Scritto da: Mattia
> Salvare l'ambiente in realtà è una responsabilità della gente comune, i politici non possono fare molto, in uno stato liberale hanno le mani legate.
Per questo ce l'ho con il sistema liberale, come con ogni altri sistema sviluppista ed economicista. Il liberalismo mette al centro l'individuo, cioè l'uomo (non gli animali e le piante o i luoghi) e questa per me è una limitazione.
Di fronte alla scelta di costruire una diga in una vallata o farne un parco, il liberalismo conta quanti sarebbero soddisfatti con il parco e quanti con la diga, e conta quanti soldi e quanti vantaggi materiali porta l'una o l'altra opzione. Che la vallata sia un ecosistema preesistente al liberalismo non importa, si fa fatica a spiegarne ai liberali il valore e l'unico modo per farlo è paventare sciagure se questo viene distrutto. Per questo gli ambientalisti sono sempre lì a parlare di previsioni tetre.
Per fare un esempio, Trump afferma di non credere al cambiamento climatico ma propone di comprare la Groenlandia. Quindi non è vero che non crede al cambiamento climatico, quello a cui non crede è che il cambiamento climatico sia un problema.
In altre parole il liberalismo va bene contro l'illiberalismo, ma è miope e monco sotto altri aspetti.
> Tanto per cominciare, ognuno di noi dovrebbe cominciare a spostarsi in bicicletta anziché in automobile.
> Chiaramente per i viaggi lunghi la bicicletta non è proponibile, ma appunto bisogna cercare di stare il più possibile vicini a casa.
Per quanto mi riguarda, la bicicletta non è un mezzo adatto agli spopstamenti e ai trasporti. Sì, è vero che negli anni 30-40 si facevano chilometri in bicicletta per andare al lavoro, ma a chi importa se un operaio arriva in fabbrica mezzo sfigurato, sudato e puzzolente come un maiale? In ufficio però è diverso.
> Le aziende poi devono fare anche loro la loro parte, cercando di assumere il più possibile persone che abitano vicine all'azienda, così queste possono andare al lavoro in bicicletta, oppure ci vanno in automobile ma inquinano meno che facendo un viaggio lungo.
> Quindi i datori di lavoro dovrebbero considerare la vicinanza all'azienda come un criterio fondamentale: si comincia a cercare persone nel raggio di 2 Km e se non c'è nessuno di qualificato si estende il raggio. Si passa a 5 Km di distanza, poi a 10, poi a 20.
> Bisogna comprare frutta, verdura e carne dal contadino sotto casa, non comprare roba importata nei supermercati.
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> Per andare in vacanza al mare bisognerebbero preferire posti vicini, che non richiedono spostamenti in aereo.
> Se ogni persona si mettesse in testa di usare l'aereo al massimo una volta all'anno, si potrebbero ridurre le emissioni.
Ovvio ma vai a spiegare il chilometro zero e la filiera corta al commercio internazionale.
Per quanto riguarda l'aereo, anche se non lo uso ti dirò che istintivamente lo suppongo più ecologico dell'auto e del treno. Ad esempio brucia carburante di qualità che non contiene elementi nocivi, non semina polvere di pneumatici più di tanto, non richiede la costruzione di linee e viadotti, e non spreca energia nel vincere attriti con i binari. Ma è un'impressione, non una valutazione completa ed esauriente.
> Cos'altro si può fare a parte ridurre le emissioni dirette di CO2?
> Non inserirsi in logiche consumistiche. Il telefonino si cambia quando si rompe, non quando esce un modello nuovo.
> Idem per tutto il resto.
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> Bisogna diminuire il più possibile i rifiuti, utilizzando tovaglioli di stoffa anziché tovagliosi usa e getta, riutilizzando i sacchetti di plastica tante volte o preferendo quelli biodegradabili.
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> Dobbiamo fare pochi figli, perché ogni essere umano in più sulla terra produce inquinamento.
> Però i preservativi inquinano, quindi è meglio semplicemente andare di sesso anale senza preservativo.
Chissà se inquinano più i preservativi o tonnellate di vaselina.
> Tu che critichi quelli che vanno in piazza a protestare come sei messo con tutte le cose che ho elencato?
> Per tua informazione, Greta fa tutte queste cose e anche di più, quindi il pagliaccio non è lei, ma chi la insulta. Se tutti facessimo come fa Greta ridurremmo di molto l'inquinamento.
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> I politici cosa possono fare?
> Mettere le tasse sulla benzina... non molto più di questo.
> Sopra parli dei gillet gialli: lo sai che quei geni hanno protestato ANCHE contro le politiche ambientaliste di Macron?
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> Macron ha fatto sostanzialmente l'unica cosa che può fare un politico in uno stato liberale: tassare un prodotto al fine di diminuire il potere d'acquisto della popolazione, che quindi consuma una quantità inferiore del prodotto stesso.
Personalmente aborro questo tipo di tassazione etico-virtuosistica, mi fa venir voglia autoprodurre zuccheri e carburanti, ma riconosco che può essere efficace. Diciamo che se tasso comportamenti nocivi dovrei detassare e favorire quelli virtuosi.
> Cosa ti metti parlare de gillet gialli, che hanno al contrario protestato contro le politiche ambientaliste? A cosa dovrebbero mai servire i gillet gialli? A fare terrorismo contro un politico per via del fatto che fa l'unica cosa che può fare per salvare l'ambiente?
> Cosa pensi di fare? Stare ad aspettare che i politici ti diano l'auto elettrica a gratis? Poi cosa farai? Ti farai 200 Km al giorno con l'auto elettrica, dimenticandoti che stai comunque consumando energia? Nel mentre usi l'auto elettrica, poi continuerai a fare tutto quello che fai adesso?
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> Oppure invece pensi di provare a comprendere il senso del messaggio di Greta e smettere di fare polemiche?