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Le visioni economiche di MattiaPoliticaUn utente in youtube ha scritto questo commento.
"Salvini ha tanti difetti, infatti non sono un suo elettore, ma sulle tasse ha ragione. Chiedere a Reagan: meno tasse, più imprese, più lavoro. I 5 stelle, da buon partito di sinistra, insieme agli alleati del PD propone la solita ricetta fallimentare delle sinistre: più tasse, più assistenzialismo, meno imprese e meno lavoro. Ricetta di grande successo in ambito elettorale, però: mantenere la popolazione in stato di povertà per poi ricattarla in cambio di sussidi, redditi di cittadinanza o posti pubblici fake, porta tanti voti. Per non parlare di chi decide di sua spontanea volontà di vivere da zecca parassita che campa con i soldi degli altri (insomma, l'80% dell'elettorato di sinistra, 5 stelle inclusi, votati solo per il reddito di cittadinanza)."
Discussione: *https://www.youtube.com/watch?v=DqIg2BaUkqk&lc=Ugyo_fz5O0NVzW7h6Fl4AaABAg
Qui sotto la mia risposta
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Sembra che abbiamo qui il solito elemento che pensa che risolvere i problemi sistemici sia una cosa semplice... arrivate voi con la bacchetta magica e improvvisamente c'è lavoro per tutti, è così che funziona?
Le persone non ingenue, che non si bevono le bugie liberiste, sanno che l'unico modo per garantire a tutti un reddito minimo è tramite il welfare, cioè attraverso una redistribuzione forzata del capitale.
Amico mio, tu magari, se andassi al governo, potresti anche riuscire a creare qualche centinaia o magari anche qualche migliaia di nuovi posti di lavoro. Magari riesci a far abbassare il tasso di disoccupazione di qualche punto percentuale, ma persone senza lavoro ci saranno sempre.
Ed è questo il motivo per cui in qualsiasi paese civile ci sono sussidi di disoccupazioni e redditi minimi garantiti. Io non ho mai capito se voi liberisti siete ingenui o se siete soltanto spietatamente cinici, perché solo una persona spietatamente menefreghista, di fronte a numerosi casi di famiglie e persone in uno stato di povertà, direbbe che non servano misure IMMEDIATE per aiutarle.
Secondo te le persone che adesso si ritrovano a dover sopravvivere con 2 euro al giorno (ce ne sono, guardali i programmi di informazione) hanno il tempo di stare ad aspettare che tu, con la bacchetta magica, crei dei posti di lavoro?
Grazie al governo che sta nascendo, finalmente forse ci sarà un welfare di qualità anche per i disabili. Secondo me erano i primi a cui si doveva pensare, ma meglio tardi che mai.
Fino a qui ho parlato di normali misure di welfare, che ci sono in tutti i paesi civili: cose che, come il reddito di cittadinanza, ti vincolano a dover cercare un lavoro.
Entro adesso nella seconda parte, quella più progressista e visionaria.
Da liberale, ritengo che non saremo mai liberi fintanto che lavorare sarà un obbligo e non una scelta.
Quindi per come la vedo io bisogna buttare giù un programma progressista di lungo termine che si proponga di liberarci da queste catene.
La butto lì. Il lavoro sostanzialmente serve solo a far funzionare l'economia reale... ma non necessariamente il lavoro deve essere svolto da un umano.
Man mano che la tecnologia robotica si sviluppa, si può pensare di mettere tanti lavori nelle mani delle macchine.
I lavoratori attualmente temono che le macchine li lasceranno a casa, senza reddito... ma se non fosse così?
Il mio programma progressista di lungo termine prevederebbe che man mano che i lavoratori vengono mandati a casa, perché sostituiti dalle macchine, si venga a creare un reddito di cittadinanta VERO: il M5S ha stuprato il significato del termine, perché in realtà il reddito di cittadinanza per definizione è un reddito statale che ricevi senza nessun vincolo, per il solo fatto di essere cittadini.
