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Fedriga: "Il nuovo Governo favorisce immigrati clandestini" (05.09.19)PoliticaMmmmmmmmmmmhhhhh... devo dare ragione a Fedriga su questo.
Il Friuli dà incentivi alle aziende per assumere persone che sono lì residenti da almeno 5 anni e il neonato governo vuole rimuovere il vincolo di "residente" perché sarebbe discriminatorio.
Quindi i cittadini devono pagare le tasse per risolvere i problemi di disoccupazione di chi abita fuori?
**Modificato dall'autore il 06.09.2019 18:57**-
Re: Fedriga: "Il nuovo Governo favorisce immigrati clandestini" (05.09.19)PoliticaScritto daNon Autenticatoil 2019-09-06 23:07:19.0 alle 2019-09-06 23:07:19.0Scritto da: Mattia
> Mmmmmmmmmmmhhhhh... devo dare ragione a Fedriga su questo.
>
> Il Friuli dà incentivi alle aziende per assumere persone che sono lì residenti da almeno 5 anni e il neonato governo vuole rimuovere il vincolo di "residente" perché sarebbe discriminatorio.
>
> Quindi i cittadini devono pagare le tasse per risolvere i problemi di disoccupazione di chi abita fuori?
Per quelli che oggi si fanno chiamare liberali sì.-
Re: Fedriga: "Il nuovo Governo favorisce immigrati clandestini" (05.09.19)PoliticaScritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Mmmmmmmmmmmhhhhh... devo dare ragione a Fedriga su questo.
> >
> > Il Friuli dà incentivi alle aziende per assumere persone che sono lì residenti da almeno 5 anni e il neonato governo vuole rimuovere il vincolo di "residente" perché sarebbe discriminatorio.
> >
> > Quindi i cittadini devono pagare le tasse per risolvere i problemi di disoccupazione di chi abita fuori?
>
> Per quelli che oggi si fanno chiamare liberali sì.
Dal mio punto di vista di liberale, un'azienda può assumere anche non residenti (secondo me però in maniera limitata, cioè quando non trova nessuno di molto qualificato nel territorio), ma le azioni positive si fanno in favore di chi vive nel territorio, perché le azioni positive hanno dei costi ed è chi si assume questi costi a dover beneficiare del vantaggio.
**Modificato dall'autore il 07.09.2019 00:46**-
Re: Fedriga: "Il nuovo Governo favorisce immigrati clandestini" (05.09.19)PoliticaScritto daNon Autenticatoil 2019-09-07 01:06:46.0 alle 2019-09-07 01:06:46.0Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > Scritto da: Mattia
> > > Mmmmmmmmmmmhhhhh... devo dare ragione a Fedriga su questo.
> > >
> > > Il Friuli dà incentivi alle aziende per assumere persone che sono lì residenti da almeno 5 anni e il neonato governo vuole rimuovere il vincolo di "residente" perché sarebbe discriminatorio.
> > >
> > > Quindi i cittadini devono pagare le tasse per risolvere i problemi di disoccupazione di chi abita fuori?
> >
> > Per quelli che oggi si fanno chiamare liberali sì.
>
> Dal mio punto di vista di liberale, un'azienda può assumere anche non residenti (secondo me però in maniera limitata, cioè quando non trova nessuno di molto qualificato nel territorio), ma le azioni positive si fanno in favore di chi vive nel territorio, perché le azioni positive hanno dei costi ed è chi si assume questi costi a dover beneficiare del vantaggio.
Il mio punto di vista è leggermente più restrittivo. Un'impresa privata assume chi vuole, ma gli incentivi dello stato devono essere rivolti ai cittadini.-
Re: Fedriga: "Il nuovo Governo favorisce immigrati clandestini" (05.09.19)PoliticaScritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Mattia
> > > > Mmmmmmmmmmmhhhhh... devo dare ragione a Fedriga su questo.
> > > >
> > > > Il Friuli dà incentivi alle aziende per assumere persone che sono lì residenti da almeno 5 anni e il neonato governo vuole rimuovere il vincolo di "residente" perché sarebbe discriminatorio.
> > > >
> > > > Quindi i cittadini devono pagare le tasse per risolvere i problemi di disoccupazione di chi abita fuori?
> > >
> > > Per quelli che oggi si fanno chiamare liberali sì.
> >
> > Dal mio punto di vista di liberale, un'azienda può assumere anche non residenti (secondo me però in maniera limitata, cioè quando non trova nessuno di molto qualificato nel territorio), ma le azioni positive si fanno in favore di chi vive nel territorio, perché le azioni positive hanno dei costi ed è chi si assume questi costi a dover beneficiare del vantaggio.
>
> Il mio punto di vista è leggermente più restrittivo. Un'impresa privata assume chi vuole, ma gli incentivi dello stato devono essere rivolti ai cittadini.
Se si adottano politiche del genere massicciamente, c'è il rischio che i residenti stranieri siano più inclini a essere disoccupati o avere bassi redditi.
Quello che succede poi è che nei luoghi periferici, in cui gli affitti costano meno, si vengono ad ammassare gli stranieri.
Si vengono perciò a creare dei ghetti, delle banlieu, in cui si formano etnie sconnesse dalla popolazione nazionale, con tutto ciò che ne consegue.
In Svizzera ci sono tanti stranieri, ma non ho mai visto ghetti etnici.
Quello che molti secondo me non capiscono è che non è solo una questione di numeri.
Cioè, se tu fai entrare 20'000 stranieri e questi hanno situazioni socio-economiche simili a quelle dei cittadini e vengono sparpagliati sul territorio, essi assorbono in una sola generazione un'identità etnica allineata a quella della popolazione nazionale.
Cioè, i figli degli stranieri (nati sul territorio) vanno a scuola insieme ai cittadini, frequentano i cittadini, fanno amicizia con i cittadini, perciò sono legati all'identità etnica nazionale. Magari si sentono anche un po' di origini straniere, ma poi molti di loro si sposano con un cittadino e nei loro figli dell'identità etnica straniera non resta più nulla.
Se invece fai entrare 4'000 turchi e li metti tutti insieme nello stesso quartiere, è una politica fallimentare, perché si viene a creare una comunità etnica sconnessa dal tessuto nazionale.
Poco fa sono stato a Como e sono finito in un quartiere africano-arabo, dove non c'era praticamente nemmeno un italiano.
Con queste politiche fallimentari è ovvio che poi in Italia (e anche in tante altre nazioni) ci sono comunità etniche non integrate e talvolta ostili.
