L'escalation del conflitto nel nord della Siria rischia di causare ulteriori sofferenze umane e nuovi esodi in quella che è già la più grande crisi di movimento forzato di popolazioni al mondo. Decine di migliaia di civili si stanno spostando per fuggire ai combattimenti e cercare salvezza. Lo denuncia l'Unhcr, l'Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati, che chiede alle parti di rispettare il diritto umanitario internazionale, anche garantendo accesso alle agenzie umanitarie.
"Centinaia di migliaia di civili nella Siria settentrionale sono ora in pericolo. I cittadini e le infrastrutture civili non devono rappresentare un bersaglio" ha detto l'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati Filippo Grandi. La situazione di coloro che sono stati coinvolti nei combattimenti è aggravata dalle temperature più basse in tutta la regione a causa dell’avvicinarsi della stagione invernale.
L'Unhcr sottolinea l'urgenza di avere libero accesso umanitario per poter raggiungere chi è stato costretto alla fuga e assisterli ovunque sia necessario. Le organizzazioni umanitarie devono poter continuare a svolgere il loro lavoro fondamentale in Siria. L'agenzia dell'Onu ribadisce inoltre che qualsiasi ritorno dei rifugiati in Siria deve essere volontario, dignitoso e avvenire in sicurezza. Spetta ai rifugiati decidere se e quando desiderano tornare in Siria.
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