Io mi immagino una cosa simile: ogni cittadino riceve 500-600 euro al mese dallo stato. Chi si accontenta di poco, molto poco, può scegliere di non lavorare, ma così facendo sarà costretto a vivere con pochissimo. Le persone che scelgono questo stile di vite saranno povere, ma libere.
Le TANTE persone (forse la maggior parte) che invece hanno altri valori, che sono più materialiste e sono felici solo se hanno tanti soldi per comprare tante cose inutili, possono invece scegliere di lavorare.
Mettiamo che trovino un lavoro da 1'200 euro al mese: al mese avranno 1'200 + 500 = 1'700 euro al mese.
Si tratterebbe di un sistema meritocratico e quindi sostanzialmente in linea con i principi liberisti, non di una cosa comunista all'interno del quale tutti sono uguali. Infatti questo sistema non serve a forzare l'uguaglianza, ma a comprendere che siamo tutti diversi e non tutti hanno la vocazione del lavoro.
Ci sono paesi in cui stanno già sperimentando un sistema simile, mentre in Italia ancora si discute se sia giusto o meno avere un sussidio di disoccupazione decente... perché il reddito di cittadinanza che c'è in Italia sostanzialmente è soltanto questo: un volgare sussidio di disoccupazione.
Gli italiani hanno una mentalità conservatrice ed è per questo che l'Italia è sempre l'ultima merda in mezzo a un mondo che sta facendo passi da gigante. L'arretratezza dellItalia è palpabile sia a livello economico (ed è ciò di cui abbiamo parlato finora) che dal punto di vista sociale, perché a un razzista omofobo come Salvini in un altro paese gli tirerebbero le uova... altro che 30%, altro che applausi!
La flat tax che vuole fare Salvini è un'altra porcheria, che si aggiunge alle altre.
Perché io non sono contrario ad abbassare le tasse... assolutamente no! Abbassarle prima di tutto a chi ha un reddito inferiore ai 1'000 euro, per poi proseguire con chi ha redditi anche un po' più alti, tipo 1'000-2'000 euro.
Poi abbesserei le tasse anche alle PMI.
A gudagnarci dalla flat tax di Salvini sarebbero soprattutto i super ricchi e le multinazionali.
Non dico che a queste non si possano anche abbassare le tasse, ma l'obbiettivo deve essere prima di tutto quello di lasciare il più possibile respirare i comuni mortali e una volta fatto questa, SE restano soldi, si fanno delle sforbiciate anche più in alto.
Mi spiegate perché una multinazionale dovrebbe avere un'aliquota del 15%? Io per queste lascerei come minimo un 30%!
In questo sistema perversamente liberista che è l'Europa, la prima cosa che fanno gli stati quando hanno bisogno di più soldi è mettere le mani nelle tasche di chi ha poco. I fautori di queste schifezze hanno poi il coraggio di definirsi "liberali".
**Modificato dall'autore il 07.09.2019 14:57**-
Re: Le visioni economiche di MattiaPoliticaScritto daNon Autenticatoil 2019-09-08 00:05:14.0 alle 2019-09-08 00:05:14.0> meno tasse, più imprese, più lavoro.
Questa è la ricetta liberale-liberista del benessere. Non tiene conto di chi non può lavorare e non tiene conto che le imprese oggi non creano necessariamente lavoro nel paese in cui vendono i loro prodotti.
> solita ricetta fallimentare delle sinistre: più tasse, più assistenzialismo, meno imprese e meno lavoro.
Questa è la ricetta socialista. Se le tasse basse non significano automaticamente benessere per tutti. le tasse alte significano malessere per tutti. Primo, perché hai riconosciuto tu stesso che viene spremuto chi ha poco. Secondo, perché obbligare la popolazione a pagarle comporta un aumento delle forme di sorveglianza generalizzata dei cittadini. Terzo, perché a beneficiarne non sono tutti coloro che hanno bisogno di stato assistenziale, anche grazie ai criteri di selezione dei beneficiari.