In Svizzera abbiamo probabilmente più stranieri di voi, ma sono mischiati alla popolazione nazionale un po' come il sale sciolto nell'acqua.
Quindi vedi un gruppo di bambini bianchi che passeggiano con un bambino nero e non 10 ragazzoni neri che camminano in gruppo guardandosi in cagnesco con un altro gruppo di 10 ragazzoni bianchi.
Secondo me un professore di sociologia messo in un convegno della lega prenderebbe tutti a schiaffi. Le politiche di stampo leghista sono fallimentari... è per colpa di questo genere di politiche se in varie parti del mondo l'immigrazione ha creato problemi.
Quello che la lega ha fatto nel comune di Lodi è pericoloso.
Le politiche leghiste e gattoselvatiche portano al multiculturalismo, le politiche di sinistra abbinate al controllo degli sbarchi della lega invece porta all'integrazione degli stranieri.
Quello che la destra e la sinistra non capiscono è che hanno ragione entrambe, ma entrambe allo stesso tempo hanno torto. Bisogna far confluire le due cose in un vaso comunicante: controllo degli sbarchi (lega) + politiche di integrazione (tipo lo SPRAR, sistema di sinistra abbattutto dalla lega).
Il controllo dei flussi migratori serve a controllare la quantità di immigrati, lo SPRAR a distribuirli sul territorio in maniera omogenea, tipo il sale sciolto nell'acqua.
**Modificato dall'autore il 07.09.2019 02:57**-
Re: Fedriga: "Il nuovo Governo favorisce immigrati clandestini" (05.09.19)PoliticaScritto daNon Autenticatoil 2019-09-08 01:03:18.0 alle 2019-09-08 01:03:18.0> Le politiche leghiste e gattoselvatiche portano al multiculturalismo
Sta tranquillo, le mie politiche non portano ad alcun multiculturalismo
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Re: Fedriga: "Il nuovo Governo favorisce immigrati clandestini" (05.09.19)PoliticaScritto da:
> > Le politiche leghiste e gattoselvatiche portano al multiculturalismo
>
> Sta tranquillo, le mie politiche non portano ad alcun multiculturalismo
Sulla base di quello che hai scritto sopra invece secondo me sì.-
Re: Fedriga: "Il nuovo Governo favorisce immigrati clandestini" (05.09.19)PoliticaScritto daNon Autenticatoil 2019-09-08 02:43:51.0 alle 2019-09-08 02:43:51.0Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > > Le politiche leghiste e gattoselvatiche portano al multiculturalismo
> >
> > Sta tranquillo, le mie politiche non portano ad alcun multiculturalismo
>
> Sulla base di quello che hai scritto sopra invece secondo me sì.
Bè, al multiculturalismo naturale di ogni popolo nel suo paese.-
Re: Fedriga: "Il nuovo Governo favorisce immigrati clandestini" (05.09.19)PoliticaScritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > > Le politiche leghiste e gattoselvatiche portano al multiculturalismo
> > >
> > > Sta tranquillo, le mie politiche non portano ad alcun multiculturalismo
> >
> > Sulla base di quello che hai scritto sopra invece secondo me sì.
>
> Bè, al multiculturalismo naturale di ogni popolo nel suo paese.
Anche se adesso si facesse un cambio di rotta e non si facessero più entrare immigrati, resterebbero comunque gli immigrati regolari che sono già presenti nel territorio... e questi li devi integrare alla popolazione.
A meno che ovviamente non si decida di fare una deportazione di massa di tutti i residenti stranieri, ma questa sarebbe una politica dittatoriale, di estrema destra.
Mi è venuto in mente, a tal proposito, che occorre un diritto civile che dica che i residenti stranieri cresciuti nel territorio possono essere espulsi solo se commettono crimini gravi o rappresentano una minaccia per la sicurezza.
Comunque sia la lega non ha mai detto di non voler nessun immigrato regolare e tantomeno ha mai parlato di espulsioni di massa, quindi quello che deve fare è appoggiare la sinistra nelle politiche di integrazione (e la sinistra deve appoggiare la lega per quanto concerne la battaglia contro gli sbarchi).
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Re: Fedriga: "Il nuovo Governo favorisce immigrati clandestini" (05.09.19)PoliticaScritto daNon Autenticatoil 2019-09-08 20:47:22.0 alle 2019-09-08 20:47:22.0Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > Scritto da: Mattia
> > > Scritto da:
> > > > > Le politiche leghiste e gattoselvatiche portano al multiculturalismo
> > > >
> > > > Sta tranquillo, le mie politiche non portano ad alcun multiculturalismo
> > >
> > > Sulla base di quello che hai scritto sopra invece secondo me sì.
> >
> > Bè, al multiculturalismo naturale di ogni popolo nel suo paese.
>
> Anche se adesso si facesse un cambio di rotta e non si facessero più entrare immigrati, resterebbero comunque gli immigrati regolari che sono già presenti nel territorio... e questi li devi integrare alla popolazione.
Ma anche no. In realtà lo farei ed espellerei solo i criminali, ma metterei anche in atto provvedimenti per la loro diminuzione numerica.
> A meno che ovviamente non si decida di fare una deportazione di massa di tutti i residenti stranieri, ma questa sarebbe una politica dittatoriale, di estrema destra.
> Mi è venuto in mente, a tal proposito, che occorre un diritto civile che dica che i residenti stranieri cresciuti nel territorio possono essere espulsi solo se commettono crimini gravi o rappresentano una minaccia per la sicurezza.
>
> Comunque sia la lega non ha mai detto di non voler nessun immigrato regolare e tantomeno ha mai parlato di espulsioni di massa, quindi quello che deve fare è appoggiare la sinistra nelle politiche di integrazione (e la sinistra deve appoggiare la lega per quanto concerne la battaglia contro gli sbarchi).
La Lega sono dei fasci mollaccioni
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Re: Fedriga: "Il nuovo Governo favorisce immigrati clandestini" (05.09.19)PoliticaScritto da:
> Scritto da: Mattia
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> > > > > > Le politiche leghiste e gattoselvatiche portano al multiculturalismo
> > > > >
> > > > > Sta tranquillo, le mie politiche non portano ad alcun multiculturalismo
> > > >
> > > > Sulla base di quello che hai scritto sopra invece secondo me sì.
> > >
> > > Bè, al multiculturalismo naturale di ogni popolo nel suo paese.
> >
> > Anche se adesso si facesse un cambio di rotta e non si facessero più entrare immigrati, resterebbero comunque gli immigrati regolari che sono già presenti nel territorio... e questi li devi integrare alla popolazione.
