvero all'estensione dei diritti civili, tanto che Salvini invitò i sindaci leghisti alla disobbedienza civile al fine di non permettere gli omosessuali di esercitare i loro diritti, quelli previsti dalla legge Cirinnà.
Non solo, ma sia lui che la Meloni polemizzano per il fatto che in film e cartoni animati stanno mettendo sempre più personaggi omosessuali, ed evidentemente per loro questo non va bene perché lo ritengono diseducativo... perché per loro tu non hai il diritto di essere come vuoi tu, ma devono essere loro a decidere per te come devi essere, con chi devi scopare, ecc ecc...
Non vogliono nemmeno lasciarti la libertà di decidere per la tua stessa vita, per questo si oppongono al biotestamento e all'eutanasia. Sono loro che devono decidere per te, in base alla loro morale stupida e bigotta.
Benché io sia favorevole alle politiche per riprendere il controllo dell'immigrazione fermando gli sbarchi, sono comunque favorevole a una limitata libertà di movimento, cioè al potersi guadagnare la chance di vivere in un posto diverso da quello in cui si è nati.
Vogliamo ricordarci anche che essere stranieri (e quindi diversi dagli altri) è un diritto tanto quanto essere diversi dagli altri in altre cose? Se non difendiamo anche la diversità etnica, come possiamo difendere coerentemente anche i diritti dei diversi autoctoni, cioè degli omosessuali autoctoni per esempio? Tutto quanto diventa arbitrarario, se non è basato sulla coerenza.
La coerenza è quella di dire che tutti sono liberi di essere e di fare e nessuno può sostenere che una persona con determinate caratteristiche psico-fisiche non abbia il diritto di esistere nel territorio. O questo principio è matematico, oppure non vale niente.
Per concludere il discorso su Salvini, aggiungo che (come se tutto questo non bastasse) Salvini ha degli amici che fanno venire la pelle d'oca e che altro non fanno che dare conferma della sua chiara direzione ideologica:
- I neofascist italiani, con cui va a cena, facendo foto in bella posa
- Orban, il quale sostiene che criticare un governo equivale a insultare la patria e che ha fatto leggi per mettere in galera i senzatetto. Attraverso riforme costituzionali e legislative, Orban sta prendendo il controllo dei vari poteri dello stato e della stampa
- Putin, che sostiene che la democrazia liberali sono un modello superato e che è capo di uno stato, di un governo, che limita la libertà dei manifestanti per i diritti LGBT
- Trump, che sta ripristinando la pena di morte in stati in cui la pena di morte era stata abolita. Uno dei diritti civili per me deve essere quello di non poter subire delle pene irreversibili, come la morte o l'amputazioni di parti del corpo. La pene possono anche essere severe a dipendenza della gravità del reato commesso, ma non devono essere irreverisibli
Non so esista questo detto, ma se non esiste ancora lo invento io... ah no, mi è venuto in mente: "chi si assomiglia si piglia".
Se quelli sono gli alleati di Salvini allora non c'è molto da stare tranquilli.
A questo aggiungiamoci il fatto che utilizza frasi comunemente associate a Mussolini come "Tanti nemici, tanto onore" e che considera la festa della liberazione come una festa comunista. Anzi, considera ogni suo oppositore come "comunista", istruendo la popolazione che chi è contro di lui è comunista... e i liberali e il liberalismo ovviamente non esistono!
Per concludere il sermone, quindi avrai/avrete capito che io sono liberale in ogni senso del termine... in tutti i sensi tranne quello da te scritto: no, io non sono un liberista.
L'economia è l'unico aspetto in cui non ho visioni particolarmente liberali.
Da questo punto di vista assomiglio abbastanza a Fusaro.
Perciò io sono un liberale ma non un liberista... quindi liberale di sinistra, un liberal. Potrei dire libertario, ma questo termine per me rischia di essere un po' estremo, perché il mio pensiero benché fortemente liberale, non si avvicina assolutamente all'anarchia."