Ad esempio, dato che sono comproprietario di immobili, che mi rendono la fantasmagorica somma di 200 euro al mese, non ho diritto ad alcuna forma di assistenza. Pago il ticket sulle medicine e le prestazioni sanitarie, ho pagato le tasse universitarie in prima fascia, non ho doritto al "reddito di cittadinanza".
Yoda è messo peggio perché non ha una compartecipazione nei redditi da immobili.
Il figlio di una signora che conosco faceva il cuoco ma ora ha smesso, perché gli è venuto un ictus e poi un altro, ha un difetto al cuore. Con un difetto al cuore che ti ha già dato due ictus, svolgere un qualsiasi lavoro è una corsia preferenziale a un terzo ictus, o a un infarto. Eppure non gli hanno riconosciuto un'invalidità sufficiente a percepire una pensione, così non ha né lavoro né soldi.
Questo caso è esattamente speculare a quelli che negli USA vivono negli scatoloni.
> mantenere la popolazione in stato di povertà per poi ricattarla in cambio di sussidi, redditi di cittadinanza o posti pubblici
Finanziamento è sinonimo di controllo.
> Sembra che abbiamo qui il solito elemento che pensa che risolvere i problemi sistemici sia una cosa semplice... arrivate voi con la bacchetta magica e improvvisamente c'è lavoro per tutti, è così che funziona?
Abbassare le tasse è quasi una bacchetta magica. Tutto ciò che arranca inizia spontaneamente a riprendere a funzionare. La gente diviene più ottimista, inizia ad avere idee e a provare ad applicarle. Quando invece hai un cappio al collo che ti permette a malapena di respirare è difficile che ti vengano idee.
> Le persone non ingenue, che non si bevono le bugie liberiste, sanno che l'unico modo per garantire a tutti un reddito minimo è tramite il welfare, cioè attraverso una redistribuzione forzata del capitale.
Questo non è vero, almeno in Italia. Il welfare assiste gli ultimi e i penultimi s'attaccano al cazzo.
> Amico mio, tu magari, se andassi al governo, potresti anche riuscire a creare qualche centinaia o magari anche qualche migliaia di nuovi posti di lavoro. Magari riesci a far abbassare il tasso di disoccupazione di qualche punto percentuale, ma persone senza lavoro ci saranno sempre.
>
> Ed è questo il motivo per cui in qualsiasi paese civile ci sono sussidi di disoccupazioni e redditi minimi garantiti. Io non ho mai capito se voi liberisti siete ingenui o se siete soltanto spietatamente cinici, perché solo una persona spietatamente menefreghista, di fronte a numerosi casi di famiglie e persone in uno stato di povertà, direbbe che non servano misure IMMEDIATE per aiutarle.
> Secondo te le persone che adesso si ritrovano a dover sopravvivere con 2 euro al giorno (ce ne sono, guardali i programmi di informazione) hanno il tempo di stare ad aspettare che tu, con la bacchetta magica, crei dei posti di lavoro?
Purtroppo anche questo è vero. L'economia è una coperta corta.
> Grazie al governo che sta nascendo, finalmente forse ci sarà un welfare di qualità anche per i disabili. Secondo me erano i primi a cui si doveva pensare, ma meglio tardi che mai.
Sono qui che aspetto appollaiato a mo' di avvoltoio, per vedere se danno qualcosa al figlio della signora che conosco.
> Fino a qui ho parlato di normali misure di welfare, che ci sono in tutti i paesi civili: cose che, come il reddito di cittadinanza, ti vincolano a dover cercare un lavoro.
> Entro adesso nella seconda parte, quella più progressista e visionaria.
> Da liberale, ritengo che non saremo mai liberi fintanto che lavorare sarà un obbligo e non una scelta.
> Quindi per come la vedo io bisogna buttare giù un programma progressista di lungo termine che si proponga di liberarci da queste catene.
> La butto lì. Il lavoro sostanzialmente serve solo a far funzionare l'economia reale... ma non necessariamente il lavoro deve essere svolto da un umano.