>
> Ma anche no. In realtà lo farei ed espellerei solo i criminali, ma metterei anche in atto provvedimenti per la loro diminuzione numerica.
Tipo?-
Re: Fedriga: "Il nuovo Governo favorisce immigrati clandestini" (05.09.19)PoliticaScritto daNon Autenticatoil 2019-09-09 15:51:00.0 alle 2019-09-09 15:51:00.0Scritto da: Mattia
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> > > > > > > Le politiche leghiste e gattoselvatiche portano al multiculturalismo
> > > > > >
> > > > > > Sta tranquillo, le mie politiche non portano ad alcun multiculturalismo
> > > > >
> > > > > Sulla base di quello che hai scritto sopra invece secondo me sì.
> > > >
> > > > Bè, al multiculturalismo naturale di ogni popolo nel suo paese.
> > >
> > > Anche se adesso si facesse un cambio di rotta e non si facessero più entrare immigrati, resterebbero comunque gli immigrati regolari che sono già presenti nel territorio... e questi li devi integrare alla popolazione.
> >
> > Ma anche no. In realtà lo farei ed espellerei solo i criminali, ma metterei anche in atto provvedimenti per la loro diminuzione numerica.
>
> Tipo?
Difficile farlo con provvedimenti liberali, ma quando si arriva all'emergenza si usano i metodi disponibili. Sarebbe meglio non arrivare al'emergenza.
Un modo poco liberale è il figlio unico per gli immigrati e le coppie miste, come già detto. Hai chiesto che succederebbe ai figli accidentalmente nati in più: alla maggiore età, o al più dopo una proroga che permetta di concludere gli studi, dovrebbero tornare nel paese da cui proviene il coniuge alloctono. Inoltre per ogni figlio in soprannumero si dovrebbe pagare una tassa salata.
Già che ci siamo, ogni immigrato dovrebbe pagare una tassa di soggiorno. Basta spremere gli autoctoni: se gli immigrati sono una risorsa, spremete loro!
Un modo formalmente più egualitario, ma in realtà equivalente, è figlio unico per tutti, tranne per gli autoctoni, mentre gli autoctonissimi (per paese o microregione) sono attivamente incoraggiati a fare più figli in modo da ripristinare le popolazioni erose dai fenomeni migratori e della modernità.
I provvedimenti a favore degli autoctoni presi dallo stato si riferirebbero agli autoctoni nazionali, i provvedimenti presi dalle regioni riguarderebbero quelli regionali, i provvedimenti presi dai comuni quelli microregionali.
Un modo formalmente liberale ma un po' merdoso è usare lo stesso metodo usato finora per far diminuire gli europei: pressione fiscale a strozzo e assenza di incentivi, tranne per gli autoctoni. D'altra parte questo metodo sono decenni che lo si usa contro di noi.
È mia opinione che abbia senso discriminare fra autoctoni e non su questioni demografiche, e fiscali a fini demografici. La logica è la stessa per cui se una specie animale o vegetale alloctona ne minaccia una autoctona, si cerca di favorire quella autoctona. E tutto sommato è lo stesso ragionamento per cui le sinistre sostengono le azioni positive, chissà perché dovrebbe aver senso privilegiare un genere ma non una stirpe.
Tendenzialmente preferisco disposizioni chiare giustificate da una logica esplicita, per quanto antipatica, a sotterfugi merdosi come in Israele dove gli ebrei negri sono indotti a fare pochi figli.
Se un immigrato me lo chiedesse gli direi senza mezzi termini: abbiamo paura di voi, temiamo che ci superiate di numero e prendiate il nostro posto. Se faceste un figlio solo non avremmo motivo di temervi. Penso che capirebbe, ma non ho mai udito un immigrato affrontare quest'argomento. Sono consapevoli del problema e fanno finta di niente perché il sistema glielo consente.
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Re: Fedriga: "Il nuovo Governo favorisce immigrati clandestini" (05.09.19)PoliticaScritto da:
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> > > > > > > Sta tranquillo, le mie politiche non portano ad alcun multiculturalismo
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> > > > > > Sulla base di quello che hai scritto sopra invece secondo me sì.
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> > > > > Bè, al multiculturalismo naturale di ogni popolo nel suo paese.
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> > > > Anche se adesso si facesse un cambio di rotta e non si facessero più entrare immigrati, resterebbero comunque gli immigrati regolari che sono già presenti nel territorio... e questi li devi integrare alla popolazione.
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> > > Ma anche no. In realtà lo farei ed espellerei solo i criminali, ma metterei anche in atto provvedimenti per la loro diminuzione numerica.
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> > Tipo?
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> Difficile farlo con provvedimenti liberali, ma quando si arriva all'emergenza si usano i metodi disponibili. Sarebbe meglio non arrivare al'emergenza.
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> Un modo poco liberale è il figlio unico per gli immigrati e le coppie miste, come già detto. Hai chiesto che succederebbe ai figli accidentalmente nati in più: alla maggiore età, o al più dopo una proroga che permetta di concludere gli studi, dovrebbero tornare nel paese da cui proviene il coniuge alloctono. Inoltre per ogni figlio in soprannumero si dovrebbe pagare una tassa salata.
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> Già che ci siamo, ogni immigrato dovrebbe pagare una tassa di soggiorno. Basta spremere gli autoctoni: se gli immigrati sono una risorsa, spremete loro!
>
> Un modo formalmente più egualitario, ma in realtà equivalente, è figlio unico per tutti, tranne per gli autoctoni, mentre gli autoctonissimi (per paese o microregione) sono attivamente incoraggiati a fare più figli in modo da ripristinare le popolazioni erose dai fenomeni migratori e della modernità.
> I provvedimenti a favore degli autoctoni presi dallo stato si riferirebbero agli autoctoni nazionali, i provvedimenti presi dalle regioni riguarderebbero quelli regionali, i provvedimenti presi dai comuni quelli microregionali.
>
> Un modo formalmente liberale ma un po' merdoso è usare lo stesso metodo usato finora per far diminuire gli europei: pressione fiscale a strozzo e assenza di incentivi, tranne per gli autoctoni. D'altra parte questo metodo sono decenni che lo si usa contro di noi.
>
> È mia opinione che abbia senso discriminare fra autoctoni e non su questioni demografiche, e fiscali a fini demografici. La logica è la stessa per cui se una specie animale o vegetale alloctona ne minaccia una autoctona, si cerca di favorire quella autoctona. E tutto sommato è lo stesso ragionamento per cui le sinistre sostengono le azioni positive, chissà perché dovrebbe aver senso privilegiare un genere ma non una stirpe.