**Modificato dall'autore il 04.09.2019 22:02**-
Re: Mattia spiega perché Salvini e la Meloni sono la più grande minaccia in ItalPoliticaScritto daNon Autenticatoil 2019-09-05 23:53:12.0 alle 2019-09-05 23:53:12.0Scritto da: Mattia
> Proprio in questi giorni stavo pensando che ho capito le idee di tutti tranne che del PD.
>
> Si, perché ogni volta che parla uno del PD non capisci dove cazzo vuole arrivare, qual'è la sua idea di società.
>
> È difficile dire se ami o odi un'ameba. Di fronte a un'ameba le tue emozioni restano in uno stato neutrale.
Io alle amebe vorrei spaccare la faccia, ma non hanno faccia.
Oltre a quello che hai scritto il PD è una macchina per spremere soldi dal territorio, e il modo principale in cui si fanno soldi è la speculazione edilizia.
Proporre di costruire X
tam tam dei media per sostenere che X risolverà il problema Y e che i soldi li metterà l'Europa
insistere perché si costruisca X
accordarsi con gli altri partiti per spartirsi la torta
far stanziare i fondi
spartirsi la torta
espropriare i terreni
iniziare i lavori
far stanziare altri fondi
continuare i lavori
IF lavori non finiti GOTO far stanziare altri fondi
ELSE X=X+1; GOTO Proporre di costruire-
Re: Mattia spiega perché Salvini e la Meloni sono la più grande minaccia in ItalPoliticaScritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Proprio in questi giorni stavo pensando che ho capito le idee di tutti tranne che del PD.
> >
> > Si, perché ogni volta che parla uno del PD non capisci dove cazzo vuole arrivare, qual'è la sua idea di società.
> >
> > È difficile dire se ami o odi un'ameba. Di fronte a un'ameba le tue emozioni restano in uno stato neutrale.
>
> Io alle amebe vorrei spaccare la faccia, ma non hanno faccia.
È una posizione un po' estrema, perché probabilmente dal punto di vista di qualcuno tutti noi siamo un po' amebe.
Alcune persone sono proprio amebe, nel senso che non si interessano minimamente di politica, subiscono passivamente ogni cosa senza mai portare una riflessione... per intenderci, i tipici rincoglioniti di cui parlo Lambrenedetto, che investono tutte le loro energie nel calcio o nel bagno mariuccia.
Però ci sono tante persone che sono amebe su certi temi, ma abbastanza o molto energiche su altri temi... talvolta, magari, talmente specializzati in una specifica cosa che diventano amebe in tutto il resto.
Il tipo di persone che descrive Lambrenedetto non riesco a rispettarle se hanno superato i 20-25 anni, però non sento il bisogno di aggredirle, fintanto che loro non aggrediscono me.
Invece il secondo tipo di amebe le rispetto almeno in parte se le battaglie di cui si occupano comunque hanno una rilevanza.
Arrivo al punto: se parliamo ad esempio di cose che interessano a me, un po' tutti sono amebe, anche te.
Perché sebbene tu annuisca (timidamente) quando parlo di diritti dei pedoni, in pratica resti abbastanza distante dalle battaglie di cui parlo, perché non hai una posizione attiva a tal riguardo.
D'altra parte io magari faccio lo stesso in tematiche che sono importanti per te.
Quindi invece che concentrarmi sulle amebe, preferisco concentrarmi su chi energicamente porta avanti delle idee che vanno contro di me.
Il PD è per esempio un'ameba su ciò che riguarda i miei problemi personali.
Probabilmente tutti i partiti italiani e anche non italiani lo sono.
In italia invece quelli che hanno dato segno di voler attivamente rompere i coglioni ai pedoni sono Salvini e la Meloni.
Per loro non bastano le pene che ci sono adesso: hanno detto che i pedoni non devono più uscire di galera.