> Man mano che la tecnologia robotica si sviluppa, si può pensare di mettere tanti lavori nelle mani delle macchine.
> I lavoratori attualmente temono che le macchine li lasceranno a casa, senza reddito... ma se non fosse così?
> Il mio programma progressista di lungo termine prevederebbe che man mano che i lavoratori vengono mandati a casa, perché sostituiti dalle macchine, si venga a creare un reddito di cittadinanta VERO: il M5S ha stuprato il significato del termine, perché in realtà il reddito di cittadinanza per definizione è un reddito statale che ricevi senza nessun vincolo, per il solo fatto di essere cittadini.
>
> Io mi immagino una cosa simile: ogni cittadino riceve 500-600 euro al mese dallo stato. Chi si accontenta di poco, molto poco, può scegliere di non lavorare, ma così facendo sarà costretto a vivere con pochissimo. Le persone che scelgono questo stile di vite saranno povere, ma libere.
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> Le TANTE persone (forse la maggior parte) che invece hanno altri valori, che sono più materialiste e sono felici solo se hanno tanti soldi per comprare tante cose inutili, possono invece scegliere di lavorare.
> Mettiamo che trovino un lavoro da 1'200 euro al mese: al mese avranno 1'200 + 500 = 1'700 euro al mese.
>
> Si tratterebbe di un sistema meritocratico e quindi sostanzialmente in linea con i principi liberisti, non di una cosa comunista all'interno del quale tutti sono uguali. Infatti questo sistema non serve a forzare l'uguaglianza, ma a comprendere che siamo tutti diversi e non tutti hanno la vocazione del lavoro.
Concettualmente il reddito di cittadinanza doveva essere una cosa simile.
redistribuzione della ricchezza generata dall’automazione e dalla delocalizzazione, che tendono naturalmente ad eliminare i posti di lavoro meno qualificati e a concentrare la ricchezza nelle mani di pochi
https://bertola.eu/nearatree/2018/10/alcune-domand...
> Ci sono paesi in cui stanno già sperimentando un sistema simile,
Dove, che lo suggerisco a Yoda?
> mentre in Italia ancora si discute se sia giusto o meno avere un sussidio di disoccupazione decente... perché il reddito di cittadinanza che c'è in Italia sostanzialmente è soltanto questo: un volgare sussidio di disoccupazione.
> Gli italiani hanno una mentalità conservatrice ed è per questo che l'Italia è sempre l'ultima merda in mezzo a un mondo che sta facendo passi da gigante. L'arretratezza dellItalia è palpabile sia a livello economico (ed è ciò di cui abbiamo parlato finora) che dal punto di vista sociale, perché a un razzista omofobo come Salvini in un altro paese gli tirerebbero le uova... altro che 30%, altro che applausi!
> La flat tax che vuole fare Salvini è un'altra porcheria, che si aggiunge alle altre.
È il contrario della tassazione progressiva, e anche qui esistono teorie in proposito, pro e contro l'uno e l'altro metodo.
> Perché io non sono contrario ad abbassare le tasse... assolutamente no! Abbassarle prima di tutto a chi ha un reddito inferiore ai 1'000 euro, per poi proseguire con chi ha redditi anche un po' più alti, tipo 1'000-2'000 euro.
> Poi abbesserei le tasse anche alle PMI.
> A gudagnarci dalla flat tax di Salvini sarebbero soprattutto i super ricchi e le multinazionali.
> Non dico che a queste non si possano anche abbassare le tasse, ma l'obbiettivo deve essere prima di tutto quello di lasciare il più possibile respirare i comuni mortali e una volta fatto questa, SE restano soldi, si fanno delle sforbiciate anche più in alto.
> Mi spiegate perché una multinazionale dovrebbe avere un'aliquota del 15%? Io per queste lascerei come minimo un 30%!
>
> In questo sistema perversamente liberista che è l'Europa, la prima cosa che fanno gli stati quando hanno bisogno di più soldi è mettere le mani nelle tasche di chi ha poco. I fautori di queste schifezze hanno poi il coraggio di definirsi "liberali".