>
> Tendenzialmente preferisco disposizioni chiare giustificate da una logica esplicita, per quanto antipatica, a sotterfugi merdosi come in Israele dove gli ebrei negri sono indotti a fare pochi figli.
>
> Se un immigrato me lo chiedesse gli direi senza mezzi termini: abbiamo paura di voi, temiamo che ci superiate di numero e prendiate il nostro posto. Se faceste un figlio solo non avremmo motivo di temervi. Penso che capirebbe, ma non ho mai udito un immigrato affrontare quest'argomento. Sono consapevoli del problema e fanno finta di niente perché il sistema glielo consente.
>
Io fossi in te mi vergognerei a scrivere cose del genere. Qui non ci metti la faccia, ma se ci mettessi la faccia al posto tuo mi vergognerei di dire queste cose.
La verità è che in uno stato liberale degno di tale nome uno deve essere libero di essere e di fare quello che vuole, stracciando ogni norma sociale e inventandosi le proprie.
Immaginati una realtà parallela in cui un tuo vicino anticonformista e rivoluzionario si inventi una propria religione a cui aderiscono sempre più persone.
Gli afferenti a questa religione creano una cultura nuova: si vestono diversamente dagli italiani normali, mangiano cose diverse, hanno abitudini diverse.
Mettiamo che a qualcuno stia sulle balle questa nuova religione, questa cultura, che viene trasmessa di padre in figlio e proponga di fare la tua legge sul figlio unico applicata a questo sottogruppo di italiani.
Cosa ne penseresti? Un fascistone, giusto?
Adesso guardati allo specchio: quello sei tu.
"Gli italiani strani" invece sono persone di origini etniche straniere.
Vedi, logicamente questo paragone non fa una piega.
La sinistra liberale è scettica sulla libertà economica, ma sulla libertà sociale ha un'interpretazione coerente.
I liberali di destra fanno quasi sempre ridere... sei libero di essere quello che vuoi, ma attenzione, non troppo diverso da me! Se no divento un fascistone!!
Ora, torniamo alla realtà parallela. Se questo sottogruppo di italiani si salutassero con il saluto romano e sostenessero che sia necessario sterminare gli ebrei, allora sarebbero una minaccia.
Quindi la sinistra è abbastanza logica da non applicare il principio della tolleranza a oltranza: tolleranza per tutti tranne che per gli intolleranti.
Ed ecco perché la sinistra è accogliente con gli stranieri ma scontrosa con gli autoctoni che hanno idee intolleranti.
Quando Wakko si limitava a dire che certi stranieri hanno una cultura minacciosa, illiberale, e che i sinistri per coerenza dovrebbero trattare loro nello stesso modo in cui trattano i fascistoni autoctoni, il discorso mi sembrava logico e l'ho anche difeso, seppur sostenendo che stesse un po' esagerando.
Poi con il tempo anche Wakko ha sviluppato una cultura minacciosa, perché si è fatto trascinare nella merda "nazifascista" fino al collo.
A quel punto allora anche tu ti sei sentito legittimato a tirar fuori il tuo vero io, così come tanti altri italiani.
Alla fine mi sono abbastanza convinto che certi stranieri con certe religione strane possano essere una minaccia se sono tanti, ma ho dovuto purtroppo prendere coscienza del fatto che anche gli europei sono abbastanza schizzati. Forse, come dice il titolo del libro di Umberto Eco, il fascismo è veramente eterno: non è mai morto, le ideologie estremiste/illiberali sono sempre dietro l'angolo.
Questo forum, i commenti di youtube e tanti altri forum saranno una testimonianza storica di un periodo buio dell'Europa (e in particolare dell'Italia), che gli storici chiameranno forse "il periodo del neofascismo"... e diranno che il libro di Umberto Eco aveva ragione, così come avevano ragione le persone di sinistra a chiamare questa cultura di destra "fascismo", in realtà direi neofascismo.
E dunque, sentiamo, come fai a giustificare l'intolleranza verso stranieri che non hanno religioni o culture illiberali, magari addirittura pacifiste? In quel caso non ti stai difendendo da una minaccia, ma la minaccia sei tu se te la prendi con loro. Sei una minaccia nei confronti della democrazia liberale e a rigor di logica, se devo essere intollerante con i musulmani, allora lo devo essere anche con te.
**Modificato dall'autore il 10.09.2019 00:21**-
Re: Fedriga: "Il nuovo Governo favorisce immigrati clandestini" (05.09.19)PoliticaScritto daNon Autenticatoil 2019-09-10 00:44:29.0 alle 2019-09-10 00:44:29.0Scritto da: Mattia
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> > > > > > > > > Le politiche leghiste e gattoselvatiche portano al multiculturalismo
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> > > > > > > > Sta tranquillo, le mie politiche non portano ad alcun multiculturalismo
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> > > > > > > Sulla base di quello che hai scritto sopra invece secondo me sì.
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> > > > > > Bè, al multiculturalismo naturale di ogni popolo nel suo paese.
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> > > > > Anche se adesso si facesse un cambio di rotta e non si facessero più entrare immigrati, resterebbero comunque gli immigrati regolari che sono già presenti nel territorio... e questi li devi integrare alla popolazione.
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> > > > Ma anche no. In realtà lo farei ed espellerei solo i criminali, ma metterei anche in atto provvedimenti per la loro diminuzione numerica.
> > >
> > > Tipo?
> >
> > Difficile farlo con provvedimenti liberali, ma quando si arriva all'emergenza si usano i metodi disponibili. Sarebbe meglio non arrivare al'emergenza.
> >
> > Un modo poco liberale è il figlio unico per gli immigrati e le coppie miste, come già detto. Hai chiesto che succederebbe ai figli accidentalmente nati in più: alla maggiore età, o al più dopo una proroga che permetta di concludere gli studi, dovrebbero tornare nel paese da cui proviene il coniuge alloctono. Inoltre per ogni figlio in soprannumero si dovrebbe pagare una tassa salata.
> >
> > Già che ci siamo, ogni immigrato dovrebbe pagare una tassa di soggiorno. Basta spremere gli autoctoni: se gli immigrati sono una risorsa, spremete loro!
