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    il 2019-09-05 07:07:15.0 alle 2019-09-05 07:07:15.0
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    Berlusconi e il 'ritorno dei comunisti'  
    ''Con il Conte bis siamo passati dalla padella alla brace'' tuona Giorgio Mulè, portavoce dei gruppi di Forza Italia in Parlamento, dopo la presentazione della lista dei ministri. Ma non sono pochi gli azzurri che in queste ore tirano un sospiro di sollievo per la nascita del governo giallorosso che scongiura, almeno fino al varo della finanziaria, il rischio di elezioni anticipate. Il 'partito del non voto' per arginare la voglia di urne di Matteo Salvini è convinto che ora Forza Italia avrà più tempo per riorganizzarsi e schiarirsi le idee sul futuro.

    Tutti scommettono che ora ci sarà una resa dei conti interni sulla linea politica da tenere: ovvero sul tipo di opposizione da fare alla 'doppia sinistra' M5S-Pd e, soprattutto, su come rapportarsi con l'alleato Salvini, costretto ora all'opposizione dopo aver provocato lui la crisi. Il confronto riguarderà sostanzialmente i 'filo-salviniani' e chi ha sempre rivendicato una netta autonomia dalla Lega contro un centrodestra a trazione salviniana.

    Silvio Berlusconi preferisce tacere. Anche perché in queste ore è concentrato più sulla tormentata vicenda Mediaset-Vivendi. Ma, raccontano, il giudizio sulla maggioranza messa in piedi da Di Maio e Zingaretti non cambia. Parlano solo di poltrone, abbiamo assistito a uno spettacolo penoso, si tratta di un matrimonio di interessi, sono tornati i comunisti, avrebbe commentato il Cav, preoccupato per le 'potenzialità' negative dell'accoppiata 5S-Pd, specialmente sul fronte giustizia e conflitto di interessi.

    https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/09/0...
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