Ad aver poco però sono molti
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Re: Le visioni economiche di MattiaPoliticaScritto daNon Autenticatoil 2019-09-08 14:29:38.0 alle 2019-09-08 14:29:38.0Scritto da:
> > meno tasse, più imprese, più lavoro.
>
> Questa è la ricetta liberale-liberista del benessere. Non tiene conto di chi non può lavorare e non tiene conto che le imprese oggi non creano necessariamente lavoro nel paese in cui vendono i loro prodotti.
>
> > solita ricetta fallimentare delle sinistre: più tasse, più assistenzialismo, meno imprese e meno lavoro.
>
> Questa è la ricetta socialista. Se le tasse basse non significano automaticamente benessere per tutti. le tasse alte significano malessere per tutti. Primo, perché hai riconosciuto tu stesso che viene spremuto chi ha poco. Secondo, perché obbligare la popolazione a pagarle comporta un aumento delle forme di sorveglianza generalizzata dei cittadini. Terzo, perché a beneficiarne non sono tutti coloro che hanno bisogno di stato assistenziale, anche grazie ai criteri di selezione dei beneficiari.
>
> Ad esempio, dato che sono comproprietario di immobili, che mi rendono la fantasmagorica somma di 200 euro al mese, non ho diritto ad alcuna forma di assistenza. Pago il ticket sulle medicine e le prestazioni sanitarie, ho pagato le tasse universitarie in prima fascia, non ho doritto al "reddito di cittadinanza".
>
> Yoda è messo peggio perché non ha una compartecipazione nei redditi da immobili.
>
> Il figlio di una signora che conosco faceva il cuoco ma ora ha smesso, perché gli è venuto un ictus e poi un altro, ha un difetto al cuore. Con un difetto al cuore che ti ha già dato due ictus, svolgere un qualsiasi lavoro è una corsia preferenziale a un terzo ictus, o a un infarto. Eppure non gli hanno riconosciuto un'invalidità sufficiente a percepire una pensione, così non ha né lavoro né soldi.
> Questo caso è esattamente speculare a quelli che negli USA vivono negli scatoloni.
Digli di iniziare a frequentare la chieva evangelica luterana.Aderirvi e loro a casi simili gli danno una pensione sociale raccolta tra gli aderenti.. mica come la chiesa cattolica che i soldi per i poveri se li tiene per se spesse volte.
>
> > mantenere la popolazione in stato di povertà per poi ricattarla in cambio di sussidi, redditi di cittadinanza o posti pubblici
>
> Finanziamento è sinonimo di controllo.
>
> > Sembra che abbiamo qui il solito elemento che pensa che risolvere i problemi sistemici sia una cosa semplice... arrivate voi con la bacchetta magica e improvvisamente c'è lavoro per tutti, è così che funziona?
>
> Abbassare le tasse è quasi una bacchetta magica. Tutto ciò che arranca inizia spontaneamente a riprendere a funzionare. La gente diviene più ottimista, inizia ad avere idee e a provare ad applicarle. Quando invece hai un cappio al collo che ti permette a malapena di respirare è difficile che ti vengano idee.
>
> > Le persone non ingenue, che non si bevono le bugie liberiste, sanno che l'unico modo per garantire a tutti un reddito minimo è tramite il welfare, cioè attraverso una redistribuzione forzata del capitale.
>
> Questo non è vero, almeno in Italia. Il welfare assiste gli ultimi e i penultimi s'attaccano al cazzo.
>
> > Amico mio, tu magari, se andassi al governo, potresti anche riuscire a creare qualche centinaia o magari anche qualche migliaia di nuovi posti di lavoro. Magari riesci a far abbassare il tasso di disoccupazione di qualche punto percentuale, ma persone senza lavoro ci saranno sempre.