> >
> > Un modo formalmente più egualitario, ma in realtà equivalente, è figlio unico per tutti, tranne per gli autoctoni, mentre gli autoctonissimi (per paese o microregione) sono attivamente incoraggiati a fare più figli in modo da ripristinare le popolazioni erose dai fenomeni migratori e della modernità.
> > I provvedimenti a favore degli autoctoni presi dallo stato si riferirebbero agli autoctoni nazionali, i provvedimenti presi dalle regioni riguarderebbero quelli regionali, i provvedimenti presi dai comuni quelli microregionali.
> >
> > Un modo formalmente liberale ma un po' merdoso è usare lo stesso metodo usato finora per far diminuire gli europei: pressione fiscale a strozzo e assenza di incentivi, tranne per gli autoctoni. D'altra parte questo metodo sono decenni che lo si usa contro di noi.
> >
> > È mia opinione che abbia senso discriminare fra autoctoni e non su questioni demografiche, e fiscali a fini demografici. La logica è la stessa per cui se una specie animale o vegetale alloctona ne minaccia una autoctona, si cerca di favorire quella autoctona. E tutto sommato è lo stesso ragionamento per cui le sinistre sostengono le azioni positive, chissà perché dovrebbe aver senso privilegiare un genere ma non una stirpe.
> >
> > Tendenzialmente preferisco disposizioni chiare giustificate da una logica esplicita, per quanto antipatica, a sotterfugi merdosi come in Israele dove gli ebrei negri sono indotti a fare pochi figli.
> >
> > Se un immigrato me lo chiedesse gli direi senza mezzi termini: abbiamo paura di voi, temiamo che ci superiate di numero e prendiate il nostro posto. Se faceste un figlio solo non avremmo motivo di temervi. Penso che capirebbe, ma non ho mai udito un immigrato affrontare quest'argomento. Sono consapevoli del problema e fanno finta di niente perché il sistema glielo consente.
> >
>
> Io fossi in te mi vergognerei a scrivere cose del genere. Qui non ci metti la faccia, ma se ci mettessi la faccia al posto tuo mi vergognerei di dire queste cose.
>
> La verità è che in uno stato liberale degno di tale nome uno deve essere libero di essere e di fare quello che vuole, stracciando ogni norma sociale e inventandosi le proprie.
Ad un certo punto della mia vita ho deciso di non fare più il piemontese falso e cortese e di dire le cose come stanno.
> Immaginati una realtà parallela in cui un tuo vicino anticonformista e rivoluzionario si inventi una propria religione a cui aderiscono sempre più persone.
> Gli afferenti a questa religione creano una cultura nuova: si vestono diversamente dagli italiani normali, mangiano cose diverse, hanno abitudini diverse.
>
> Mettiamo che a qualcuno stia sulle balle questa nuova religione, questa cultura, che viene trasmessa di padre in figlio e proponga di fare la tua legge sul figlio unico applicata a questo sottogruppo di italiani.
> Cosa ne penseresti? Un fascistone, giusto?
>
> Adesso guardati allo specchio: quello sei tu.
> "Gli italiani strani" invece sono persone di origini etniche straniere.
Gli "itaiani strani" stano prendendo il posto di quelli normali.
> Vedi, logicamente questo paragone non fa una piega.
> La sinistra liberale è scettica sulla libertà economica, ma sulla libertà sociale ha un'interpretazione coerente.
> I liberali di destra fanno quasi sempre ridere... sei libero di essere quello che vuoi, ma attenzione, non troppo diverso da me! Se no divento un fascistone!!
>
> Ora, torniamo alla realtà parallela. Se questo sottogruppo di italiani si salutassero con il saluto romano e sostenessero che sia necessario sterminare gli ebrei, allora sarebbero una minaccia.
> Quindi la sinistra è abbastanza logica da non applicare il principio della tolleranza a oltranza: tolleranza per tutti tranne che per gli intolleranti.
> Ed ecco perché la sinistra è accogliente con gli stranieri ma scontrosa con gli autoctoni che hanno idee intolleranti.
Siamo sempre allo stesso punto: per i liberali, di sinistra o meno, la conservazione dei popoli autoctoni non è un valore. Tutto qui.
> Quando Wakko si limitava a dire che certi stranieri hanno una cultura minacciosa, illiberale, e che i sinistri per coerenza dovrebbero trattare loro nello stesso modo in cui trattano i fascistoni autoctoni, il discorso mi sembrava logico e l'ho anche difeso, seppur sostenendo che stesse un po' esagerando.
>
> Poi con il tempo anche Wakko ha sviluppato una cultura minacciosa, perché si è fatto trascinare nella merda "nazifascista" fino al collo.
> A quel punto allora anche tu ti sei sentito legittimato a tirar fuori il tuo vero io, così come tanti altri italiani.
Non esiste il vero io. Certe persone sono pacifiche finché non le tocchi, ma quando si sentono minacciate iniziano a minacciare. Altre persone sono invece sempre pacifiche.
> Alla fine mi sono abbastanza convinto che certi stranieri con certe religione strane possano essere una minaccia se sono tanti, ma ho dovuto purtroppo prendere coscienza del fatto che anche gli europei sono abbastanza schizzati. Forse, come dice il titolo del libro di Umberto Eco, il fascismo è veramente eterno: non è mai morto, le ideologie estremiste/illiberali sono sempre dietro l'angolo.
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> Questo forum, i commenti di youtube e tanti altri forum saranno una testimonianza storica di un periodo buio dell'Europa (e in particolare dell'Italia), che gli storici chiameranno forse "il periodo del neofascismo"... e diranno che il libro di Umberto Eco aveva ragione, così come avevano ragione le persone di sinistra a chiamare questa cultura di destra "fascismo", in realtà direi neofascismo.
L'epoca buia è quella in cui si lasciano estinguere i popoli europei per via di un'ideologia per cui si è "tutti uguali".
> E dunque, sentiamo, come fai a giustificare l'intolleranza verso stranieri che non hanno religioni o culture illiberali, magari addirittura pacifiste? In quel caso non ti stai difendendo da una minaccia, ma la minaccia sei tu se te la prendi con loro. Sei una minaccia nei confronti della democrazia liberale e a rigor di logica, se devo essere intollerante con i musulmani, allora lo devo essere anche con te.
Non è necessario che lo straniero venga con una scimitarra, basta che si metta a figliare a casa tua per iniziare la sostituzione.-
Re: Fedriga: "Il nuovo Governo favorisce immigrati clandestini" (05.09.19)PoliticaScritto daNon Autenticatoil 2019-09-10 00:52:59.0 alle 2019-09-10 00:52:59.0Scritto da:
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> > > > > > > > > > Le politiche leghiste e gattoselvatiche portano al multiculturalismo
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > Sta tranquillo, le mie politiche non portano ad alcun multiculturalismo
> > > > > > > >
> > > > > > > > Sulla base di quello che hai scritto sopra invece secondo me sì.