Viste le loro capacità intellettuali infime, sarebbe inutile stare a spiegare la differenta tra stupratori e pedoni: ti risponderebbero con le loro tipiche frasi fatte.
Questa cosa si aggiunge alla lista di cose che ho messo nel thread.
Forse quelli del PD sono amebe rispetto a tanti temi, ma non rispetto al tema dei diritti civili.
Perché? Perché quando erano in maggioranza hanno portato avanti delle battaglie relative all'estensione dei diritti civili che non sono da sottovalutare (di fronte a una destra bigotta che faceva una ridicola opposizione) e hanno anche dimostrato di interessarsi a tematiche riguardanti i diritti civili classici.
Voglio dire, andare a verificare lo stato di saluto di un carcerato (l'americano bendato) è una cosa che comunque qualche energia la richiede... e Salvini, che era un ministro dell'interno, che cosa ha fatto, a parte scrivere stupidate sui social network?
Quindi forse le amebe del PD non sono le amebe lambrenedettiane e un posto nella società italiana ce l'hanno? Forse sono amebe rispetto ad altri temi che interessano a te, ma energici su certe cose a cui quasi nessuno in Italia pensa.
> Oltre a quello che hai scritto il PD è una macchina per spremere soldi dal territorio, e il modo principale in cui si fanno soldi è la speculazione edilizia.
>
> Proporre di costruire X
> tam tam dei media per sostenere che X risolverà il problema Y e che i soldi li metterà l'Europa
> insistere perché si costruisca X
> accordarsi con gli altri partiti per spartirsi la torta
> far stanziare i fondi
> spartirsi la torta
> espropriare i terreni
> iniziare i lavori
> far stanziare altri fondi
> continuare i lavori
> IF lavori non finiti GOTO far stanziare altri fondi
> ELSE X=X+1; GOTO Proporre di costruire
Si, ho capito cosa intendi dire.
Ho però la sensazione che queste siano un problema sistemico dell'Italia.
Anche se tu andassi al governo domani, con tutti i buoni propositi, cambiare le cose sarebbe come spostare un macigno di 30'000 tonnellate.
Magari se gli tiri un calcio lo sposti di un millimetro durante tutta la legislatura.
La maggior parte dei cittadini, essendo superficiali e analfabeti funzionali, diranno che non hai fatto nulla per spostare il macigno.
È più conveniente allora spostare i sassolini e le foglie, così si vedono dei risultati e magari ti rivotano.
Mi sono fatto l'idea che il popolo italiano cerchi soddifazioni immediate e non politiche a lungo termine. In Svizzera il popolo è invece più orientato a pensare al lungo termine.
Perciò un partito politico in Italia, per avere un consenso largo e duraturo, deve continuare a spostare foglie e sassolini.
Il macigno meglio non spostarlo perché nel farlo rischi di fallire.
Il PD secondo me, pur avendo sicuramente delle colpe attive un po' come tutti, ha capito come funziona il sistema italiano e si è inserito.
C'è la tendenza a dare la colpe agli altri, ma il popolo dovrebbe dare ogni tanto anche la colpa a sé stesso. Siete voi che li avete votati questi partiti... e i grossi partiti riflettono il vostro modo di ragionare nel complesso.
Tra i grandi partiti, l'unico che sembra occuparsi del tema di cui parli è il M5S.
Ti consiglio di non fare lo sbaglio di pretendere (come molti italiani) che tutto si risolva in una legislatura, perché riformare l'Italia richiede secondo me almeno 10-30 anni.
Non contribuire a mantenere il sistema italiano in cui viene premiato solo chi dà soddisfazioni immediate e soprattutto non votare mai chi non è nemmeno abbastanza intelligente da non comprendere il tema dei diritti civili e sociali.
Chi non comprende un tema già affrontato dalla storia dell'umanità, come può risolvere i problemi del futuro, la cui soluzione deve ancora essere scritta?
**Modificato dall'autore il 06.09.2019 03:44**
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