> >
> > Ed è questo il motivo per cui in qualsiasi paese civile ci sono sussidi di disoccupazioni e redditi minimi garantiti. Io non ho mai capito se voi liberisti siete ingenui o se siete soltanto spietatamente cinici, perché solo una persona spietatamente menefreghista, di fronte a numerosi casi di famiglie e persone in uno stato di povertà, direbbe che non servano misure IMMEDIATE per aiutarle.
> > Secondo te le persone che adesso si ritrovano a dover sopravvivere con 2 euro al giorno (ce ne sono, guardali i programmi di informazione) hanno il tempo di stare ad aspettare che tu, con la bacchetta magica, crei dei posti di lavoro?
>
> Purtroppo anche questo è vero. L'economia è una coperta corta.
>
> > Grazie al governo che sta nascendo, finalmente forse ci sarà un welfare di qualità anche per i disabili. Secondo me erano i primi a cui si doveva pensare, ma meglio tardi che mai.
>
> Sono qui che aspetto appollaiato a mo' di avvoltoio, per vedere se danno qualcosa al figlio della signora che conosco.
>
> > Fino a qui ho parlato di normali misure di welfare, che ci sono in tutti i paesi civili: cose che, come il reddito di cittadinanza, ti vincolano a dover cercare un lavoro.
> > Entro adesso nella seconda parte, quella più progressista e visionaria.
> > Da liberale, ritengo che non saremo mai liberi fintanto che lavorare sarà un obbligo e non una scelta.
> > Quindi per come la vedo io bisogna buttare giù un programma progressista di lungo termine che si proponga di liberarci da queste catene.
> > La butto lì. Il lavoro sostanzialmente serve solo a far funzionare l'economia reale... ma non necessariamente il lavoro deve essere svolto da un umano.
> > Man mano che la tecnologia robotica si sviluppa, si può pensare di mettere tanti lavori nelle mani delle macchine.
> > I lavoratori attualmente temono che le macchine li lasceranno a casa, senza reddito... ma se non fosse così?
> > Il mio programma progressista di lungo termine prevederebbe che man mano che i lavoratori vengono mandati a casa, perché sostituiti dalle macchine, si venga a creare un reddito di cittadinanta VERO: il M5S ha stuprato il significato del termine, perché in realtà il reddito di cittadinanza per definizione è un reddito statale che ricevi senza nessun vincolo, per il solo fatto di essere cittadini.
> >
> > Io mi immagino una cosa simile: ogni cittadino riceve 500-600 euro al mese dallo stato. Chi si accontenta di poco, molto poco, può scegliere di non lavorare, ma così facendo sarà costretto a vivere con pochissimo. Le persone che scelgono questo stile di vite saranno povere, ma libere.
> >
> > Le TANTE persone (forse la maggior parte) che invece hanno altri valori, che sono più materialiste e sono felici solo se hanno tanti soldi per comprare tante cose inutili, possono invece scegliere di lavorare.
> > Mettiamo che trovino un lavoro da 1'200 euro al mese: al mese avranno 1'200 + 500 = 1'700 euro al mese.
> >
> > Si tratterebbe di un sistema meritocratico e quindi sostanzialmente in linea con i principi liberisti, non di una cosa comunista all'interno del quale tutti sono uguali. Infatti questo sistema non serve a forzare l'uguaglianza, ma a comprendere che siamo tutti diversi e non tutti hanno la vocazione del lavoro.
>
> Concettualmente il reddito di cittadinanza doveva essere una cosa simile.
>
> redistribuzione della ricchezza generata dall’automazione e dalla delocalizzazione, che tendono naturalmente ad eliminare i posti di lavoro meno qualificati e a concentrare la ricchezza nelle mani di pochi
> https://bertola.eu/nearatree/2018/10/alcune-domand...
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> > Ci sono paesi in cui stanno già sperimentando un sistema simile,
>
> Dove, che lo suggerisco a Yoda?
>
> > mentre in Italia ancora si discute se sia giusto o meno avere un sussidio di disoccupazione decente... perché il reddito di cittadinanza che c'è in Italia sostanzialmente è soltanto questo: un volgare sussidio di disoccupazione.