> > > > > > >
> > > > > > > Bè, al multiculturalismo naturale di ogni popolo nel suo paese.
> > > > > >
> > > > > > Anche se adesso si facesse un cambio di rotta e non si facessero più entrare immigrati, resterebbero comunque gli immigrati regolari che sono già presenti nel territorio... e questi li devi integrare alla popolazione.
> > > > >
> > > > > Ma anche no. In realtà lo farei ed espellerei solo i criminali, ma metterei anche in atto provvedimenti per la loro diminuzione numerica.
> > > >
> > > > Tipo?
> > >
> > > Difficile farlo con provvedimenti liberali, ma quando si arriva all'emergenza si usano i metodi disponibili. Sarebbe meglio non arrivare al'emergenza.
> > >
> > > Un modo poco liberale è il figlio unico per gli immigrati e le coppie miste, come già detto. Hai chiesto che succederebbe ai figli accidentalmente nati in più: alla maggiore età, o al più dopo una proroga che permetta di concludere gli studi, dovrebbero tornare nel paese da cui proviene il coniuge alloctono. Inoltre per ogni figlio in soprannumero si dovrebbe pagare una tassa salata.
> > >
> > > Già che ci siamo, ogni immigrato dovrebbe pagare una tassa di soggiorno. Basta spremere gli autoctoni: se gli immigrati sono una risorsa, spremete loro!
> > >
> > > Un modo formalmente più egualitario, ma in realtà equivalente, è figlio unico per tutti, tranne per gli autoctoni, mentre gli autoctonissimi (per paese o microregione) sono attivamente incoraggiati a fare più figli in modo da ripristinare le popolazioni erose dai fenomeni migratori e della modernità.
> > > I provvedimenti a favore degli autoctoni presi dallo stato si riferirebbero agli autoctoni nazionali, i provvedimenti presi dalle regioni riguarderebbero quelli regionali, i provvedimenti presi dai comuni quelli microregionali.
> > >
> > > Un modo formalmente liberale ma un po' merdoso è usare lo stesso metodo usato finora per far diminuire gli europei: pressione fiscale a strozzo e assenza di incentivi, tranne per gli autoctoni. D'altra parte questo metodo sono decenni che lo si usa contro di noi.
> > >
> > > È mia opinione che abbia senso discriminare fra autoctoni e non su questioni demografiche, e fiscali a fini demografici. La logica è la stessa per cui se una specie animale o vegetale alloctona ne minaccia una autoctona, si cerca di favorire quella autoctona. E tutto sommato è lo stesso ragionamento per cui le sinistre sostengono le azioni positive, chissà perché dovrebbe aver senso privilegiare un genere ma non una stirpe.
> > >
> > > Tendenzialmente preferisco disposizioni chiare giustificate da una logica esplicita, per quanto antipatica, a sotterfugi merdosi come in Israele dove gli ebrei negri sono indotti a fare pochi figli.
> > >
> > > Se un immigrato me lo chiedesse gli direi senza mezzi termini: abbiamo paura di voi, temiamo che ci superiate di numero e prendiate il nostro posto. Se faceste un figlio solo non avremmo motivo di temervi. Penso che capirebbe, ma non ho mai udito un immigrato affrontare quest'argomento. Sono consapevoli del problema e fanno finta di niente perché il sistema glielo consente.
> > >
> >
> > Io fossi in te mi vergognerei a scrivere cose del genere. Qui non ci metti la faccia, ma se ci mettessi la faccia al posto tuo mi vergognerei di dire queste cose.
> >
> > La verità è che in uno stato liberale degno di tale nome uno deve essere libero di essere e di fare quello che vuole, stracciando ogni norma sociale e inventandosi le proprie.
>
> Ad un certo punto della mia vita ho deciso di non fare più il piemontese falso e cortese e di dire le cose come stanno.
Comunque sì: nel tipo di società che state creando voi potrei avere dei problemi a dire queste cose.
Per questo oltre che con gli invasori ce l'ho anche con i liberali che li accolgono, e ostacolano con vari mezzi anche già solo la semplice espressione del dissenso verso il loro operato.
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Re: Fedriga: "Il nuovo Governo favorisce immigrati clandestini" (05.09.19)PoliticaScritto da:
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> > > > > > > > > > Le politiche leghiste e gattoselvatiche portano al multiculturalismo
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > Sta tranquillo, le mie politiche non portano ad alcun multiculturalismo
> > > > > > > >
> > > > > > > > Sulla base di quello che hai scritto sopra invece secondo me sì.
> > > > > > >
> > > > > > > Bè, al multiculturalismo naturale di ogni popolo nel suo paese.
> > > > > >
> > > > > > Anche se adesso si facesse un cambio di rotta e non si facessero più entrare immigrati, resterebbero comunque gli immigrati regolari che sono già presenti nel territorio... e questi li devi integrare alla popolazione.
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> > > > > Ma anche no. In realtà lo farei ed espellerei solo i criminali, ma metterei anche in atto provvedimenti per la loro diminuzione numerica.
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> > > > Tipo?
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> > > Difficile farlo con provvedimenti liberali, ma quando si arriva all'emergenza si usano i metodi disponibili. Sarebbe meglio non arrivare al'emergenza.
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> > > Un modo poco liberale è il figlio unico per gli immigrati e le coppie miste, come già detto. Hai chiesto che succederebbe ai figli accidentalmente nati in più: alla maggiore età, o al più dopo una proroga che permetta di concludere gli studi, dovrebbero tornare nel paese da cui proviene il coniuge alloctono. Inoltre per ogni figlio in soprannumero si dovrebbe pagare una tassa salata.
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> > > Già che ci siamo, ogni immigrato dovrebbe pagare una tassa di soggiorno. Basta spremere gli autoctoni: se gli immigrati sono una risorsa, spremete loro!
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> > > Un modo formalmente più egualitario, ma in realtà equivalente, è figlio unico per tutti, tranne per gli autoctoni, mentre gli autoctonissimi (per paese o microregione) sono attivamente incoraggiati a fare più figli in modo da ripristinare le popolazioni erose dai fenomeni migratori e della modernità.