> > Gli italiani hanno una mentalità conservatrice ed è per questo che l'Italia è sempre l'ultima merda in mezzo a un mondo che sta facendo passi da gigante. L'arretratezza dellItalia è palpabile sia a livello economico (ed è ciò di cui abbiamo parlato finora) che dal punto di vista sociale, perché a un razzista omofobo come Salvini in un altro paese gli tirerebbero le uova... altro che 30%, altro che applausi!
> > La flat tax che vuole fare Salvini è un'altra porcheria, che si aggiunge alle altre.
>
> È il contrario della tassazione progressiva, e anche qui esistono teorie in proposito, pro e contro l'uno e l'altro metodo.
>
> > Perché io non sono contrario ad abbassare le tasse... assolutamente no! Abbassarle prima di tutto a chi ha un reddito inferiore ai 1'000 euro, per poi proseguire con chi ha redditi anche un po' più alti, tipo 1'000-2'000 euro.
> > Poi abbesserei le tasse anche alle PMI.
> > A gudagnarci dalla flat tax di Salvini sarebbero soprattutto i super ricchi e le multinazionali.
> > Non dico che a queste non si possano anche abbassare le tasse, ma l'obbiettivo deve essere prima di tutto quello di lasciare il più possibile respirare i comuni mortali e una volta fatto questa, SE restano soldi, si fanno delle sforbiciate anche più in alto.
> > Mi spiegate perché una multinazionale dovrebbe avere un'aliquota del 15%? Io per queste lascerei come minimo un 30%!
> >
> > In questo sistema perversamente liberista che è l'Europa, la prima cosa che fanno gli stati quando hanno bisogno di più soldi è mettere le mani nelle tasche di chi ha poco. I fautori di queste schifezze hanno poi il coraggio di definirsi "liberali".
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> Ad aver poco però sono molti
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Re: Le visioni economiche di MattiaPoliticaScritto daNon Autenticatoil 2019-09-08 15:43:09.0 alle 2019-09-08 15:43:09.0> > Yoda è messo peggio perché non ha una compartecipazione nei redditi da immobili.
>
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>
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> >
> > Il figlio di una signora che conosco faceva il cuoco ma ora ha smesso, perché gli è venuto un ictus e poi un altro, ha un difetto al cuore. Con un difetto al cuore che ti ha già dato due ictus, svolgere un qualsiasi lavoro è una corsia preferenziale a un terzo ictus, o a un infarto. Eppure non gli hanno riconosciuto un'invalidità sufficiente a percepire una pensione, così non ha né lavoro né soldi.
> > Questo caso è esattamente speculare a quelli che negli USA vivono negli scatoloni.
>
> Digli di iniziare a frequentare la chieva evangelica luterana.Aderirvi e loro a casi simili gli danno una pensione sociale raccolta tra gli aderenti.. mica come la chiesa cattolica che i soldi per i poveri se li tiene per se spesse volte.
Interessante, ma non mi sembra particolarmente religioso.-
Re: Le visioni economiche di MattiaPoliticaScritto daNon Autenticatoil 2019-09-09 11:02:38.0 alle 2019-09-09 11:02:38.0Scritto da:
>
> Interessante, ma non mi sembra particolarmente religioso.
Tranquillo.. lo diventerà
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Re: Le visioni economiche di MattiaPoliticaScritto daNon Autenticatoil 2019-09-09 15:32:14.0 alle 2019-09-09 15:32:14.0Scritto da:
> Scritto da:
> >
> > Interessante, ma non mi sembra particolarmente religioso.
>
> Tranquillo.. lo diventerà
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Re: Le visioni economiche di MattiaPoliticaScritto daNon Autenticatoil 2019-09-10 01:08:51.0 alle 2019-09-10 01:08:51.0

Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da:
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> > > Interessante, ma non mi sembra particolarmente religioso.
> >
> > Tranquillo.. lo diventerà
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Vi mancava il mio sar asmo
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