> > > I provvedimenti a favore degli autoctoni presi dallo stato si riferirebbero agli autoctoni nazionali, i provvedimenti presi dalle regioni riguarderebbero quelli regionali, i provvedimenti presi dai comuni quelli microregionali.
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> > > Un modo formalmente liberale ma un po' merdoso è usare lo stesso metodo usato finora per far diminuire gli europei: pressione fiscale a strozzo e assenza di incentivi, tranne per gli autoctoni. D'altra parte questo metodo sono decenni che lo si usa contro di noi.
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> > > È mia opinione che abbia senso discriminare fra autoctoni e non su questioni demografiche, e fiscali a fini demografici. La logica è la stessa per cui se una specie animale o vegetale alloctona ne minaccia una autoctona, si cerca di favorire quella autoctona. E tutto sommato è lo stesso ragionamento per cui le sinistre sostengono le azioni positive, chissà perché dovrebbe aver senso privilegiare un genere ma non una stirpe.
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> > > Tendenzialmente preferisco disposizioni chiare giustificate da una logica esplicita, per quanto antipatica, a sotterfugi merdosi come in Israele dove gli ebrei negri sono indotti a fare pochi figli.
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> > > Se un immigrato me lo chiedesse gli direi senza mezzi termini: abbiamo paura di voi, temiamo che ci superiate di numero e prendiate il nostro posto. Se faceste un figlio solo non avremmo motivo di temervi. Penso che capirebbe, ma non ho mai udito un immigrato affrontare quest'argomento. Sono consapevoli del problema e fanno finta di niente perché il sistema glielo consente.
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> > Io fossi in te mi vergognerei a scrivere cose del genere. Qui non ci metti la faccia, ma se ci mettessi la faccia al posto tuo mi vergognerei di dire queste cose.
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> > La verità è che in uno stato liberale degno di tale nome uno deve essere libero di essere e di fare quello che vuole, stracciando ogni norma sociale e inventandosi le proprie.
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> Ad un certo punto della mia vita ho deciso di non fare più il piemontese falso e cortese e di dire le cose come stanno.
>
> > Immaginati una realtà parallela in cui un tuo vicino anticonformista e rivoluzionario si inventi una propria religione a cui aderiscono sempre più persone.
> > Gli afferenti a questa religione creano una cultura nuova: si vestono diversamente dagli italiani normali, mangiano cose diverse, hanno abitudini diverse.
> >
> > Mettiamo che a qualcuno stia sulle balle questa nuova religione, questa cultura, che viene trasmessa di padre in figlio e proponga di fare la tua legge sul figlio unico applicata a questo sottogruppo di italiani.
> > Cosa ne penseresti? Un fascistone, giusto?
> >
> > Adesso guardati allo specchio: quello sei tu.
> > "Gli italiani strani" invece sono persone di origini etniche straniere.
>
> Gli "itaiani strani" stano prendendo il posto di quelli normali.
>
> > Vedi, logicamente questo paragone non fa una piega.
> > La sinistra liberale è scettica sulla libertà economica, ma sulla libertà sociale ha un'interpretazione coerente.
> > I liberali di destra fanno quasi sempre ridere... sei libero di essere quello che vuoi, ma attenzione, non troppo diverso da me! Se no divento un fascistone!!
> >
> > Ora, torniamo alla realtà parallela. Se questo sottogruppo di italiani si salutassero con il saluto romano e sostenessero che sia necessario sterminare gli ebrei, allora sarebbero una minaccia.
> > Quindi la sinistra è abbastanza logica da non applicare il principio della tolleranza a oltranza: tolleranza per tutti tranne che per gli intolleranti.
> > Ed ecco perché la sinistra è accogliente con gli stranieri ma scontrosa con gli autoctoni che hanno idee intolleranti.
>
> Siamo sempre allo stesso punto: per i liberali, di sinistra o meno, la conservazione dei popoli autoctoni non è un valore. Tutto qui.
>
> > Quando Wakko si limitava a dire che certi stranieri hanno una cultura minacciosa, illiberale, e che i sinistri per coerenza dovrebbero trattare loro nello stesso modo in cui trattano i fascistoni autoctoni, il discorso mi sembrava logico e l'ho anche difeso, seppur sostenendo che stesse un po' esagerando.
> >
> > Poi con il tempo anche Wakko ha sviluppato una cultura minacciosa, perché si è fatto trascinare nella merda "nazifascista" fino al collo.
> > A quel punto allora anche tu ti sei sentito legittimato a tirar fuori il tuo vero io, così come tanti altri italiani.
>
> Non esiste il vero io. Certe persone sono pacifiche finché non le tocchi, ma quando si sentono minacciate iniziano a minacciare. Altre persone sono invece sempre pacifiche.
>
> > Alla fine mi sono abbastanza convinto che certi stranieri con certe religione strane possano essere una minaccia se sono tanti, ma ho dovuto purtroppo prendere coscienza del fatto che anche gli europei sono abbastanza schizzati. Forse, come dice il titolo del libro di Umberto Eco, il fascismo è veramente eterno: non è mai morto, le ideologie estremiste/illiberali sono sempre dietro l'angolo.
> >
> > Questo forum, i commenti di youtube e tanti altri forum saranno una testimonianza storica di un periodo buio dell'Europa (e in particolare dell'Italia), che gli storici chiameranno forse "il periodo del neofascismo"... e diranno che il libro di Umberto Eco aveva ragione, così come avevano ragione le persone di sinistra a chiamare questa cultura di destra "fascismo", in realtà direi neofascismo.
>
> L'epoca buia è quella in cui si lasciano estinguere i popoli europei per via di un'ideologia per cui si è "tutti uguali".
>
> > E dunque, sentiamo, come fai a giustificare l'intolleranza verso stranieri che non hanno religioni o culture illiberali, magari addirittura pacifiste? In quel caso non ti stai difendendo da una minaccia, ma la minaccia sei tu se te la prendi con loro. Sei una minaccia nei confronti della democrazia liberale e a rigor di logica, se devo essere intollerante con i musulmani, allora lo devo essere anche con te.
>
> Non è necessario che lo straniero venga con una scimitarra, basta che si metta a figliare a casa tua per iniziare la sostituzione.
Non è necessariamente detto che a un liberale non interessi la conservazione di una cosa o dell'altra, ma un liberale mette al centro di tutto le libertà individuali, i diritti civili. Tutto il resto deve essere subordinato, perciò ogni battaglia politica deve essere condotta rimanendo sui binari della democrazia liberale.
Io ritengo che i diritti civili non debbano essere liberamente negoziabili in sede democratica, ma che vadano anteposti alla democrazia stessa, in quanto la democrazia stessa per poter esistere li richiede.
Una volta stilata la lista dei diritti civili, lascerei che in sede democratica si decidano liberamente le cose da fare, comprese le questioni riguardanti l'immigrazione e le leggi sui permessi di soggiorno, con l'unico limite di non violare nessun punto della lista.
Se avessi un partito o qualche forma di potere politico in Svizzera, proporrei il seguente quadro legislativo: se una persona straniera vuole immigrare in Svizzera, deve prima firmare un contratto di lavoro con un'azienda oppure presentare un business plan per l'apertura di un'attività commerciale.
Una volta che le carte richieste sono pronte, invia una lettera di motivazione allo stato in cui chiede di avere un permesso di soggiorno e spiega perché vuole vivere in Svizzera, alla quale allega la propria fedina penale, il contratto di lavoro o il business plan.
Lo stato allora, in base alla situazione economica del paese, valuta se l'accoglienza di un nuovo lavoratore o imprenditore è favorevole o meno allo sviluppo economico (ogni anno bisognerebbe calcolare la quota di immigrati massimi per l'anno).
Se la decisione dello stato è positiva, il richiedente riceve un permesso di soggiorno temporaneo, della durata di 5 anni, e per poterlo avere deve firmare un contratto con lo stato, accettando formalmente un serie di diritti e di doveri.
Il permesso di soggiorno temporaneo viene revocato prima della scadenza nel caso in cui il richiedente violi i propri doveri, ma può fare causa allo stato qualora si verifichi una violazione dei suoi diritti.
I doveri:
- Non commettere nessun genere di crimine, nemmeno crimini minori. Rispettare le regole.
- Avere rispetto dei colleghi, dei vicini, degli inquilini. Non essere l'iniziatore di faide e conflitti sociali ed evitare di assumere comportamenti antisociali
- Avere un proprio reddito che consente di pagare tasse e bollette
Passati i 5 anni il permesso di soggiorno deve essere rinnovato e occorre a questo punto verificare che i doveri siano stati rispettati, sondando le sensazioni di vicini e colleghi.
Se sì, allora un altro permesso di soggiorno temporaneo viene concesso, sta volta di 10 anni. Diritti e doveri restano sempre gli stessi di prima.
Passati i 10 anni, puoi fare richiesta per avere un permesso di soggiorno a tempo indeterminato.
Il permesso di soggiorno non scade mai, ma può essere revocato nel caso in cui vengono commessi crimini gravi o crimini minori in maniera reiterata.
Dal momento in cui si possiede un permesso di soggiorno a tempo indeterminato, è possibile fare richiesta per l'ottenimento della cittadinanza.
Per il rilascio della cittadinanza occorre valutare il livello di lingua del richiedente e il suo livello di integrazione in generale.
Come funziona se il richiedente ha figli minorenni?
I figli semplicemente ereditano lo status dei genitori e lo status dei figli si riflette sui genitori.
Quindi se i genitori hanno il permesso di soggiorno temporaneo, i figli minorenni hanno anche un permesso di soggiorno temporaneo.
Nel momento in cui i genitori acquisiscono un permesso di soggiorno a tempo idneterminato, i figli minorenni lo ereditano.
La cittadinanza pure.
Se i figli commettono una violazione dei doveri (si comportano in maniera indecente a scuola o disturbano i vicini), il permesso di soggiorno viene loro revocato e questo si riflette sui genitori, che lo perdono anch'essi.
Veniamo ora alla questione di cui parlavo sopra: i diritti civili.
Per come la vedo io, i diritti negativi si applicano a tutti i residenti (quindi lo straniero li acquisisce a partire dal primo giorno di regolare soggiorno), mentre i diritti positivi (come l'accesso al welfare e altre cose) dovrebbero essere sbloccati solo con l'ottenimento del permesso di soggiorno a tempo indeterminato.
Questo serve a evitare che qualcuno si trasferisca in Svizzera solo per approfittare del welfare (una cosa che, come denuncia la Lega dei Ticinesi, viene fatta anche dagli italiani).
Arrivo alla conclusione: la tua proposta è una violazione di diritti negativi e quindi non la posso assolutamente accettare. I diritti negativi vengono toccati solo dai dittatori.
All'interno del mio quadro legislativo, l'unica cosa che potresti fare è creare un welfare per i cittadini, che però viene negato ai residenti stranieri "in prova".
In sede democratica potresti provare a estendere la negazione del welfare anche agli stranieri con permesso di soggiorno a tempo indeterminato e io accetterei la tua eventuale vittoria, anche se la considerei una cosa sbagliata.
Non ti permetterei mai invece di mettere mano sui diritti negativi. Non potresti farlo perché nel mio quadro legislativo sarebbe incostituzionale e se invochi la rivoluzione allora la democrazia liberale si dovrà difendere con le armi.
Per chiudere il cerchio, resta da discutere sul diritto di asilo.
Nel mio quadro legislativo verrebbero concessi permessi di soggiorno per motivi umanitari a chi subisce un'effettiva (non potenziale, ma EFFETTIVA, IMMINENTE) violazione dei diritti civili previsti dalla carta dei diritti.
Il permesso di soggiorno per motivi umanitari ti consente di evitare tutto l'iter burocratico del trovare un contratto di lavoro ecc ecc... e la violazione dei doveri (che sono gli stessi discussi sopra) comporterebbe il trasferimento in centri di accoglienza chiusi, dal quale i rifugiati non possono uscire.
Il rimpatrio di un rifugiato non è un'opzione, perché può significare condannarli a morte.
I rifugiati, se trovano un lavoro o creano un'azienda, possono anch'essi diventare immigrati normali/stanziali, ma non possono diventare cittadini senza passare prima per i permessi di soggiorno normali (e tutta la trafila burocratica spiegata sopra).
Bisognerebbe evitare di rilasciare permessi di soggiorno a nastro agli abitanti del terzo mondo per risolvere utopicamente il problema della povertà.
Per contrastare la povertà è meglio sostenere le popolazioni del terzo mondo nello sviluppo delle loro economie e offrire degli aiuti economici alle famiglie del terzo mondo aventi un reddito insufficiente alla sopravvivenza.
Costa meno comprare un panino a un africano in Africa che comprarlo a un africano in Svizzera, quindi la strada da percorrere è quella del "aiutiamoli a casa loro"... ma non deve essere uno slogan leghista, bisogna farlo veramente!!
**Modificato dall'autore il 11.09.2019 02:12**
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